David Lynch presenta il film drammatico My Son My Son What Have Ye Done, con la regia di Werner Herzog e le interpretazioni di Willem Dafoe, Brad Dourif, Chloe Sevigny, Udo Kier, Michael Shannon, Michael Peña, Verne Troyer, Udo Kier, Grace Zabriskie, Braden Lynch.
Ecco la trama: Brad Macallam (Michael Shannon) è un attore. Un giorno commette il crimine che deve invece recitare sul palcoscenico: uccide la madre. Arriva la polizia e trova la donna in una pozza di sangue mentre il colpevole si è chiuso in un edificio con degli ostaggi… Intanto due amici di Brad parlano con i poliziotti…
Il film, tratto da una storia vera, sarà nelle sale dal 10 settembre e, sì uscirà con il titolo originale. Dopo il salto il trailer italiano e nella galleria alcune foto.

Marco Müller ci ha abituato alle sorprese, per lo meno ai film presentanti in concorso senza essere ufficialmente inseriti nel programma. Lo scorso anno è accaduto con Werner Herzog, quest’anno invece è la volta del del regista cinese Wang Bing che presenta in concorso il film Il Fossato.
Già nella presentazione ufficiale del festival, Müller aveva promesso che il velo su questo film misterioso sarebbe caduto proprio oggi, lunedì 6 settembre. Ecco la sinossi ufficiale pubblicata sul sito della Biennale:
Alla fine degli anni cinquanta, il governo cinese condanna ai campi di lavoro forzato migliaia di cittadini considerati “dissidenti di destra” a causa delle loro attività passate, di critiche contro il Partito Comunista o semplicemente a causa della loro provenienza sociale e famigliare. Deportati per essere rieducati nel campo di Jiabiangou nella Cina Occidentale, nel cuore del Deserto del Gobi, lontani migliaia di chilometri dalle loro famiglie e dai propri cari, circa tremila “intellettuali” di estrazione basso o medio borghese dalla provincia di Gansu furono costretti a sopportare condizioni di assoluta povertà. A causa delle fatiche disumane a cui venivano sottoposti, delle condizioni climatiche estreme e incessanti e delle terribili penurie di cibo, molti morirono ogni notte nei fossi dove dormivano. Il fossato racconta il loro destino: un resoconto coraggioso di un’umanità spinta ai limiti più estremi.
Il film, girato nel deserto dei Gobi, è ispirato al romanzo Goodbye, Jiabianhou e da numerose testimonianze di persone che hanno realmente vissuto i fatti raccontati. La scelta di annunciare in questo modo inusuale il film è legata sia a ragioni di produzione, sia alla censura del governo cinese che ne avrebbe bloccato i lavori se solo ne avesse saputo il progetto.
A sorpresa la OneMovie ha deciso di portare in Italia l’ultima fatica di Werner Herzog, per la gioia dei suoi fan. Abbiamo contattato la casa di distribuzione, che ci ha riferito che My Son, My Son, What Have Ye Done dovrebbe uscire a settembre: per ora il giorno fissato è il 10. Il film è interpretato da Michael Shannon, Udo Kier, Willem Dafoe, Chloë Sevigny, Grace Zabriskie e Brad Dourif, e vede come produttore esecutivo David Lynch.
My Son, My Son è quindi l’incontro tra i mondi di due fra i più amati ed acclamati registi contemporanei, qui alle prese con un noir a tinte grottesche e venato di follia. Basato su una storia vera, il film è ambientato in un tipico vicinato della middle-class di San Diego, dove un uomo si è chiuso in casa e sembra avere degli ostaggi. Due amici ai quali l’uomo ha precedentemente telefonato sono già sul luogo, e raccontano le loro versioni al detective Havenhurst, incaricato del caso. Con alcuni flashback la storia di Brad Macallam incomincia a delinearsi. Dopo un infelice viaggio in kayak in un paese distante, Brad trova il riadattamento nella vita suburbana sempre più complicato. Ed è così che arriva ad uccidere con una spada la madre.
Il film di Herzog ha fatto la sua comparsa all’ultima Mostra di Venezia come film a sorpresa, e soprattutto come secondo film del regista in concorso dopo Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans: un vero record nella storia dei festival. Del film abbiamo già scritto una nostra opinione proprio in occasione dell’anteprima al Lido, dove il film ha diviso la critica (anche se qualcuno si è già pentito di averne parlato male…); in più potete vedere le prime immagini e il trailer originale. Dopo il salto invece trovate la locandina italiana in esclusiva.
John Carpenter, regista horror di film cult come Halloween, La Cosa e Fuga da New York, ha firmato per dirigere un film dal titolo Fangland, un’edizione rivista e corretta del Dracula di Bram Stoker. Il celebre vampiro è passato per le mani di gente come Tod Browing e Francis Ford Coppola, e nelle sue varianti più espressioniste anche da Murnau e Werner Herzog. L’idea di vedere un Dracula firmato Carpenter potrebbe solleticare molto il palato degli appassionati del genere.
Fangland si basa su un romanzo del 2007 firmato da John Marks. Un produttore cinematografico di New York parte per andare in Romania per intervistare un noto trafficante di armi dell’est Europa ma durante il loro incontro si scopre che l’uomo è una sorta di Dracula dei nostri giorni.
La sceneggiatura è nelle mani di Mark Wheaton, che ha firmato Venerdì 13 e The Messengers. John Carpenter in questo momento è in piena fase di post produzione della ghost story The Ward, con Amber Heard nel ruolo di una donna posseduta rinchiusa in un ospedale psichiatrico.
In un tipico sobborgo di una grande città americana, abitato da famiglie della middle-class, dove vive Stan, un uomo solitario sui sessant’anni che lavora in un servizio di cremazione per le pompe funebri locali.
La cittadina di Crest Point sembra un posto tranquillo, uno di quelli in cui sembra non succedere mani nulla. In realtà Stan nasconde una seconda vita inimmaginabile. L’uomo infatti non riesce a sopportare i prepotenti e i soprusi, ma nessuno lo ha mai associato ai misteriosi casi di persone scomparse che da tempo succedono nella cittadina. Le sparizioni riguardano piccoli bulli di quartiere e persone di cui la cittadina non sente troppo la mancanza, quindi non si alza certo un polverone, ma a lungo andare la situazione attira l’attenzione di un detective che vuole vederci chiaro.
La vita di Stan cambia quando assume come apprendista il giovane Jarod, orfano di padre e studente vessato dalle sevizie dei compagni di scuola.
Death and Cremation è un thriller dalle tinte horror, interpretato da Brad Dourif (attore feticcio di Werner Herzog).
Dopo il continua potete vedere il trailer del film
Continua a leggere: Death and Cremation - La locandina e il trailer

E’ stata inaugurata nella serata di ieri con la proiezione del film cinese Apart Together (Tuan Yuan), la 60a Berlinale. Si dice (sulle pagine di CINEblog ce lo racconta Laura) che questa edizione del Festival verrà ricordata come una delle più fredde di sempre, con ghiaccio e neve a farla da padroni. Sembrano però non accorgersi della temperatura le elegantissime giurate Yu Nan e Renèe Zellweger, nè la sempre originale Tilda Swinton, fotografate sul red carpet in abito da sera.
Qui di seguito e dopo il salto, vi attende una galleria di immagini della giornata di apertura della kermesse che per dieci giorni si terrà nella capitale tedesca. Dal photocall di rito della giuria internazionale (composta quest’anno da Cornelia Froboess, la nostra Francesca Comencini, Jose Maria Morales, Nuruddin Farah, Renèe Zellweger, Werner Herzog e Yu Nan) alla serata di gala di apertura. Buona visione.
Fonte: Zimbio
Questo weekend gli Stati Uniti si sono fermati per il Superbowl, la finale del campionato NFL di footbal.
Non solo un grande evento sportivo, ma soprattutto mediatico. Le quotazioni degli spot infatti raggiungono livelli stellari.
Ma cosa sarebbe successo se alla regia ci fosse stato un regista come Quentin Tarantino, David Lynch, Jean Luc Godard, Werner Herzog o Wes Anderson?
Fading of the Cries è una curiosa amalgama di generi cinematografici diversi, che spaziano dal fantasy all’action, dall’avventura all’horror.
Un giovane uomo armato con una spada dal potere mortale salva la vita a una ragazza selvaggia di nome Sarah. Insieme cercheranno di combattere una maligna forza distruttrice che ha ridotto in povertà un’intera nazione quasi come un’epidemia di un male incurabile.
Per riportare la pace nel loro villaggio i nostri eroi dovranno andare alla ricerca di un antico amuleto appartenuto alla famiglia di Sarah da innumerevoli generazioni. Per riportare Sarah sana e salva a casa dovranno percorrere i pericolosi sentieri di foreste incantate, labirinti sotterranei, per le infide vie di villaggi abbandonati, inseguiti da orde di creature demoniache.
Il regista di questo progetto, che non mancherà di appassionare i fan del mondo fantasy, è Brian Metcalf, pubblicitario di successo qui al suo esordio cinematografico. Protagonista del film è l’attore feticcio di Werner Herzog, il grande Brad Dourif. Al suo fianco ci sono Thomas Ian Nicholas, Elaine Hendrix, Hallee Hirsh, Mackenzie Rosman, Jordan Matthews.
Dopo il continua potete vedere il suggestivo trailer del film.
Continua a leggere: Fading of the Cries - La locandina e il trailer
Werner Herzog sta vivendo un anno decisamente felice, dopo aver avuto addirittura due film in concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, con Il cattivo tenente e il film a sorpresa My Son, My Son, What Have Ye Done. Una nuova soddisfazione per Herzog arriva dal Festival di Berlino che lo ha proclamato presiedere della giuria per la sessantesima edizione della Berlinale.
La kermesse berlinese aprirà i lavori il giorno 11 e dopo 10 giorni di proiezione proclamerò il film vincitore dell’ambito Orso d’Oro. Secondo il comunicato dell’organizzazione del Festival, questa decisione è stata presa soprattutto alla luce della lunga carriera di Herzog e di quanto le sue opere abbiano fortemente influenzato il cinema tedesco (ma non solo) e siano state una inesauribile fonte d’ispirazione per un’intera generazione di cineasti.
Quasi meglio che un “premio alla carriera”. Quelli, si sa, portano male!
Il 18 novembre esce nelle sale New Moon che ha riportato sui schermi la passione per i vampiri. Da oggi Cineblog vi regala un viaggio nel mondo dei ciucciasangue con post dedicati ai film che hanno fatto la storia del vampirismo cinematografico. Cominciamo con il film muto Nosferatu del 1922 di Friedrich Wilhelm Murnau. Pronti?
Nosferatu, il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens, Germania, 1922, Horror, durata 80′, b/n) di Friedrich W. Murnau con Max Schreck, Gustav von Vangenheim, Greta Schroeder.
Trama: Hulter lavora in un’agenzia immobiliare e viene mandato nei Carpazi per servire il conte Orlock. Qui si troverà a fronteggiare il vero orrore, il conte è un Nosferatu, un non morto!
La storia è tratta dal Dracula di Bram Stoker con nomi però modificati per problemi legali collegati al romanzo. Il film ebbe dei problemi di distribuzione perché il regista venne denunciato dagli eredi di Stoker e dovette distruggere le copie. Noi abbiamo potuto vedere la pellicola solo grazie ad una fortuna sfacciata: una copia si salvò.
Continua a leggere: Aspettando New Moon: Nosferatu di Murnau - il film, le foto, i trailer