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Tutti gli articoli con tag Whoopi Goldberg

La top 10 dei preti e delle suore al cinema

pubblicato da giovanni de stefano

1. Il papa del Marchese del Grillo, nella fattispecie anche una sola scena potrebbe bastare: le corna dopo le campane a morto sabotate da Onofrio, in cui il morto era in papa. Grande Paolo Stoppa

2. Carlo Verdone in Un sacco bello, il consigliere spirituale chiamato da Mario Brega a riportare sulla retta via il figlio che vive in una comune

3. La suora educatrice dei Blues Brothers

4. Il sexy camerlengo interpretato da Ewan McGregor in Angeli e Demoni. Nonostante sia un prete in talare, corre, salta, si paracaduta, è a tratti insopportabile, insomma fa tutto quello che può fare una donna in quei giorni là se indossa l’assorbente igienico giusto

5. L’esorcista di Leslie Nielsen in Riposseduta

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Oscar 2009: tutti i vincitori in diretta! (Prima parte)

pubblicato da Roberto Bosio


Premio Oscar per la migliore attrice non protagonista: Penélope Cruz in “Vicky Cristina Barcelona”.
Le nomination vengono presentate da cinque attrici che hanno vinto gli Oscar negli anni passati. Si tratta di Whoopi Goldberg, Tilda Swinton, Goldie Hawn, Angelica Huston e Eva Marie Saint. Penelope Cruz all’inizio sembra tranquilla, ma quando sale sul palco traspare tutta la sua emozione, tanto è vero che chiede se qualcuno sia mai svenuta dopo aver ricevuto una statuetta.

Premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale: Dustin Lance Black per “Milk”.
Per Black è un premio speciale perché è omosessuale, e per lui la storia di Harvey Milk ha rappresentato una speranza che gli ha permesso di vivere meglio la sua vita.
Questa era una delle sette nomination del film.

Premio Oscar per la miglior sceneggiatura non originale: Simon Beaufoy per “The Millionaire”.
Il film ha ricevuto complessivamente dieci nomination e si avvia a rispettare i pronostici che lo volevano film più premiato della serata.

Premio Oscar per il miglior film d’animazione: “Wall’e”.
A presentare le nomination sono Jack Black e Jennifer Aniston. Lei non sembra nemmeno leggere il foglio sigillato nella busta. Come se sapesse già il nome del vincitore, o forse perché era una statuetta annunciata.

Premio Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione: Kunio Kato per “La Maison en Petits Cubes”.

Premio Oscar per la miglior Scenografia: Donald Graham Burt e Victor J. Zolfo per “Il curioso caso di Benjamin Button”.
Hanno presentato le nomination Sarah Jessica Parker e Daniel Craig.

Speciale Oscar 2008: Whoopi Goldberg dimenticata, si consola fra le lenzuola

pubblicato da Simona

whoopi goldbergQuest’anno l’Academy ha proprio peccato di grave “disattenzione”. Infatti, oltre ad aver escluso (volontariamente o no, resterà un mistero) Brad Renfro dal video In Memoriam dedicato alle persone scomparse negli ultimi dodici mesi, Whoopi Goldberg si è vista tagliata fuori dal montaggio con i migliori momenti delle passate edizioni. Eppure, Whoopi è stata la prima (e fin’ora unica) donna, nonché la prima personalità afro-americana, a cui sia mai stata affidata la conduzione della prestigiosa serata. Non esattamente facile da scordare!

Intervistata lunedì nel corso del talk show “The View”, Whoopi era visibilmente delusa e triste per essere stata dimenticata. Ha provato a scherzarci sopra, com’è nel suo stile, commentando “Probabilmente ho di nuovo fatto incazzare qualcuno!” Le scuse di Gil Cates, da parte della produzione degli Oscar, sono arrivate solo oggi: “Si è trattato di una svista, mi dispiace molto, non era nostra intenzione offenderla”.

Nel frattempo, l’eclettica Whoopi lancia sul mercato ‘G Beds - Bedding by Whoopi Goldberg’, ovvero una linea di biancheria per “dare personalità” al proprio letto, prodotta da QVC, Inc. e disegnata dalla stessa Goldberg.

Update: Whoopy non è stata l’unica donna a presentare gli Oscar, mi cospargo il capo di cenere e ricordo Ellen DeGeneres. Sorry.

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Cineblog Consiglia: I protagonisti

pubblicato da Agata A.

I protagonisti (The Player/ Usa 1992) Un film di Robert Altman. Con Whoopi Goldberg, Dean Stockwell, Tim Robbins, Fred Ward, Greta Scacchi, Lyle Lovett.
Stanotte alle 3:15 su Rete 4

Griffin (Tim Robbins) è un produttore, The Player, che sceglie tra migliaia di proposte le 12 sceneggiature che diventeranno i film della casa di produzione cinematografica per cui lavora. Incontra ogni giorno decine di persone che devono riassumergli in 25 parole lo script del film che vorrebbero realizzare, e riceve 135 telefonate al giorno (se ne ricevesse meno di 100 vorrebbe dire che non sta facendo bene il suo lavoro). E’ praticamente un “bastardo” che può attirarsi antipatie. Infatti c’è qualcuno, uno sceneggiatore misterioso e pieno di rancore, che gli manda delle cartoline minatorie.

Griffin rischia inoltre di essere messo da parte e sostituito con un certo Levy, un manager senza scrupoli come lui, che aspira alla sua poltrona. Tra le proposte di Levy, appena entrato in azienda, l’eliminazione degli sceneggiatori: le storie possono scriversele benissimo le case di produzione! Griffin sta perdendo il controllo e, in una sera in cui crede di aver scoperto lo sceneggiatore che gli sta mandando le cartoline, commette un omicidio.

Il film di Robert Altman è tratto da un romanzo Michael Tolkin è una cinica rappresentazione del sistema Hollywoodiano. Griffin è naturalmente il rappresentante dei produttori esecutivi, che custodisce le chiavi di un film di successo: “Suspance, risate, violenza, speranza, cuore, nudo, sesso e violenza”.

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Perchè non fare Sister Act 3?

pubblicato da dr. apocalypse


Ieri sera in prima serata su Rai1 è passata l’ennesima replica di Sister Act, film che avrò visto almeno 20 volte ma che ogni volta rivedo con enorme piacere, e non credo di essere stato l’unico visto l’ottimo risultato ottenuto in termini di share, vicino al 23%.

Sister Act uscì il 29 maggio del 1992 e fu immediatamente un successo clamoroso.
Al primo weekend di programmazione negli Usa incassò 11,894,587 dollari, il passaparola poi fece lievitare il totale a 139,605,150 dollari, diventati poi 231,605,150 nel mondo.
Whoopi Goldberg, in quegli anni sulla cresta dell’onda, divenne una vera e propria icona, nelle vesti dell’indimenticabile Deloris Van Cartier/Maria Claretta.
Accanto a lei una semplicemente superba Maggie Smith, terribile madre superiore, Harvey Keitel, perfido boss malavitoso, e una mandria di divertentissime e scatenate suore.

Il successo, di critica e di pubblico, fu tale che un secondo capitolo venne quasi da se, arrivando così l’anno successivo.
Sister Act 2 non fu neanche lontanamente paragonabile al precedente episodio, e i risultati al botteghino furono nettamente inferiori, fermandosi a 57,319,029 dollari per il solo mercato statunitense, addirittura meno della metà del primo capitolo.

Oggi son passati ben 14 anni da quando Whoopi Goldberg ha smesso i panni di Suor Maria Claretta.
Il successo di quegli anni è andato lentamente diminuendo, fino quasi a sparire del tutto. Ora mi chiedo io… visto che ad Hollywood le idee originali sono un lontano ricordo, e il fondo dei sequel più assurdi oramai si sta per raschiare, perchè non riportare in vita Sister Act?
Sarebbe davvero così restia la Goldberg a riprendere le vesti di Deloris Van Cartier?
Voi un tentativo, di fronte ad una buona sceneggiatura e non ad una ciofega come quella di Sister Act 2, non lo fareste proprio?

Sarà stata la replica di ieri sera, ma io è tutto il giorno che ci penso!
Nel frattempo per rinfrescarvi la memoria, nel caso ne aveste bisogno, cliccate su continua… ci son tre filmatini niente male che vi aspettano…

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