
Prima di proseguire con la lettura, un piccolo avvertimento: ci sarà ovviamente uno SPOILER, quindi chi non vuole rovinarsi nulla di Killer Joe dovrebbe finire qui di leggere il post.
Ogni anno c’è un festival che presenta un film con una scena in particolare che turba il pubblico, uno shock che farà discutere anche altre platee in seguito. Nel 2009 fu il caso di Antichrist a Cannes, con la Gainsbourg che non si risparmiava nulla, neanche contro il maritino Dafoe, mentre l’anno scorso fu il caso di Jessica Alba picchiata selvaggiamente in pieno volto da Casey Affleck in The Killer Inside Me, prima al Sundance e poi a Berlino.
Quest’anno la “Palma” di “Scena più sconvolgente del Toronto Film Festival” va di diritto, a detta di chi ha seguito il festival e preso nota degli umori del pubblico, a Killer Joe, il nuovo bellissimo film di William Friedkin presentato in concorso alla Mostra di Venezia, dove ha vinto il Mouse d’Oro della critica on line per il miglior film della competizione (qui la nostra recensione). Proprio al Lido negli ultimi giorni praticamente non si parlava che della scena in cui Matthew McConaughey contringe Gina Gershon, già picchiata in pieno volto, ad imitare una fellatio su… una coscia di pollo di KFC!
Una scena di umiliazione a tratti terribile, messa però all’interno di un contesto sempre più folle e dal finale tanto delirante quando tremendamente divertente. A fianco di McConaughey e della Gershon ci sono Emile Hirsch, Thomas Haden Church e Juno Temple: un gran bel cast in ottima forma. Noi ci auguriamo per tutti questi motivi che Killer Joe esca in sala: per ora è stato acquistato dalla Liddell Entertainment per la distribuzione Usa, mentre nulla si sa della distribuzione in Italia. Ma se e quando uscirà, non perdetevelo.
Fonte: NTMag
Ed ecco arrivare i primi premi dal Festival di Venezia. Il Mouse d’Oro, premio della critica online a cui ha partecipato orgogliosamente anche Cineblog, è andato a Killer Joe di William Friedkin:
“per aver dimostrato a 76 anni che il cinema non ha età, portando sullo schermo una storia attuale e tragica con il cinismo, lo stile e l’intelligenza della grande Hollywood in un prodotto indipendente e iconoclasta”
Mouse d’Argento invece va a Kotoko di Shinya Tsukamoto:
“per aver definito una nuova frontiera dell’estremo”
Ed ora qualche informazione tecnica: Il Mouse D’Oro è nato nel 2009, su idea di Hideout, è formato da 58 webzine italiane per un totale di quasi 100 giurati. La giuria aggiudica due riconoscimenti: il Mouse d’Oro al miglior film del concorso ufficiale e il Mouse d’Argento all’opera presentata al di fuori del concorso ufficiale. I giurati singoli esprimono un voto numerico (da 1 a 10 compresi mezzi punti) per tutti i film presenti alla Mostra. La classifica viene stilata calcolando la media di voto distinta per webzine, dalla quale si ottiene la media totale definitiva. Ringraziando Sara per la coordinazione vi diamo appuntamento al prossimo Mouse D’Oro e ci vediamo dopo per i premi “ufficiali”.
E se ve li siete persi:
- Editoriale di Italo Moscati su Killer Joe
- Recensione da Venezia di Killer Joe
- Recensione da Venezia di Kotoko
Un giovane spacciatore di droga ha pochissimo tempo per raccogliere la bellezza di 6000 dollari, altrimenti rischia la vita. Disperato si rivolge a Killer Joe, quando scopre che la polizza di assicurazione sulla vita di sua madre vale quasi dieci volte la cifra di cui ha bisogno. Joe però è uno che vuole i soldi in anticipo, ma un’eccezione può farla in cambio della giovane e bella sorella del ragazzo…
Come si fa a voler male a William Friedkin, all’autore di film enormi come The Boys in the Band, L’esorcista e Cruising? Impossibile, anche se la sua è stata di sicuro una carriera discontinua, dovuta soprattutto al fatto che, cinematograficamente parlando, Friedkin è un vero anarchico. Vero che ha pure un Oscar sul comodino, vero che ha avuto i suoi enormi successi al box office, ma è altrettanto vero che, dopo i tumultuosi anni 80, il regista non ha più trovato il successo di critica e pubblico di un tempo.
Se ne potrebbe star qui a scrivere per ore di Friedkin, dei suoi successi e dei suoi insuccessi, di quanto sia un autore fondamentale e di quanto una carriera del genere, tra alti(ssimi) e bassi(ssimi), sia di un fascino ineguagliabile. Ma vogliamo arrivare anche al punto, ovvero al momento che tutti noi, che abbiamo sempre amato nel bene e nel male questo regista folle, personale e scomodo, stavamo aspettando: parlare del suo attesissimo ritorno alla regia.
Continua a leggere: Venezia 2011: Killer Joe - Foto e Recensione del film di William Friedkin
Con l’avvicinarsi di sabato e della chiusura di questa 68esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il clima si fa via via più rilassato e - tanto gliospiti quanto gli addetti ai lavori - si lasciano andare a goliardate e foto poco istituzionali. C’è chi balla sul red carpet (i protagonisti di Eva); chi si sfida a braccio di ferro e si prostra con devozione (Emile Hirsch e William Friedkin, al Festival con Killer Joe); chi salta al photocall azzannando un conoglio assassino (Takashi Shimizu regista di Rabbit Horror 3D).
Al Lido quest’oggi anche Virna Lisi (arrivata per ritirare, nella giornata di domani, il Premio ‘Pietro Bianchi’ del Sngci); Ricky Tognazzi con Arisa ed il cast di Tutta Colpa della Musica ed il regista Alexander Sokurov che ha presentato Faust. Come sempre vi chiediamo di cliccare sul link qui sotto per sfogliare l’album con tutte le immagini, che quest’oggi si apre con alcuni scatti realizzati ieri sera sul red carpet di AbelFerrara e dello spagnolo Eva. Buona visione!
Le gloriose giornate del tricolore (Crialese, Comencini, Pacinotti) hanno tirato giù la bandiera e adesso si attende il verdetto della giuria. Guai se non vince un film italiano! Ordinano. Già altre volte i magoni sono andati giù e lo spritz o il prosecco non sono serviti a cancellare amarezza e delusione. Seguendo la filosofia del non aspettarsi mai troppo; promettendo domani un primo bilancio (i miei candidati ai premi maggiori), passerei oltre.
Comincerei con un lavoro americano del vecchio William Friedkin, quello di “French Connection” e “L’esorcista”, intitolato Killer Joe che ha chiaramente l’intenzione di conquistare il primato del pulp fiction che per ora spetta a Quentin Tarantino. Una storia trucida di polli umani e di polli arrosto veri. I primi sono i componenti di una sgangherata famiglia allargata. Sono raccolti sotto vari tetti a coltivare parvenze di affetto, e soprattutto vizi, gelosie, tradimenti, sete di denaro, possessioni. I secondi, i polli veri, quelli da spiedo o da rosticceria, hanno un ruolo fondamentale nel film, specie uno, ma non dirò come e perché.
Qui voglio solo premettere, alla vostra visione , le mie reazioni dopo 103’ di pellicola molto ben diretta. Ho retto con pazienza tutta la prima parte che ruota intorno a una assicurazione che fa gola a tutti costoro, ovvero ai polli umani e ad uno spiedo umano che fa alternativamente il poliziotto e il killer che si fa ben pagare. Poi, nell’ultima mezzora mi sono divertito come un bambino che pasticcia con la cioccolata.
Continua a leggere: Venezia 2011 - Cari Americani, col Pulp rischiate di rompere
Ecco le prime immagini dal film Killer Joe, una commedia nera con Matthew McConaughey, Emile Hirsch, Thomas Haden Church, Gina Gershon e Juno Temple. In attesa del trailer ufficiale, ecco una prima clip.
Un giovane spacciatore di droga (Hirsch) ha pochissimo tempo per raccogliere la bellezza di 6 mila dollari, altrimenti rischia la vita. Disperato, si rivolge a Killer Joe (McConaughey), quando scopre che la polizza di assicurazione sulla vita di sua madre vale quasi dieci volte la cifra di cui ha bisogno. Joe però è uno che vuole i soldi in anticipo, ma un’eccezione può farla in cambio della giovane e bella sorella del ragazzo. Un triangolo che ovviamente diventerà estremamente pericoloso.
Dato per certo al Toronto International Film Festival, il nuovo film di William Friedkin (autore di culto de L’esorcista) è una delle sorprese del concorso internazionale del Festival di Venezia 2011!
Stiamo parlando molto de L’esorcista in questo periodo e lo facciamo mentre aspettiamo l’horror Il Rito (nelle sale dall’11 marzo, qui il trailer italiano). Oggi dedichiamo un post all’attrice Mercedes McCambridge (premio Oscar miglior attrice non protagonista in Tutti gli uomini del re- 1950), che ci regala (in originale) la voce del Demonio (in Italia il compito era affidato a Laura Betti).
Prima di tutto tre curiosità tecniche:
- Il regista William Friedkin costrinse Mercedes McCambridge a fumare tre pacchetti di sigarette al giorno, bere whisky e a mangiare solo uova crude e mele acerbe: questo per rendere terribile la sua voce.
- Durante la possessione Regan parla con la voce di Mercedes a cui sono stati uniti: il verso di api rinchiuse in un barattolo, grida di maiali condotti al mattatoio e urla di un ragazzo sottoposto ad esorcismo.
- Mercedes alla prima scoprì che non era nominata nei credits e decise di citare in giudizio la Warner.
Qui sopra potete vedere un pezzo del film con le voci di Linda Blair e di Mercedes sovrapposte in modo da capire la differenza. Qui la stessa scena in italiano. Cosa fa una semplice voce vero?
Se ve li siete persi:
- Le foto di Linda Blair sul set
- 9 curiosità su L’Esorcista
- Il dietro le quinte del film (video)
- Seytan: il remake turco da vedere online gratis
L’11 marzo uscirà al cinema Il Rito, ennesimo film horror sulla possessione demoniaca e su esorcisti vari. Abbiamo già stilato una nostra personale classifica su film con il diavolo ma il nostro preferito rimane senza dubbio L’Esorcista (1973) di William Friedkin. Regan (Linda Blair) è da sempre (e sempre resterà) l’icona horror del mondo cinematografico satanico ed a lei dedichiamo questa curiosa galleria di alcune foto prese dal set o dietro le quinte del film Nelle immagini potete vedere Linda mentre ride e scherza, le prove del make-up e le preparazioni di determinate scene. Se ve li siete persi:
- 9 curiosità su L’Esorcista
- Il dietro le quinte del film (video)
- Seytan: il remake turco da vedere online gratis (si si avete letto giusto!)
L’Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William Friedkin








Continua a leggere: L'Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William Friedkin

Come molti sapranno, domani approderà nelle nostre sale L’ultimo esorcismo. Allo stesso modo, i più affezionati tra i nostri lettori si saranno resi conto che abbiamo scandito l’approssimarsi di questa uscita con alcuni approfondimenti di titoli a tema come lo speciale dedicato a L’avvocato del diavolo o La classifica del diavolo. Oggi tocca a quello che probabilmente può considerarsi il capostipite di questa trafila di opere, ossia L’Esorcista.
Anziché, però, soffermarci sulla valenza del film, su quanto abbia inciso nelle produzioni successive afferenti allo stesso genere e via dicendo, vi riportiamo alcune curiosità, brevi “dietro le quinte” che magari non tutti conoscono, o che semplicemente ad alcuni sono sfuggiti. Per ovvi motivi, buona parte del materiale lo troverete dopo il solito salto. Poco male, cominciamo lo stesso!
1. Il giovane prete che alla fine del film confessa padre Karras era (ed è tuttora) realmente un prete Cattolico: trattasi del reverendo William O’Malley. Per far sì che apparisse visibilmente scioccato durante la scena finale, il regista gli diede inavvertitamente uno schiaffo in faccia, gridandogli “azione!”.
Continua a leggere: L'Esorcista: 9 cose che (forse) non sapevate sul film horror con Linda Blair
1973: l’America faceva la conoscenza di Regan (Linda Blair), bambina posseduta dal demonio. William Friedkin aveva infatti portato sullo schermo il romanzo L’Esorcista di William Peter Blatty e aveva sconvolto il mondo.
Sono passati più di 30 anni ma L’Esorcista fa ancora parlare di sé, ne è la prova il post sulla Spider Walk che vi ha entusiasmato tanto… Ecco perché oggi vi mostriamo le reazioni degli spettatori alla prima visione di uno degli horror più spaventosi della storia del cinema.
Voi come avete reagito la prima volta che avete visto L’Esorcista? Ve lo ricordate?