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Tutti gli articoli con tag William Friedkin

L'Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William Friedkin

pubblicato da Carla Cigognini

L'Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William Friedkin

L’11 marzo uscirà al cinema Il Rito, ennesimo film horror sulla possessione demoniaca e su esorcisti vari. Abbiamo già stilato una nostra personale classifica su film con il diavolo ma il nostro preferito rimane senza dubbio L’Esorcista (1973) di William Friedkin. Regan (Linda Blair) è da sempre (e sempre resterà) l’icona horror del mondo cinematografico satanico ed a lei dedichiamo questa curiosa galleria di alcune foto prese dal set o dietro le quinte del film Nelle immagini potete vedere Linda mentre ride e scherza, le prove del make-up e le preparazioni di determinate scene. Se ve li siete persi:

- 9 curiosità su L’Esorcista
- Il dietro le quinte del film (video)
- Seytan: il remake turco da vedere online gratis (si si avete letto giusto!)

L’Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William Friedkin
L'Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William FriedkinL'Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William FriedkinL'Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William FriedkinL'Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William FriedkinL'Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William FriedkinL'Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William FriedkinL'Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William FriedkinL'Esorcista: le foto di Linda Blair sul set del film horror di William Friedkin

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L'Esorcista: 9 cose che (forse) non sapevate sul film horror con Linda Blair

pubblicato da Antonio


Come molti sapranno, domani approderà nelle nostre sale L’ultimo esorcismo. Allo stesso modo, i più affezionati tra i nostri lettori si saranno resi conto che abbiamo scandito l’approssimarsi di questa uscita con alcuni approfondimenti di titoli a tema come lo speciale dedicato a L’avvocato del diavolo o La classifica del diavolo. Oggi tocca a quello che probabilmente può considerarsi il capostipite di questa trafila di opere, ossia L’Esorcista.

Anziché, però, soffermarci sulla valenza del film, su quanto abbia inciso nelle produzioni successive afferenti allo stesso genere e via dicendo, vi riportiamo alcune curiosità, brevi “dietro le quinte” che magari non tutti conoscono, o che semplicemente ad alcuni sono sfuggiti. Per ovvi motivi, buona parte del materiale lo troverete dopo il solito salto. Poco male, cominciamo lo stesso!

1. Il giovane prete che alla fine del film confessa padre Karras era (ed è tuttora) realmente un prete Cattolico: trattasi del reverendo William O’Malley. Per far sì che apparisse visibilmente scioccato durante la scena finale, il regista gli diede inavvertitamente uno schiaffo in faccia, gridandogli “azione!”.

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L'Esorcista: le reazioni del pubblico del 1973

pubblicato da Carla Cigognini

1973: l’America faceva la conoscenza di Regan (Linda Blair), bambina posseduta dal demonio. William Friedkin aveva infatti portato sullo schermo il romanzo L’Esorcista di William Peter Blatty e aveva sconvolto il mondo.

Sono passati più di 30 anni ma L’Esorcista fa ancora parlare di sé, ne è la prova il post sulla Spider Walk che vi ha entusiasmato tanto… Ecco perché oggi vi mostriamo le reazioni degli spettatori alla prima visione di uno degli horror più spaventosi della storia del cinema.

Voi come avete reagito la prima volta che avete visto L’Esorcista? Ve lo ricordate?

Le scene cult: la camminata da ragno di Regan ne L'Esorcista

pubblicato da Carla Cigognini

E’ strano che una scena tagliata da un film diventi una scena cult eppure è quello che è successo con la Spider Walk di Regan de L’esorcista. La ragazzina indemoniata infatti scende le scale in modo “alternativo” ed è forse una delle scene più spaventose dell’intera pellicola, scena all’inizio scartata dallo stesso regista (William Friedkin) e poi inserita nell’edizione integrale.

Naturalmente non è Linda Blair a camminare a ragno ma la contorsionista Linda R. Hager che venne aiutata con corde e cavi.

La scena è diventata talmente famosa al punto da essere anche riproposta come Action Figure… trovate il “giocattolino” dopo il salto… Qui sopra invece l’estratto dal film…

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La top 15 dei temi musicali dei film horror

pubblicato da Gabriele C.

Appassionati di horror, al rapporto! Prendiamo spunto da una classifica di Listal.com per parlare del genere dal punto di vista musicale. Spesso e volentieri, ed è cosa ovvia e risaputa, i cult del genere sono definibili tali anche grazie ai temi musicali che entrano subito nell’immaginario collettivo.

Che ne pensate di questi bellissimi 15 temi horror? Avreste aggiunto e tolto qualcosa? Personalmente non avrebbero sfigurato i temi principali di Nightmare, di qualche altro Argento (Suspiria e Phenomena, ad esempio), di qualche altro Carpenter e Fulci (The Fog e L’Aldilà, giusto per fare qualche esempio). E anche Sette note in nero e Candyman non sono affatto male. Qui di seguito trovate le posizioni dalla 15 alla 11, e dopo il salto potrete leggere le altre: sui titoli delle tracce ci sono i link per ascoltare i brani.

15. Il fantasma dell’Opera di Terence Fisher (”Toccata & Fugue in D Minor” - Johann Sebastian Bach)
14. La moglie di Frankenstein di James Whale (”Main Title” - Franz Waxman)
13. Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato (”Main Title” - Riz Ortolani)
12. Rosemary’s Baby di Roman Polanski (”Main Title” - Krzysztof Komeda)
11. Hellraiser di Clive Barker (”Main Title” - Christopher Young)

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Cineblog Consiglia - Vivere e morire a Los Angeles

pubblicato da carloprevosti

Vivere e morire a Los AngelesVivere e morire a Los Angeles (To Live and Die in L.A., 1985) di William Friedkin con Willem Dafoe, William Petersen, John Pankow, John Turturro. In onda su Rai 4, oggi (10 febbraio) alle ore 0.30

Ecco un film dedicato a tutti quelli che pensano che gli anni Ottanta abbiano generato solo la cultura pop, Madonna e Sapore di Sale e per quelli che credono che William Friedkin sia un regista di film horror perché ha diretto L’Esorcista.

Un poliziotto vede il suo partner ucciso da un criminale e il suo personale codice gli impone di vendicare la sua morte. Non ci sono più regole quando è il tuo migliore amico ad essere ammazzato. Friedkin mette in scena una caccia all’uomo con tecniche classiche del genere utilizzate in modo estremamente spettacolari, sparatorie e inseguimenti nel pieno del traffico non sono mai stati così adrenalinici . Il contesto rappresentato dal film rispecchia la realtà di L.A. negli anni 80, non per nulla la sceneggiatura è stata scritta a quattro mani con Gerald Petievich, ex agente federale passato alla narrativa, sulla base di un suo romanzo.

Vivere e Morire a Los Angeles è uno dei suoi film migliori, un poliziottesco duro, teso e disincantato che potrebbe essere accostato a certi lavori di Abel Ferrara (leggi Kings of New York).

Il film segna anche due carriere emergenti, l’attore protagonista è infatti William L. Petersen che dopo alcune parti minori diventrà noto al grande pubblico per il ruolo di Gilbert Arthur Grissom nella serie televisiva CSI: Scena del crimine. Esordio cinematografico per un giovanissimo John Turturro, nei panni di uno spacciatore.

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Locarno 2010 - Pardo d'onore ad Alain Tanner

pubblicato da carloprevosti

Pardo
Agosto è ancora lontano ma il Festival del Cinema di Locarno è già in pieno fermento, pronto per l’edizione 2010. Ecco quindi che dalle sponde svizzere del Lago Maggiore iniziano a pervenire le prime notizie su quello che si vedrà attorno alla Piazza Grande.

La notizia di oggi riguarda il premio alla carriera, il Pardo d’onore Swisscom che per la 63ma edizione del Festival sarà attribuito al regista svizzero Alain Tanner. Un premio meritato e che rimane in patria.

Nato a Ginevra nel 1929, Alain Tanner realizza il suo primo lungometraggio per il cinema nel 1969, Charles mort ou vif, premiato con il Pardo d’oro al Festival di Locarno. Due anni dopo, La salamandra (1971) è visto nella sola Parigi da 200mila spettatori. Alain Tanner emerge come uno dei principali esponenti del «nuovo cinema svizzero» portando una ventata di giovinezza e di libertà ben oltre le frontiere nazionali.

Oltre a numerosi documentari per la televisione e per il cinema, Alain Tanner ha firmato 19 lungometraggi di finzione, selezionati dai più importanti festival internazionali, tra cui Jonas che avrà vent’anni nel 2000 (1976), Dans la ville blanche (1983), Gli anni luce (1981, Grand Prix speciale della Giuria a Cannes), Une flamme dans mon cœur (1987), Fourbi (1996), e infine Paul s’en va (2004), film che segna il suo addio al mondo del cinema.

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Locarno 2009 - Incontro con William Friedkin, Pardo d'onore

pubblicato da carloprevosti

William Friedkin

Per imparare a fare cinema basterebbe guardare con attenzione i film di Alfred Hitchcock. Ha esordito così William Friedkin al Festival di Locarno durante l’incontro per la consegna del Pardo d’onore, dedicato alla sua quarantennale esperienza dietro la regia. Anche se i suoi film non assomigliano a Psycho, tutto parte dal Bates Motel dove William ha girato per Alfred Hitchcock’s Hours una delle ultime puntate della serie e sul cui set ha incontrato il grande maestro.

“Mi venne incontro circondato da uno stuolo di produttore della major in abito nero, mi guardò e con aria di rimprovero mi disse che i registi indossano sempre la cravatta” ricorda Friedkin “non feci in tempo a pensare a una scusa che se ne era già andato e non ebbi più modo di parlarli per oltre quattro anni”. “Successe poi quando fui invitato a ritirare un premio che lo vidi tra il pubblico. Dopo la premiazione, con il mio papillone (di quelli con l’elastico) andai da Hitchcock e indicando il cravattino gli chiesi se così poteva andare bene. Sicuramente mi prese per matto, non si sarebbe certo ricordato di quell’episodio, ma io mi sono preso una bella soddisfazione!”. Questo aneddoto racconta meglio di mille parole che personaggio vulcanico si è rivelato Friedkin.

Lui è l’autore di L’esorcista, uno fra i film horror più acclamati della storia, ma guai a definirlo un regista dell’orrore. Anzi, come ha sottolineato, la storia scritta da Blatty è il resoconto di uno dei pochissimi episodi di possessione demoniaca accettati come veri dalla Chiesa Cattolica. Non ha pensato ai canoni del genere per quel film, anzi lo reputa un film sul mistero della fede. E’ una persona così Fridekin, senza mezze misure e che non accetta compromessi.

Per questo motivo si deve la sua fama di regista duro sul set. Nella sua testa un film è già finito prima di iniziarlo. Solo così può mettersi dietro la macchina da presa. Friedkin però ama anche conoscere le opinioni e le idee delle persone che lavorano con lui, perchè non è mai detto che non possa uscire qualche buona intuizione. Ma, come ha sottolineato fermamente, così facendo senza avere il film interamente in testa rischierebbe di finire in balia di questi commenti.

Il Pardo d’onore è stato consegnato da Frédéric Maire a William Friedkin nella serata della Piazza Grande di Locarno, stipata per l’occasione di pubblico che poi ha avuto modo di rigustare la proiezione di To Live and Die in L.A.

Foto | Carlo Prevosti
William Friedkin
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Festival di Locarno 2009: Pardo d'Onore a William Friedkin e un premio speciale a Toni Servillo

pubblicato da Simona

Festival di Locarno 2009

Si aprirà il 5 agosto con la commedia romantica 500 Days of Summer il Festival di Locarno 2009, giunto quest’anno alla sua 62a edizione. Tredici i titoli confermati che animeranno le serate di Piazza Grande, fuori competizione, fra cui My Sister’s Keeper di Nick Cassavetes e la prima mondiale del nuovo lavoro di Amos Gitai La Guerre des fils de la lumiere contre les fils des tenebres. 18 i film del Concorso Internazionele, provenienti da 15 paesi (per la prima volta, anche un anime giapponese partecipa al concorso: la favola futuristica Summer Wars di Mamoru Hosoda). Le altre sezioni si dividono in: Concorso Cineasti del Presente, Pardi di Domani (cortometraggi), Ici&Ailleurs ed Eventi Speciali. Fra questi è doveroso spendere qualche parola in merito al progetto Manga Impact - The World of Japanese Animation.

Manga Impact è un progetto, realizzato in sinergia con il Museo del cinema di Torino. Ricchissima la retrospettiva, che ripercorre le serie animate ed i lungometraggi di maggior successo dalla fine degli anni ‘50 ad oggi (da Kimba il Leone Bianco a Dragon Ball, passando per i capolavori di Hayao Miyazaki, Conan il ragazzo del futuro, Capitan Harlock e i Cavalieri dello Zodiaco, Akira e Ghost in the Shell, fino al recentissimo The Sky Crawlers di Mamoru Oshii, visto lo scorso settembre al Festival di Venezia). Imperdibili gli omaggi dedicati a Yoshiyuki Tomino, creatore di Gundam; e ad Isao Takahata, fondatore dello Studio Ghibli insieme a Miyazaki e padre di alcuni fra i personaggi chiave degli anime giapponesi, da Heidi ad Anna dai capelli Rossi.

Nessuna pellicola del nostro Paese è in corsa per il Pardo d’Oro, ma due importanti nomi del cinema italiano saranno ugualmente presenti a Locarno: Alba Rohrwacher farà parte della giuria, mentre Toni Servillo riceverà l’Excellence Award. Il Pardo d’Onore sarà invece consegnato a William Friedkin, regista de Il braccio violento della legge e L’esorcista (solo per citare due fra i suoi più celebri lavori). Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al sito ufficiale del Festival. Dopo il salto, tutti i titoli in programma.

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Locarno 2009 - Pardo alla carriera a William Friedkin

pubblicato da carloprevosti

William FriedkinNuove notizie sul prossimo Festival Internazionale del cinema di Locarno. Il Pardo d’onore della 62a edizione del Festival sarà attribuito al regista americano William Friedkin. La Piazza Grande gli renderà omaggio con il film Vivere e morire a Los Angeles (To Live and Die in L.A., 1985) con William L. Petersen e Willem Dafoe.

William Friedkin, nato a Chicago nel 1935, esordisce al cinema nel 1967 con Good Times, film musicale con Sonny & Cher. Quattro anni dopo, il suo primo successo commerciale, Il braccio violento della legge (1971), vince cinque premi Oscar, tra cui il premio come Miglior regista e Miglior film. Friedkin fa il bis con L’esorcista (1973), campione da record d’incassi tuttora considerato da molti uno dei film più terrificanti nella storia del cinema. Il film ottiene dieci nomination agli Oscar, e vale a Friedkin il Golden Globe come Miglior regista.

Tra i 18 lungometraggi realizzati finora da William Friedkin, spiccano Il salario della paura (Sorcerer, 1977) con Roy Scheider, Cruising (1981) con Al Pacino, The Hunted – La preda (2003) con Tommy Lee Jones e Benicio del Toro, e il recente Bug – La paranoia è contagiosa (2006) con Ashley Judd, presentato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes.

Dal 1998 Friedkin ha allestito una decina di opere in tutto il mondo e attualmente sta preparando La Fanciulla del West di Puccini per l’Opéra di Parigi.

Frédéric Maire, Direttore artistico del Festival, dichiara: «Dall’azione all’horror, dal giallo al film fantastico, William Friedkin ha rivoluzionato il cinema di genere dal cuore stesso del sistema hollywoodiano. Dopo 40 anni di carriera, questo regista virtuoso e perfezionista conquista ancora il pubblico grazie al suo linguaggio spettacolare e fortemente ancorato alla realtà, e al suo universo cupo, specchio dei mali della nostra società».

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