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Tutti gli articoli con tag Wim Wenders

First Position: il trailer del documentario sul balletto

pubblicato da carloprevosti

Il balletto torna protagonista al cinema. Dopo lo splendido Pina 3D di Wim Wenders e La Dance di Frederick Wiseman ora è il turno di First Position, documentario pluripremiato di Bess Kargma che racconta le storie di alcuni giovani ballerini che sognano di vincere lo Youth America Grand Prix, uno dei premi più prestigiosi per questo mondo.

Sei giovani ballerini e la loro passione per entrare nel mondo della danza, un racconto della fatica e delle emozioni che spingono verso un sogno.

Il film uscirà negli Usa dall’inzio di Maggio 2012.

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Oscar 2012: ecco la shortlist dei 15 film in corsa come Miglior documentario

pubblicato da Gabriele C.

Oscar 2012: ecco la shortlist dei 15 film in corsa come Miglior documentario

Da 124 a 15. È stata annunciata la shortlist dei film in corsa per l’Oscar 2012 come Miglior documentario. Iniziamo dalle esclusioni eccellenti: neanche quest’anno Werner Herzog ce l’ha fatta. Già l’anno scorso il suo Cave of Forgotten Dreams era stato escluso dalla corsa, quest’anno è successo ancora con il suo ultimo Into the Abyss (che in Italia vedremo al TFF).

Non ce l’hanno fatta neanche i nuovi lavori di Morgan Spurlock (Comic-Con Episode Four: A Fan’s Hope), Frederick Wiseman (Crazy Horse) ed Errol Morris (Tabloid). Non c’è l’hanno fatta nemmeno Senna di Asif Kapadia e The Arbor di Clio Barnard, ma l’esclusione più “shockante” per indieWIRE è The Interrupters di Steve James, acclamato sia da pubblico che da critica e per molti fino a ieri un serio candidato alla vittoria.

Spicca tra i titoli in lista invece Pina 3D di Wim Wenders, che è anche il candidato tedesco per l’Oscar al Miglior film straniero. Il 24 gennaio sapremo i 5 titoli che ce l’avranno fatta. Intanto, qui sotto trovate i 15 film in corsa:

- Battle for Brooklyn - Michael Galinsky e Suki Hawley
- Bill Cunningham New York - Richard Press
- Buck - Cindy Meehl
- Hell and Back Again - Danfung Dennis
- If a Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front - Marshall Curry e Sam Cullman
- Jane’s Journey - Lorenz Knauer
- Long Way Home: The Loving Story - Nancy Buirski
- Paradise Lost 3: Purgatory - Joe Berlinger e Bruce Sinofsky
- Pina - Wim Wenders
- Project Nim - James Marsh
- Semper Fi: Always Faithful - Tony Hardmon e Rachel Libert
- Sing Your Song - Susanne Rostock
- Undefeated - Daniel Lindsay e T.J. Martin
- Under Fire: Journalists in Combat - Martyn Burke
- We Were Here - David Weissman e Bill Weber

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Pina 3D: recensione del film di Wim Wenders

pubblicato da Antonio

Anche se in leggero ritardo, non potevamo certo glissare così impunemente su uno dei film al contempo più particolari e più attesi della stagione dai cinefili duri e puri. Pina 3D rappresenta uno di quei progetti che, per sua natura, tende a rompere degli schemi ampiamente consolidati. Lo si può ascrivere al genere del musical, forse a quello del documentario. Ma qualunque etichetta si voglia affibbiargli, in più occasioni quest’ultima fatica di Wim Wenders tende a sfuggirle, liberandosi da quelle che non può far altro che avvertire come catene.

L’incipit è presto detto. Per anni il regista ha coltivato una profonda amicizia con colei che viene definita una delle maggiori coreografe moderne, ossia Pina Bausch, venuta a mancare nel 2009. Anch’ella tedesca, la Bausch è riuscita a ritagliarsi un spazio di rilievo internazionale grazie ad un carattere distintivo pressoché unico, riscontrabile anche da parte di chi, come chi vi scrive, con la danza moderna ha davvero poca familiarità.

Questa è una chiave di lettura. A priori, uno dei potenziali scogli sarebbe potuto essere rappresentato proprio da questa mancata confidenza con la materia, elemento ben presente all’interno dell’opera, seppur utilizzato come mezzo per veicolare un messaggio, quindi non messaggio stesso. L’inno, se intendiamo necessariamente ricorrere a tale termine, non è alla danza in sé, bensì alla donna Pina, o meglio all’artista. La stessa che ha segnato in maniera evidentemente tangibile le esistenze delle persone di cui si è circondata.

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Pina 3D: vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

Pina 3D: vi è piaciuto?

Presentato al Festival di Berlino e visto al recente Festival del Cinema di Roma, Pina 3D di Wim Wenders è finalmente uscito anche nei cinema italiani. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Credete che il regista tedesco sia riuscito nell’impresa di rendere ‘fruibile’ anche al cinema l’arte di Pina Bausch? La terza dimensione ha effettivamente dato forza e spessore alle coreografie dell’icona tedesca o l’avete trovata assolutamente inutile? Pregi e difetti del film? Pina 3D può ambire alla nomination all’Oscar come Miglior Film Straniero? E se sì, credete che debba/possa vincere? A voi voti e commenti.

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Pina 3D: nuova clip tratta dal film di Wim Wenders

pubblicato da Antonio

Dato che a breve vi proporremo la nostra recensione in anteprima, ci pare opportuno mostrarvi una nuova clip tratta da Pina, l’ultimo film del regista Wim Wenders. Peraltro si tratta di una sequenza piuttosto esplicativa circa il tenore della pellicola, molto particolare sia nelle premesse che nella realizzazione.

Il film è incentrato sulla figura di Pina Bausch, coreografa tedesca di fama internazionale nonché grande amica di Wenders. Scomparsa due anni or sono, il regista tedesco ha voluto dedicarle questo lavoro, molto intimo, per certi versi introspettivo - non tanto in relazione alla protagonista stessa, quanto a coloro che l’hanno seguita durante gli anni. L’uscita nelle nostre sale avverrà il 4 Novembre.

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Pina 3D: video-intervista a Wim Wenders

pubblicato da Antonio

Atteso da molti, il 4 novembre approderà nelle nostre sale l’ultima fatica di Wim Wenders, Pina 3D. Incentrato sulla figura della coreografa tedesca Pina Bausch, scomparsa due anni fa, siamo davvero curiosi di capire come Wenders abbia riadattato la danza al grande schermo, con annessi e connessi. Come potrete comprendere voi stessi grazie alla video-intervista che trovate in apertura, non si è trattato affatto di una sfida facile.

Girato in 3D con l’ensemble del Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch, questo lungometraggio sulla danza ritrae l’arte inimitabile della grande coreografa tedesca, morta nell’estate del 2009. Invitando lo spettatore in un sensuale e sorprendente viaggio di scoperta in una nuova dimensione sul palco del leggendario ensemble, il film accompagna i ballerini anche oltre il teatro, in città e nella zona industriale di Wuppertal - luogo che fu la casa ed il centro della vita creativa di Pina Bausch per più di 35 anni.

Wim Wenders vide per la prima volta un balletto coreografato da Pina Bausch - ‘Café Müller’ - nel 1985, e fu subito conquistato. Il loro primo incontro si è ben presto trasformato in un’amicizia di lunga data, che ha infine portato ad un progetto di film comune. L’idea è però rimasta in un cassetto fino al 2008 quando, con il diffondersi della stereoscopia, il regista ha finalmente trovato la giusta chiave per realizzarlo.

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Pina 3D: locandina italiana del nuovo film di Wim Wenders

pubblicato da Antonio

Il mese scorso è stata ufficializzata la data d’uscita nelle nostre sale di Pina 3D, ultimo film di Wim Wenders. In attesa di quel 4 novembre, oggi abbiamo modo di proporvi la locandina italiana di questa pellicolare che il regista tedesco ha dedicato alla celebre coreografa Pina Bausch. A luglio, invece, su queste pagine abbiamo pubblicato il trailer del film.

Girato in 3D con l’ensemble del Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch, questo lungometraggio sulla danza ritrae l’arte inimitabile della grande coreografa tedesca, morta nell’estate del 2009. Invitando lo spettatore in un sensuale e sorprendente viaggio di scoperta in una nuova dimensione sul palco del leggendario ensemble, il film accompagna i ballerini anche oltre il teatro, in città e nella zona industriale di Wuppertal - luogo che fu la casa ed il centro della vita creativa di Pina Bausch per più di 35 anni.

Wim Wenders vide per la prima volta un balletto coreografato da Pina Bausch - ‘Café Müller’ - nel 1985, e fu subito conquistato. Il loro primo incontro si è ben presto trasformato in un’amicizia di lunga data, che ha infine portato ad un progetto di film comune. L’idea è però rimasta in un cassetto fino al 2008 quando, con il diffondersi della stereoscopia, il regista ha finalmente trovato la giusta chiave per realizzarlo.

Pina 3D: locandina italiana
Pina 3D: locandina italiana

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Pina 3D di Wim Wenders: foto e data di uscita

pubblicato da dr. apocalypse

Pina 3D di Wim Wenders: foto e data di uscita

Dopo tanta attesa finalmente l’annuncio. Pina 3D di Wim Wenders ha una data di uscita per il mercato italiano. Il film, presentato alla 61° edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino e dedicato alla coreografa tedesca Pina Bausch, recentemente scomparsa, uscirà nei nostri cinema il prossimo 4 novembre del 2011, grazie alla BIM Distribuzione. Oggi, dopo avervi mostrato il trailer in italiano tempo fa, ecco arrivare una ricca gallery fotografica.

Girato in 3D con l’ensemble del Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch, questo lungometraggio sulla danza ritrae l’arte inimitabile della grande coreografa tedesca, morta nell’estate del 2009. Invitando lo spettatore in un sensuale e sorprendente viaggio di scoperta in una nuova dimensione sul palco del leggendario ensemble, il film accompagna i ballerini anche oltre il teatro, in città e nella zona industriale di Wuppertal - luogo che fu la casa ed il centro della vita creativa di Pina Bausch per più di 35 anni. Wim Wenders vide per la prima volta un balletto coreografato da Pina Bausch - ‘Café Müller’ - nel 1985, e fu subito conquistato. Il loro primo incontro si è ben presto trasformato in un’amicizia di lunga data, che ha infine portato ad un progetto di film comune. L’idea è però rimasta in un cassetto fino al 2008 quando, con il diffondersi della stereoscopia, il regista ha finalmente trovato la giusta chiave per realizzarlo.

Continua a leggere: Pina 3D di Wim Wenders: foto e data di uscita

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Pina 3D: trailer italiano dell'ultimo film di Wim Wenders

pubblicato da Antonio

Pina Bausch è un nome che molti cultori della danza sicuramente conosceranno. Scomparsa due anni fa, la coreografa tedesca ha lasciato un vuoto difficilmente colmabile anche semplicemente in relazione al progetto riportato in questa notizia. Da allora il regista Wim Wenders si è dovuto dare non poco da fare per portare a termine Pina 3D (film sulla danza che sfrutta la tecnologia attualmente più in voga, ossia il 3D), in modo da rendere il doveroso omaggio ad una delle maggiori esponenti mondiali in quest’ambito.

Presentato all’ultimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino, proprio dalle pagine della Berlinale traemmo a suo tempo la descrizione del progetto - la cui uscita nelle nostre sale è al momento fissata per un generico autunno 2011.

Girato in 3D con l’ensemble del Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch, questo lungometraggio sulla danza ritrae l’arte inimitabile della grande coreografa tedesca, morta nell’estate del 2009. Invitando lo spettatore in un sensuale e sorprendente viaggio di scoperta in una nuova dimensione sul palco del leggendario ensemble, il film accompagna i ballerini anche oltre il teatro, in città e nella zona industriale di Wuppertal - luogo che fu la casa ed il centro della vita creativa di Pina Bausch per più di 35 anni. Wim Wenders vide per la prima volta un balletto coreografato da Pina Bausch - ‘Café Müller’ - nel 1985, e fu subito conquistato. Il loro primo incontro si è ben presto trasformato in un’amicizia di lunga data, che ha infine portato ad un progetto di film comune. L’idea è però rimasta in un cassetto fino al 2008 quando, con il diffondersi della stereoscopia, il regista ha finalmente trovato la giusta chiave per realizzarlo.

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Berlinale 2011 - Pina: ecco il trailer e la locandina del documentario sulla danza girato in 3D da Wim Wenders

pubblicato da Simona


Sarà tra i film fuori concorso della 61° edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino (in programma dal 10 al 20 febbraio nella capitale tedesca) Pina, documentario sulla danza in 3D diretto da Wim Wenders e dedicato alla leggendaria coreografa Pina Bausch, scomparsa inaspettatamente durante la lavorazione della pellicola. Pellicola che, proprio a causa dell’improvvisa morte della donna, ha seriamente rischiato di non vedere mai la luce. Wenders si è visto costretto a cambiare in corsa il progetto, che avrebbe ovviamente dovuto essere interamente incentrato sulla figura della grande e rivoluzionaria coreografa, e si è invece trasformato in un affettuoso omaggio alla sua memoria.

Leggiamo sul sito della Berlinale: Girato in 3D con l’ensemble del Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch, questo lungometraggio sulla danza ritrae l’arte inimitabile della grande coreografa tedesca, morta nell’estate del 2009. Invitando lo spettatore in un sensuale e sorprendente viaggio di scoperta in una nuova dimensione sul palco del leggendario ensemble, il film accompagna i ballerini anche oltre il teatro, in città e nella zona industriale di Wuppertal - luogo che fu la casa ed il centro della vita creativa di Pina Bausch per più di 35 anni. Wim Wenders vide per la prima volta un balletto coreografato da Pina Bausch - ‘Café Müller’ - nel 1985, e fu subito conquistato. Il loro primo incontro si è ben presto trasformato in un’amicizia di lunga data, che ha infine portato ad un progetto di film comune. L’idea è però rimasta in un cassetto fino al 2008 quando, con il diffondersi della stereoscopia, il regista ha finalmente trovato la giusta chiave per realizzarlo.

La locandina vi attende dopo il saltino.

Continua a leggere: Berlinale 2011 - Pina: ecco il trailer e la locandina del documentario sulla danza girato in 3D da Wim Wenders

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