
Wolfgang Petersen guarda a Oriente, e guarda al mondo dei manga e degli anime. Si era detto che il regista fosse interessato ad un nuovo progetto chiamato Uprising, ennesima storia di uomini che combattono alieni invasori, e invece Petersen ha messo gli occhi su Paprika.
Tratto dal romanzo di Yasutaka Tsutsui, da cui Reiji Hagiwara trasse un manga, il bellissimo film di Satoshi Kon, presentato in concorso a Venezia nel 2006, narra le vicende della psichiatra Atsuko che, sotto l’alter-ego di Paprika, riesce ad entrare nei sogni dei pazienti. Ma qualcuno sta tentando di sabotare il suo progetto terapeutico, scatenando una follia onirica senza precedenti.
Il lavoro di Petersen non sarà un film d’animazione, e non si tratterà di un remake diretto del film di Kon, ma una nuova versione del libro di fantascienza da cui è tratto. Certo è che noi spettatori, nel vedere la nuova versione, non potremo non tenere conto anche della versione precedente.
Fonte: Moviehole
La Storia Infinita, tratto dal romanzo omonimo di Michael Ende adattato per lo schermo e diretto da Wolfgang Petersen nel 1984. Un’altro classico della nostra infanzia sta per essere riportato sullo schermo, modernizzato ed infarcito di spettacolari effetti speciali in computer grafica. La Appian Way di Leonardo DiCaprio e la Kennedy/Marshall Co., sono attualmente in trattative con la Warner Bros per realizzare una nuova versione del film, che esplorerà alcuni aspetti del libro che erano stati trascurati nell’originale di 25 anni fa.
Non so voi, ma alla sottoscritta il regno di Fantàsia piaceva esattamente com’era. Alzi la mano chi non ha mai sognato di fare un giro in groppa al Fortunadrago, chi non si è commosso quando Artax è sprofondato nella palude della tristezza, chi non ha desiderato possedere il medaglione con l’Auryn. L’idea di un remake, senza la canzone di Limahl e con il rischio che i personaggi vengano stravolti da un eccessivo uso di CG, 3D, performance capture e quant’altro, mi fa storcere il naso.
Certo, riguardando il film oggi, con occhi da adulto, si vede tanto - per esempio - che Gmork (il lupo nero) è un animatronic abbastanza primitivo, o che le sequenze realizzate con il blue screen sono un po’ naif… però continuo a pensare che i capolavori artigianali realizzati dai maestri degli effetti speciali dell’epoca siano ineguagliabili. Tutta la computer grafica del mondo non potrà mai creare nulla di più bello dell’E.T. di Rambaldi o dei pupazzi di Jim Henson. No?
Fonte: Empire
La storia infinita (1984) di Wolfgang Petersen. Con Barret Oliver, Noah Hathaway, Tami Stronach.
Oggi 27 dicembre su Canale 5 alle ore 16:30
La storia infinita fa parte di quella schiera di film che hanno accompagnato l’adolescenza di quanti, come me, sono cresciuti negli anni ‘80, lontani dalle raffinatezze tecnologiche di tanti fantasy odierni ma sempre affamati di avventure appassionanti.
Tratto da un celebre racconto di Michael Ende e diretto da Wolfgang Petersen, autore dall’altalenante carriera, questo film riempie ancora il cuore di gioia ad ogni visione, per la bellezza della storia, nettamente più complessa degli standard dei film per ragazzi, per la semplice quanto affascinante presenza di effetti speciali artigianali vecchio stampo (niente computer graphic, tanto per intenderci), per la trascinante colonna sonora stampata nelle menti di tutti noi ancora oggi.
Il regista Wolfgang Petersen compie oggi, 14 marzo, 67 anni. Lo festeggiamo con un bel sondaggio che riguarda la sua filmografia. Diteci il vostro Petersen preferito.
Sono proprio curiosa di sapere cosa salta fuori. La mia preferenza va sicuramente a La Storia Infinita, capolavoro cult della mia infanzia e che rivedo anche oggi molto volentieri.
Il suo ultimo Poseidon è forse entrato nella storia del cinema, come uno dei disaster movie più brutti di tutti i tempi. Costato la follia di 160 milioni di dollari ne incassò 181 in tutto il mondo, floppando negli Usa, con 60 milioni portati a casa. Parliamo di Wolfgang Petersen, regista che in passato ha tirato fuori dal proprio cilindro film come Air Force One, La tempesta Perfetta, Virus Letale, Nel centro del mirino, quel capolavoro che era La Storia Infinita, ma anche quell’oscenità di Troy.
Alti e bassi per una carriera lunghissima, con 775 milioni di dollari incassati al botteghino Usa, che proseguirà a breve con un nuovo progetto, Uprising. Uno sci-fi thriller per la Columbia Pictures, prodotto da Douglas Wick e Lucy Fisher, con Charles Leavitt, lo stesso di Blood Diamond, a sceneggiare il tutto.
La storia ruoterà attorno alla resistenza di alcuni cittadini, che lotteranno con tutte le proprie forze per contrastare gli alieni, sbarcati sulla terra. Trama originalissima vero? Certo è che dopo Troy, e soprattutto Poseidon, il quasi 70enne Petersen ha perso parecchi punti di credito guadagnati negli anni. Speriamo solo che riesca a riprendersi, ma voi ci credete?

Bentornati a Cine-Contest!
Barbari, Guerrieri, Soldati leggendari. Nel corso dei millenni la letteratura mondiale ci ha narrato le avventure di leggendari guerrieri, storie tramandate di bocca in bocca per decenni, a volte per secoli.
Alcune di queste storie pare abbiano un fondo di verità, altre sono scaturite dalla mente di celebri scrittori del passato, altre ancora derivano semplicemente da vecchie leggende popolari.
Film che narrano di guerrieri solitari, di conquistatori, di condottieri. Uomini che hanno sgominato intere legioni di nemini (Rambo a parte!), uomini al comando di valorosi guerrieri, uomini alla conquista del mondo, uomini alla difesa del proprio regno, del proprio castello, del proprio villaggio. Combattimenti, inseguimenti, sacrifici, spade, lance, scudi, sangue, molto sangue!

Dopo aerei, taxi e motociclette proseguiamo la rubrica con un’altro mezzo-ambientazione tipico di molti film. Il sottomarino!
In questo caso oltre ad essere un “mezzo” in parecchi film è stato il vero e proprio scenario di molte scene, in alcuni casi anche l’unico scenario della pellicola in questione.
Mitiche alcune famose scene di lancio di razzi. Esplosioni di mine. Sonar in funzione con l’addetto tutto concentrato sulle sue cuffie. La pressione che fa scricchiolare le cabine. I piccoli oblò dei marinai… e molto molto altro.
Continua a leggere: Cine Contest 4: Film Immersion, Affonda il sottomarino
Se avete qualsiasi dubbio su cosa vedere questa sera in televisione, partite da una certezza assoluta: evitare Troy!
Diretto da Wolfgang Petersen, lanciato in grande stile da una pazzesca campagna pubblicitaria, con un Brad Pitt mesciato e dotato di controfigura per i polpacci troppo esili, la pellicola “prende spunto” dall’Iliade omerica, storpiandola ad hollywoodiano piacimento, senza un minimo di pudore.
La storica guerra decennale nel film diventa una cosuccia da risolvere in un paio di settimane, Menelao nell’Iliade non muore ucciso da Ettore, come viene mostrato nel film, ma viene soltanto ferito da una freccia greca dopo il duello con Paride, Patroclo nei versi di Omero è l’amante prediletto di Achille, omosessualità fatta sparire nel film trasformando l’amante nel cugino dell’eroe, per non parlare dell’intera storia di Briseide, donna che non viene rappresentata da Omero come una nobile troiana, ma solo come una schiava contesa tra Agamennone ed Achille.
Ma le libertà prese da Petersen proseguono senza sosta, fino al folle finale, dove assistiamo alla scena in cui, durante la fuga dai palazzi in fiamme, Enea, mai visto prima nel film, che accompagna il vecchio padre Anchise, riceve da Paride la spada, con l’auspicio che egli vada a fondare una città lontano da Troia.
Peccato che Enea fosse un principe troiano, dunque appare assurdo che Paride non lo conoscesse e gli chiedesse addirittura il suo nome e poi, come se niente fosse, consegnasse la spada dei suoi antenati ad uno perfetto sconosciuto!
In conclusione un’americanata di prim’ordine, imbarazzante dal punto di vista storico, con buone scene di massa, interessanti combattimenti, palesemente ispirati al Signore degli Anelli, distrutta da una sceneggiatura al limite del ridicolo.
Aspettiamoci Troy 2: La vendetta… prima o poi arriverà!
Stasera, ore 21:10, Canale 5
La tempesta perfetta (The Perfect Storm - Usa - 2000) di Wolfgang Petersen con George Clooney, Mark Wahlberg, Diane Lane, John C. Reilly, Mary Elizabeth Mastrantonio.
Il capitano Billy Tyne (George Clooney) comanda un gruppo di pescatori sull’ Andrea Gail, una piccola imbarcazione di Gloucester, un villaggio sulla costa del Massachussets. Le sue ultime battute sono state tanto infruttuose quanto fortunate quelle della sua amica-rivale Linda Greenlaw (Mary Elisabeth Mastrantonio). Spinto dalla necessità economica e dall’impeto orgoglioso di dimostrare agli altri e a se stesso la sua abilità e la sua conoscenza dell’oceano, il capitano Tyne decide, solo pochi giorni dall’ approdo a terra, di uscire nuovamente per una nuova battuta. Ma l’imbarcazione e il suo equipaggio si ritroveranno, spingendosi molto al largo, nel mezzo della “Tempesta Perfetta”, così chiamata perché fatta di tre tempeste unite in una sola che creano un maremoto con onde alte 30 metri. Il destino dell’Andrea Gail e del suo equipaggio, intrecciato con le storie dei membri, sarà quello di affrontare questo evento naturale “sublime” e devastante…
Continua a leggere: Cineblog consiglia: La Tempesta Perfetta