
Il 9 febbraio del 1945 nasceva a Los Angeles Mia Farrow. La festeggiamo con un post-curiosità.
- Nome di nascita: Maria de Lourdes Villiers-Farrow
- Altezza: 1,63 m
- Figlia del regista australiano John Farrow e dell’attrice irlandese Maureen O’Sullivan.
- Sua madre è di origine irlandese.
- Ha contratto la polio quando aveva 9 anni. Ha vissuto un anno in un polmone d’acciaio.
- Da piccola ha partecipato al film propagandistico Duck and Cover (1951) dove veniva spiegato ai bambini cosa fare durante una bomba nucleare (trovate il video dopo il salto).
- Il suo primo ruolo da protagonista è stato l’horror Rosemary’s Baby (1968)
- Mia e la sua famiglia vivono a New York accanto al palazzo Dakota, la leggendaria casa di Rosemary’s Baby. Davanti a quell’edificio è stato ucciso John Lennon.
Continua a leggere: 29 curiosità che forse non sapevate su Mia Farrow
Hello, una delle più celebri canzoni della romantica voce di Lionel Richie è stata ricostruita interamente estrapolando sequenze cinematografiche da film assai diversi.
Da Elvis Presley a Woody Allen, da George Clooney ad Arnold Schwarzenegger, sono tantissimi i volti noti del mondo di Hollywood che, pure senza saperlo, hanno dato vista a questo gioiellino. Li riconoscete tutti?
Dopo il continua potete vedere il video originale della canzone.
Continua a leggere: Hello di Lionel Richie ricreato con scene di film

Sono state da poco annunciate le nomination dei Directors Guild of America Awards, i premi che vengono assegnati ogni anno dai registi di Hollywood. Dopo i premi dei produttori (PGA), degli attori (SAG), degli sceneggiatori (WGA) e degli scenografi (ADG), ecco uno dei più importanti “termometri” per capire chi troveremo quasi sicuramente agli Oscar 2012.
In teoria, questa rosa di cinque nomination restringe seriamente il campo rispetto alla decina dei PGA. Sono forse più le sorprese che le “conferme”, ad iniziare dalla candidatura di David Fincher per il suo Millennium: Uomini che Odiano le Donne, a questo punto la vera “scommessa” di questi Academy Awards: in pochi avrebbero scommesso su un successo di tale portata mesi fa. A fargli compagnia tra gli “outsider” troviamo Woody Allen per Midnight in Paris e Martin Scorsese, alla sua nona nomination con Hugo Cabret.
Confermati invece i due titoli più forti, per ora, con i rispettivi registi: Michel Hazanavicius per The Artist e Alexander Payne per Paradiso amaro. Fuori, quindi, gli altri cinque registi: Paul Feig per Le amiche della sposa, Tate Taylor per The Help, e poi soprattutto George Clooney per Le Idi di Marzo, Bennett Miller per L’arte di vincere e Steven Spielberg per War Horse. Per questi cinque non c’è speranza alcuna di vincere gli Oscar più importanti, ma qualcuno potrebbe sorprendere ed essere nominato al posto di un altro regista: ricordate l’altr’anno cosa accadde tra Nolan e i Coen?
Tra gli altri la gara è tutta da combattere, anche se chi scrive crede che la vera battaglia sia fra Hazanavicius e Payne. Chi vincerà? Scommessa forse facile: il primo. Intanto sapremo chi avrà vinto il premio in questione il 28 gennaio.

Abbiamo visto qualche giorno fa la “classifica” del 2011 dal punto di vista di Hollywood, tra major e studios vari, con la vittoria della Paramount. Diamo oggi invece un’occhiata alla classifica dei 30 film indipendenti che hanno incassato di più in suolo americano. Non si tratta solo di film indie americani, ma anche di film stranieri: comunque tutti prodotti fuori dalle major, o nel caso di film indie statunitensi prodotti dalle sussidiarie d’essai.
Primo posto per Woody Allen con Midnight in Paris, il film più fortunato del regista al box-office: festeggia la Sony Pictures Classics. Secondo posto per il primo film indie americano, ovvero l’acclamato The Descendants, ritorno in sala di Alexander Payne, film distribuito dalla Fox Searchlight che ha cinque opere in classifica, come la sussidiaria precedente. Medaglia di bronzo per The Tree of Life, eletto da poco anche miglior film secondo la Online Film Critics Society.
Successo anche per la Roadside Attractions (in classifica con The Conspirator, Margin Call, Biutiful, Everything Must Go) e la Weinstein Company (in classifica con My Week With Marilyn, La chiave di Sara, The Artist e The Company Men). Di seguito trovate tutti e 30 i titoli in classifica.

Venezia no, Cannes probabilmente sì. News interessant in casa Sony Pictures Classics per quanto riguarda Nero Fiddled, film ‘capitolino’ di Woody Allen. La pellicola è infatti stata annunciata negli States per l’estate del 2012. Una release che taglierebbe di fatto Allen dalla probabile partecipazione in anteprima mondiale al Festival di Venezia, mantenendo intatte le possibilità di un approdo sulla Croisette.
Ricco e internazionale il cast del film, inizialmente intitolato Bop Decameron, composto da Penélope Cruz, Alec Baldwin, Jesse Eisenberg, Ellen Page, Greta Gerwig, Judy Davis, Roberto Benigni, Riccardo Scamarcio, Isabella Ferrari, Sergio Rubini, Antonio Albanese e Fabio Armiliato.
Al centro della trama, lo ricordiamo, il Decameron di Boccaccio, con alcuni suoi pezzi liberamente interpretati e inseriti in un racconto corale, con tante storie che si intrecciano e interagiscono nella Roma di oggi.
Fonte: Collider

E il Festival di Torino 2011 chiude le porte anche con il Mouse d’Oro, il premio della critica online. Ecco i vincitori secondo i siti cinematografici che fanno parte della giuria.
Cineblog ha già recensito i due film: ecco recensione e trailer di Attack the Block; e recensione e trailer italiano di Midnight in Paris.

Uscito in oltre 400 copie (1.207.751,60 euro incassati in 48 ore) e in odore di Oscar, viste le entusiastiche recensioni raccolte in giro per il mondo, Midnight in Paris di Woody Allen è finalmente commentabile da tutti voi. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Credete che sia realmente il miglior film del regista newyorkese da molto tempo a questa parte? Vi ha convinto Owen Wilson nei panni del protagonista? La trama vi ha entusiasmato? E la regia? Pregi e difetti maggiori della pellicola? Può davvero fare incetta di nomination in casa Academy? E se sì, può vincere qualche statuetta? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.

18 film in 16 anni, considerando la riuscita in sala di Manhattan, targata 1999. Dal 1995 ad oggi Woody Allen è sbarcato per ben 18 volte nei cinema italiani. Nel giorno del suo ritorno in sala, con lo splendido Midnight in Paris, qui su Cineblog omaggiamo il leggendario e proficuo regista con una retrospettiva ‘box office’. Considerando i dati Cinetel, nato nel 1995, Woody è infatti andato incontro ad anni di evidenti magre e ad annate straordinariamente ‘ricche’. Il picco nel nostro paese è datato 2006. Match Point incanta il pubblico tricolore, con 9.239.265,69 euro incassati, e ben 1.556.818 ticket staccati. Mai Allen aveva raccolto tanto nei nostri cinema, per un regista che in quel 2006 torna a farsi conoscere, e ad attrarre masse.
Perché in questi ultimi 5 anni i titoli di Allen sono andati incontro a ‘fortunati’ ed inediti botteghini, soprattutto se paragonati ai film usciti nel decennio precedente. D’altronde sono i numeri a parlare chiaro. E’ il 16 febbraio del 1995 quando Woody esce in sala con Pallottole su Broadway. 2.868.548,26 gli euro raccolti, mentre 566.378 sono gli italiani che corrono al cinema per vedere l’ultima opera del regista newyorkese. Il 26 gennaio del 1996 scocca l’ora de La Dea dell’Amore, capace d’incassare ben 4.684.670,61 euro, con 896.359 biglietti venduti. Il 31 gennaio del 1997 il botteghino torna a calare con Tutti dicono I Love You, incapace di andare oltre i 2.874.337,72 euro, con 559.343 spettatori paganti, per poi risalire il 6 febbraio del 1998 con Harry a Pezzi, 3.170.946,02 euro incassati e 592.532 spettatori. Passati appena 10 mesi, il 18 dicembre del 1998 esce in sala Celebrity, nuovamente in calo con i suoi 2,478,865,4 euro, pari a 442.928 ticket. Il nuovo millennio ci offre ben due Woody: il 26 maggio del 2000 esce al cinema Accordi e Disaccordi, a dir poco deludente con i suoi 1.322.374,3 euro (247.122 spettatori), mentre il 15 dicembre dello stesso anno tocca a Criminali da Strapazzo, capace di tornare sopra i 3 milioni di incasso, 3.152.773,69 euro per la precisione, con 559.546 spettatori paganti.
Se il 28 settembre del 2001 assistiamo all’uscita de La maledizione dello Scorpione di Giada, 3.633.656,99 euro raccolti e 639.045 ticket venduti, il 31 ottobre del 2001 si torna in picchiata con l’incompreso Hollywood Ending, fermatosi a quota 1.415.221,71 euro, con solo 239.830 spettatori. Un anno dopo, ovvero il 31 ottobre del 2003, tocca ad Anything Else, 1.982.742,58 euro incassati e 339.041 ticket venduti, con il 2004 ancora insoddisfacente, grazie a Melinda e Melinda, 1.515.795,31 euro incassati e 262.758 spettatori. La svolta, come detto ad inizio post, è dietro l’angolo. Perché Match Point sbanca i botteghini come mai successo prima con un film di Allen, dati Cinetel alla mano. Uscito il 13 maggio del 2006, il film incassa 9.239.265,69 euro, portando in sala 1.556.818 italiani. L’amore nei confronti di Woody riprende forza, ’spingendo’ le successive pellicole. Pochi mesi dopo Match Point Scoop raccoglie 4.594.724 euro, vendendo 787.132 ticket, con Sogni e Delitti che si ferma poco sotto, a quota 4.387.375,48 euro, con 735.643 spettatori paganti. Il 17 ottobre del 2008 scocca l’ora di Vicky Christina Barcelona, capace d’incassare 5.881.196,98 euro, con 983.088 ticket venduti, mentre nel 2009 è Basta che Funzioni a toccare con mano il successo di pubblico, raccogliendo 5.187.177,08 euro, tanto da portare in sala 864.830 italiani. Esattamente un anno fa, ovvero il 3 dicembre del 2010, Incontrerai l’uomo dei tuoi Sogni si fermò a quota 4.591.289,52 euro, staccando 782.267 biglietti. Midnight in Paris, da oggi in 400 cinema, è chiamato a confermare la ‘rinascita’ di Woody Allen al botteghino, con quel muro dei 10 milioni, solo sfiorato da Match Point, da abbattere una volta per tutte. Ma la magica mezzanotte parigina di Woody riuscirà nell’impresa?

1 dicembre 2011: Woody Allen compie oggi 76 anni. Volevo proporvi un sondaggio sulla sua filmografia ma è talmente vasta che non ci sta tutta sull’home page di Cineblog. Volevo fare una selezione delle sue battute migliori ma mi sono persa dopo averne trovate un centinaio. A questo punto ho deciso di parlarvi del suo ultimo film, Midnight in Paris. La nostra recensione è già online ma vediamo come i critici americani hanno accolto il film.
Ok: amo Woody, amo Parigi. Il film è mio.
Midnight in Paris (Usa 2011 - Commedia 94′) regia di Woody Allen con Owen Wilson, Marion Cotillard, Adrien Brody, Rachel McAdams, Kathy Bates, Michael Sheen, Carla Bruni, Alison Pill, Léa Seydoux, Tom Hiddleston. Dal 2 dicembre 2011 al cinema, ecco il trailer italiano.

400 copie per celebrare il ritorno di un maestro. Diventato il ’suo’ film più visto di tutti i tempi, inflazione esclusa, Woody Allen è chiamato a sbancare anche il botteghino italiano con Midnight in Paris. Da sempre amatissimo in Italia, Woody potrebbe spodestare i vampiri di Breaking Dawn dal trono del box office, facendo suo il primato. 12 mesi fa Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni esordì con 1.497.000 euro, l’anno prima lo splendido Basta che funzioni fece leggermente peggio, con 986.000 euro, mentre nel 2008 Vicky Cristina Barcelona fece il ‘botto’, con 1.606.000 euro incassati. 1.729.000 gli euro raccolti all’esordio da Sogni e delitti, con Scoop arrivato ai 1.191.000 euro e lo straordinario Match Point ai 1.874.000 euro. Proprio quest’ultimo è il titolo da ‘battere’, per un primo weekend che vedrà quali cifre concretizzarsi? Aspettando i primi dati, e il tradizionale Vi è Piaciuto? domenicale, a voi i pronostici, con il sottoscritto che si sbilancia, prevedendo… 2 milioni di euro.