
Snobbato negli States, con solo 16 milioni di dollari d’incasso, e ridicolizzato in Italia, con appena 12 copie sull’intero territorio nazionale, Young Adult di Jason Reitman è finalmente commentabile da tutti noi. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Dovendo fare un paragone con gli altri film di Reitman, in che posizione lo classifichereste? Vi ha convinto il ritorno reitmaniano di Diablo Cody, 5 anni dopo Juno? E la prova di Charlize Theron? Pregi e difetti maggiori? Siete riusciti a spiegarvi l’ostracismo distributivo a cui il film è andato incontro? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.

Donne. Per carità, potremmo nuovamente parlare di cinema italiano, vista la quantità di uscite, soprattutto di genere, di questo venerdì, con L’arrivo di Wang, Colour from the Dark e Native, o grazie all’acclamato Là-bas di Guido Lombardi. E invece lasciateci parlare di donne. E mica soltanto perché ieri era il “loro giorno”, ma perché questa settimana escono delle pellicole che non possiamo non segnalare. La prima la sosteniamo sin dalla sua anteprima a Venezia, ed è A Simple Life. Non smetteremo mai di elogiare la Tucker Film per il lavoro di distribuzione di cinema orientale, sempre più fuori dai nostri confini. A Simple Life è diretto da una donna, la grande Ann Hui, ed ha un personaggio femminile interpretato da Deannie Yip che non scorderemo facilmente. Dall’altra parte del mondo, dall’America, arriva Young Adult, quarto lavoro di Jason Reitman, il suo secondo basato su una sceneggiatura scritta da Diablo Cody. Che abbandona l’adolescenza vera e propria di Juno per addentrarsi nella maturità: una maturità però non “accettata” dalla protagonista interpretata da Charlize Theron. E rispetto agli altri lavori di Reitman o della Cody, c’è in agguato della sana sgradevolezza. Le donne sono anche al centro de La sorgente dell’amore, il nuovo film di Radu Mihaileanu: eppure chi l’ha visto a Cannes non è rimasto così entusiasta come coi precedenti lavori del regista (ma quella in sala è una versione rimontata)…
Mavis Gary - ghost writer di una fortunata serie, ormai in declino, di romanzi per per ragazzi - torna al paesino dove è cresciuta per rivivere i suoi giorni migliori e per tentare di riconquistare il suo fidanzato dei tempi della scuola (poco sorprendentemente l’ex capitano della squadra di football), ora felicemente sposato e da poco padre di una bambina. Quando il ritorno al passato si fa più difficile di quanto avesse previsto, Mavis instaura un insolito legame con un ex compagno di classe di cui a stento ricordava l’esistenza.
Tutti invecchiano, ma non tutti crescono. E’ il caso della bella Mavis, ex reginetta del ballo della scuola oggi alle soglie dei 40 anni con un matrimonio fallito alle spalle ed un’incolmabile voragine di insicurezze e solitudine che tenta - non riuscendoci - di colmare con alcol, sesso occasionale e vita sregolata. Somiglia di più ai teenager protagonisti degli scadenti romanzi che scrive, piuttosto che alle sue coetanee ex compagne di studi. Fuggita dalla provincia subito dopo gli studi inseguendo il sogno di un futuro perfetto nel cuore della grande metropoli, ha visto le proprie speranze infrante dalla vita e dalla realtà…ma non è in grado di accettarlo. Mavis, in fondo, è rimasta l’adolescente viziata e superba che era negli anni ‘90, strenuamente aggrappata all’immagine ormai sbiadita della sè stessa invidiata e vincente di oltre quindici anni prima.

Il sito FlavorWire si è divertito a stilare la classifica di The Year in Film: 2011′s Best Performances. Vediamo cosa hanno scelto (le frasi tra virgolette sono del sito), alcuni film non sono ancora usciti da noi quindi ho evitato gli Spoiler:
- Elizabeth Olsen in Martha Marcy May Marlene (La fuga di Martha): “E’ una prestazione tranquilla e molto del suo genio si trova nel modo in cui ascolta, vede e sente”. Elizabeth è la sorella minore delle gemelle Mary-Kate e Ashley Olsen.
- Gary Oldman in Tinker Tailor Soldier Spy (La Spia): “In piedi, perfettamente immobile, al centro del film c’è il grande Gary Oldman in quello che potrebbe essere la sua interpretazione più bella fino ad oggi. (…) Lavora bene in questa parte ritirata, con grazia e una vibrante vita interiore. Come per la Olsen, Gary trova il suo personaggio nelle pause piuttosto che nei grandi discorsi…”
- Kirsten Dunst in Melancholia: “Da quando Kirsten Dunst aveva fatto la sua scomparsa dallo schermo dopo il 2007 di Spiderman 3, le sue scelte erano diventate sempre più erratiche e le sue performance stavano scendendo. Beh, non siamo sicuri che tipo di batteria o ricarica rituale abbia usato nel suo periodo sabbatico ma qualunque cosa fosse, ha funzionato, e la sua interpretazione di Justine in Melancholia è semplicemente meravigliosa. Dunst ha vinto il premio Migliore Attrice a Cannes e un premio Oscar sarebbe bello per noi”.
- George Clooney in The Descendants (Paradiso Amaro): “Un magnifico lavoro ben orchestrato da un regista che sa quando spingere e chiudere e quando sa aprire lo spazio al suo attore”.
- Charlize Theron in Young Adult: “E’ un film devastante e memorabile grazie alla magistrale sceneggiatura di Diablo Cody, la regia sottile di Jason Reitman e la performance ispirata di Charlize Theron. Theron capisce la parte, si immerge nel buio del suo personaggio e noi facciamo il tifo per la sua redenzione”.
- Keira Knightley in A Dangerous Method & Last Night: “La Knightley è sempre stata un’attrice che poteva fare le cose bene ma in teoria niente di speciale. L’opinione è cambiata bruscamente di fronte a due performance incredibili quest’anno. Nel dramma Last Night è semplicemente fantastica. Si tratta di una performance davvero sexy. Poi è arrivato il suo sorprendente lavoro in David Cronenberg con A Dangerous Method”.
- Michael Fassbender in A Dangerous Method & Shame: “Nel film di Cronenberg dà una performance misurata e meravigliosa. Nel film di Steve McQueen lascia lo spettatore senza fiato”.
- Michelle Williams in My Week with Marilyn: “Michelle Williams fa un lavoro emozionante e rifiuta di essere intimidita dalla notevole iconografia. Ma appena diventa lei, e dal momento in cui la vediamo, la accettiamo come tale. Si tratta di una performance completamente convincente ed è in grado di scandagliare nella considerevole profondità del personaggio con abilità e precisione”.
- Ryan Gosling in Drive: “Quando Ryan viene catapultato in azione siamo in sintonia con lui, e il modo in cui questo attore incredibilmente talentuoso interpreta il personaggio - e il film - è stupefacente”.
- Leila Hatami in Una Separazione: “E’ un ruolo di supporto (il suo tempo sullo schermo è limitato), ma la sua presenza si fa sentire in ogni scena - la sua forza di carattere, la sua intelligenza, e, nelle scene più tardi, la sua disperazione”.
- Tilda Swinton in We Need to Talk About Kevin (E ora parliamo di Kevin): “La Swinton è diventata una delle attrici più intriganti del cinema attuale - imprevedibile, anticonformista e brillante”.
- L’intero cast di Margin Call: “Non c’è un anello debole (no, nemmeno Demi Moore). C’è Stanley Tucci, Paul Bettany, Zachary Quinto, Simon Baker e Kevin Spacey. E, soprattutto, c’è Jeremy Irons, il ghiaccio nelle vene che spiega freddamente e con calma esattamente come sopravvivere. Il regista Chandor getta gli attori in una pentola a pressione e li porta a bollire. Il quadro potrebbe essere terribilmente noioso ma la regia tesa e la sceneggiatura intelligente danno a questi attori tutto quello di cui hanno bisogno”.
Ora non vediamo l’ora di guardare i film (e le interpretazioni) che mancano.

Un esordio vincente, anche se in calo rispetto al capitolo uno. Sherlock Holmes 2 ha immediatamente fatto suo il box office americano, incassando 40 milioni di dollari in 72 ore ($10,807 la media per sala). Di tutt’altro ‘tenore’ l’esordio del 2009, con 62 milioni di dollari raccolti in 3 giorni. Ma in quel caso ci trovavamo dinanzi al weekend natalizio, e non pre-natalizio, con tutte le conseguenze del caso. 12 mesi fa Tron Legacy partì con 44 milioni. Siamo quindi più o meno su quelle cifre. L’effetto sequel ha però colpito anche Alvin Superstar 3. Seconda piazza e ’solo’ 23 milioni e mezzo di dollari per il film della Fox ($6,312 la media per sala), rispetto ai 49 raccolti dal predecessore. Costato 75 milioni, Alvin dovrà raccoglierne circa 150 worldwide per iniziare a far cassa, e giustificare un eventuale quarto capitolo. Considerando il boom dei due titoli precedenti, dovrebbe farcela senza troppi problemi. Anche se con solo 425 sale a disposizione, tutte in IMAX, Mission Impossible 4 è comunque riuscito ad accaparrarsi la terza piazza. Poco meno di 14 i milioni di dollari incassati dal titolo Paramount (30,588 dollari la pazzesca media per sala), ‘aiutato’ dall’abbinamento con il prologo de Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno e a dir poco promosso con questa tranche di ‘anteprime’, aspettando lo sbarco monster del 21 dicembre.
Dopo solo 7 giorni scivola dal primo al quarto posto (-43% sugli incassi) Capodanno a New York. Risultati disastrosi per la commedia della Warner, arrivata ai 25 milioni di dollari raccolti in 10 giorni. Appuntamento con l’Amore ne incassò oltre 50 in 72 ore. E’ flop. Se in quinta posizione troviamo The Sitter, con 18 milioni di dollari, in sesta resiste Breaking Dawn - Parte 1, arrivato ai 266 milioni di dollari. E’ ormai evidente che il muro dei 300 milioni non cadrà, per un titolo comunque riuscito ad incassare oltre 650 milioni di dollari in tutto il mondo. Con un aumento delle copie a disposizione (986), e un +1076% sugli incassi, Young Adult di Jason Reitman è riuscito a portarsi a casa circa 4 milioni di dollari, mentre Hugo Cabret di Martin Scorsese sembra proprio aver finito la benzina nel motore. Costata 170 milioni di dollari, la pellicola della Paramount non è andata oltre i 4 milioni di dollari (1,432 dollari la pessima media per sala), anche se con oltre 2500 copie a disposizione. Il totale, ad oggi, segna 39 milioni, per un film che dovrà incassarne almeno 300 in tutto il mondo per iniziare a far cassa. Sarà dura, visto che mai un film di Scorsese è arrivato a tanto. Shutter Island si fermò a quota 295, mentre The Departed ai 290, ma c’è da dire che entrambi abbatterono facilmente il muro dei 100 milioni casalinghi. Per Hugo l’impresa è oggettivamente impossibile.
Chi invece continua ad incassare è The Descendants. Trascinato dalla pioggia di candidature ai Golden Globes, il film della Fox Searchlight ha raccolto altri 3 milioni e mezzo di dollari, arrivando ai 29 milioni di dollari, con Il figlio di Babbo Natale e i Muppet poco più avanti, in fondo alla classifica, con 39 e 71 milioni di dollari in tasca. Da segnalare infine il calo del 25% per My Week with Marilyn, arrivato ai 6 milioni di dollari, il +7.6% di Shame, poco sopra il milione, e il -2.8% di The Artist, riuscito a tenere dopo il boom di nomination ai Golden Globes, con 1,327,000 dollari incassati fino ad oggi. Ultima new entry d’autore con Carnage di Roman Polanski, riuscito ad incassare 86,000 dollari con appena 5 sale a disposizione . Settimana intensa quella in arrivo, grazie a tre titoli pronti a fare follie in vista del Natale. Martedì 21 dicembre scoccherà infatti l’ora di Tintin, Uomini che odiano le Donne ed il ‘vero’ Mission Impossible 4, ampliato anche fuori dai circuiti IMAX. Due giorni dopo, ovvero il 23, dicembre, toccherà a We Bought a Zoo, con il 25, giorno di Natale, lasciato in pasto a The Darkest Hour e soprattutto a lui, War Horse di Steven Spielberg, pronto a ’sfidare’ se stesso con due film contemporaneamente al cinema. Per 10 giorni letteralmente da urlo.
Jason Reitman alla regia e Diablo Cody alla sceneggiatura presentano la commedia drammatica Young Adult. Nel cast: Charlize Theron, Patrick Wilson, J.K. Simmons, Elizabeth Reaser, Patton Oswalt, Emily Meade, Collette Wolfe, Louisa Krause.
La scrittrice Mavis Gary (Charlize Theron) ha appena divorziato e torna nella sua città natale per riconquistare il suo fidanzatino delle superiori, ora sposato e con figli.
Nelle sale italiane dal 17 febbraio 2012. Qui sopra il trailer italiano.
Tutti invecchiano. Non tutti crescono. È questa la tagline scelta per il nuovo poster di Young Adult, l’atteso ritorno di Jason Reitman dietro la macchina da presa dopo Tra le nuvole. Con il suo quarto film il regista ritrova Diablo Cody, sceneggiatrice del suo Juno che grazie a quel lavoro si è portata a casa un Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Il film vede come assoluta protagonista Charlize Theron, alle prese con un personaggio che è stato già descritto come (volutamente) uno dei più antipatici apparsi recentemente sul grande schermo.
La storia di Young Adult è incentrata su un’alcolizzata ghostwriter di romanzi per adolescenti che intende riappropriarsi della propria identità e reinventarsi una vita. Per farlo fa ritorno nella propria città natale, cercando di riallacciare i rapporti con un suo ex fidanzatino delle scuole superiori: sposato e diventato padre da poco, e che di lei non vuole proprio saperne. Mentre lavora al proprio piano, la ghostwriter si riavvicina ai vecchi compagni di scuola, accorgendosi che i sogni e le speranze che coltivavano quand’erano studenti sono stati nella maggior parte dei casi schiacciati dalla vita e dalla realtà…
Nel cast accanto alla Theron troviamo Patton Oswalt, Patrick Wilson, Elizabeth Reaser e Collette Wolfe. Il film è stato descritto dallo stesso Reitman come un incrocio tra Lo stravagante mondo di Greenberg e Rachel sta per sposarsi: in America potranno verificare coi propri occhi a partire dal 9 dicembre, mentre noi dovremo aspettare appena marzo 2012.
Fonte: The Playlist
E se ve li siete persi:
- il primo trailer
- tre clip
- la prima locandina
L’atteso ritorno in sala di Jason Reitman, due anni lo splendido Up in the Air. Manca ormai poco meno di un mese all’uscita in sala di Young Adult, nei cinema americani a partire dal prossimo 2 dicembre. Oggi, dopo aver visto il trailer, ecco arrivare 3 brevi clip.
Dopo aver vinto l’Oscar grazie a Juno Diablo Cody torna a lavorare con il sempre più promettente Reitman, per un cast composto da Charlize Theron, Patrick Wilson e Patton Oswalt, senza dimenticare la voce narrante di JK Simmons.
La storia è incentrata su un’alcolizzata ghostwriter di romanzi per adolescenti che intende riappropriarsi della propria identità e reinventarsi una vita. Per farlo fa ritorno nella propria città natale, cercando di riallacciare i rapporti con un suo ex fidanzatino delle scuole superiori - sposato di fresco e da poco diventato padre - che di lei non vuole proprio saperne. Mentre lavora al proprio piano, la ghostwriter si riavvicina ai vecchi compagni di scuola, accorgendosi che i sogni e le speranze che coltivavano quand’erano studenti sono stati - nella maggior parte dei casi - schiacciati dalla vita e dalla realtà.
La storia è incentrata su una scrittrice alcolista (Charlize Theron) di romanzi per adolescenti che fa ritorno nella propria città natale e cerca di riallacciare i rapporti con un suo ex fidanzato delle scuole superiori (Patrick Wilson) - ora felicemente sposato e padre - che di lei non vuole proprio saperne. Anche Patton Oswalt, J.K. Simmons ed Elizabeth Reaser completano il cast.
Seguiteci dopo il continua per guardare una versione alternativa del trailer. Quasi identico al primo se non per una battuta verso la fine. Young Adult debutterà nelle sale a stelle e strisce il prossimo 2 dicembre. Qui c’è il primo poster.
Continua a leggere: Young Adult - primo trailer della nuova commedia di Jason Reitman
Da sceneggiatrice a regista: Diablo Cody è pronta a debuttare dietro la macchina da presa per portare sullo schermo una commedia (precedentemente intitolata Lamb of God ma attualmente priva di titolo). La Cody è autrice anche dello script del film, che vedrà la luce sotto l’egida della Mandate Pictures e dovrebbe entrare in lavorazione la prossima primavera. I primi nomi ad essere ufficializzati nel cast sono quelli di Russell Brand e Julianne Hough (protagonista del remake di Footloose).
La storia segue le vicende una giovane donna che perde la fede in seguito ad un incidente aereo e decide di andare a Las Vegas per vivere il lato selvaggio della vita. Il suo destino si incrocia con quello di un improbabile compagno di viaggio, che involontariamente la aiuterà a ritrovare sè stessa.
Il progetto segna la terza collaborazione fra Diablo Cody, il produttore Mason Novick e la Mandate Pictures, dopo i successi ottenuti con Juno e Young Adult, che verrà distribuito dalla Paramount Pictures il prossimo dicembre.