
A 24 ore dal tanto chiacchierato Oscar come Miglior Film piovuto tra le mani di The Hurt Locker, dedichiamo la nostra Box Office Story agli ultimi 30 anni di Academy, puntando la nostra attenzione proprio sugli incassi realizzati dai titoli premiati con l’ambitissima statuetta. Il 1980 è l’anno che incorona a sorpresa Robert Redford con il suo Gente Comune, capace d’incassare 55 milioni di dollari solo negli Usa, battendo in volata titoli come The Elephant Man (26 milioni di dollari sul suolo americano), La ragazza di Nashville (67 milioni) e Toro Scatenato (23 milioni). Il 1982 è l’anno della sorpresa Momenti di Gloria, che incassa 58 milioni di dollari negli Usa, battendo a sorpresa I predatori dell’arca perduta (209 milioni solo negli States) e Sul lago dorato (120 milioni), mentre con il 1983 ecco che a trionfare è il biopic kolossal Ghandi, anche se con ’solo’ 52 milioni di dollari in tasca, ovvero una miseria rispetto ai 359 incassati negli Usa da E.T. e ai 177 di Tootsie.
Il 1984 è l’anno che riporta l’Oscar al film con gli incassi più alti tra i titoli presenti nella cinquina, ovvero Voglia di Tenerezza (108 milioni di dollari incassati), fatto che si ripete l’anno dopo con Amadeus (54 milioni di dollari) ma non nel 1986, con La Mia Africa (87 milioni di dollari incassati negli Usa), che batte Il Colore Viola (94 milioni). Con il 1986 Platoon non ha concorrenti forti, dal punto di vista del botteghino, dall’alto dei suoi 138 milioni di dollari incassati, al contrario de L’ultimo Imperatore, capace di vincere l’Oscar 12 mesi dopo con solo 43 milioni di dollari incassati negli Usa, battendo titoli come Attrazione fatale (156 milioni), Stregata dalla Luna (80 milioni) e Dentro la notizia (51 milioni di dollari).
Il 1988 riporta l’Oscar del Miglior Film al titolo con l’incasso maggiore, ovvero Rain Man (172 milioni di dollari incassati solo negli States), ripetendo il tutto 12 mesi dopo con A Spasso con Daisy (106 milioni di dollari) ma non nel 1990, quando Balla con i Lupi (184 milioni di dollari) straccia Ghost (primo in questa speciale classifica con 217 milioni di dollari raccolti). Nel 1991 Il silenzio degli Innocenti stravince agli Oscar, con 130 milioni di dollari incassati, perdendo invece la sfida del botteghino nei confronti de La bella e la Bestia (145 milioni di dollari), particolarità che non si ripeterà nei due anni successivi, quando prima Gli Spietati (101 milioni di dollari incassati) vince la statuetta ma perde al botteghino contro Codice d’Onore (141 milioni di dollari) e poi Schlinder’s List (96 milioni di dollari incassati) viene bissato al box office da Il Fuggitivo (190 milioni di dollari).
Continua a leggere: Box Office Story: quando l'Oscar sbanca anche il botteghino

Ore 3:28 Tocca ora ai piccoli. Si torna in diretta con la premiazione del miglior cortometraggio. Vince Logorama che potete vedere in on line in questo post.
Sempre a tema cortometraggi, tocca ora al documentario, vince Music by Prudence di Roger Ross Williams.
Per quanto riguarda invece i corti di fiction live action il premio va a The New Tenants, di Joachim Back.
Ore 3:38 E’ entrato un Na’vi sul palco. Si tratta di Ben Stiller in versione blu, James Cameron sembra che non abbia gradito l’idea della parodia di Stiller, ma si sa che non sembra sia dotato di grande senso dello humor…Siamo al premio per il make up e noi tifiamo ovviamente Vittorio Sodano per Il divo, anche se la concorrenza è sleale! Il premio perà va allo staff di Star Trek!
Ore 3:44 Jeff Bridges presenta la clip di A Serious Man dei fratelli Coen, un film che ha diviso la critica tra chi urla al capolavoro e chi invece non lo ha amato.
Ore 3:48 Ritorna il momento degli sceneggiatori, questa volta con gli adattamenti non originali. Vince Geoffrey Fletcher per Precious, già trionfatore degli Indipendent Spirit Awards!
Ore 3:52 Il palco è di Queen Latifah, vestita come un Moncherie per un omaggio speciale dedicato al regista capace di fare milioni di dollari con decine di film realizzati a costi irrisori. Stiamo parlando di quel genio di Roger Corman. Non so voi, ma anche io sto facendo una standing ovation qui, da solo in salotto.
Ore 3:56 Chi sarà la compagna di Christopher Waltz? Tocca ora alla miglior attric non protagonista. E la vincitrice è Mo’nique. EPrecious è l’unico film ad aver vinto due premi!
Mentre è in onda la clip di An Education ecco la situazione delle vostre previsioni. Preso Star Trek per il trucco, sbagliati sceneggiatura non originale e attrice non protagonista, ma siete scusati perché Precious in Italia non si è ancora vista. Punteggio 3 a 3.
E siamo arrivati alla votazione del miglior film. Quest’anno le pellicole in lista non sono 5 ma 10. Io sono combattuta tra Bastardi senza gloria, Up e District 9 e voi? Votate il vostro preferito!
- Avatar
- The blind side
- District 9
- An education
- The hurt locker
- Bastardi senza gloria
- Precious
- A serious man
- Up
- Tra le nuvole
Avete votato la miglior sceneggiatura non originale agli Oscar 2010? Bene, oggi giochiamo con quella originale che vede in lista:
- Up
- Bastardi senza gloria
- The Hurt Locker
- The Messenger
- A Serious Man
Potete votare qui, su su forza con quel mouse!

Come previsto dal 47% di voi al FantaBoxOffice. Natale a Beverly Hills parte in quarta al botteghino italiano, sbancandolo sin dal primo fine settimana. 3.476.271,85 euro incassati in 3 giorni per il cinepanettone del 2009, con 531.649 italiani corsi in sala per vedere le nuove “fatiche” di DeSica&Co. Lo scorso anno Natale a Rio esordì con 3.340.000 euro (e 520.741 spettatori), per poi chiudere sopra i 24 milioni. Quest’anno sono riusciti addirittura a fare meglio. Tanto di cappello. Non avendo praticamente rivali, il Natale 2009 è già loro. Ad uscire stracciato dalla ’sfida’ è stato Leonardo Pieraccioni. Il suo Io & Marilyn non ha esaltato, incassando 1.645.950,83, staccando 248.997 ticket. Due anni fa Una moglie Bellissima partì con 2.883.000 euro, per chiudere a 20 milioni. L’impressione è che questo 9° film del regista toscano non riuscirà a ripetere l’ultimo suo exploit.
Tra le altre new entry forti del weekend non fanno faville di certo i due cartoon. La Principessa e il Ranocchio supera di poco il milione di euro, con 1.095.279,96 euro incassati (e 178.421 biglietti venduti), mentre Astro Boy è un disastro, con appena 171.774,62 euro portati a casa. L’impressione è che tra i tanti cartoon in uscita solo Piovono Polpette, in 3D, potrebbe sorprendere. Manca il Madagascar 2 dell’anno scorso. Prosegue invece la scalata di A Christmas Carol, che agguanta gli 11 milioni di euro, così come quella di Checco Zalone ed il suo Cado dalle Nubi, arrivato ormai a quota 11.625.431,89 euro. Impressionante.
Vicinissimo ai 5 milioni e mezzo di euro c’è Dorian Gray, con A Serious Man che finalmente fa suoi i 2 milioni di euro. Ma attenzione a mercoledì, quando arriveranno anche Piovono polpette, Brothers ed Amelia, seguiti il 25 dicembre, giorno di Natale, da Sherlock Holmes. Chi riuscirà a battere Natale a Beverly Hills?

Ultimo weekend prima della scorpacciata pre-natalizia per il botteghino italiano, ancora dominato da Robert Zemeckis e il suo A Christmas Carol. Sono ormai 9 i milioni di euro raccolti dal film, che punta dritto ai 15 milioni, raggiungibili durante le feste. Seconda piazza per il sempre più sorprendente Checco Zalone. Cado dalle Nubi, infatti, abbatte il tetto dei 10 milioni di euro, incassando un altro 1.647.671 euro durante il weekend, il 3° in programmazione. Ancor più sorprendente, probabilmente, è la tenuta di Dorian Gray, arrivato addirittura ai 4.821.094 euro, confermandosi un successo di pubblico, almeno qui in Italia.
4° piazza per i fratelli Coen ed il loro A Serious Man, arrivato a quota 1.618.768 euro, seguito da l’Isola delle coppie, 1.212.977 euro incassati, La Dura Verità, 1.931.088 euro raccolti fino ad oggi, e L’uomo Nero, che supera finalmente il milione di ero. Solo 8°, ed estremamente deludente, Jennifer’s Body. Con 169 copie a disposizione, infatti, il film, con Megan Fox protagonista, si è dovuto accontentare di appena 273.961 euro. Una miseria. Flop negli Usa, flop in Italia.
Ultime due posizioni, infine, per 2012 e New Moon, pronti ad abbandonare la top10 rispettivamente con 14.160.858 euro e 16.297.124 euro. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriverà la prima sfornata natalizia: Natale a Beverly Hills, Io & Marilyn, Astro Boy e La principessa e il ranocchio! Chi vincerà la sfida del botteghino?
Verrebbe da dire: aiuto. Dall’altra parte in realtà un po’ gioiamo, decisamente. Eh già, perché sono davvero tante le uscite di questo primo weekend di dicembre, ovvero ben dieci film tra cui scegliere le proprie preferenze, e almeno la metà vale la pena. Iniziamo dai due nomi che forse ci stanno più a cuore, ovvero quelli dei fratelli Coen e di Ken Loach: A Serious Man è un nuovo tassello nella filmografia più assurda dei fratelli di Minneapolis, ed è imperdibile già per questo, mentre Il mio amico Eric ci presenta un inedito e divertente Loach, regista altrove impegnato in modo più serioso. La critica ha amato entrambi i lavori. Terzo film che segnaliamo è Moon, già film cult di fantascienza, passato in anteprima al Science+Fiction di Trieste dopo aver conquistato il Sundance e pronto a sbarcare nelle nostre sale. Non mancano all’appello poi Robert Zemeckis con il suo A Christmas Carol in 3D, anche se chi scrive ama il primo Zemeckis, un po’ meno quello del 2000 e soprattutto del performance capture, e il nuovo lavoro da regista di Sergio Rubini, ossia L’uomo nero, in cui l’attore e regista affronta la figura del padre con una commedia che ha già ottenuto i primi consensi.
Ma dicevamo che i film in uscita da oggi sono dieci: di seguito trovate recensioni, trailer e informazioni.
A Christmas Carol: nuova trasposizione cinematografica de Il canto di Natale di Charles Dickens con la leggendaria figura dell’avarissimo Ebenezer Scrooge e dei fantasmi del passato-presente e futuro. Il ritorno di Robert Zemeckis, ancora una volta con la tecnica della performance capture e con le interpretazioni di Jim Carrey, Gary Oldman, Colin Firth, Bob Hoskins, Robin Wright Penn, Cary Elwes, Fionnula Flanagan. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano (Da ieri in sala) In 3D.
A Serious Man: 1967; Larry Gopnik, professore di fisica, ha appena saputo da sua moglie Judith che lei ha deciso di lasciarlo poiché si è innamorata di Sy Ableman. La famiglia di Larry non lo aiuta di certo: suo fratello è disoccupato e dorme nella loro casa, sul divano; il figlio Danny ha problemi a scuola e la figlia Sarah ruba i soldi al genitore per farsi rifare il naso… Tornano i mitici fratelli Coen con una nuova folle commedia. Con Michael Stuhlbarg, Richard Kind e Fred Melamed. Presentato fuori concorso a Roma. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
A Serious Man (A Serious Man) Regia di Joel e Ethan Coen. Con Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed, Sari Lennick, Adam Arkin, Aaron Wolff, Jessica McManus, Brent Braunschweig, David Kang, Benjy Portnoe, Jack Swiler, Andrew S. Lentz, Jon Kaminski Jr, Ari Hoptman, George Wyner, Fyvush Finkel, Katherine Borowitz, Steve Park, Amy Landecker, Allen Lewis Rickman, Raye Birk, Peter Breitmayer, Stephen Park, Simon Helberg, Alan Mandell.
Siamo nel 1967, nella cittadina di St. Louis Park in Minnesota. All’interno di una tranquilla comunità ebrea vive un omino al quanto ordinario di nome Larry Gopnik. Larry è un professore di fisica precario, marito affettuoso e padre presente ma nonostante i suoi sforzi tutto sembra remare contro la sua volontà. La moglie Judith lo abbandona per il collega Sy Ableman e la situazione lo costringe a trasferirsi, con il fratello disoccupato e un po’ disadattato, nelle stanze di uno squallido motel. I figli Danny e Sarah non fanno che complicare le cose, gli rubano continuamente soldi dal portafogli, chi per comprare marijuana, chi per un intervento di rinoplastica. Come se non bastasse uno studente di origini orientali cerca di corrompere la sua integrità per ottenere un voto sufficiente. Larry è così sconvolto da profondi dubbi esistenziale e, per ritrovare la sua autostima di uomo, cercherà aiuto nel modo migliore per un ebreo, rivolgendosi non a uno, bensì a tre diversi un rabbino.
I fratelli Coen dopo aver sfornato due gioielli tanto differenti quanto fortemente legati fra loro (Non è un paese per vecchi e Burn After Reading) si concedono un film (che qualcuno potrebbe definire minore) concentrando la loro attenzione sulle tradizioni, le passioni e le idiosincrasie del popolo ebraico americano e attingendo spunti a piene mani dall’immaginario legato agli anni Sessanta. Larry sogna infatti di trovare nelle parole dei rabbini un eco della parola di Hashem che lo aiuti a diventare un mensch, un uomo serio. Mentre fervono i preparativi del barmitzvah del figlio adolescente la moglie gli impone un divorzio rituale che possa permettere nuove nozze. Sebbene si sorregga su una fede incrollabile, Larry è un uomo vittima degli eventi, sempre travolto dall’impeto altrui, degno erede della figura letteraria dell’inetto di Italo Svevo, che non a caso condivide con i Coen una famiglia dalle origini ebraiche.
Continua a leggere: A Serious Man - La recensione in anteprima
Amo i Fratelli Coen. Incondizionatamente. E quindi non vedo l’ora di vedermi A Serious Man, nelle sale dal 4 dicembre e che vede nel cast Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed, Sari Lennick, Aaron Wolff, Jessica McManus, Peter Breitmayer, Brent Braunschweig.
Il film è ambientato nel 1967: Larry Gopnik, professore di fisica, ha appena saputo da sua moglie Judith che lei ha deciso di lasciarlo poiché si è innamorata di Sy Ableman. La famiglia di Larry non lo aiuta di certo: suo fratello è disoccupato e dorme nella loro casa, sul divano; il figlio Danny ha problemi a scuola e la figlia Sarah ruba i soldi al genitore per farsi rifare il naso. Non basta… le sfighe non finiscono qui…
Qui potete leggere un’impressione del film scritta da Italo Moscati che ha visto la pellicola al Festival di Roma 2009.

14 milioni di euro. Prosegue la marcia di New Moon al box office nazionale. Potente ed importante il calo a cui è andato incontro la pellicola, che ‘dovrebbe’ riuscire ad abbattere il tetto dei 20 milioni. Non ce la dovesse fare, arriverebbe comunque ai 17/18 milioni di euro. A stupire però, in questo ultimo weekend di novembre, è Checco Zalone. Il comico di Zelig sbanca letteralmente il botteghino con Cado dalle Nubi, film che ha riscosso buone critiche, finendo per incassare fior fior di denari: 2.682.744,15 euro! Un vero colpaccio per la Medusa, che ha creduto in Zalone, lanciandolo in ben 430 copie. Un esordio così, obiettivamente, era davvero impensabile. Che possa seguire la scia di Ficarra e Picone?
Altra new entry, altri numeri importanti. Continua il momento magico per la Eagle che, dopo New Moon, macina incassi anche con Dorian Gray. Lanciato in un numero non spropositato di sale, 200, il film ha incassato addirittura 1.346.582,75 euro, crescendo d’incasso dal venerdì alla domenica, a conti fatti super. Resiste incredibilmente 2012, arrivato ormai oltre i 12 milioni di euro, mentre si conferma una mezza delusione Planet 51, con un milione e mezzo di euro raccolto in 10 giorni di programmazione. Buona la tenuta per Gli abbracci Spezzati di Pedro Almodovar, arrivato ai 3 milioni di euro, con Nemico Pubblico ad un passo dai 5 milioni e mezzo di euro.
A chiudere la top10, altre new entry, incapaci di farsi notare al grande pubblico. Deludente l’esordio per Meno Male Che Ci Sei, con 344.871,15 euro raccolti, così come non esaltano i 661.596,62 euro di La dura Verità. Ancora peggio è andata al delizioso 500 Giorni Insieme, a cui sono rimaste solo le briciole. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Ninja Assassin, A Serious Man, Moon, L’isola delle coppie, L’uomo nero e soprattutto A Christmas Carol, in sala dal 3 dicembre.