
La notizia è fresca fresca. Il regista di culto David Cronenberg ha scelto Colin Farrell come protagonista per il suo nuovo film, un thriller dal titolo Cosmopolis.
Il progetto di David Cronenberg (che arriva dopo La promessa dell’assassino e A History of Violence) sarà basata sul romanzo di omonimo di Don DeLillo. Con un budget di partenza di oltre 20 milioni di dollari, il film avrà la sceneggiatura firmata dallo stesso Cronenberg. Le riprese durenno saranno effettuate a brevissimo nella metropoli canadese di Toronto e a New York.
Cosmopolis racconta un’odissea di ventiquattro ore di un multimilionario per le strade di Manhattan. Colin Farrell sarà il protagonista di questa lunga giornata, al suo fianco (nel ruolo della moglie) ci sarà Marion Cotillard.
Fonte| Variety

Con la fine dell’anno ormai ad un passo, è tempo di classifiche un po’ ovunque. Aspettando le nostre (in direttura di arrivo) AvClub, che aveva già stilato la top19 dei film più brutti del 2009, ha partorito una top50 cinematografica del decennio! Quali solo i 50 migliori titoli arrivati in sala dal 2000 ad oggi? Difficilissima da realizzare, la top50 di AvClub vi aspetta ovviamente dopo il saltino. Dategli un’occhiata e diteci… siete d’accordo con le loro scelte (su molte il sottoscritto avrebbe da ridire… come può mancare Into the Wild o qualsiasi film partorito da Clint Eastwood negli ultimi 10 anni?)? E soprattutto… qual è la vostra top50 del decennio?
50)Old Boy (2003)
49)Gerry (2002)
48)Crimson Gold (2003)
47)Moulin Rouge! (2001)
46)Adaptation (2002)
45)Audition (2001)
44)4 mesi, 3 settimane, 2 giorni (2007)
43)Brokeback Mountain (2005
42)L’Enfant (2005)
41)The Dark Knight (2008)
40)City Of God (2002)
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A History of Violence (USA , 2005). Regia di David Cronenberg. Con Viggo Mortensen, Maria Bello, Ed Harris, William Hurt, Heidi Hayes. Drammatico, 96 ′
Oggi Domenica 06 Luglio, Rai 3 ore 23:30
Tom Stall (Viggo Mortensen) è il proprietario di un piccolo ristorante-tavola calda e vive con sua moglie Edie (Maria Bello), suo figlio Jack e la sua figlia minore Sarah. La famiglia conduce la sua tranquilla vita in una piccola città dell’Indiana, ma un giorno due feroci criminali cercano di rapinare il locale e l’uomo deve difendere sé stesso e i suoi dipendenti. Ciò lo rende una celebrità e spinge Carl Fogarty (Ed Harris), un boss della mafia di Philadelpia ad andarlo a cercare. L’uomo è sicuro di aver riconosciuto in lui un delinquente che lo ha privato di un occhio e che era molto temuto nell’ambiente per la sua crudeltà. Tom deve difendere la sua famiglia…
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Il percorso di David Cronenberg fa subito pensare ad una cosa da non sottovalutare: si parla di uno dei registi contemporanei più coerenti sul campo. Il suo cinema è sempre quello, dalle origini fino ad oggi. Detto così, sembra un gran limite. Ma il cinema di Cronenberg è come i suoi protagonisti: il soggetto è lo stesso, ma si trasforma, si evolve in qualcosa di sempre più inquietante.
Dagli inquilini dell’edificio de Il demone sotto la pelle alle promesse dall’est de La promessa dell’assassino: la materia, che sia quella della carne o che sia quella dell’anima, diventa altro, ed è sempre in fieri. E così è il suo regista: un continuo divenire. Chi l’avrebbe detto che, all’epoca di Rabid - Sete di sangue o Brood - La covata malefica, Cronenberg avrebbe diretto dei noir rigorosi, lucidi e tesi come A History of Violence e La promessa dell’assassino?
Col senno di poi ce lo dovevamo aspettare, forse quando Cronenberg ha diretto tre capolavori, uno di seguito all’altro, come Il pasto nudo, M. Butterfly e Crash (per chi scrive il suo film più geniale e sconvolgente). In cui la materia del b-movie, dell’horror, diventava materia esteticamente altissima, raffinata, ma internamente ancora più malata di prima, e ancora più sorprendente rispetto a film già enormi come Scanners o La mosca (forse il vero film-spartiacque tra i due periodi pre-noir del nostro).