
Ci saranno di nuovo i rapporti uomo-donna al centro della trama del nuovo film di Abbas Kiarostami. Lo annuncia lo stesso regista che, dopo il discusso Copia Conforme, premiato a Cannes per l’interpretazione di Juliette Binoche, è pronto a tornare dietro la macchina da presa. Proprio per la Binoche, i cui abiti avrebbero fatto arrabbiare le autorità iraniane, il film non è uscito in patria: ma sono anni che un film di Kiarostami non vede il buio delle sale iraniane…
Il regista non si sta ponendo neanche più il problema di poter tornare a girare nel proprio paese, e così, dopo l’ultima esperienza in territorio toscano, vola dritto in Giappone. Il titolo dell’ultima opera non è stato ancora annunciato, ma si sa appunto che parlerà come si diceva prima dei rapporti uomo-donna (”i più difficili che esistano”, dichiara Kiarostami), che il casting partirà il mese prossimo e che le riprese sono previste per fine anno. Salta Cannes, più probabile quindi Venezia.
È curioso vedere anche come l’amico e collega Amir Naderi, da anni in America, abbia anche lui deciso di ambientare il suo nuovo film proprio in Giappone. Le riprese di Cut sono ormai terminate, e noi di Cineblog proviamo ad immaginare una sua partecipazione a Cannes. Vi terremo aggiornati su entrambi i progetti dei registi iraniani, che per un motivo o per l’altro non possono o non vogliono tornare nel proprio paese d’origine.
Copia conforme (Roonevesht barabar asl ast, Italia / Iran / Francia, 2009) di Abbas Kiarostami; con Juliette Binoche, William Shimmel, François Cluzet, Sami Frey.
James Miller è uno scrittore inglese giunto in Toscana per presentare il suo nuovo libro sull’arte. Un giorno, dopo la conferenza di presentazione del libro, conosce una gallerista di origine francese che vive in Italia da un po’ di anni. I due passano la giornata assieme. La donna, per scherzare, lo spaccia per suo marito e lui sta al gioco. Ma presto subentra il dramma…
Mi sembra che per affrontare un film come Copia conforme sia davvero impossibile non aver visto almeno qualcosa di Abbas Kiarostami. Certo, è un discorso che, per un occhio che vuole essere critico, vale per ogni opera, per ogni regista, ma Copia conforme è proprio uno dei quei casi in cui il giudizio può essere davvero falsato senza avere una minima conoscenza dello stile e delle tematiche del regista.
C’è chi infatti, sentendo parlare continuamente i due protagonisti del film e vedendoli girovagare assieme in lungo e in largo, ha pensato subito alla Nouvelle Vague, a Rohmer: certo, i dialoghi del film sono “francesissimi”, si parla continuamente e i botta e risposta spesso tradiscono la falsità della sceneggiatura. Ma sarà mica una novità in un film di Kiarostami se i personaggi parlano molto?
Continua a leggere: Copia Conforme - di Abbas Kiarostami: la recensione
Il Festival di Cannes 2010 registra un successo anche alcuni giorni dopo la sua chiusura ufficiale. Tra i mille festeggiamenti della scorsa settimana, il carrozzone della Croiesette si era però idealmente stretta attorno al regista iraniano Jafar Panahi, arrestato dal regime iraniano per aver realizzato un documentario critico proprio nei confronti del governo teocratico dell’Iran.
Il regista, da sempre schierato contro Ahmadinejad, era stato arrestato a Teheran all’inizio dello scorso marzo. Panahi avrebbe dovuto partecipare al festival di Cannes nella giuria ufficiale. La sua assenza ha sollevato l’opinione pubblica quasi quanto le lacrime dell’attrice francese Juliette Binoche e dalle dure parole del connazionale Abbas Kiarostami.
Le notizie in arrivo dall’Iran confermano che Jafar Panahi è stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione.
Il verdetto del 63. Festival di Cannes conferma il peso del Presidente della Giuria, se ce ne fosse stato bisogno: da giorni si diceva che Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives di Apichatpong Weerasethakul avesse le carte in regola e le atmosfere giuste per far impazzire Tim Burton. Ed ecco fatto: a lui va la Palma d’Oro.
Confermato il premio importante per Des hommes et des dieux di Xavier Beauvois, Gran Premio della Giuria. Assente assoluto invece il Mike Leigh di Another Year, dato fra i favoriti fino a pochi minuti prima. Juliette Binoche è la miglior attrice per Copia Conforme di Abbas Kiarostami, e commossa ricorda ancora una volta Jafar Panahi, come ha fatto l’elegantissima madrina Kristin Scott Thomas all’inizio della cerimonia di chiusura.
Ex-aequo per la miglior interpretazione maschile: da una parte Javier Bardem per Biutiful di Alejandro González Iñárritu e dall’altra Elio Germano per La nostra vita di Daniele Luchetti. L’attore italiano dedica il premio “all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere il paese migliore nonostante la loro classe dirigente”. Bondi colpito e affondato. Emozionante il momento della premiazione di Mathieu Amalric, miglior regista con il suo Tournée: contento, si scioglie tra lacrime e sorrisi circondato dalle sue ballerine New Burlesque. La sceneggiatura va a Lee Chang-dong per Poetry, e il Premio della Giuria a Un homme qui crie di Mahamat-Saleh Haroun, che nessuno dava in lizza per un premio. La sincerità del lavoro avrà invece colpito la giuria.
Dopo il salto trovate tutti i premi del 63. Festival di Cannes.

Due film oggi in concorso al Festival di Cannes: Of Gods And Men (Des hommes et des dieux) di Xavier Beauvois e Copia conforme di Abbas Kiarostami.
Il giovane regista francese francese Beauvois presenta sulla Croisette la storia vera di un gruppo di monaci cristiani che vivono in pace con la comunità mussulmana tra le montagne algerine, finché la violenza fondamentalista non cambia tutto. Al photocall di questa mattina, Xavier Beauvois ha mostrato ai fotografi una maglietta con la scritta Polanski. Beauvois è infatti uno degli autori - insiema ai principali registi presenti quest’anno alla kermesse cinematografica - di un appello rivolto alle autorità svizzere a sostegno del grande cineasta, perchè rifiutino la richiesta di estradizione avanzata dagli Usa nei confronti di Roman Polanski.
L’iraniano Kiarostami dirige Juliette Binoche in una storia d’amore ambientata in Toscana, fra una gallerista francese e uno scrittore inglese. La donna, per scherzare, lo spaccia per suo marito e lui sta al gioco. Vi abbiamo mostrato qualche giorno fa il trailer e le locandine. Fuori concorso arriva Tamara Drew, del britannico Stephen Frears, con Gemma Arterton e Dominic Cooper. Nella sezione Un Certain Regard si vedrà Blue Valentine, con Ryan Gosling e Michelle Williams.
Fonte: Zimbio
Copia conforme, il film drammatico diretto da Abbas Kiarostami ed interpretato da Juliette Binoche, William Shimell, Agathe Natanson, Gianna Giachetti, Adrian Moore, Angelo Barbagallo, Filippo Trojano, è una produzione italo-francese.
Ecco la trama: James Miller (William Shimell) è uno scrittore inglese, un giorno conosce una gallerista (Juliette Binoche) di origine francese. La donna, per scherzare, lo spaccia per suo marito e lui sta al gioco. Ma presto subentra il dramma…
Dopo il salto trovate una seconda versione della locandina ed il teaser trailer. Copie Conforme (questo il titolo in originale) è presente al Festival di Cannes 2010, in Concorso.
Dopo l’exploit di Gomorra e Il Divo, il cinema italiano torna a Cannes con un solo film in concorso, La nostra vita di Daniele Luchetti, con Elio Germano, Isabella Ragonese e Raoul Bova protagonisti. A fare compagnia al regista di Mio Fratello è Figlio Unico e Domani Accadrà, che partecipò a Cannes nel lontano 1988, ricevendo una menzione Caméra d’or, ci sarà Sabina Guzzanti con il suo discusso ed atteso documentario Draquila - la Città che Trema. Uno sbarco in terra di Francia, per la Guzzanti, fuori Concorso, per un titolo che promette di suscitare un mare di reazioni, politiche e non solo.
Per il resto puzza di ‘già visto’ il cartellone del Festival, presentato questa mattina, con Robin Hood di Ridley Scott che aprirà la Croisette, per una Palma d’Oro che vedrà duellare Abbas Kiarostami (con Copie conformè), Takeshi Kitano ( con Outragè), Bertrand Tavernier (con La princesse de Montpensier), Alejandro Gonzalez Inarritu (con Biutiful), Mike Leigh (con Another Year), ed ovviamente il nostro Lucchetti. Fuori Concorso di livello con Woody Allen (You will meet a tall dark stranger), Stephen Frears (Tamara Drew) e Oliver Stone (Wall street 2: Money Never sleeps), per una Giuria, presieduta da Tim Burton, che sarà composta da Kate Beckinsale, la nostra Giovanna Mezzogiorno, Alberto Barbera, Emmanuel Carrere, Benicio Del Toro, Victor Erice e Shekhar Kapur.
Arrivato alla sua 63° edizione, il Festival, che renderà omaggio ad Ingmar Bergman, si terrà dal 12 al 23 maggio prossimo. Ma ora cliccate pure su continua per dare un’occhiata a tutti i film in Concorso e a quelli in corsa per Un Certain Regard, senza dimenticarvi di farci sapere le vostre prime impressioni. Vi piace come programma o vi aspettavate qualcosa di meglio?
Continua a leggere: Cannes 2010: Lucchetti in gara per la Palma d'Oro, la Guzzanti fuori concorso
Per la terza volta consecutiva, dopo una locandina “lynchana” e un’altra che omaggiava chiaramente L’avventura di Antonioni, il Festival di Cannes decide di dedicare la sua locandina ufficiale ad una figura femminile.
Secondo gli organizzatori del festival, alle prese con la chiusura del programma ufficiale che sarà annunciato tra un paio di settimane, Juliette Binoche rappresenta una “figura allegorica del cinema” che riesce a dare letteralmente vita all’immagine con una pennellata. Così viene fotografata da Brigitte Lacombe.
La Binoche potrebbe essere sulla Croisette anche come attrice in Copie Conforme, il nuovo lavoro di Abbas Kiarostami. La 63a edizione del Festival di Cannes si terrà dal 12 al 23 maggio e verrà aperto da Robin Hood di Ridley Scott, fuori concorso.

Il cinema in alcuni luoghi del mondo è ancora una voce che si leva contro il potere costituito e che osa sfidare le istituzioni con l’arma dell’intelletto. Negli ultimi anni uno dei luoghi più caldi al mondo è l’Iran e proprio da questo stato mediorientale arriva una triste notizia battuta questa notte dalle agenzie di tutto il mondo.
E’ stato infatti arrestato il regista Jafar Panahi, una delle voci più importanti dell’opposizione al presidente Ahmaninejad. La repressione delle contestazioni, diventata durissima, ora arriva anche a fermare personaggi di fama internazionale come Panahi che nella notte è stato arrestato a Teheran, inseme alla moglie e la figlia da agenti dei servizi di sicurezza.
Panahi ha iniziato come assistente di Abbas Kiarostami. Il suo primo film è il poetico Il palloncino bianco (1995) con cui vince la Caméra d’or al Festival di Cannes. Nel 1997 conquista il Pardo d’oro a Locarno con Lo specchio, film che tratta l’argomento delicatissimo della condizione femminile nel mondo islamico, tema cardine anche del successivo Il cerchio (2000) che gli fece conquistare il Leone d’Oro a Venezia.
Nel 2003 il suo Oro Rosso vince la sezione Un certain regard a Cannes, film che fu proibito in patria. Un curriculum decisamente pesante per una voce troppo scomoda.

Si è concluso da pochi giorni il 60° Festival di Berlino, ma è già tempo di previsioni per Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2010. I nomi in ballo sono davvero tanti, e noi vi proponiamo una selezioni di film papabili (o meno: i festival sorprendono anche per quei titoli che nessuno si sarebbe mai sognato avrebbero potuto accaparrarsi) per la selezione. Ribadiamo, o meglio ribadisco: è una selezione personale e non si tratta di titoli sicuri per il concorso o altre categorie!
Stati Uniti
Ovviamente i titoli in ballo sono davvero molti, anche se l’anno scorso in concorso ci finirono solo due titoli (Tarantino e Ang Lee con Motel Woodstock). L’America potrebbe ruggire sin da subito con Robin Hood di Ridley Scott, in uscita negli Usa il 14 maggio, e quindi vicino alla data d’apertura del festival: papabile film d’apertura? Gli eleventi speciali potrebbero essere tanti: per maggio saranno già pronti Shrek e vissero felici e contenti di Mike Mitchell (21 maggio), Prince of Persia: Le sabbie del tempo di Mike Newell (28 maggio, ma in Francia dal 19) e Sex and the City 2 di Michael Patrick King (28 maggio), di cui però il primo capitolo alla fine non fu selezionato per l’edizione di due anni fa.
Attenzione poi a Toy Story 3 di Lee Unkrich (18 giugno), ricordando la scorsa apertura che fu data ad Up, The Twilight Saga: Eclipse di David Slade (30 giugno) che attirerebbe orde di giovani fan, e Predators di Nimród Antal (7 luglio) prodotto da Robert Rodriguez. Per il concorso si vola altissimo con Inception di Christopher Nolan (16 luglio), di cui però un’anteprima di due mesi rispetto alla data d’uscita svelerebbe forse troppi misteri sul progetto. Papabile anche The Expendables di e con Sylvester Stallone (13 agosto) con un gruppo di guerriglieri da panico (Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Danny Trejo…).