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Tutti gli articoli con tag achille e la tartaruga

Achille e la tartaruga - di Takeshi Kitano: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

Achille e la tartaruga - di Takeshi Kitano: recensione in anteprimaAchille e la tartaruga (Akiresu to kame, Giappone, 2008) di Takeshi Kitano; con Takeshi Kitano, Kanako Higuchi, Nao Omori, Kumiko Aso, Ren Osugi, Masatô Ibu, Yûrei Yanagi, Akira Nakao, Mariko Tsutsui, Eri Tokunaga.

C’è una scena in Achille e la tartaruga che mette i brividi per i contenuti morali che mette in ballo. Non possiamo raccontarvela, sarebbe uno spoiler che guasterebbe un po’ l’emozione del film, ma basta sapere per ora che tratta del rapporto con l’arte vissuto anche nel momento atroce della morte.

Takeshi Kitano torna al lungometraggio per concludere la sua “trilogia del suicidio artistico”, ma lo fa con una pellicola che rimette in ballo la definizione stessa della trilogia che tutti conoscono. Dopo Takeshis’ e Glory to the Filmmaker!, per chi scrive i suoi film meno riusciti nonostante tentino la carta dell’originalità, ci si aspettava tutto meno che un ritorno ad un cinema come quello di Achille e la tartaruga.

Che però conclude il percorso cominciato da Takeshis’ proprio sulla figura dell’artista Kitano: il regista prende in mano il suo personaggio, il suo cinema, la sua arte e tenta di tirare le fila del discorso. Non con episodi e scenette, ma con un’idea ben precisa e comunque non poco pericolosa, come quella di girare un film dai toni autobiografici che sia anche un po’ la summa del suo pensiero sul cinema, sull’arte e della sua filmografia.

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Il nuovo Takeshi Kitano sarà un ritorno allo Yakuza movie

pubblicato da Gabriele C.

Il nuovo Takeshi Kitano sarà un ritorno allo Yakuza movieAchille e la tartaruga è l’ultimo film di Takeshi Kitano, teoricamente la conclusione della sua trilogia sulla crisi dell’artista. Dopo questa discussa parentesi della sua filmografia, anche se l’ultimo capitolo, visto a Venezia, ha generalmente raccolto buoni consensi, è il momento per Kitano di ripartire.

Dopo la commovente storia del pittore Machisu infatti, il regista giapponese torna allo Yakuza movie con il suo quindicesimo lavoro. La produzione non vuole il solito team d’attori che ha affiancato Kitano negli ultimi film, ma un cast nuovo: protagonisti saranno Shiina Kippei e Kitano stesso, affiancati da Miura Tomokazu e Kase Ryo.

La preoccupazione di Kitano comunque è la location, che sarà Kobe: quando il regista l’ha saputo, è rimasto preoccupato. Nella città giapponese infatti si troverebbe il quartier generale del Sesto Yamaguchi-gumi, tra le più potenti organizzazioni della Yakuza giapponese. Ultimamente però sarebbe stato reso noto che la base si è spostata a Nagoya, e Kitano si sarebbe tranquillizzato… Mentre aspettiamo news su quest’ultimo lavoro, aspettiamo anche una data ufficiale di distribuzione di Achille e la tartaruga, rimandato già una volta.

Fonte: ryuganji (su segnalazione di Aniki)

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Achille e la Tartaruga: l'ultimo Kitano arriva da noi a giugno

pubblicato da Gabriele C.

Achille e la Tartaruga: l'ultimo Kitano arriva da noi a giugnoBisognerebbe aprire una lunga parentesi per parlare innanzitutto della coraggiosa Ripley’s Film, che si è presa la briga di distribuire film che in pochi avrebbero avuto il coraggio di portare in sala (Teza), di riscoprire film che nessun distributore ha calcolato (Exiled: sì, proprio Johnny To), e di ripuntare su un rinato Takeshi Kitano, i quali ultimi due lavori non hanno trovato distribuzione nelle nostre sale.

Certo, Achille e la tartaruga è più “vendibile” di Takeshis’ (uscito comunque in dvd) e Glory to the Filmmaker!, ma sapere che l’ultimo Kitano troverà a sorpresa qualche saletta italiana dove verrà proiettato fa un gran piacere. Presentato in concorso a Venezia, dove Kitano è presenza fissa, Achille e la tartaruga segna uno stacco netto rispetto alla sperimentazione non particolarmente riuscita dei due precedenti film: come qualcuno scrisse dopo la proiezione al Lido, Kitano è tornato a fare cinema, insomma.

In quattro parti ci viene narrata la storia di Machisu, che sin da piccolo sogna di fare il pittore. Il mestiere tuttavia non è proprio quello che gli sembra portare più fortuna… Riuscirà quindi Machisu a realizzare il sogno e affermarsi come pittore, così come Achille vorrebbe raggiungere la tartaruga? Appuntamento in sala il 12 giugno.

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Venezia 65: Achille e la tartaruga - Inju la bete dans l'ombre - Pokrajina St. 2 -

pubblicato da Gabriele C.

takeshi_kitano 29Venezia 65
Akires to Kame (Achilles and the Tortoise), di Takeshi Kitano

Achille e la tartaruga dovrebbe essere la terza e ultima parte della “trilogia del suicidio artistico” che Kitano ha iniziato nel 2005 con Takeshis’ e continuato nel 2007 con Glory to the Filmmaker!, entrambi visti a Venezia e per il sottoscritto i meno riusciti del regista.

C’era molta attesa, ma anche molta preoccupazione, per questa pellicola, ma via ogni dubbio: rubando una frase che qualcuno ha affisso nella zona Garden, Kitano è tornato a fare cinema. Il suo cinema. E, per quel che mi riguarda, Achille e la tartaruga ha poco o nulla da spartire con i precedenti due capitoli. Qui siamo in zona di assoluta e disarmante sincerità.

Kitano sembra affrontare finalmente in modo decisivo la sua figura, non con episodi e scenette come negli altri due film, ma con un’idea ben precisa e comunque non poco pericolosa: girare un film dai toni autobiografici che sia anche un po’ la summa del suo pensiero sul cinema, sull’arte e della sua filmografia.

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Venezia 65: Achille e la tartaruga - Cry me a river - Khastegi (Tedium)

pubblicato da Simona

Khastegi

Venezia 65

Akires to Kame (Achilles and the Tortoise), di Takeshi Kitano

Odio ripetermi, eppure mi vedo costretta a farlo per la seconda volta: non me ne vogliano i fan di Kitano, ma questa nuova commedia non rientra fra i suoi lavori migliori. Si apre sui toni del dramma, con un protagonista bambino che fa pensare a L’estate di Kikujiro, poi vira verso toni sempre più grotteschi ma senza mai sfociare nei deliri visionari a cui “Beat” Takeshi ci aveva abituati negli anni scorsi.

La pellicola, che essenzialmente parla della lenta autodistruzione di un individuo animato da una sconfinata passione per l’arte ma privo di qualsiasi talento, merita comunque di essere promossa, anche per la semplice bellezza estetica dei colori dei dipinti del protagonista (tutti - e sono tantissimi! - realizzati dallo stesso Kitano). La poesia di Dolls, comunque, è lontanissima… (Qui l’interessante intervista di Cinema.it a Kitano)

Orizzonti

Heshang de aiqing (Cry me a river), di Jia Zhang Ke

La speranza è che da questo bellissimo corto possa nascere un lungometraggio. Le premesse ed il materiale ci sono. La storia è interessante e delicata, meriterebbe di essere approfondita. Alcuni ex compagni di università, in Cina, si ritrovano dopo dieci anni per festeggiare il compleanno del loro vecchio professore di poesia. Quattro di loro avranno modo di confidarsi e di rivelare agli amici di non essere, ognuno per il proprio motivo, felice.

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Cartoline da Venezia 65: No George, No party!

pubblicato da Simona

Cartoline da Venezia 65: No George, No party!

Primo giorno di delirio, oggi al Lido di Venezia. La 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ha aperto i battenti in grande stile, con una giornata d’inaugurazione nel segno di Burn After Reading. Non potevano certo mancare le fan in delirio, accampate - nonostante le temperature subsahariane di oggi - ai bordi del tappeto rosso fin dalle prime luci del mattino, in attesa di vedere sfilare Brad Pitt e George Clooney attesi questa sera in Sala Grande, accompagnati da Tilda Swinton e Frances McDormand, per la cerimonia di apertura della Mostra e la proiezione della nuova commedia dei fratelli Coen.

Dopo il saltino vi attendono una cinquantina di scatti fra i migliori della giornata. Non solo Brad e George, ma anche Takeshi Kitano, che domani presenterà il suo Achille e la tartaruga; Abdellatif Kechiche ed Elsa Martinelli, membri della giuria; il cast di Pa-ra-da capianato dal regista Marco Pontecorvo; Stefania Sandrelli, Afef, Lola Ponce e la splendida Claudia Schiffer. E per concludere, un saluto dall’uomo ragno…e appuntamento a domani!

Cartoline da Venezia 65: No George, No party!

Cartoline da Venezia 65: No George, No party!Cartoline da Venezia 65: No George, No party!Cartoline da Venezia 65: No George, No party!

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Achille e la tartaruga, il primo poster del nuovo film di Takeshi Kitano

pubblicato da infamous



Avevamo visto (ma visto che è in giapponese senza sottotitoli non lo avevamo capito) il trailer del prossimo film di Takeshi Kitano: Akiresu to kame, che possiamo tranquillamente tradurre con Achille e la tartaruga (esatto, proprio come il secondo paradosso di Zenone) adesso possiamo anche gustare questa bella locandina, sperando di non uscire un’altra volta delusi dalla sala alla prossima mostra del cinema di Venezia.

Nel film Takeshi “beat” Kitano interpreta un pittore senza talento che non ha mai venduto un quadro ma persevera nella via sacra dell’arte, supportato dalla moglie gravemente malata.

Come Kantoku Banzai e Takeshis fa parte della cosidetta trilogia dell’autodistruzione.

Il sito ufficiale è www.office-kitano.co.jp/akiresu

Fonte: Jasongray

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Akiresu to kame, il trailer del nuovo film di Takeshi Kitano

pubblicato da infamous

E’ online il trailer (solo in giapponese purtroppo) del prossimo film del maestro Takeshi Kitano, che porterà il suo AAkiresu to kame (Achille e la tartaruga) alla mostra del cinema di Venezia, sperando che riesca ad invertire la parabola discendente in cui era entrato negli ultimi film.

Questo film, paradossale fin dal titolo, vedrà Takeshi Kitano interpretare un pittore senza talento, che nonostante non riesca a vendere nemmeno un quadro continua i suoi sogni d’artista supportato dalla moglie perennemente malata.

Dal trailer sembra un misto tra gli ultimi lavori (anche questo fa parte della “trilogia dell’autodistruzione”) e i suoi precedenti e universalmetne acclamati film, staremo a vedere cosa ci porterà a lido il buon “beat” Takeshi.

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