
A sette giorni dalla Notte delle Notti, che noi di Cineblog seguiremo ovviamente in diretta, prosegue il nostro ‘toto-Oscar’, con un’altra categoria da ‘votare’. Quale? Quella del Miglior Trucco. Tre i titoli candidati, ovvero Albert Nobbs, con una Glenn Close ‘uomo’, Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2, con un Voldemort straordinariamente terrificante, e The Iron Lady, con un’invecchiata Meryl Streep protagonista. Escluso dal terzetto finale, a sorpresa, il Leonardo DiCaprio di J. Edgar. Due i ’sondaggi’ da tenere in considerazione: nel primo caso siete chiamati a votare il film che secondo voi si aggiudicherà l’ambita statuetta; nel secondo, invece, sotto con le vostre preferenze.
Queste le altre categoria già prese in considerazione, e ancora in cerca di voto:
- Migliori Scenografie
- Miglior attrice non protagonista
- Miglior attore non protagonista
- Migliori costumi
- Migliori Effetti Speciali

Nominato a 3 Golden Globes e a 3 Premi Oscar, Albert Nobbs è finalmente giunto anche in Italia. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Credete che Glenn Close possa davvero ambire a quella statuetta fino ad oggi incredibilmente mai vinta? Pensate che la ’sfida’ tra giganti con Meryl Streep possa farla uscire vincitrice? Pregi e difetti della pellicola? Vi ha convinto la regia di Rodrigo Garcia? E le prove di Mia Wasikowska, ex Alice di Tim Burton ormai sempre più in rampa di lancio, e della candidata all’Oscar Janet McTeer? Siete rimasti affascinati dalla ricostruzione dell’epoca? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.

3D. Oggi inizia un lungo percorso che gli appassionati (o, meglio, alcuni appassionati) di Star Wars seguiranno tappa per tappa: con il ritorno in sala di Star Wars - Episodio I - La Minaccia Fantasma incomincia infatti la distribuzione cinematografica in versione stereoscopica dei singoli capitoli della saga creata da George Lucas. Per molti, si tratta soltanto dell’ennesima conferma della volontà di zio Lucas di lucrare infinitamente sulla sua creatura più famosa. Va da sé poi che questo resta il capitolo più discusso non solo nella “nuova trilogia”, ma dell’intera saga. A proposito di 3D, esce oggi anche Com’è bello far l’amore, il nuovo film di Fausto Brizzi: che non può più vantarsi del titolo di “primo film italiano in 3D” (è Box Office 3D, in teoria: e Brizzi ne è uno degli sceneggiatori), e allora si vanta di essere la prima commedia italiana stereoscopica. Aspettando Dracula 3D di Argento…
Appena qualche ora fa vi abbiamo mostrato il trailer italiano, nonché due locandine, di Albert Noobs (già recensito in anteprima da Torino). Adesso abbiamo pure modo di segnalarvi l’uscita nei nostri cinema di questo film diretto da Rodrigo Garcìa, con un’agguerrita Glenn Close pronta alla sua personale corsa ai Golden Globe, alla luce di ben due nomination. Il cast è anche composto da Mia Wasikowska, Aaron Johnson, Pauline Collins e Janet McTeer. L’uscita è prevista per il 10 Febbraio 2012. Di seguito vi riportiamo la sinossi ufficiale.
Un arguto film in costume racconta le vite dello staff dell’hotel più lussuoso di Dublino: il figlio illegittimo di una cameriera, l’amore impossibile di una bella coppia, e Albert … una donna che finge di essere un uomo per sopravvivere. XIX secolo, Irlanda: una donna deve ingannare tutti - fingendo di essere un uomo - per poter essere indipendente e single.
Quando l’affascinante pittore Hubert Page arriva all’albergo, Albert trova la giusta ispirazione per cercare di sfuggire alla vita di menzogne che ha creato per se stessa. Inizia a corteggiare la bella, impertinente, giovane cameriera Elena, nel quale pensa di poter trovare una compagna, ma gli occhi di Helen sono puntati sul nuovo arrivo: il bello e dannato Joe, il nuovo tuttofare. Mentre Albert spera di riuscire un giorno a vivere una vita normale, si intravede lo spirito libero di una donna intrappolata nell’epoca sbagliata.
Albert Nobbs verrà distribuito in Italia da Videa. Non è ancora stata fissata una data ufficiale di release, ma è stato diffuso il primo trailer in italiano: lo vedete qui sopra. Il film ha già fatto guadagnare alla camaleontica Glenn Close la doppia candidatura ai prossimi Golden Globes ed ai SAG2012, speriamo che arrivi anche la nomination all’Oscar. Qui c’è la nostra recensione in anteprima del film.
Scritto un centinaio di anni fa dall’eccentrico letterato irlandese George Moore, il racconto breve The Singular Life of Albert Nobbs è stato adattato da Simone Bemussa e rappresentato off-Broadway nel 1982 (sempre con Glenn Close nei panni di Nobbs - ruolo che le valse un Obie Award come miglior attrice). Nei crediti del film, la Signora Close figura anche come produttrice e co-sceneggiatrice. Diretto da Rodrigo Garcia, Albert Nobbs vede nel cast anche Mia Wasikowska, Aaron Johnson, Pauline Collins e Janet McTeer. Glenn Close, che da 30 anni sta cercando di portare sullo schermo una riduzione dello spettacolo, ha definito il ruolo come ‘la sfida’ della sua carriera.
Questa la sinossi ufficiale. Un arguto film in costume racconta le vite dello staff dell’hotel più lussuoso di Dublino: il figlio illegittimo di una cameriera, l’amore impossibile di una bella coppia, e Albert … una donna che finge di essere un uomo per sopravvivere. XIX secolo, Irlanda: una donna deve ingannare tutti - fingendo di essere un uomo - per poter essere indipendente e single. Quando l’affascinante pittore Hubert Page arriva all’albergo, Albert trova la giusta ispirazione per cercare di sfuggire alla vita di menzogne che ha creato per se stessa. Inizia a corteggiare la bella, impertinente, giovane cameriera Elena, nel quale pensa di poter trovare una compagna, ma gli occhi di Helen sono puntati sul nuovo arrivo: il bello e dannato Joe, il nuovo tuttofare. Mentre Albert spera di riuscire un giorno a vivere una vita normale, si intravede lo spirito libero di una donna intrappolata nell’epoca sbagliata.
Albert Nobbs -il trailer italiano e due locandine del film con Glenn Close
Se il concorso di un festival è debole, anche il festival stesso lo è? È una domanda che la critica si fa ogni volta che i telegiornali e i quotidiani, quelle poche volte che parlano dei festival, dicono che la competizione è deludente, e che quindi il festival è deludente. Ricordate Venezia 2008? Il concorso era per metà da cestinare.
Eppure in quell’edizione ci furono, in concorso, gli ottimi Demme, Miyazaki, Naderi, Aronofsky. E fuori concorso i Coen, la Denis, Bahrani. Per dire. Il concorso del Torino Film Festival 2011 ha qualcosa che non ha convinto la critica, soprattutto on line (ovvero quella che, tra siti, blog e social network ha più seguito attivamente la manifestazione). Cosa? Probabilmente il fatto che non ci sono state vere punte.
Vero è che si tratta di un concorso di opere prime, seconde e al massimo terze, e quindi vai te a scovare in giro per il mondo il meglio degli esordienti dell’anno (ce ne sono tanti, eh!, e qualcosa c’era anche in questo concorso). Eppure Torino in questi anni ha “scoperto” la Sciamma di Naissance des pieuvres (poi regista di Tomboy), il Larraín di Tony Manero, La Nana (Affetti e dispetti…), Un gelido inverno, per dirne alcuni.
Continua a leggere: Torino Film Festival 2011: voti e considerazioni finali
Albert Nobbs è un efficiente cameriere al Morrison’s Hotel, nella Dublino dell’Ottocento. Le sue giornate sono fatte di gesti formali e compostezza, clienti ricchi e chiassosi, emozioni trattenute e apparenze. Soprattutto apparenze, visto che in realtà, Albert Nobbs è una donna (Glenn Close). Il suo progetto è mettere da parte abbastanza soldi per avviare un’attività tutta sua, una tabaccheria.
Un giorno, il “signor Nobbs” è costretto a ospitare nella sua stanza il signor Page, decoratore impiegato a ridipingere alcune pareti dell’albergo, che viene a conocenza del suo segreto. I due si avvicinano, fino a scoprire che anche il signor Page, in realtà è una donna. E che è addirittura sposato/a con un’altra donna, quindi è riuscito a superare quella solitudine che attanaglia il protagonista.
Per il signor Nobbs è l’inizio di una nuova speranza, una nuova prospettiva di vita, che si manifesta nel corteggiamento della bella collega Helen, la quale però è già amante dell’aitante Joe, tuttofare dell’albergo.
Atteso a fine gennaio inoltrato negli Usa, e conseguentemente fuori dalla corsa agli Oscar, Albert Nobbs di Rodrigo Garcia si mostra quest’oggi attraverso il primo poster. Scritto un centinaio di anni fa dall’eccentrico letterato irlandese George Moore, il racconto breve The Singular Life of Albert Nobbs è stato adattato da Simone Bemussa e rappresentato off-Broadway nel 1982 (sempre con Glenn Close nei panni di Nobbs - ruolo che le valse un Obie Award come miglior attrice).
La storia è ambientata nel lussuoso Morrison Hotel di Dublino nel 19° secolo e racconta di una donna che scelse di farsi passare per un uomo al fine di poter ottenere un impiego come maggiordomo e sopravvivere. Protagonista assoluta della pellicola una Glenn Close in versione maschile, affiancata da Mia Wasikowska, Aaron Johnson, Pauline Collins e Janet McTeer. Glenn Close, che da 30 anni sta cercando di portare sullo schermo una riduzione dello spettacolo, ha definito il ruolo come ‘la sfida’ della sua carriera.
Qui vi mostrammo il trailer, per un titolo in odore di Festival di Torino.

Molte belle cose del Torino Film Festival 2011, edizione numero 29, si sanno già. Prima fra tutte, la retrospettiva dedicata a Robert Altman: scomparso nel 2006, il grande regista americano verrà così omaggiato dal festival diretto da Gianni Amelio e co-diretto da Emanuela Martini, da sempre grande estimatrice di Altman. Seconda retrospettiva: la troviamo nella sezione Onde, ed è dedicata ad Eugène Green, cineasta francese tutto da scoprire. Terza retrospettiva: il Rapporto Confidenziale dedicato interamente al grande Sion Sono.
Ma sono le prime anticipazioni, lette sulla rivista del Museo Nazionale del Cinema di Torino, a stuzzicare di più il nostro appetito. Perché, proprio come l’anno scorso, il TFF sembra star preparando per il suo pubblico un’altra bella edizione. Si parte, nella sezione fuori concorso Festa Mobile, con il primo titolo: The Descendants, il nuovo film di Alexander Payne, tra gli autori americani indipendenti più importanti di questi ultimi anni, ed interpretato da George Clooney. Si continua con Terri, il nuovo film di Azazel Jacobs, già a Torino tre anni fa in concorso con il sottovalutato Momma’s Man.
E ancora Albert Nobbs di Rodrigo Garcia, atteso film con Glenn Close in panni maschili, il discusso thriller Wrecked con Adrien Brody, L’illusion comique di Mathieu Amalric, Il sorriso del capo, il documentario di Marco Bechis sul fascismo realizzato con insoliti materiali inediti del Luce. Vi ricordiamo inoltre che il Gran premio Torino verrà assegnato ad Aki Kaurismaki.
Il Torino Film Festival si svolgerà dal 25 novembre al 3 dicembre. La conferenza stampa con la quale si scoprirà il programma si terrà il 10 novembre: aspettiamo con trepidazione.
Dopo aver ricevuto giudizi e critiche contrastanti al Festival di Telluride ed al Toronto Film Festival; Albert Nobbs ci mostra finalmente un primo delicato trailer, con una camaleontica e strepitosa Glenn Close in versione maschile, affiancata da Mia Wasikowska.
Scritto un centinaio di anni fa dall’eccentrico letterato irlandese George Moore, il racconto breve The Singular Life of Albert Nobbs è stato adattato da Simone Bemussa e rappresentato off-Broadway nel 1982 (sempre con Glenn Close nei panni di Nobbs - ruolo che le valse un Obie Award come miglior attrice). La storia è ambientata nel lussuoso Morrison Hotel di Dublino nel 19° secolo e racconta di una donna che scelse di farsi passare per un uomo al fine di poter ottenere un impiego come maggiordomo e sopravvivere. Nei crediti del film, la Signora Close figura anche come produttrice e co-sceneggiatrice. Diretto da Rodrigo Garcia, Albert Nobbs vede impegnati sul set anche Aaron Johnson, Pauline Collins e Janet McTeer. Glenn Close, che da 30 anni sta cercando di portare sullo schermo una riduzione dello spettacolo, ha definito il ruolo come ‘la sfida’ della sua carriera.
Questa la sinossi ufficiale. Un arguto film in costume, ambientato in Irlanda, racconta le vite dello staff dell’hotel più lussuoso di Dublino: il figlio illegittimo di una cameriera, l’amore impossibile di una bella coppia, e Albert … una donna che finge di essere un uomo per sopravvivere. XIX secolo, Irlanda: una donna deve ingannare tutti - fingendo di essere un uomo - per poter essere indipendente e single. Quando l’affascinante pittore Hubert Page arriva all’albergo, Albert trova la giusta ispirazione per cercare di sfuggire alla vita di menzogne che ha creato per se stessa. Inizia a corteggiare la bella, impertinente, giovane cameriera Elena, nel quale pensa di poter trovare una compagna, ma gli occhi di Helen sono puntati sul nuovo arrivo: il bello e dannato Joe, il nuovo tuttofare. Mentre Albert spere di riuscire un giorno a vivere una vita normale, si intravede lo spirito libero di una donna intrappolata nell’epoca sbagliata. Seguiteci dopo il continua per vedere le due clip del film.