
I comici che si sfideranno in questo girone sono: Alberto Sordi, Peter Sellers, Ugo Tognazzi, Jerry Lewis, Bud Spencer e Terence Hill, Paolo Villaggio, John Belushi, Gene Wilder, Woody Allen.
Ricordo che di questo raggruppamento passano i primi 4. Ma ora non vi resta che votare il migliore comico degli anni 60-70. Clicca su gioca! Nella pagina seguente tante scene iondimenticabili di questi comici immensi.
Continua a leggere: Morti dal ridere 14. Vota i migliori attori comici di tutti i tempi. Anni 60-70

Continua la grande sfida riservata agli attori comici più divertenti della storia del cinema. Sarà un lungo percorso, ma ciò ci permetterà di eleggere il più grande di tutti. Per il calendario della manifestazione vi rimando al post introduttivo.
I partecipanti di questo primo girone di comici sono: Alberto Sordi, Jerry Lewis, Louis De Funes, Franco e Ciccio, Jack Lemmon, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Peter Sellers, Ugo Tognazzi. Di questo secondo girone se ne qualificano quattro.
Per partecipare alla sfida vi rimando al gioco che opporrà tutti i partecipanti come in un virtuale campionato di comici. Ma ora non vi resta che votare i migliori comici degli anni 60! clicca su gioca!

Dopo il post di qualche mese dedicato ai film più divertenti di sempre (Morti dal ridere), eccoci alle serie di grandi sfide che incoroneranno i migliori comici di sempre. In questa fase, e con l’ausilio dei games, i comici si sfideranno in 8 gironi organizzati secondo scansioni temporali. Passeranno i primi classificati di ogni girone.
Dei tanti attori che mi avete suggerito non ne ho inseriti solo due: Simon Pegg e Daniel Auteuil. Il primo devo dire che non lo conoscevo e penso che non sia ancora così popolare in Italia da poter essere inserito nel girone 90-2000. Il secondo è uno degli attori contemporanei che preferisco, uno dei migliori in circolazione, che passa dal polar al film drammatico, dal film storico alla commedia con estrema nonchalance. Ciononostante non lo ritengo un attore di per se divertente, è un attore che spalleggia e fronteggia bene situazioni comiche e grottesche, ma mi fa un effetto un pò strano vederlo negli elenchi sotto indicati. Se però sarete convincenti, magari lo inserirò (infatti…).
Ma ecco, nella pagina seguente, tutti i gironi e il calendario delle fasi successive. E’ proprio il caso di dirlo: buon divertimento!

Nella scorsa puntata abbiamo parlato di scene in volo… cambiamo mezzo. Taxi! Ma in quanti film è comparso il famoso tassametro? Macchinette gialle, bianche, strani tassisti, strani clienti…
Unendo le parole taxi e cinema, il film più scontato e più legato all’immaginario collettivo, sarà probabilmente Taxi Driver. Ma se ci pensiamo sono davvero tante le pellicole con importanti, memorabili, surreali, scene ambientate in questi popolari mezzi di trasporto.
Quanti personaggi creati sulla figura del tassista? Personaggi ambigui, spesso eccentrici, impertinenti, simpatici, tristi. Quanti dialoghi con strani clienti in preda a rabbia, stress o spesso passione erotica (le scene di sesso nei taxi sono davvero tante…ne ricordate alcune?). Insomma quanti ricordi! Evochiamo qualche immagine nella solita carrellata. A voi la parola!
Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? Di Ettore Scola. Con: Alberto Sordi, Bernard Blier, Nino Manfredi. Italia, 1968, Comm.: 128′
Un editore romano, espressione tipica degli arroganti personaggi spesso interpretati da Sordi, intraprende una spedizione in Africa, con al seguito il suo ragioniere succube, del cognato misteriosamente scomparso da due anni.
Come “L’armata Brancaleone” riprendeva, in parte, certe atmosfere di un medioevo disneyano creato dagli autori della scuola italiana (sicuramente la parlata così tipica del film è mutuata da alcuni giochi lingustici dell’autore Guido Martina), così il film di Scola ha sicuramente molti debiti con il “Pippotarzan” creato dal disegnatore Romano Scarpa. Le due storie hanno sicuramente toni ed intenti diversi, ma per quel che riguarda esclusivamente il plot, ed in particolare guardando le sequenze che chiudono le due opere, quasi identiche nel rifiuto dello scomparso della civiltà a favore di un brusco ritorno alla vita selvaggia, si può dire che molte idee sono mutuate (per non dire copiate) dal divertente episodio che vede protagonisti Pippo ed un suo strano cugino. Il pedagogo Antonio Faeti parlerebbe di “circolazione mondiale dell’immaginario”, e di certo esiste tutto un complesso e variegato filone letterario che sviluppa il tema dei tarzanidi, ma in questo caso particolare verrebbe da parlare quasi di un plagio.
La puntata odierna di Star trash la vorremmo dedicare alle performance degli attori in film italiani. Nel cinema italiano il travestitismo è usato quasi esclusivamente per commedie a differenza di film di altre cinematografie (tipo i thriller negli USA).
Bisogna però non dimenticare che alcune scene mitiche in film italiani in cui sono protagonisti travestiti non hanno come protagonisti attori particolari: ad esempio la scena dello spettacolo tristissimo degli emigranti travestiti da donne in Pane e cioccolata di Franco Brusati, oppure le sequenze girate sullo sfondo di una Palermo apocalittica in cui i personaggi femminili dei film di Ciprì e Maresco sono interpretati da uomini.
Insomma tanti grandi attori per tantissime risate… ma anche tante gag giocate sui banali inconvenienti della commedia degli equivoci…
Classifica:
1. Totò in Totò truffa 62
2. Vittorio Gassman in I mostri, Dino Risi
3. Alberto Sordi in I vitelloni
4. Renato Pozzetto in La patata bollente, Steno, 1979
5. Paolo Villaggio in Pappa e ciccia
Continua a leggere: Star trash – Episode 5 – Cipria e rossetto... italiano perfetto!
Il medico della mutua. Regia di Luigi Zampa con Alberto Sordi, Bice Valori, Ida Galli, Nanda Primavera, Franco Scandurra, Leopoldo Trieste. Italia 1968.
Il giovane Guido Tersilli (Alberto Sordi), succube di una madre invadente ed arrivista (impegnata ad escogitare continuamente stratagemmi e recite al fine di fare pubblicità al figlio), fresco di laurea, intraprende la carriera di medico della mutua. Dopo stentati inizi a causa delle poche visite da effettuare, Tersilli riesce a conquistare la moglie di un collega anziano e malato ereditando, alla morte di quest’ ultimo, un lunghissimo elenco di pazienti mutuati e iniziando così a percorrere la strada verso la ricchezza ed il successo. Ma il ritmo delle visite si fa sempre più esagerato e, arrivato ad avere più di 3000 pazienti il dottore ha un collasso: ricoverato nell’ospedale in cui aveva inizialmente svolto l’attività di volontariato, è circondato da vecchi colleghi pieni di rancore pronti come faine ad appropriarsi dei suoi mutuati…
E’ una commedia dolce/amara questa divertente pellicola diretta da Luigi Zampa, campione d’incassi della stagione 1968-69. Tratto da un romanzo di Giuseppe D’Agata e forte del talento per lo sberleffo ed il grottesco dell’ Albertone nazionale, il film risulta essere una feroce rappresentazione satirica che mette in scena l’avido cinismo di cui il bel Paese è capace, con personaggi campioni di arrivismo, cupidigia ed ansia arrampicatrice.
Continua a leggere: Cineblog consiglia: Il medico della mutua