Hall Baltimore è uno scrittore di romanzi horror che ha perso l’ispirazione. Durante un tour promozionale finisce in una piccola città, sconvolta dalla morte di una ragazzina, uccisa con un paletto di legno conficcato nel cuore. Quella stessa notte, in sogno, riceve la visita della giovane e misteriosa V. Sempre più immerso in una realtà in cui il soprannaturale e l’onirico sembrano prendere il sopravvento, Baltimore si troverà quindi ad affrontare i fantasmi del proprio passato, prima di riuscire a giungere alla verità.
Un lungo periodo di pausa, e poi tornare, più “giovane” di prima. La svolta nella carriera di Francis Ford Coppola, da Un’altra giovinezza, è indicativa delle scelte di un uomo che ha prima riformato Hollywood e poi ne ha preso le distanze, volontariamente. Che Coppola sia più libero che mai, con i suoi ultimi film, è sotto gli occhi di tutti, e assieme alla sua American Zoetrope può girare (e produrre) le cose che gli piacciono davvero.
La filosofia di Un’altra giovinezza, l’autobiografia e l’amore per il cinema e il teatro di Segreti di famiglia, il ritorno al gotico quasi vent’anni dopo Dracula (e a quaranta dai film girati nella factory di Corman) con Twixt. Il “nuovo” cinema di Coppola è diverso e allo stesso tempo sempre quello per il suo autore, perché tematiche e ossessioni ritornano sempre, magari con uno stile differente rispetto al passato (qualcuno potrebbe definirlo più europeo e sperimentale…).
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Segreti di famiglia (Tetro - U.S.A., Argentina, Italia, Spagna 2009) di Francis Ford Coppola con Vincent Gallo, Maribel Verdú, Alden Ehrenreich, Klaus Maria Brandauer, Carmen Maura, Rodrigo de la Serna, Leticia Brédice, Mike Amigorena, Sofía Castiglione, Francesca De Sapio.
Il diciassettenne Bennie arriva a Buenos Aires per trovare suo fratello Tetro, che dieci anni prima aveva abbandonato la famiglia (di origini italiane ma residente a New York) per trasferirsi in Argentina. Qui viene accolto benissimo da Miranda, la compagna del fratello, ma quando incontra Tetro lo trova decisamente cambiato: freddo e distante, l’uomo non sembra voler avere proprio più nulla a che fare con la famiglia…
“Strano Scarpette Rosse? E cosa dire allora de I racconti di Hoffmann?”, risponde Tetro a Bennie quando il ragazzino inizia a ricordare i momenti passati assieme quando ancora il fratello viveva con la sua famiglia. Questa semplice battuta contiene più di un senso sul nuovo film di Coppola, ad iniziare dalla dichiarazione d’amore del regista verso il cinema europeo.
Michael Powell e Emeric Pressburger sono i numi tutelari di questo discorso, visto anche lo spezzone del loro film del 1951 che viene mostrato all’interno di Segreti di famiglia, ma Coppola guarda anche al cinema europeo in toto come un cinema d’autore, indipendente. Quel cinema che all’epoca non potè (più) fare dal momento che gli proposero Il Padrino, e che oggi insegue con tanta voglia di ricominciare da capo.
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Tetro non verrà presentato sulla Croisette il prossimo mese di maggio: Francis Ford Coppola ha declinato l’invito ricevuto dai selezionatori del Festival di Cannes e non porterà il suo lavoro in Costa Azzurra. Queste le parole del regista per motivare la propria decisione:
“Sebbene abbia davvero apprezzato l’invito proveniente dal Sud della Francia,questo è un film indipendente, auto-finanziato e auto-prodotto, la sua proiezione di gala fuori competizione, va un po’ contro la natura indipendente di questo film”
Tra gli interpreti della pellicola scritta e auto-distribuita sempre dal regista: Vincent Gallo, Carmen Maura, Klaus Maria Brandauer e Alden Ehrenreich. Un estratto del film, che è stato descritto come un opera semi-autobiografica, che racconta la storia di due fratelli di una famiglia di artisti italiana emigrata in Argentina, verrà presentato al San Francisco International Film Festival, nel corso di una serata in onore del regista, il prossimo primo maggio. Il film verrà poi proiettato per intero il 10 giugno al Seattle International Film Festival.
Fonte: Hollywood Reporter

Scritto e diretto da Francis Ford Coppola, Tetro è un progetto a basso budget (meno di 15 milioni di dollari). Le riprese inizieranno il 31 marzo a Buenos Aires, nel quartiere di La Boca, dove è tutt’ora visibile il segno lasciato dalle famiglie di immigranti, arrivate con le navi cargo all’inizio del 1900. L’arrivo sui grandi schermi è previsto nel 2009.
La storia ruota attorno a una famiglia di immigranti italiani: un grande direttore d’orchestra completamente assorbito dal proprio ego ed i suoi due figli. Tetro, il figlio maggiore, è un tragico poeta che dà un taglio a tutti i legami famigliari per rifugiarsi nella comunità bohemienne di Buenos Aires, fra teatro, musica e danza.
Inizialmente sembrava che il ruolo fosse stato affidato a Matt Dillon; invece, come riporta oggi Hollywood Reporter, sarà Vincent Gallo a dare corpo ed anima al personaggio. L’attrice spagnola Maribel Verdu (”Il labirinto del Fauno”) darà il volto alla sua amata, mentre il giovanissimo Alden Ehrenreich sarà il fratello minore di Tetro. Completa il cast Javier Bardem nel ruolo di un critico letterario argentino.