
Forse è la volta buona. Dopo anni di attesa, The Revenant, tratto dal romanzo omonimo di Michael Punke, potrebbe finalmente arrivare in sala. A dirigerlo, ed è questa la news di giornata, Alejandro González Iñárritu. Il progetto della Warner negli anni è passato di mano in mano. Da Park Chan-Wook a John Hillcoat, per finire ora in quelle forti e autoriali di Iñárritu, recentemente visto in sala con Biutiful.
The Revenant racconta la vera storia di Hugh Glass, cacciatore di pellicce che nel 1820 venne assalito da un orso, per poi essere abbandonato al suo destino dai suoi compagni di caccia. Creduto morto, due di loro si offrirono volontari per seppellirlo, per poi derubarlo e lasciarlo al gelo. Finalmente ripresosi, Glass partì per un viaggio lungo quasi 5000 chilometri per vendicarsi di loro.
Ma voi che ne dite, Iñárritu è l’uomo giusto per un progetto simile? E soprattutto, a chi far interpretare Hugh Glass?
Fonte: ThePlaylist
BIUTIFUL clip in italiano 3
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Da pochi giorni candidato a due Premi Oscar, come Miglior Film Straniero e per il Miglior Attore Protagonista, Biutiful di Alejandro González Iñárritu uscirà nei cinema italiani il prossimo 4 febbraio 2011. Dopo i tentennamenti iniziali, in casa Universal hanno fortunatamente deciso di fare uscire la pellicola in sala, che non ha fatto faville ai botteghini spagnoli e messicani, incassando rispettivamente 4 e 3 milioni di dollari, sfruttando così la sponda positiva dell’Academy. Qui da noi recensito in anteprima, il film torna quest’oggi a far sua la nostra attenzione grazie a tre clip in italiano, capaci di sottolineare la strepitosa prova attoriale di Javier Bardem, probabilmente mai così bravo. Oltre alle clip, dopo il saltino, troverete anche un lungo intervento dello stesso Alejandro González Iñárritu, presentato alla stampa attraverso il pressbook ufficiale del film, estremamente interessante.
Biutiful narra la storia di un uomo in caduta libera. Sulla strada verso la redenzione, l’oscurità illumina la sua via. In comunicazione con la vita nell’aldilà, Uxbal è un eroe tragico e padre di due figli che sente il pericolo della morte, lotta contro una realtà corrotta e un destino che lavora contro di lui per perdonare, per amare e per sempre.

Incredibile ma vero. 48 ore fa annunciavamo la cancellazione dal cartellone Universal di Biutiful. Niente più uscita in sala, ma arrivo direttamente in dvd. Una decisione non ancora ufficiale, come sottolineato nel post precedente a questo, ma esplicitata direttamente al sottoscritto da fonti più che attendibili all’interno della stessa Universal Italia. Contrordine. Biutiful uscirà nei cinema italiani il prossimo 4 febbraio. Questo il comunicato stampa diramato pochi minuti fa:
Con il presente la Universal Pictures International Italy smentisce quanto riportato da alcuni siti e blog di informazione cinematografica riguardante la NON USCITA nelle sale italiane del film BIUTIFUL di Alejandro González Iñárritu. Il film uscirà come previsto e indicato nel nostro listino il 4 Febbraio 2011.
Cosa sia successo in 48 ore nessuno può saperlo. Il post che annunciava la clamorosa cancellazione del film di Alejandro Gonzalez Inarritu ha fatto scalpore, girando in lungo e in largo la rete, creando forse qualche imbarazzo all’interno della stessa major. Che sia servito a ‘testare’ l’attesa del pubblico nei confronti del film del regista messicano? Nessuno può saperlo. Per ora, e questo a quanto pare è ormai certo, tutto ciò che sappiamo è che Biutiful uscirà regolarmente nei cinema italiani.
Davvero interessante l’ultimo progetto di Alejandro González Iñárritu, Biutiful. Con Javier Bardem nel ruolo di protagonista (Uxbal), la vicenda si concentra sul rapporto tra un padre, oramai alla deriva, ed i propri figli. Un film piuttosto crudo, ma che a prima vista sembra affrontare tematiche decisamente interessanti.
D’altronde è proprio il contesto ad offrirci uno scenario che definire triste è dire poco. Una moglie depressa, il lavoro nero come unica fonte di sostentamento ed un cancro terminale. Insomma, non proprio quella che si può definire una vita armoniosa. Ecco allora che il dramma di uomo si trasforma nel viaggio di ognuno attraverso la propria vita. La disperata ricerca di riparare a qualcosa, recuperando il tempo perduto magari.
Beh, a noi l’incipit narrativo piace eccome. Chiaramente il trailer non fornisce che qualche vago accenno. Il film uscirà il 4 Febbraio 2011.
E’ apparso on-line un nuovo trailer di Biutiful, ultimo lavoro di Alejandro González Iñárritu, che ha regalato a Javier Bardem la palma di migliore attore allo scorso Festival di Cannes (Qui c’è il primo trailer).
Spiazzante storia di un padre, Uxbal, che si occupa dei suoi due bambini al posto della moglie, mentalmente instabile. Un uomo in lotta contro la realtà corrotta e contro il proprio destino, cosciente di avere ancora solo pochi mesi di vita. Biutiful è ambientato in una Barcellona solitamente nascosta - quella triste e poco turistica degli emarginati, dei clandestini e dei senzatetto. Presentato al Festival di Cannes lo scorso maggio, il film ha emozionato e diviso pubblico e critica. In Italia lo vedremo il 4 febbraio 2011.
A parte un breve promo trailer, non avevamo ancora avuto modo di vedere nulla di Biutiful, ultimo lavoro di Alejandro González Iñárritu, che ha regalato a Javier Bardem la palma di migliore attore allo scorso Festival di Cannes (ex aequo con Elio Germano).
Spiazzante storia di un padre, cosciente di avere ancora solo pochi mesi di vita, che si occupa dei suoi due bambini al posto della moglie; Biutiful è ambientato in una Barcellona solitamente nascosta - quella triste e poco turistica degli emarginati, dei clandestini e dei senzatetto. Sulla Croisette ha diviso pubblico e critica raccogliendo lodi ed applausi, ma anche numerose aspre critiche. Da adesso possiamo giudicare con i nostri occhi - anche se dobbiamo accontentarci del trailer. Che dite?
Fonte: Empire
Il verdetto del 63. Festival di Cannes conferma il peso del Presidente della Giuria, se ce ne fosse stato bisogno: da giorni si diceva che Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives di Apichatpong Weerasethakul avesse le carte in regola e le atmosfere giuste per far impazzire Tim Burton. Ed ecco fatto: a lui va la Palma d’Oro.
Confermato il premio importante per Des hommes et des dieux di Xavier Beauvois, Gran Premio della Giuria. Assente assoluto invece il Mike Leigh di Another Year, dato fra i favoriti fino a pochi minuti prima. Juliette Binoche è la miglior attrice per Copia Conforme di Abbas Kiarostami, e commossa ricorda ancora una volta Jafar Panahi, come ha fatto l’elegantissima madrina Kristin Scott Thomas all’inizio della cerimonia di chiusura.
Ex-aequo per la miglior interpretazione maschile: da una parte Javier Bardem per Biutiful di Alejandro González Iñárritu e dall’altra Elio Germano per La nostra vita di Daniele Luchetti. L’attore italiano dedica il premio “all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere il paese migliore nonostante la loro classe dirigente”. Bondi colpito e affondato. Emozionante il momento della premiazione di Mathieu Amalric, miglior regista con il suo Tournée: contento, si scioglie tra lacrime e sorrisi circondato dalle sue ballerine New Burlesque. La sceneggiatura va a Lee Chang-dong per Poetry, e il Premio della Giuria a Un homme qui crie di Mahamat-Saleh Haroun, che nessuno dava in lizza per un premio. La sincerità del lavoro avrà invece colpito la giuria.
Dopo il salto trovate tutti i premi del 63. Festival di Cannes.
Era uno dei film più attesi sulla Croisette e non ha deluso le aspettative. Biutiful, di Alejandro González Iñárritu (primo film scritto e diretto senza la collaborazione di Arriaga), ha diviso pubblico e critica raccogliendo lodi ed applausi (si parla di commossa, lunghissima, standing ovation alla proiezione ufficiale), ma anche numerose critiche. Solo il talento di Javier Bardem è riuscito a mettere d’accordo tutti. Grazie alla sua intensa interpretazione viene già indicato come probabile miglior attore di Cannes 2010.
Spiazzante storia di un padre, cosciente di avere ancora solo pochi mesi di vita, che si occupa dei suoi due bambini al posto della moglie; Biutiful è ambientato in una Barcellona solitamente nascosta - quella triste e poco turistica degli emarginati, dei clandestini e dei senzatetto. Qui sopra un brevissimo promo-trailer, in attesa di poter vedere qualcosa in più.
Il film più bello per ora al Festival di Cannes numero 63 è Inside job di Charles Ferguson, a leggere i giudizi e le recensioni dalla Croisette. Due cosette: è un documentario ed è fuori concorso. Se fosse finito in corsa per la Palma d’Oro (ma forse ci sarebbe voluto più coraggio per mettere in concorso un film senza peli sulla lingua, che attacca Wall Street ed indaga la crisi finanziaria e che per di più è piaciuto a tutti), avrebbe probabilmente vinto lui.
Eh già, perché a leggere i commenti della critica il concorso di Cannes 2010 non è affatto esaltante, soprattutto se comparato con le edizioni degli ultimi anni. Sarà per la mancanza di alcuni nomi di grandissimo richiamo? Forse, ma anche alcuni grandi hanno deluso. Fuori concorso le cose sono simili, con Woody Allen che continua a dividere ma con una schiera sempre pronta a sostenerlo, Oliver Stone per alcuni meglio del previsto, De Oliveira che o piace molto o annoia, Ridley Scott che raccoglie qualche applauso e poco più. Le sorprese? Draquila, il già chiacchieratissimo Kaboom di Araki (che qualche folle lo distribuisca, ve ne prego!), il Cristi Puiu di Aurora (tre rigorose ore di cinema rumeno).
Nell’Un Certain Regard delude il Nakata di Chatroom, divide tutto e tutti il Jean-Luc Godard di Film Socialisme (il regista ha dato forfait per “problemi di tipo greco” e per stanchezza), non esalta Carancho di Pablo Trapero. L’unico a mettere davvero d’accordo tutti è il magnifico Stephen Frears di Tamara Drewe, ovviamente fuori concorso.
Ma andiamo ora a vedere nel dettaglio l’accoglienza dei primi otto film in corsa per la Palma d’Oro. Trovate tutto dopo il salto.
Continua a leggere: Festival di Cannes 2010: i commenti dei primi film in concorso

Si è concluso da pochi giorni il 60° Festival di Berlino, ma è già tempo di previsioni per Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2010. I nomi in ballo sono davvero tanti, e noi vi proponiamo una selezioni di film papabili (o meno: i festival sorprendono anche per quei titoli che nessuno si sarebbe mai sognato avrebbero potuto accaparrarsi) per la selezione. Ribadiamo, o meglio ribadisco: è una selezione personale e non si tratta di titoli sicuri per il concorso o altre categorie!
Stati Uniti
Ovviamente i titoli in ballo sono davvero molti, anche se l’anno scorso in concorso ci finirono solo due titoli (Tarantino e Ang Lee con Motel Woodstock). L’America potrebbe ruggire sin da subito con Robin Hood di Ridley Scott, in uscita negli Usa il 14 maggio, e quindi vicino alla data d’apertura del festival: papabile film d’apertura? Gli eleventi speciali potrebbero essere tanti: per maggio saranno già pronti Shrek e vissero felici e contenti di Mike Mitchell (21 maggio), Prince of Persia: Le sabbie del tempo di Mike Newell (28 maggio, ma in Francia dal 19) e Sex and the City 2 di Michael Patrick King (28 maggio), di cui però il primo capitolo alla fine non fu selezionato per l’edizione di due anni fa.
Attenzione poi a Toy Story 3 di Lee Unkrich (18 giugno), ricordando la scorsa apertura che fu data ad Up, The Twilight Saga: Eclipse di David Slade (30 giugno) che attirerebbe orde di giovani fan, e Predators di Nimród Antal (7 luglio) prodotto da Robert Rodriguez. Per il concorso si vola altissimo con Inception di Christopher Nolan (16 luglio), di cui però un’anteprima di due mesi rispetto alla data d’uscita svelerebbe forse troppi misteri sul progetto. Papabile anche The Expendables di e con Sylvester Stallone (13 agosto) con un gruppo di guerriglieri da panico (Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Danny Trejo…).