La donna della mia vita Regia di Luca Lucini, con Luca Argentero, Alessandro Gassman, Stefania Sandrelli, Valentina Lodovini, Giorgio Colangeli, Sonia Bergamasco, Lella Costa, Gaia Bermani Amaral, Franco Branciaroli
Mamma Alba ha due figli maschi molto diversi tra loro. Giorgio, il maggiore, è uno stimato professionista e un grande seduttore con le donne, nonostante sia in apparenza felicemente sposato. Il più piccolo, Leonardo, è quello sensibile e fragile che ha tentato il suicidio dopo un amore finito molto male. Durante una festa che coincide con il ritorno alla sua vita sociale, Leonardo incontra Sara. Entrambi reduci da una profonda delusione d’amore, fin dal primo sguardo sembrano essere fatti l’uno per l’altro. Sara e Leonardo credono di aver trovato la felicità che non speravano più, ma l’uomo che tormenta la mente della ragazza è sempre il bastardo che per anni si è preso gioco di lei. Durante una cena in famiglia, Leonardo decide di presentare a tutti la sua nuova fidanzata, ma l’incontro con Giorgio riaprirà ferite che non si erano ancora del tutto rimarginate.
Ambientato in una Milano borghese e attenta alle apparenze, il film di Luca Lucini ha il pregio innegabile di raccontare una storia d’amore, apparentemente il più classico dei triangoli sentimentali, raccontando una generazione la generazione degli over 30, adulta dal punto di vista anagrafico ma ancora profondamente infantile dal quello dei sentimenti.
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Baciato dalla fortuna è il titolo della commedia italiana diretta da Paolo Costella che ha raccolto un curioso cast per questo suo lavoro, nelle sale italiane il 12 marzo 2011. Ci saranno infatti Vincenzo Salemme, Alessandro Gassman, Asia Argento, Nicole Grimaudo, Elena Santarelli, Dario Bandiera.
Asia Argento torna al cinema italiano dopo l’horror La Terza Madre del 2007 e qui interpreta una cuoca che usa il cibo come arma di seduzione. Spiega:
“Era un po’ che cercavo il film giusto per tornare a recitare in Italia e il personaggio offertomi da Vincenzo e la sceneggiatura di questo film mi hanno subito convinta. Già alla prima lettura sono morta dalla risate”.
Ecco la trama del film: Gaetano (Vincenzo Salemme) è un vigile urbano napoletano che ora vive al Nord ed è pieno di debiti. Una sua amica è innamorata di lui e quando vince al superenalotto lui decide di sposarla. Ma non sa che la vincita è stata data in beneficenza!

Torna al cinema il prossimo 26 novembre Luca Lucini, ad un anno esatto dall’apprezzato Oggi Sposi. Per il proprio ritorno dietro la macchina da presa, il regista ha scelto una commedia sentimentale brillante dal titolo La Donna della mia Vita, nata dalla penna di Cristina Comencini. In calce al post e dopo il saltino vi attendono una ricca galleria fotografica e la locandina del film. Qui, invece, c’è il trailer.
La donna della mia vita è la storia di due fratelli Leonardo (Luca Argentero) e Giorgio (Alessandro Gassman) molto diversi tra loro. Tanto il primo è affidabile e sensibile, quanto il secondo è incostante e donnaiolo. A tenerli uniti e proteggerli ci pensa Alba (Stefania Sandrelli), una madre chioccia con la tendenza a controllare tutto, marito (Giorgio Colangeli) e figli inclusi. E ci riesce, almeno fino al giorno in cui Giorgio scopre che la nuova fidanzata del fratello non è altri che Sara (Valentina Lodovini), con cui ha avuto una delle sue turbolenti relazioni extraconiugali. A quel punto ogni cosa verrà alterata: gli affetti, le relazioni, i comportamenti, e l’ordine (apparente) lascerà il posto a un grande scompiglio. E come sempre, sarà Alba a intervenire per riportare l’armonia in famiglia e lo farà non senza sorprese e colpi di scena. Sito Ufficiale
La Donna della mia Vita - locandina e fotogallery della commedia di Luca Lucini
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Visto e poco apprezzato al Festival Internazionale del Film di Roma 2010, Il Padre e Lo Straniero sbarcherà nei cinema italiani il prossimo 18 febbraio, offrendoci oggi come antipasto il trailer ufficiale, da vedere e commentare insieme a noi. Diretto da Ricky Tognazzi, e con Alessandro Gassman, Amr Waked, Ksenia Rappoport e Leo Gullotta protagonisti, il film è tratto dal romanzo omonimo di Giancarlo De Cataldo, che ha collaborato anche alla sceneggiatura.
Diego (Alessandro Gassman), impiegato romano con figlio disabile, conosce Walid (Amr Waked), ricchissimo uomo d’affari siriano anche lui padre di un bimbo gravemente handicappato. Dalla stessa sofferenza nasce un’insolita amicizia e i due cominciano a frequentarsi tra bagni turchi, spese di lusso e una misteriosa cognata di nome Zaira. Insieme si recano con un volo privato in Siria a scoprire il pezzo di terra che Walid ha comprato per il figlioletto. Al ritorno da quello strano viaggio-lampo, il dolore che impediva a Diego e sua moglie (Ksenia Rappaport) di ritrovare la passione, pian piano svanisce, proprio mentre il misterioso Walid scompare, inseguito dal sospetto di terrorismo. Pedinato dai servizi segreti, in una Roma soffocante e ambigua, Diego parte alla ricerca dell’uomo e scopre invece una scioccante, commovente, verità.
Il Padre e lo Straniero (Ita, 2010) di Ricky Tognazzi; con Alessandro Gassman, Amr waked, Ksenia Rappoport, Leo Gullotta, Nadine Labaki, Emanuele Salce, Lavinia Biagi, Emidio La Vella, Claudio Spadaro, Mohamed Zouaoui, Leonardo Della Bianca, Ilary Branco, Zohra Mouj, Widad Bouhya, Giuseppe Manfridi, Matteo Azchirvani, Adel Benmohamed Bakri, Cesare Tiriolo, Andrea Pirolli, Lia Gotti
Tratto dal romanzo di Giancarlo De Cataldo, che ha collaborato anche alla sceneggiatura, Il Padre e lo Straniero è il 2° film italiano visto al Festival Internazionale del Film di Roma, dopo La Scuola è Finita, e anche il peggiore in assoluto visto fino ad oggi, Winx escluse. La pellicola diretta da Ricky Tognazzi deraglia completamente, prendendosi incredibilmente sul serio, senza averne la forza e le capacità.
Fastidiosamente presuntuoso, il film di Tognazzi racconta in maniera terribile una storia che tanto interesse aveva suscitato in liberia, a causa di uno script, scritto ad 8 mani, a tratti incomprensibile. Maledettamente precipitoso, nei suoi eventi e nella costruzione dei personaggi, Il Padre e lo Straniero lascia sgomenti, perchè davvero ingiustificabile, in tutti i suoi aspetti…
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Il Compleanno (drammatico, Italia 2009) Regia di Marco Filiberti. Con Massimo Poggio, Maria de Medeiros, Alessandro Gassman, Michela Cescon, Christo Jivkov, Piera Degli Esposti, Thyago Alves.
Due coppie di quarantenni benestanti affittano una magnifica casa sulla spiaggia per passare insieme l’estate. L’arrivo improvviso di David, figlio di Shary e Diego, scatena il dilagare di una tensione crescente che sembra travolgere tutti e in particolare Matteo, un affermato psicanalista, sposato con Francesca e padre amorevole di una bambina di pochi anni. Leonard, l’enigmatico e solitario zio del ragazzo, sembra intuire le cause del disagio nascoste sotto uno strato sempre più spesso di omertà. Fino a quando, il giorno del compleanno di David….
Presentato nella sezione Controcampo della 66a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, rarissimo esempio di film indipendente italiano arrivato alla kermesse settembrina senza appoggio nè da parte della Rai nè di Medusa; Il Compleanno di Marco Filiberti è finito nell’oblio dei film “invisibili”; quelli che per oscure (e il più delle volte incomprensibili) ragioni, troppo spesso non ci vengono fatti vedere.
Un anno esatto dopo Oggi Sposi (3.269.000 euro d’incasso), torna l’apprezzato Luca Lucini con una commedia che si annuncia come “sentimentale brillante e sovversiva sul gioco dei ruoli che ciascuno riveste nella vita“, La donna della Mia Vita. Luca Argentero, Alessandro Gassman, Valentina Lodovini, Stefania Sandrelli, Giorgio Colangeli e Sonia Bergamasco i protagonisti della pellicola, nata dalla penna di Cristina Comencini e in uscita il 26 novembre prossimo, pronto a regalarci oggi il primissimo trailer.
Il film racconta la storia di due fratelli molto diversi tra loro, Leonardo (Argentero) e Giorgio (Gassman). Tanto il primo è affidabile e sensibile, quanto il secondo è incostante e donnaiolo. E tuttavia i due sono sempre stati uniti. Almeno fino al giorno in cui Giorgio scopre che la nuova fidanzata del fratello non è altri che Sara (Lodovini), con la quale ha avuto una delle sue turbolenti relazioni extraconiugali. Spetterà, quindi, alla madre Alba (Sandrelli) ripristinare l’ordine familiare e lo farà non senza sorprese e colpi di scena che provocheranno un grande scompiglio.

Cuba & His Teddy Bear andò in scena per la prima volta nell’estate del 1986, per un totale di 53 repliche. La regia era di Bill Hart ed i protagonisti erano Robert De Niro e Ralph Macchio. In tempi più recenti, la pièce teatrale di Reinaldo Povod è stata adattata e tradotta in italiano da Edoardo Erba; ed è stata presentata nei teatri della penisola, diretta ed interpretata da Alessandro Gassman, con il titolo Roman e il suo Cucciolo. Ora, proprio con un adattamento cinematografico di Roman e il suo Cucciolo, Alessandro Gassman si prepara a debuttare alla regia anche sul grande schermo.
La storia è quella del rapporto difficile e violento fra uno spacciatore di droga - nella pièce originale un immigrato cubano negli Stati Uniti, oggi un immigrato rumeno in Italia - e suo figlio. L’uomo sopravvive miseramente e desidera per il figlio una vita migliore. Pretende che il ragazzo studi e si inserisca nella società in cui vive. Il giovane, però, vede nel padre un modello da imitare e fa di tutto pur di assomigliargli…
Fonte: Ansa
Si tratta indubbiamente di uno dei titoli maggiormente attesi di questa 67a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Qui al Lido il pubblico lo potrà vedere questa sera a Mezzanotte. Parliamo - ovviamente - di Machete, che ha portato in Laguna il regista Robert Rodriguez accompagnato dalla splendida Jessica Alba e da Danny Trejo che - del tutto inaspettatamente - ha conquistato tutti con una simpatia a dir poco dirompente.
Sempre in programma questa sera in Sala Grande, Legend of the Fist: the Return of Chen Zhen ha portato in italia Andrew Lau (ideatore della serie cinematografica Internal Affair, che ha ispirato The Departed di Martin Scorsese) insieme ai due attori Donnie Yen e Shawn Yue. Il film, un kolossal coprodotto fra Cina ed Hong Kong, mescola sapientemente dramma ed azione, omaggiando apertamente Bruce Lee (che per primo portò sullo schemo il personaggio di Chen) in occasione del suo 70° compleanno. Parlando di omaggi: il Festival ha accolto oggi la famiglia Gassman, che ha accompagnato Vittorio Racconta Gassman - Una Vita da Mattatore.
A 10 anni dalla scomparsa di Vittorio Gassman, la Biennale di Venezia e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica rendono omaggio a una delle più straordinarie personalità del cinema italiano con un programma speciale che prevede la proiezione in prima mondiale il 1° settembre (giorno della nascita di Gassman) di Vittorio racconta Gassman, una vita da Mattatore, film-confessione di Vittorio Gassman ricchissimo d’inediti; oltre alla proiezione (all’Arena di Campo San Polo il 31 agosto) della versione restaurata di Profumo di donna di Dino Risi.
Vittorio racconta Gassman, una vita da Mattatore, ideato da Alessandro Gassman insieme a Giancarlo Scarchilli, che firma la regia del film, è un originalissimo lungometraggio che ricostruisce il percorso professionale e umano del Mattatore attraverso materiali inediti, di repertorio, filmini di famiglia e, soprattutto, dalla voce di Vittorio Gassman stesso e di suo figlio Alessandro, con la “partecipazione straordinaria” di importanti colleghi ed amici. A partire dalle esperienze teatrali di Vittorio Gassman, dall’Amleto del 1952 e accompagnato dalla voce narrante di Alessandro Gassman, il film prende per mano gli spettatori per portarli - attraverso diversi piani temporali e narrativi - nei luoghi e nei ricordi amati dal grande Vittorio. Documenti inediti, interviste, brani di pellicole popolarissime o dimenticate, spezzoni di repertorio dalle Teche Rai (come lo storico Mattatore del 1959, o i rari materiali ritrovati, riguardanti l’autobiografia di Vittorio Gassman): sono solo alcuni degli elementi che compongono il film. Una quarantina i personaggi del mondo dello spettacolo chiamati a inedite testimonianze-tributo, fra i quali: Agostina Belli, Sergio Castellitto, Dino De Laurentiis, Giancarlo Giannini, Roberto Herlitzka, Mario Monicelli, Ornella Muti, Jacques Perrin, Anna Proclemer, Gigi Proietti, Francesco Rosi, Ettore Scola, Jean-Louis Trintignant, Carlo Verdone, Paolo Virzì.
“Un film che intende sfatare molti luoghi comuni su mio padre” ha dichiarato Alessandro Gassman “come il fatto che fosse l’ultimo degli attori classici, quando fu sopra tutto il primo degli innovatori“.
Fonte: Comunicato La Biennale