Questa che vedete qui sopra è la sigla della terza edizione del Queer Lion, premio collaterale del Festival di Venezia che premierà il miglior film a tematica omosessuale tra quelli visti in tutte le sezioni. Due anni fa vinse The Speed of Life di Ed Radtke, con menzione speciale per Sleuth di Kenneth Branagh, mentre l’anno scorso vinse Un altro pianeta di Stefano Tummolini.
La giuria del 3. Queer Lion è composta dai Presidenti di Giuria Gustav Hofer e Luca Ragazzi, autori del meraviglioso Improvvisamente l’inverno scorso, e da Mark Smith (classe 1980, vice direttore della rivista mensile “Time Out Amsterdam” e collaboratore per “Style.com” e per “Dazed & Confused”), Peter Marcias (regista e sceneggiatore sardo, autore di numerosi spot, documentari e cortometraggi), Roberto Schinardi (giornalista, critico cinematografico e televisivo, collabora con il manifesto, Ciak, Ciak in Mostra, Torino Magazine, Pride ed il portale Gay.it).
Si segnalano anche quattro film di interesse queer anche nella retrospettiva Questi fantasmi 2: cinema italiano ritrovato: La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo, nella versione francese non censurata e con accenni di scene lesbiche per l’epoca abbastanza espliciti; Morte di un amico di Franco Rossi, con Pasolini collaboratore in fase di sceneggiatura; Nudi per vivere di Elio Montesti (ovvero lo pseudonimo di Elio Petri, Giuliano Montaldo, Giulio Questi), in una Parigi by night dove non mancano i locali omosessuali; Il tramontana di Adriano Barbano, ambientato in un collegio maschile, tra cameratismo e qualche sguardo di troppo da parte dei frati.
Sono 14 i film ufficialmente in gara, ma la giuria potrà prendere in considerazione anche altre pellicole di tutte le sezioni (ad esempio: è strano non vedere il film di Yonfan, sempre vicino alle tematiche LGBT). Per leggere l’elenco, cliccate su continua.
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Eccoli qui, i titoli che forse non vedevate in concorso. Per ovvie ragioni, The Hole non può essere in competizione, visto che Joe Dante fa parte della Giuria che assegnerà il Leone d’Oro. Vi ritroviamo anche un altro horror di cui si è parlato da mesi, ovvero l’atteso REC 2 della coppia Balaguerò-Plaza. E finisce fuori concorso anche The Informant! (con il punto esclamativo finale) di Soderbergh.
E c’è tanta America anche fuori concorso. Oltre a Soderbergh, vi troviamo il nuovo film di Fuqua (presente nella Giuria del Premio Venezia Opera Prima), The men who stare at goats con un cast di divi che attireranno sicuramente centinaia di fan, e a sorpresa un documentario di Oliver Stone che ipotizziamo essere quello su Chavez.
Fuori concorso anche Abel Ferrara col docu-film Napoli Napoli Napoli. Il regista indiano Anurag Kashyap, presente come Dante nella Giuria del concorso, presenta due film, e dall’India proviene anche un altro bel filmone. Completano il quadro i ritorni di Citto Maselli e Montaldo, un nuovo film d’animazione di Rintaro, un documentario di Turturro, la Danimarca e l’Egitto.
Tutti i film fuori concorso di Venezia 66 li trovate dopo il salto.