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Quasi un miliardo di dollari per Alice in Wonderland di Tim Burton in tutto il mondo

pubblicato da dr. apocalypse

Quasi un miliardo di dollari per Alice in Wonderland di Tim Burton in tutto il mondo

936,652,996 dollari. A tanto è arrivato l’incasso worldwide di Alice in Wonderland di Tim Burton. Poco apprezzato dalla critica e soprattutto dai veri fan del regista, la pellicola si è trasformata in un clamoroso successo, grazie anche al sovrapprezzo del 3D, tanto da entrare nella Top10 dei maggiori incassi di sempre, ovviamente inflazione esclusa. Ai 329,925,996 dollari raccolti negli Usa, vanno infatti aggiunti i 606,727,000 dollari incassati all’estero, dove spiccano gli oltre 64 milioni di dollari dell’Inghilterra, i 41 della Russia, mercato sempre più importante, i 37 del Giappone, i 40 dell’Italia, i 37 della Germania, i 42 della Francia e i 30 dell’Australia. Mai un film di Tim Burton aveva incassato così tanto. Qui la nostra recensione del film.

Alice In Wonderland ancora in testa al box office americano, dove floppa Repo Men

pubblicato da dr. apocalypse

Alice In Wonderland ancora in testa al box office americano, dove floppa Repo Men

3° weekend consecutivo in testa al box office americano per Alice in Wonderland di Tim Burton, capace d’incassare altri 35 milioni di dollari, perdendo così il 45% degli incassi rispetto al weekend passato. Di poco inferiore ai 9000 dollari la media per sala, per un totale che a questo punto sbandiera 266 milioni di dollari. Il tetto dei 300 milioni, ormai è certo, cadrà a breve, per un titolo che al momento è arrivato ai 566 milioni di dollari worldwide. Seconda piazza a sorpresa per Diary of a Wimpy Kid, commedia della Fox costata appena 15 milioni di dollari ma capace d’incassarne quasi 22 in 3 giorni di programmazione, segnando un’ottima media per sala, pari a 7,085 dollari. Si son dovuti così accontentare del 3° posto Jennifer Aniston e Gerard Butler, medaglia di bronzo con il loro The Bounty Hunter. Massacrato dalla critica, il film, costato 40 milioni di dollari, ne ha incassati 21, strappando comunque una buona media per sala, pari a 6,831 dollari. Fondamentale, a questo punto, capirne la tenuta nei prossimi giorni.

Chi invece ha pesantemente floppato è stato Repo Men, thriller futuristico della Universal, costato 32 milioni di dollari ma incapace di andare oltre i 6 milioni di dollari e qualche spicciolo, con una media per sala inferiore ai 3000 dollari. Scivola così dal 3° al 5° posto She’s Out of My League, arrivato ai 20 milioni di dollari, dopo esserne costati esattamente 20, seguito da Green Zone, crollato di un buon 58% dopo i già non esaltanti incassi del fine settimana passato. Costato 100 milioni di dollari, il film di Paul Greengrass ne ha incassati appena 24 negli Usa, aggrappandosì così ai mercati esteri, da dove, per ora, ne arrivano altri 20. 7° posizione per Martin Scorsese ed il suo Shutter Island, arrivato ai 115 milioni di dollari, che diventano 180 worldwide, seguito dall’immancabile Avatar, arrivato ai 737 milioni di dollari (1,931,000,000 dollari solo nei mercati esteri, per un totale di 2,667,881,000 dollari), da Our Family Wedding, arrivato ai 13 milioni di dollari, e da Remember Me, ultimo in top10 con 14 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 16. Robert Pattinson, fuori da Twilight, non funziona.

Da segnalare infine la salita, dal 15° al 12° posto, di L’uomo nell’Ombra di Roman Polanski, arrivato ai 7 milioni di dollari, dopo esserne costati 45, ed altri due esordi interessanti, quelli di The Runaways e Hubble 3D. 803,000 dollari per il primo titolo, lanciato in 244 copie, 453,000 dollari dal secondo, con solo 39 sale a disposizione. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Hot Tub Time Machine e soprattutto lui… Dragon Trainer. Che sia finita la pacchia (3D) per Alice in Wonderland?

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Alice in Wonderland continua a dominare il box office americano: 208 milioni di dollari

pubblicato da dr. apocalypse

alice in wonderland poster lungo

Dopo il weekend da guiness di 7 giorni fa, Alice in Wonderland di Tim Burton continua la sua marcia trionfale al box office Usa. Pesante il calo registrato dal film, -46.6% (Avatar al 2° fine settimana perse l’1,8%), con oltre 60 milioni di dollari raccolti negli ultimi 3 giorni, per un totale casalingo che al momento è arrivato ai 208 milioni di dollari, con una media per sala di 16,631 dollari, che worldwide diventano 428. Sempre più alla portata, a questo punto, il tetto del miliardo di dollari. Decisamente non esaltante l’esordio per il thriller Green Zone, costato ben 100 milioni di dollari ma capace di incassarne poco meno di 15 in questo primo fine settimana di programmazione, con una media per sala inferiore ai 5000 dollari. 3° piazza a sorpresa per la commedia She’s Out of My League, con poco meno di 10 milioni di dollari raccolti, mentre non ha fatto furore Remember Me, che conferma in qualche modo come Robert Pattinson funzioni soprattutto (se non solo) all’interno della saga Twilight. Poco più di 8 i milioni di dollari incassati, con una media per sala inferiore ai 4000 dollari.

Scivola così dal 3° al 5° posto Shutter Island di Martin Scorsese, capace comunque di perdere ’solo’ il 38% degli incassi, arrivato ai 108 milioni di dollari, seguito da un’altra commedia, Our Family Wedding, che esordisce positivamente con 7 milioni e mezzo di dollari e la 3° migliore media per sala della top10. Al 7° posto troviamo il film dei record, ovvero Avatar, capace dopo ben 13 settimane di incassare poco meno di 7 milioni di dollari, perdendo appena il 18% degli incassi ed arrivando ai 730 milioni di dollari casalinghi (worldwide sono 2,638,344,000… spaventoso), seguito da Brooklyn’s Finest, letteralmente crollato dal 2° all’8° posto, perdendo il 68% degli incassi ed arrivando ai 21 milioni di dollari, dopo esserne costati 18.

A chiudere la top10 troviamo così Cop Out, felice con 38 milioni di dollari in tasca, e The Crazies, soddisfatto con 33 milioni di dollari incassati, seguiti da Percy Jackson, già fuori dalla chart con ’solo’ 82 milioni di dollari incassati. Da segnalare infine la riuscita di The Hurt Locker in 349 copie, dopo il boom degli Oscar. Ebbene, neanche adesso il film riesce a conquistare l’attenzione degli americani, incassando appena 828,000 dollari, con una media per sala inferiore ai 3000 dollari. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Repo Men, Diary of a Wimpy Kid e soprattutto The Bounty Hunter. Resisterà Alice in testa al box office americano?

10 milioni e mezzo di euro per Alice in Wonderland al botteghino italiano

pubblicato da dr. apocalypse

10 milioni e mezzo di euro per Alice in Wonderland al botteghino italiano

Un incasso stellare. Dopo il boom al box office Usa Alice in Wonderland si è ripetuto anche al botteghino italiano, sbancandolo. 8.491.333,41 gli euro raccolti con le sale 3D, 2.020.191,14 euro da quelle ‘normali’, in 2D, per un totale di 10 milioni e mezzo di euro incassati in 5 giorni di programmazione (sono 210 milioni di dollari in tutto il mondo), come indovinato dal 32% di voi al FantaBoxOffice, con oltre un milione di italiani che sono corsi in sala per vedere il nuovo e discusso titolo di Tim Burton. Riuscirà a resistere nel tempo come Avatar, capace di superare i 63 milioni di euro proprio con quest’ultimo weekend? Ai prossimi giorni l’ardua sentenza. Buono l’andamento di Genitori e Figli di Giovanni Veronesi, ormai ad un passo dai 6 milioni di euro, così come quello di Invictus, capace di agguantare il tetto dei 4 milioni di euro dopo appena 10 giorni di programmazione, con Shutter Island che esordisce discretamente.

1.935.291,08 gli euro raccolti dal thriller di Martin Scorsese, come indovinato dal 21% di voi al FantaBoxOffice, per un weekend che ha visto i cinema italiani letteralmente sommersi di pubblico. Ad un niente dai 2 milioni e mezzo di euro è arrivato Codice Genesi, seguito da Wolfman, che supera i 4 milioni di euro, Il Figlio più Piccolo, arrivato ai 2 milioni di euro, e Il Concerto, riuscito a fare suoi due milioni e mezzo di euro dopo un mese di sorprendente rincorsa.

Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo - Il ladro di Fulmini, Legion, Appuntamento con l’amore e Mine Vaganti. Riuscirà Alice a resistere all’assalto? A lunedì prossimo per il responso definitivo, non mancate.

Alice in Wonderland da record al botteghino americano: 116 milioni di dollari!

pubblicato da dr. apocalypse

Alice in Wonderland da record al botteghino americano:

Un esordio mostruoso, da record. Mai nessun film aveva incassato tanto al suo primo weekend nel mese di marzo, mai un film di Tim Burton aveva esordito con cifre simili prima di ora. Alice in Wonderland vola al box office americano, incassando addirittura 116 milioni di dollari, come indovinato dal 33% di voi al FantaBoxOfficeUsa,con una media per sala di 31,196 dollari. Costato 200 milioni di dollari (ai quali ne vanno aggiunti circa altri 200 per la campagna promozionale), il film punta con forza e decisione al miliardo di dollari worldwide, grazie anche ai rincari del 3D, assoluto mattatore negli incassi del weekend americano (su 3,728 cinema, 2.063 sale sono in 3D). Burton abbatte così il fine settimana d’esordio de Il pianeta delle Scimmie, che nel 2001 incassò 68 milioni di dollari, per poi chiudere a quota 180. Dando il peggio di sè, il regista sbanca. Secondo posto a sorpresa per Brooklyn’s Finest, capace d’incassare 13 milioni e mezzo di dollari (con un’altissima media per sala, vicina ai 7000 dollari), seguito a ruota da Martin Scorsese e il suo Shutter Island, ormai ad un niente dai 100 milioni di dollari, essendo arrivato ai 96 milioni di dollari.

Scivolano così fuori dal podio Cop Out e The Crazies, comportatisi comunque bene, visti i 32 e i 27 milioni di dollari raccolti in 10 giorni di programmazione, con Avatar in mezzo a loro. Dopo ben 12 settimane di programmazione il kolossal di Cameron incassa per la prima volta meno di 10 milioni di dollari, perdendo oltre il 40% degli incassi rispetto al weekend passato. Sono comunque 720 i milioni raccolti solo negli States (che diventano 2,559,189,000 worldwide, addirittura 1,839,000,000 solo fuori dagli Usa, ovvero ben oltre il totale di Titanic), per un titolo che potrebbe ritrovare linfa vitale dopo gli Oscar della notte. A chiudere la Top10 troviamo a seguire Appuntamento con l’Amore, arrivato ai 106 milioni di dollari, Percy Jackson, con 78 milioni di dollari in tasca (e un possibile franchise fantasy che sicuramente non parte con il botto), Dear John, straordinario con i suoi 77 milioni di dollari, e Crazy Heart, ultimo con ben 30 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati appena 7.

Ma attenzione al prossimo super weekend, ricchissimo di uscite, visto che arriveranno Remember Me, She’s Out of My League, Our Family Wedding e soprattutto Green Zone! Crollerà Alice o resisterà al passaparola e alle new entry? Lo scopriremo domenica prossima. Non mancate…

FantaBox Office Usa: quanto incasserà Alice in Wonderland in questo primo weekend di programmazione?

pubblicato da dr. apocalypse

FantaBox Office Usa: quanto incasserà Alice in Wonderland in questo primo weekend di programmazione?

Finalmente ci siamo. Da domani oltre 3400 cinema americani programmeranno l’attesissimo Alice in Wonderland, film da noi uscito ieri (poco più di un milione di euro al suo esordio) e che ha già spaccato la critica internazionale. Il 64% delle recensioni positive su Rotten Tomatoes, con una media voto del 6, per un film (qui da noi recensito) che generalmente non ha entusiasmato, almeno non quanto probabilmente ci si aspettava. Ma quanto riuscirà ad incassare al box office americano in questo primo weekend di programmazione? Ultimamente Tim Burton, con La fabbrica di cioccolato, La Sposa Cadavere e Sweeney Todd, aveva esordito rispettivamente con 56, 19 e 9 milioni di dollari. Riuscirà il regista con Alice in Wonderland a fare meglio dei suoi ultimi tre titoli? A voi i pronostici, a sabato per il Vi è piaciuto? e a domenica sera per i risultati. Ovviamente anche il sottoscritto si sbilancia e dice… 77 milioni di dollari!

Fanta Box Office Italia: Quanto incasserà Alice in Wonderland in questo primo lungo weekend di programmazione?

pubblicato da dr. apocalypse

Fanta Box Office Italia: Quanto incasser�  Alice in Wonderland in questo primo lungo weekend di programmazione?

Finalmente ci siamo. In anticipo rispetto agli States, a partire da oggi l’Italia intera verrà invasa dal pompatissimo ed atteso Alice in Wonderland di Tim Burton. Lanciato addirittura ieri sera in un’anteprima dell’anteprima in alcuni cinema sparsi per la penisola, il film (qui da noi recensito) si presenta così dinanzi al “giudizio” del pubblico, e soprattutto del botteghino. Quanto riuscirà ad incassare da oggi a domenica? Con Sweeney Todd, nel 2007, Tim Burton qui da noi incassò 1.603.000 euro al suo primo weekend, per poi chiudere a quota 3.925.000 euro. Molto meglio fece nel 2005 con La fabbrica di cioccolato, capace di esordire con 2.126.000 euro, per poi chiudere a quota 10.858.000 euro. Ed Alice? Riuscirà a battere il record dei record di Avatar? A voi i pronostici, a domenica per il Vi è piaciuto? e a lunedì per i risultati. Ovviamente anche il sottoscritto si sbilancia e dice… 8 milioni e 459,000 euro!

Box Office Story: con Alice in Wonderland torna Tim Burton, Leone d'Oro di Hollywood

pubblicato da dr. apocalypse

Box Office Story: con Alice in Wonderland torna Tim Burton, Leone d'Oro di Hollywood

Il più giovane regista della storia ad aver conseguito il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Lui è Tim Burton, genio visionario di Hollywood pronto a tornare in sala con l’attesissimo Alice in Wonderland (qui la nostra recensione), in arrivo nei cinema italiani mercoledì 3 marzo. Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, animatore e disegnatore, Burton a 18 anni vince una borsa di studio messa in palio dalla Disney, prendendo parte nel 1981 alla realizzazione del lungometraggio Red e Toby - Nemiciamici. Peccato che Tim con la Disney c’entri poco, tanto da abbandonarla per esordire al cinema nel 1985 con Pee-wee’s Big Adventure. Costato appena 7 milioni di dollari, il film ne incassò oltre 40 solo negli States, ottenendo critiche entusiastiche. Tutti più o meno sono d’accordo, è nato un regista con la r maiuscola.

Passati 3 anni, Burton torna in sala con un altro cult: Beetlejuice - Spiritello porcello. Costato 13 milioni di dollari, il film ne incassa oltre 73 solo negli Usa, vincendo 3 Saturn Award e un Oscar. E’ il 1989 però a lanciare il regista, con il primo capitolo cinematografico dell’uomo pipistrello, Batman. Costato 35 milioni di dollari, il film ne incassa ben 251 solo negli Usa, diventando il primo film a guadagnare almeno 100 milioni di dollari nei primi dieci giorni dal rilascio, capaci di trasformarsi in 411 milioni di dollari in tutto il mondo (ai quali bisogna aggiungere oltre 150 milioni di dollari tratti solo dall’home video). Presa una pausa dal suo primo blockbuster, Burton partorisce il suo capolavoro assoluto, ovvero Edward Mani di Forbice. Titolo che sancì l’amore cinematografico tra Johnny Depp e il regista, Edward Mani di Forbice paradossalmente non fece clamore al botteghino, incassando solo 56 milioni di dollari negli Usa, dopo esserne costati 20, diventati poi in tutto il mondo 86.

Con il 1992 torna l’uomo pipistrello, a 36 mesi dal boom del primo capitolo, senza riuscire però a replicare il successo del titolo precedente. Costato 80 milioni di dollari, il film, molto più dark e per questo preferito dallo stesso Burton, ne incassa 160 solo negli Usa, diventati poi 266 in tutto il mondo. A conti fatti, 150 milioni di dollari in meno rispetto al primo Batman. Passati altri 24 mesi, Depp torna a collaborare con il regista andando a vestire i panni del leggendario Ed Wood, ovvero “il peggior regista di tutti i tempi“. Costato 18 milioni di dollari, il film si rivela un flop clamoroso. Meno di 6 i milioni di dollari incassati sul suolo americano, a dispetto delle critiche positive e dei due Premi Oscar vinti. Con il 1996 prosegue il momento no di Burton al box office Usa, con Mars Attacks! Costato 80 milioni di dollari, il film ne incassa solo 37 negli States, diventando poi 101 in tutto il mondo.

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