Alla deriva (Open Water 2: Adrift, Germania, 2007) di Hans Horn; con Susan May Pratt, Richard Speight Jr., Niklaus Lange, Ali Hillis.
Se mi volevano far rimpiangere Open Water, posso dire che ci sono anche riusciti. Chi, esattamente due anni fa, apprezzò il film indipendente di Chris Kentis, con una coppia sperduta in mezzo al mare tra tempeste e squali, si troverà spaesato con il suo “seguito”. Chi non lo amò proprio, come il sottoscritto, si schiaffeggerà per aver riposto ancora una volta fiducia in un’operazione del genere. Ma d’altronde un progetto così non può fare che un minimo di simpatia: pochi soldi e pochi mezzi offrono l’opportunità di creare idee e situazioni pregevoli. Soprattutto se ci si trova da soli in mezzo al mare.
Certo che girare il “sequel” (che col prototipo di cose comune ha solo l’ambientazione) di un film dove la cosa più spaventosa era la presenza degli squali e toglierli del tutto, è sì coraggioso ma quantomeno presuntuoso. E infatti Hans Horn non si dimostra all’altezza della situazione, anche perchè è difficilissima da gestire, e non evita tutti gli stereotipi possibili. Passati sopra al prologo, che vede la protagonista, moglie e mamma con neonata in braccio, che ha subìto un trauma da piccola proprio in mare, e passato il momento in cui tutti e sei gli amichetti si ritrovano in acqua ma senza la scaletta per poter risalire, si iniziano le scommesse: chi morirà per primo?

Dopo un mese di dominio incontrastato Harry Potter cede finalmente lo scettro del boxoffice italiano a Disturbia.
La pellicola con Shia Labeouf, che negli states ha raccimolato 80 milioni di dollari, in 3 giorni di programmazione ha portato a casa 384.820,25 euro, risultato decisamente bassino, soprattutto se paragonato ad un eventuale uscita “più forte”, collocata magari tra un mesetto.
L’altra nuova entrata, Alla Deriva, con meno sale a disposizione, si mantiene più o meno sugli stessi standard, con 138.688,30 euro incassati.
Ma d’altronde c’era da aspettarselo. Il weekend dopo Ferragosto resta sempre un weekend magrissimo per i cinema nostrani.
Dicevamo di Harry Potter che, ad un mese esatto dall’uscita in sala, registra un risultato complessivo di tutto rispetto, pari a 17.785.913,06 euro.
Ancora un sforzo e gli agognati 18 saranno raggiunti.
Dal prossimo di weekend si torna però a fare sul serio.
Arriveranno in sala l’acclamato 4 mesi, 3 settimane, due gorni, License to Wed, The Flock, Il bacio che aspettavo, Hot Fuzz, Pathfinder e soprattutto Michael Moore con il suo attesissimo Sicko!
Weekend horror/thriller, decisamente. I fan del genere hanno ben quattro alternative: seguire le avventure hitchcockiane di Shia LaBeouf che crede che un suo vicino di casa sia un assassino, capire come Justin Chatwin (bloccato tra il mondo dei vivi e quello dei morti) smaschererà il suo stesso assassino, decidere di godersi delle belle personcine sbranate dagli squali (speriamo in un po’ di gore, visto Open Water capitolo primo…) o addentrarsi nelle allucinazioni di alcuni studenti bloccati in una stazione di servizio.Ecco i cinque film in uscita oggi nelle nostre sale; vediamoli assieme.
Alla deriva: un gruppo di amici rischia la morte in mare perché tutti si tuffano in acqua e non riescono a risalire a bordo: infatti nessuno si è ricordato di mettere la scaletta… Intanto, a bordo è rimasta una bimba di pochi mesi. Sequel di Open Water diretto dal tedesco Hans Horn. Ovviamente tratto da una storia vera…
Disturbia: il giovane Kale Brecht, dopo aver piacchiato un professore, è agli arresti domiciliari per tre mesi. Costretto quindi a stare a casa, inizia a spiare i suoi vicini di casa. Finchè un giorno capisce che uno di loro potrebbe essere un assassino… Remake più o meno ufficiale de La finestra sul cortile aggiornato al mondo dei teenagers, diretto da D.J. Caruso e già cult in America. Con il neo-divo Shia LaBeouf e Carrie-Anne Moss.

Il weekend appena trascorso e il prossimo sono storicamente i peggiori per il boxoffice nazionale.
A Ferragosto gli italiani scappano dalle città e se proprio devono andare al cinema si buttano in un’arena estiva, tra retrospettive d’autore e pellicole perse durante l’inverno.
Ecco così che dati alla mano quest’ultimo weekend è stato il più micragnoso del 2007!
Harry Potter e L’ordine della Fenice, che ha toccato quota 822 milioni di dollari nel mondo, supera di poco i 17 milioni di euro, risultato che dovrebbe a fine corsa assestarsi sui 18/19 milioni.
I Transformers di Bay arrivano ai 7 milioni e mezzo, confermandosi grossa delusione nel nostro paese, mentre tutto il resto della classifica è pura e semplice desolazione!
Il vuoto dovrebbe proseguire fino al prossimo weekend, quando finalmente uscirà anche in Italia Disturbia, seguito da Hot Fuzz e Alla Deriva.
Facile che Harry Potter, dopo esser stato per un mese e mezzo re incontrastato del boxoffice nazionale, cederà lo scettro…

Il dottore vi aveva già accennato del film Adrift, sequel più o meno ufficiale di Open Water. Oggi vi mostriamo la locandina italiana della pellicola tradotta con Alla Deriva e che uscirà nelle sale il 17 agosto.
Sulla locandina in rosso la scritta Tratto da una storia vera; in pratica un gruppo di amici rischia la morte in mare perché tutti si tuffano in acqua e non riescono a risalire a bordo perché nessuno si è ricordato di mettere la scaletta. E naturalmente a bordo chi è rimasto? Una bimba di pochi mesi…
Su continua la locandina italiana, qui il sito ufficiale e qui il trailer postato dal dottor Apocalypse.
Per chiudere vi chiedo: il film ambientato in acqua che vi ha fatto più paura? Non credete che Lo Squalo sia inarrivabile?
Continua a leggere: La locandina italiana di Adrift (Alla Deriva)