
Jennifer. È già in sala da martedì Hunger Games, uno dei film-fenomeno dell’anno, tratto dal primo di una serie di libri, e quindi primo capitolo di un franchise cinematografico. Protagonista del film è Jennifer Lawrence: eravamo a Venezia nel 2008, quando vinse il Premio Mastroianni come attrice rivelazione per The Burning Plain, e ne fummo felicissimi. Era stato amore a prima vista. Poi, per un po’, non si è più sentito parlare di lei. Ma Jennifer, nata nel Kentucky, faccia angelica e temperamento sicuro, non poteva sparire: e così arriva pure la nomination agli Oscar nel 2011 per la sua splendida prova in Un gelido inverno. Poi sono arrivati anche i blockbuster, e Jennifer si trasforma prima in Mystica, poi in Katniss Everdeen. È nata una star. Ed una star lo è anche l’altra Jennifer delle uscite di questa settimana, Jennifer Coolidge, che torna in American Pie: Ancora insieme. Ragazzi, è tornata Janine… la mamma di Stifler!
In arrivo nelle nostre sale il 4 Maggio, la truppa di American Pie si riunisce nel nuovo American Pie: Ancora insieme. A distanza di tredici anni dal fenomeno che fece breccia nei cuori degli allora teenager di mezzo mondo, Seann William Scott, Jason Biggs, Eugene Levy, Thomas Ian Nicholas, Tara Reid, Chris Klein, Mena Suvari, Jennifer Coolidge e Allyson Hannigan tornano con la loro spinta goliardia. In apertura trovate il nuovo trailer americano, con tanto di bollino rosso. In cabina di regia Jon Hurwitz e Hayden Schlossberg, con Paul e Chris Weitz nei panni di produttori.
E’ l’estate del 1999 quando quattro giovani ragazzi di paese provenienti dal Michigan iniziano il loro viaggio per perdere la verginità. Negli anni ormai trascorsi, Jim e Michelle si sono sposati, mentre Kevin e Vicky si sono lasciati. Oz e Heather sono cresciuti divisi, mentre Finch è ancora legato alla mamma di Stifler. Ora questi amici di lunga data tornano a casa come adulti per ricordare i bei tempi in cui erano dei teenager in preda agli ormoni e trarre ispirazione.
La rubrica Cloni e Citazioni oggi torna con un caso molto particolare. Qualche giorno fa abbiamo visto la locandina ufficiale di American Reunion (in italiano American Pie: Ancora Insieme), il quarto capitolo “ufficiale” della saga più irriverente del cinema americano degli ultimi anni.
Un caso evidente di auto-clonazione che serve proprio per sottolineare il ritorno del cast al completo! Si potrebbe giocare a “trova le differenza”!

Piaccia o meno, American Pie riportò in auge un genere tanto in voga negli anni ‘80, nonché in parte accantonato: i cosiddetti teen comedy movies. I vari Jim, Stifler, Nadia e compagnia bella riuscirono a ritagliarsi uno spazio non da poco tra i ragazzi e le ragazze di mezzo mondo. Tutto ciò, a cavallo tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio. Film, i primi due American Pie, in particolar modo, che escono tuttora indenni dalla strada intrapresa successivamente dalla serie.
Ma qui viene il bello. Dopo altri cinque capitoli, sul cui tenore si può certamente discutere, pare che Universal abbia già optato per un’ottava pellicola incentrata sulla serie. A differenza delle ultime iterazioni, però, pare che stavolta torneranno tutti i volti noti dei fortunatissimi primi due episodi. Seann William Scott, Jason Biggs, Eugene Levy, Thomas Ian Nicholas, Tara Reid, Chris Klein, Mena Suvari, Jennifer Coolidge e Allyson Hannigan dovrebbero essere i protagonisti di questa sorta di revival, come il titolo stesso del film ci suggerisce: American Reunion.
Niente torta stavolta, quindi. Dietro tale dicitura potrebbe allora celarsi qualcosina in più della semplice commediola spinta; forse un’autocelebrazione della serie stessa (chi può dirlo?). La trama, non a caso, porterà in scena l’incontro degli alunni della West Michigan High School Seniors a distanza di dieci anni dal loro diploma. Sarà davvero cambiato qualcosa da allora? In meglio, intendiamo. Non ci resta che attendere il 6 Aprile 2012, data d’uscita di questo ennesimo sequel.

In Italia si chiamerà probabilmente Ti presento i piccoli il 3° capitolo della celebre saga dei Fockers (Fotter, per il pubblico italiano) , che negli States si intitolerà Little Fockers. Diretto da Paul Weitz, regista del recente flop Cirque du Freak: The Vampire’s Assistant ma anche di About a Boy e American Pie, il film, che uscirà negli States il 30 luglio del 2010, ci regala oggi il primissimo scatto ufficiale, con protagonisti Ben Stiller e Robert De Niro.
Come sempre sbalorditivo il cast, con Dustin Hoffman confermato, dopo i primi rumors su una sua possibile assenza, affiancato da Owen Wilson, Barbra Streisand, Teri Polo, Raven-Symoné e le new entry Laura Dern, Harvey Keitel e Jessica Alba.
Little Fockers vedrà Gaylord e Pam Fockers genitori di una coppia di gemelli di cinque anni: Henry e Ashley. Henry è gentile, timido e ipersensibile, possiede una lucertola che ama e con cui gioca, spesso anche da solo. Gli piace il canto e la danza e non si fa coinvolgere dalle baruffe degli altri bambini. Ashley, al contrario, è un maschiaccio il cui divertimento preferito è imparare nuove cose (soprattutto se si tratta di nozioni che i grandi preferirebbero non sapesse) e non esita a picchiare i compagni di classe per difendere il fratello.
330,444,045 dollari incassati con il primo capitolo (che in Italia arrivò a quota 10.485.000 euro), 516,642,939 dollari con il 2° (14.354.000 euro da noi), per un terzo che ambisce a fare addirittura di meglio. Ci riuscirà?

Direttamente in home video come JCVD e Punisher: Zona di Guerra. Ecco che fine ha fatto la commedia canadese Young People Fucking diretta da Martin Gero e arrivata sugli scaffali del videonoleggio alla fine di Agosto.
Il titolo del film è rimasto incredibilmente lo stesso anche da noi ma, altrettanto stranamente, alla fine Medusa ha scelto di non portarlo nelle sale (spacciato, magari, per l’ennesimo clone di American Pie).
Ricordiamo che la storia racconta di un gruppo di ragazzi in cerca una notte di sesso, senza coinvolgimenti sentimentali. Gli extra del DVD in vendita dal 23 settembre non sono ancora noti.
Animal House (National Lampoon’s Animal House - Commedia, USA 1978) Regia di John Landis, con John Belushi, Tom Hulce, Tim Matheson, John Vernon, Verna Bloom, Cesare Danova, Kevin Bacon, Karen Allen, Donald Sutherland.
Questa notte su Italia 1 all’1:35
Siamo nel 1962, Larry e Kent, due giovani matricole, sono impazienti di iscriversi ad una delle varie fratellanze del college. Rifiutati dalla Omega, composta da studenti ricchi, ‘allineati’, e snob, vengono accettati dalla sgangherata Delta, da cui è bandita ogni regola sociale, composta solo da studenti ripetenti con voti infimi ed una condotta disastrosa. Quando i ragazzi della Omega decidono di accanirsi contro il gruppo Delta, per farli espellere, Bluto ed i suoi compagni non ci stanno, e decidono di ribellarsi.
Animal House è stato il primo esempio di commedia scolastica, ambientata in un college americano, arrivato ben prima dei i vari Porky’s e, in tempi recenti, American Pie. Film goliardico che esaspera a livelli grotteschi e demenziali la vita del college e che inaugura la collaborazione tra il regista John Landis e l’attore John Belushi, che due anni più tardi, nel 1980, daranno vita insieme a Dan Aykroyd al mito dei Blues Brothers. E’ anche il primo film di Kevin Bacon e, come sceneggiatore, di Harold Ramis, futuro ‘papà’ Ghostbusters. Un cult imperdibile.

La notizia gira da ieri in rete, con tutta una serie di scongiuri che potete da soli immaginarvi. Dopo il licenziamento di Catherine Hardwicke, la Summit Entertainment è alla disperata ricerca di un regista che giri New Moon, sequel di Twilight, se non addirittura anche Eclipse, terzo capitolo della saga. Lanciata da molti l’affascinante ‘idea Kathryn Bigelow, già al lavoro con la Summit per The Hurt Locker, è esplosa nelle ultime 24 ore la bomba Chris Weitz!
Weitz è colui che ha contribuito ad impacchettare il semi disastro della Bussola d’Oro, ( che al sottoscritto non dispiacque ) primo capitolo della saga di Philip Pullman, che ancora non sappiamo se andrà avanti al cinema. Disastroso al box office Usa, con 70 milioni di dollari portati a casa, il film, costato 180 milioni di dollari, ne incassò 370 in tutto il mondo, riprendendosi quindi con il mercato estero. Proprio la regia di Weitz finì però sul banco degli imputati, considerando anche l’enorme budget a disposizione, buttato praticamente al vento.
Visto in cabina di regia con About a Boy e Down to Earth, Weitz è anche uno dei padri di American Pie 1 e 2, da lui prodotti, e sceneggiatore de Il professore Matto 2 e Z La formica. Fermo dai tempi della Bussola d’Oro, il regista potrebbe tornare in sella ad una macchina da presa proprio grazie a New Moon ed Eclipse, che probabilmente verranno girati assieme. Ma sarà il caso di rischiare tanto dopo il discusso La bussola d’Oro? E poi, non sarebbe sinceramente più affascinante una Kathryn Bigelow in cabina di regia? A voi la parola… per ora sappiamo solo una cosa, ovvero che la Summit si ritrova davvero una bella gatta da pelare!

Si è conclusa la serie di sondaggi dedicati all’elezione delle migliori serie cineatografiche dal 1960 ad oggi. Ha vinto a sorpresa e con pochissimo scarto la saga di Ritorno al futuro. A sorpresa perchè nel primo girone eliminatorio, Ritorno al futuro era arrivato alle spalle de Il signore degli anelli. Hanno avuto la meglio, dunque, gli estimatori di Doc Emmett Lathrop Brown, di Marty McFly e della leggendaria macchina del tempo DeLorean.
Battuto anche il Padrino, una trilogia di notevole spessore (basti pensare agli attori che vi hanno preso parte: Brando, Pacino, De Niro, Robert Duvall, Diane Keaton…) e battuto anche Star Wars una saga che vanta ancora tantissimi estimatori e che avrà persino un clone in versione animata.
Da segnalare la buonissima posizione di due serie italiane: Amici miei e Fantozzi. Nella pagina seguente la classifica delle migliori serie cinematografiche secondo Cineblog e 2 vintage trailer di Ritorno al futuro.

Eccoci dunque alla finalissima: sono rimaste 13 serie che si contenderanno lo scettro di serie cinematografica più bella dal 1960 ad oggi. Sono rimaste in gara 5 serie di fantascienza (Ritorno al futuro, Star wars, Matrix, Alien e Terminator), 3 commedie (Fantozzi, Amici miei e American pie), 2 d’avventura (Indiana Jones e I pirati dei Caraibi), 1 horror (Saw), 1 drammatica (Il Padrino) e 1 fantasy (Il signore degli anelli).
Da rilevare l’esclusione in semifinale di serie molto importanti: nel genere azione sono state eliminate le serie di Arma letale, Die hard, la saga di James Bond, mentre sul versante horror da segnalare la dipartita di Zombi e Nightmare e nel genere fantasy di Batman.
Ricordo ancora, e per l’ultima volta il regolamento d’inclusione delle serie cinematografiche: Le serie inserite nei 4 sondaggi devono avere avuto almeno tre episodi (usciti in Italia) e devono essere state prodotte a partire dagli anni sessanta. Per serie cinematografica si intende un insieme di film legati da successione (con esplicitazione numerica), o un insieme di film con personaggi comuni ai vari episodi della serie. Per ulteriori dettagli alla definizione di serie cinematografica rimando al post iniziale destinato alle selezioni delle serie.
Ma ora non vi resta che eleggere la migliore serie cinematografica. Votate, votate, votate!