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Tutti gli articoli con tag amores perros

Crossing Over - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Crossing OverCrossing Over (Crossing Over) regia di Wayne Kramer, con Harrison Ford, Ray Liotta, Ashley Judd, Cliff Curtis, Alice Braga, Melody Khazae, Summer Bishil, Jim Sturgess, Alice Eve, Justin Chon.

Vivere negli Stati Uniti è un sogno per tanti, un miraggio per troppi. Le speranze per una ita migliore spesso si scontrano con la dura realtà dell’immigrazione. La cittadinanza legale si può ottenere con un lungo e tortuoso processo burocratico. La via dell’illegalità si scontra spesso con l’opposizione della legge, ma in un paese dove virtualmente tutto può essere comprato, anche la green card ha un suo prezzo. Lo sa bene Max Brogan, un agente dell’immigrazione ma che ha giurato di difendere la legge ma che non si tira indietro per aiutare chi ne ha bisogno. Al suo fianco c’è il collega Hamid Baraheri, americano naturalizzato di origini mediorientali, di Denise Frankel avvocato difensore dei diritti degli immigrati e di Cole Frankel, marito di Denise, che lavora nell’ufficio dove vengono valute le richieste per i permessi di soggiorno. Le loro storie si intrecciano con quelle di immigrati di diversa estrazione, dall’operaia messicana Mireya, all’aspirante attrice australiana Claire Shepard. Un dedalo di strade che inevitabilmente si trovano a convergere il giorno del giuramento di fedeltà alla bandiera americana.

Si dovrebbe respirare il profumo del grande cinema sociale, quello che cerca di creare un connubio tra Hollywood e il mondo reale. Avrebbe dovuto esserci il respiro epico di sceneggiature degne del Paul Haggis di Crash - Contatto fisico o del Guillermo Arriaga di Amores Perros, ma il film scritto e diretto da Wayne Kramer si infrange sulla barriera del cinema a tema più scontato.

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Not Easily Broken - locandina e trailer originale

pubblicato da Mario B.

not easily brokenE’ uscito negli States il 9 gennaio scorso Not Easily Broken, un film drammatico diretto da Bill Duke e interpretato da un cast di belle speranze composto da Morris Chestnut, Taraji P. Henson, Maeve Quinlan, Cannon Jay, Gregg Bello, April Betts, Kwame Boateng, Terrell Byrd, Nathaniel Carter, Eddie Cibrian. E mentre ad aprile uscirà già in dvd sul mercato americano, per l’Italia non è stata definita ancora una data d’uscita in sala (si parla di metà aprile per il Regno Unito).

Not Easily Broken è la storia di una coppia apparentemente felice, che si trova però improvvisamente a vivere una profonda crisi fatta di ripensamenti che potrebbero minare la relazione dalle radici. Dave vuole un bambino, Clarice preferisce pensare alla carriera per il momento. Clarice, in seguito ad un incidente d’auto, conosce un fisioterapista da cui si sente attratta. Dave conosce invece Julie, la madre di Bryson, uno dei bambini che lui allena nella sua squadra di baseball.

Coincidenze, incroci, incontri che serviranno ai due per capire se il loro rapporto è destinato a durare o si scontrerà con la dura realtà. Il titolo suggerisce già una parziale risposta, per un film che rischia di essere un po’ troppo “telefonato” (l’incidente come causa scatenante mi ricorda molto da vicino Amores Perros). Spero vivamente di sbagliarmi, e che il regista riesca a proporre comunque uno sguardo interessante alle dinamiche di coppia. Giudicate voi dal trailer dopo il salto

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The Burning Plain - Il confine della solitudine: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

The Burning Plain - Il confine della solitudineThe Burning Plain - Il confine della solitudine (The Burning Plain, USA, 2008) di Guillermo Arriaga; con Charlize Theron, Kim Basinger, Jennifer Lawrence, José María Yazpik, Joaquim De Almeida, Tessa Ia, Diego J. Torres, J.D. Pardo, Danny Pino, Sean McGrath.

In mezzo ad una collina, una roulotte sta bruciando. In un tempo altro, Sylvia gestisce un bel ristorante sul mare a Portland, ma è costretta addirittura a farsi del male per chissà quale senso di colpa. In un tempo altro ancora, Gina, madre di famiglia, manda avanti la sua situazione con l’amante Nick. La collina unisce le due storie…

Guillermo Arriaga è uno sceneggiatore che di solito o si ama o si odia; forse è meglio prenderlo con le pinzette e capire innanzitutto cosa differenzia questo The Burning Plain rispetto alla cosiddetta “trilogia della morte” (ovvero Amores Perros, 21 grammi e Babel) scritta per l’ex-amico e collega Alejandro González Iñárritu (che non a caso o si ama o si odia).

Quando è stato presentato a Venezia, The Burning Plain ha ricevuto critiche contrastanti. Forse chi l’ha stroncato senza mezzi termini si è fatto disilludere da un concorso che non ha offerto molte sorprese nei primi giorni, e chi l’ha amato lo ha fatto paradossalmente per lo stesso motivo. The Burning Plain allora è un film medio? Potrebbe essere la risposta più giusta e ponderata, forse.

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