Una proposta per dire sì (Usa, Irlanda, 2008, Leap Year) di Anand Tucker; con Amy Adams, Matthew Goode, Adam Scott, John Lithgow, Noel O’Donovan, Tony Rohr, Pat Laffan, Alan Devlin, Ian McElhinney, Dominique McElligott, Mark O’Regan, Maggie McCarthy.
E chi l’ha detto che devono essere sempre e solo gli uomini a chiedere la mano della propria dolce metà? In Irlanda c’è una secolare tradizione che da l’opportunità a tutte le donne di poter fare altrettanto, ma solo una volta ogni quattro anni, ogni 29 febbraio, allo scoccare dell’anno bisestile. Partendo da questa celebre e curiosa tradizione, Deborah Kaplan e Harry Elfont hanno partorito Leap Year, diventato in Italia Una proposta per dire Sì, scrivendo soggetto e buona parte della sceneggiatura in poco meno di un mese.
Una velocità di scrittura che si vede e si sente all’interno del film diretto da Anand Tucker, senza infamia e senza lode, ricco di luoghi comuni sui ‘bifolchi irlandesi’, scontato in tutto il suo evolversi ma capace di recuperare leggermente terreno nell’ovvio happy endindg, facilitato dai magnifici tramonti d’Irlanda e dalla sublime Amy Adams, adorabile e solare come suo solito anche in un titolo deludente come questo…
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Anche quando la traduzione è ovvia (in questo caso Anno Bisestile), i distributori italiani si scervellano per dare incredibili titoli alle commedie romatiche americane. Leap Year è diventato così per il mercato nostrano Una proposta per dire Sì. In uscita il prossimo 9 aprile, la commedia, diretta da Anand Tucker, scritta da Simon Beaufoy e distribuita dalla Universal Pictures, vede Amy Adams assoluta protagonista, con al suo fianco Matthew Goode e Adam Scott.
L’adorabile e brava Adams vestirà i panni di una donna che si reca a Dublino per fare al suo ragazzo una proposta di matrimonio, il 29 febbraio. Esiste infatti una antica tradizione irlandese secondo la quale, se un uomo riceve una proposta di matrimonio in quel particolare giorno, sarà costretto ad accettare. Ma sarà davvero così?
Dopo non aver fatto faville al botteghino americano (29 milioni di dollari incassati dopo esserne costati 25), il film ci regala oggi il primissimo divertente trailer italiano, come sempre da vedere e commentare insieme a noi. Che ne dite… vi ha convinto?
Gli appassionati di thriller non potranno che aspettare con impazienza l’uscita italiana di Red Riding, un “neo-noir” ispirato a una drammatica storia vera, adattata per il cinema da Tony Grisoni, a cui si deve il delirante Paura e delirio a Las Vegas.
Stiamo parlando della durissima caccia all’uomo verso il lo squartatore dello Yorkshire, un serial killer che ha terrorizzato in nord ovest dell’Inghilterra tra gli anni settanta e ottanta.
Il progetto però non si limita a un singolo film, bensì a tre lungometraggi che saranno diretti da Julian Jarrold, James Marsh e Anand Tucker. Il cast prevede la partecipazione di star inglesi del calibro di Andrew Garfield, Sean Bean e Peter Mullan.
La trilogia di Red Riding sarà è stata presentata ai festival di Telluride e New York e sarà distribuita dalla IFC Films direttamente sulle piattaforme di video on demand digitali, con un mercato potenziale di oltre 50 milioni di famiglie nei paesi anglosassoni. E da noi? Per ora non ci sono notizie su una eventuale distribuzione in Italia.
Trailer a questo link.
Dopo aver visto il trailer poco tempo fa, torniamo a parlarvi di Leap Year, nuova commedia con Amy Adams protagonista, grazie all’arrivo di due inediti spot tv. Diretto da Anand Tucker, scritto da Simon Beaufoy e distribuito dalla Universal Pictures, Anno Bisestile (update: il film si intitolerà in Italia Una proposta per dire si), questa la traduzione italiana del titolo, vedrà Matthew Goode e Adam Scott al fianco della Adams.
Amy Adams vestirà i panni di una donna che si reca a Dublino per fare al suo ragazzo una proposta di matrimonio, il 29 febbraio. Esiste infatti una antica tradizione irlandese secondo la quale, se un uomo riceve una proposta di matrimonio in quel particolare giorno, sarà costretto ad accettare. Ma sarà davvero così?
Aspettando news sull’uscita italiana, cliccate pure su continua… ci son due spot tv del film che vi attendono.
Continua a leggere: Due spot tv per Leap Year - Anno Bisestile, commedia con Amy Adams protagonista
Diretto da Anand Tucker, regista di Shopgirl e prodotto da Spyglass Entertainment, Leap Year (letteralmente ‘anno bisestile’) debutterà sugli schermi americani il prossimo 8 gennaio 2010. Protagonisti della commedia romantica, l’adorabile Amy Adams affiancata da Matthew Goode.
Lo script, che porta le firme di Harry Elfont e Deb Kaplan, vede protagonista una donna che si reca a Dublino per fare al suo ragazzo una proposta di matrimonio, il 29 febbraio. Esiste infatti una antica tradizione irlandese secondo la quale, se un uomo riceve una proposta di matrimonio in quel particolare giorno, sarà costretto ad accettare. Qui c’è il trailer.
Locandina e foto per Leap Year, nuova commedia con Amy Adams e Matthew Goode
Continua a leggere: Locandina e foto per Leap Year, nuova commedia con Amy Adams e Matthew Goode

Sbarcherà con il nuovo anno negli Usa, l’8 gennaio per la precisione, Leap Year, nuova commedia con Amy Adams protagonista. Diretto da Anand Tucker, scritto da Simon Beaufoy e distribuito dalla Universal Pictures, Anno Bisestile, questa la traduzione italiana del titolo, vedrà Matthew Goode e Adam Scott al fianco della Adams.
Amy Adams vestirà i panni di una donna che si reca a Dublino per fare al suo ragazzo una proposta di matrimonio, il 29 febbraio. Esiste infatti una antica tradizione irlandese secondo la quale, se un uomo riceve una proposta di matrimonio in quel particolare giorno, sarà costretto ad accettare. Ma sarà davvero così?
Aspettando news sull’uscita italiana, dopo il saltino troverete il primo trailer di questa nuova commedia romantica, che promette faville al botteghino…
Update: Il titolo italiano del film è Una proposta per dire si.
Continua a leggere: Trailer per Leap Year, commedia con Amy Adams

Anand Tucker, regista di Shopgirl, dirigerà l’ormai lanciatissima Amy Adams nella commedia romantica di produzione Spyglass Leap Year (letteralmente ‘anno bisestile’).
Lo script, che porta le firme di Harry Elfont e Deb Kaplan, vede protagonista una donna che si reca a Dublino per fare al suo ragazzo una proposta di matrimonio, il 29 febbraio. Esiste infatti una antica tradizione irlandese secondo la quale, se un uomo riceve una proposta di matrimonio in quel particolare giorno, sarà costretto ad accettare.
Le riprese della commedia prenderanno il via a marzo in Irlanda.
Fonte: Variety
Ho sempre ammirato molto il coraggio dimostrato da alcune attrici che hanno saputo mettersi in gioco in ruoli inusuali ed inaspettati, senza avere paura di ingrassare o di mostrarsi al pubblico imbruttite o invecchiate. In questo caso però, la decisione di Nicole Kidman di interpretare Einar Wegener, pittore danese noto alle cronache per essere stato il primo a sottoporsi all’operazione per il cambiamento di sesso, mi fa storcere il naso. Diciamoci la verità: quanto potrebbe essere credibile l’algida Kidman, con il suo visino da bambola di porcellana, nei panni di qualcuno nato biologicamente maschio?
Il film, The Danish Girl, è basato - appunto - sulla vera storia di Einar Mogens Wegener e di sua moglie Greta (che nel film avrà le fattezze della splendida Charlize Theron), coppia sposata e famosa nell’ambiente artistico di Copenhagen. Einar si prestò a posare en travesti per un dipinto della moglie ed il loro destino cambiò. Quando i loro ritratti iniziarono ad avere successo negli anni ‘20, Greta convinse Einar a mostrarsi al pubblico in abiti femminili e quello che era iniziato come un innocuo gioco, finì col trasformarsi in una metamorfosi che portò Einar a cambiare il proprio nome in Lili Elbe ed alla morte, avvenuta in seguito a complicazioni, tre mesi dopo l’intervento chirurgico che la fece entrare nella storia come prima transessuale operata al mondo, nel 1931. Oggi un’associazione senza scopo di lucro porta il suo nome.
Anand Tucker dirigerà la pellicola, adattata dalla sceneggiatrice Lucinda Coxon dal bestseller di David Ebershoff 2000 Viking. Nicole Kidman figura anche in veste di produttrice.
Fonte: Hollywood Reporter
Il 26 luglio, data della conferenza stampa con la quale sapremo per certo il programmone di quest’anno, è ancora un po’ lontano, ma già ci sono le prime indiscrezioni sui film del Festival di Venezia 2007. Prima di incominciare a spulciare tra i film “candidati”, facciamo un breve ripasso su quello che già sappiamo per certo: Zhang Yimou (in sala con La città proibita) sarà a capo di una giuria composta da soli registi, proprio per festeggiare il 75° anniversario della mostra; Bill Mechanic sarà presidente della giuria per il Premio Luigi De Laurentiis per la migliore Opera Prima, e Gregg Araki sarà presidente della sezione Orizzonti; ci dovrebbe essere una sezione di film a tematica omosessuale che si candideranno per il Queer Lion (e le polemiche si sono già aperte); il 5 settembre ci sarà la consegna del Leone d’Oro alla carriera a Tim Burton, e di conseguenza anche il Tim Burton Day; le sezioni collaterali prevedono quella sulla Storia segreta del cinema italiano 4 (questa volta si tratta di western scelti da Tarantino) e l’evento dedicato ad Alexander Kluge, padre del Giovane Cinema Tedesco e vincitore di due Leoni d’oro e di un Leone d’argento.
Marco Müller sembra voler proprio fare le cose in grande per questa edizione speciale (anche per non sfigurare con Cannes 60?), ma su una cosa avevo i miei forti dubbi: proprio i film in programma. Insomma, diciamocelo chiaramente: Cannes aveva già rubato a Venezia grandi nomi e grandi film, mentre Coppola e Argento sono volati alla Festa di Roma. Ma devo ammettere che se la maggior parte delle indiscrezioni che ora andremo a leggere saranno confermate, si prevede una Venezia 64 davvero interessante e piena di colpacci.
Un po’ di sorprese le avrete viste già nell’immagine qui sopra, no? Quindi cliccate su continua e saprete tutto…
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