Jackie Cogan è un sicario professionista che viene chiamato ad investigare su un caso molto particolare per conto della mala. C’è infatti stato un colpo durante una partita di poker, simile ad un colpo altro avvenuto tempo prima. Solo che quel primo colpo ha già un colpevole, ed è proprio colui che conduce le partite, Markie. Ovviamente, è di nuovo lui il primo sospettato. Ma ai piani alti sanno che non può essere stato di nuovo Markie. Cogan deve quindi trovare la verità.
Il Drive di questa edizione del Festival di Cannes, dicono. Non esageriamo, visto che l’entusiasmo di alcuni attorno a Killing Them Softly è vagamente eccessivo. Sia Nicolas Winding Refn che Andrew Dominik guardano al cinema che fu per rimodellarlo e ricostruirlo secondo i propri gusti, ma lì dove Drive trovava il suo punto di forza nell’azzeccare un mood innovativo, “puro” e unico utilizzando il solo mezzo cinematografico, Killing Them Softly decide di puntare sull’attualità della propria storia.
Il film, quindi, ha una sua identità. Il film incomincia con due ragazzi sbandati, Russell e Franky: quest’ultimo porta il suo amico da Johnny Amato, che avrebbe un lavoro per entrambi. Dovrebbero infatti fare irruzione durante una partita di poker coordinata da Markie Trattman per rubarne i soldi: l’uomo sarebbe facilmente il primo sospettato, avendo proprio lui in prima persona organizzato un colpo in precedenza durante una sua partita per intascare i soldi.
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Gli obiettivi dei fotografi presenti al Festival di Cannes quest’oggi sono tutti puntati su Brad Pitt, sbarcato sulla Croisette in compagnia di Ray Liotta e dei colleghi Ben Mendelsohn e Scott Mc Nairy per accompagnare il film di Andrew Dominik Killing Them Softly (precedentemente intitolato Cogan’s Trade), oggi in concorso. Pitt sembra essere arrivato in Francia senza la compagna Angelina Jolie, riportano i gossippari. Vedremo se l’attrice apparirà a sorpresa sul red carpet, questa sera.
In concorso oggi anche The Angel’s Share (che il nostro Gabriele ha già visto e recensito), di Ken Loach, con Paul Brannigan, Paul Laverty, Jasmin Riggins e Siobhan Reilly. Qui il trailer e le foto del film.
Seguiteci dopo l’interruzione per vedere tutte le foto, ci sono anche quelle del red carpet di Vous n’avez encore rien vu (qui la nostra recensione) di Alain Resnais. Cliccate sulle anteprime per ingrandere le immagini.
Cannes 2012 - Killing Them Softly: Brad Pitt è arrivato al Festival. Le foto.
Foto: TMnews
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Manca ormai poco al 65. Festival di Cannes, e continuano ad uscire i video riguardanti i film che saranno presentati in cartellone. Oggi tocca alla primissima clip di Killing Them Softly, nuova fatica di Andrew Dominik, tratto dall’opera omonima di George V. Higgins. Nel cast troviamo Brad Pitt, Ray Liotta, Richard Jenkins, James Gandolfini, Sam Shepard e Slaine.
Questa la trama. Jackie Cogan è un sicario professionista che viene chiamato ad investigare su un caso molto particolare per conto della mala. Pare infatti che ci sia stato un colpo durante una partita di poker protetta dalla mafia, e Cogan deve far luce sul caso…
In questa prima clip, Shepard e Slaine sono impegnati a prendere a botte Liotta: forse il film non sarà esattamente “crepuscolare” come L’assassinio di Jesse James. Vedremo. Killing Them Softly verrà proiettato in anteprima mondiale a Cannes martedì 22 maggio, ed uscirà poi negli States il 21 settembre.

Il 2012 sarà l’anno del ritorno in sala di Andrew Dominik, regista di L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. A segnare il suo ritorno Cogan’s Trade, film che lo vedrà dirigere ancora una volta Brad Pitt, affiancato da Ray Liotta, James Gandolfini, Richard Jenkins, Casey Affleck, Sam Rockwell, Javier Bardem, Mark Ruffalo e Sam Shepard. Un cast da urlo, per un film, in uscita il 3 marzo del 2012 nei cinema americani, che si mostra quest’oggi attraverso la prima foto ufficiale, con un Pitt armato fino ai denti assoluto protagonista.
Adattamento dell’omonimo best-seller del 1974 di George V. Higgins, la pellicola per il momento non ha ancora una data d’uscita per le sale nostrane. Quando l’ordine e le regole della mafia vengono infrante, Jackie Cogan viene assunto per esercitare il proprio mestiere - l’omicidio. Cogan viene chiamato ad investigare per scoprire chi si cela dietro ad una truffa organizzata durante una partita di poker voluta dalla malavita. Come un uomo d’affari senza scrupoli il cui stile è freddo quanto il suo sguardo, Cogan riesce facilmente ad individuare le altrui debolezze e si muove con sicurezza e precisione per ripristinare lo status quo.

Sono apparse in rete le prime foto rubate sul set di Cogan’s Trade. Nelle immagini vediamo Brad Pitt, nei panni di Jackie Cogan, alla guida di una Tornado. Adattamento dell’omonimo best-seller del 1974 di George V. Higgins, il film ha riunitosul set di New Orleans il regista Andrew Dominik e gli interpreti di L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. Oltre a Pitt e Casey Affleck, fanno parte del cast Sam Rockwell, Javier Bardem, Mark Ruffalo e Ray Liotta.
Quando l’ordine e le regole della mafia vengono infrante, Jackie Cogan viene assunto per esercitare il proprio mestiere - l’omicidio. Cogan viene chiamato ad investigare per scoprire chi si cela dietro ad una truffa organizzata durante una partita di poker organizzata dalla malavita. Come un uomo d’affari senza scrupoli il cui stile è freddo quanto il suo sguardo, Cogan riesce facilmente ad individuare le altrui debolezze e si muove con sicurezza e precisione per ripristinare lo status quo.
Le prime foto di Brad Pitt dal set di Cogan’s Trade
Fonte: Zimbio
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Cogan’s Trade, adattamento dell’omonimo best-seller del 1974 di George V. Higgins, riporterà sul set il regista e gli interpreti di L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. L’inizio delle riprese è previsto per il mese di marzo nella zona di New Orleans e Brad Pitt è stato ufficialmente confermato nel ruolo del protagonista Jackie Cogan. Sono stati fatti i nomi di Casey Affleck, Sam Rockwell, Bill Murray, Josh Brolin, Javier Bardem, Mark Ruffalo e Zoe Saldana come possibili co-protagonisti della pellicola. Se anche solo la metà dei suddetti interpreti salissero a bordo del progetto di Andrew Dominik, ci troveremmo di fronte ad un cast davvero memorabile.
Quando l’ordine e le regole della mafia vengono infrante, Jackie Cogan viene assunto per esercitare il proprio mestiere - l’omicidio. Cogan viene chiamato ad investigare per scoprire chi si cela dietro ad una truffa organizzata durante una partita di poker organizzata dalla malavita. Come un uomo d’affari senza scrupoli il cui stile è freddo quanto il suo sguardo, Cogan riesce facilmente ad individuare le altrui debolezze e si muove con sicurezza e precisione per ripristinare lo status quo.
Fonte: Collider
Andrew Dominik torna dietro la macchina da presa. In teoria avrebbe dovuto farlo già da un po’ con il chiacchierato Blonde, un biopic con Naomi Watts nella parte di Marilyn Monroe. A quanto pare però un altro progetto simile, My Week With Marilyn di Simon Curtis (con Michelle Williams e Kenneth Branagh), ha bloccato il progetto, ed ecco che Dominik ha finalmente trovato un altro film, tratto da un romanzo (quale, in realtà, ancora non è dato saperlo), con il quale tornare al lavoro.
A tre anni dal suo bel L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, il regista neozelandese girerà un thriller ambientato a Boston. Riprenderà con sé Casey Affleck, ancora al centro dell’attenzione per il suo mockumentary I’m still here, che aveva dato una prova eccezionale proprio nel precedente film dell’autore e aveva sfiorato la Coppa Volpi a Venezia (vinta però da Brad Pitt per lo stesso film…).
Curiosamente, il fratello Ben Affleck ha diretto The Town, un thriller ambientato proprio a Boston, ed anche il suo precedente Gone Baby Gone, di cui Casey era il protagonista, era ambientato nella città del Massachusetts. Per quanto riguarda invece Blonde non si sa che fine farà. Certo è che Hollywood ci ha abituato un po’ a tutto, e quindi, un po’ com’è successo con i biopic su Truman Capote (Truman Capote - A sangue freddo e Infamous - Una pessima reputazione, usciti a pochissima distanza l’uno dall’altro), aspettiamoci anche che entrambi i film vengano prima o poi realizzati.
L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford, USA, 2007) di Andrew Dominik; con Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Rockwell, Mary-Louise Parker.
Stasera, 21.10, Rete 4
Il western crepuscolare. Uscito praticamente assieme al remake Quel treno per Yuma, il secondo film del talentuoso Andrew Dominik è l’esatto contrario del dopotutto deludente film di Mangold, in realtà un action travestito da western. Dominik, il cui prossimo progetto sembra essere non a caso la versione cinematografica di Città della pianura di Cormac McCarthy, dilata infatti all’infinito sequenze e ambizioni, girando un film che doveva durare 4 ore.
Il rischio flop era enorme, ma anche l’aver ridotto drasticamente il minutaggio non ha salvato la pellicola al box office. Detto ciò, L’assassinio di Jesse James è un film che può crescere ancora nel tempo. Discusso a Venezia, è invece la malinconica storia del rapporto tra due uomini (i confini omoerotici sono labilissimi), girata e descritta - il paragone è ovvio e quasi abusato - come se fosse un film di Malick. Proprio da un regista che nel film precedente aveva dato prova di sintesi e concisione.
Ma del film non si può negare la carica affascinante e “crepuscolare”, in tutti i sensi del termine. E l’ultima parte, in cui, dopo l’assassinio (nessuno spoiler, ovviamente: Jesse James è Storia, è Mito, è Cinema, e ce lo ribadisce il titolo!), Ford assume il ruolo di vigliacco e James entra nell’eternità, è di grande lucidità. Inattaccabile dal punto di vista tecnico, recitato benissimo e con un Casey Affleck impressionante, L’assassinio di Jesse James ha anche un motivo in più per essere visto ed apprezzato: la colonna sonora più bella ed incredibile degli ultimi anni, firmata Nick Cave.
L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford, USA, 2007) di Andrew Dominik; con Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Rockwell, Mary-Louise Parker.
Quest’anno cinematografico è stato all’insegna della nostalgia. Ci si attendeva un ritorno e lo si è chiesto fino alla fine. Film di genere, exploitaion, e anche western. Per quanto riguarda proprio il western, il 2007 ci ha regalato due visioni: Quel treno per Yuma, il remake 50′anni dopo del capolavoro di Delmer Daves, e L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford.
Il primo è in realtà un action movie travestito da western, il secondo ha diviso la critica e il pubblico a Venezia, dov’era in concorso, soprattutto perché è una versione del genere anomala. Intimista, lo si è definito così. Quand’era al Lido, noi del Cineblog non siamo stati troppo benevoli nei suoi confronti, come molti del resto. E’ anche vero che c’è chi ha urlato troppo in fretta al capolavoro.
Andrew Dominik riporta sullo schermo la storia di Jesse James, soldato confederato durante la guerra di secessione, che con la sua banda colpì molti stati, tra rapine, assalti ai treni e omicidi. Nel voler raccontare il suo rapporto con Robert Ford, un giovane che venera Jesse James e che viene ammesso nella banda, Dominik dilata il tempo e descrive la psicologia dei suoi due protagonisti in maniera meticolosa.
Sarà ricordato come un programma ricchissimo ma che lascia un po’ un senso di amaro in bocca, quello di Venezia 64. Tre importanti titoli che giravano da mesi non sono presenti in nessuna sezione. Via il dente, via il dolore: Sweeney Todd non ci sarà. Il film che più aspettavate e speravate avesse la sua anteprima al Lido (così magari da accelerare i tempi per la sua distribuzione nelle sale) non lo vedremo a settembre; in compenso, per il Tim Burton Day, sarà presentata la versione 3D di Nightmare Before Christmas.
Gli altri due grandi assenti sono Eastern Promises di Cronenberg e There Will Be Blood di Paul Thomas Anderson (due fra i film più attesi da voi lettori, secondo le risposte al sondaggio di ieri). Anche Planet Terror di Rodriguez non c’è. Mettiamoci l’anima in pace e guardiamo con ordine e in dettaglio il programma di questo 75° anniversario del Festival, che comunque contiene nomi grandissimi e molte conferme delle supposizioni che si sono fatte lungo questi mesi.
Iniziamo, come facciamo sempre nei casi dei programmi dei festival e delle mostre, con i film in concorso. 22 film “capeggiati”, come ormai sapete, da Espiazione (Atonement). Nel bel listone di quest’anno, troviamo in concorso, fra quelli del nostro sondaggio, Wes Anderson, Todd Haynes, Ang Lee e Ken Loach. E dove sono finiti Allen e Kitano? Tranquilli, ci sono, ma fuori concorso (ne parleremo tra pochissimo). In compenso, ecco una bella chicchetta da parte di Marco Müller: Takashi Miike in concorso, col suo western Sukiyaki Western Django! Chi c’è fra gli attori del film? Un certo Quentin Tarantino…
Su continua, i film in concorso nel dettaglio, con relativi link. Senza scordarci il solito film-sorpresa: che uno dei tre titoloni che non abbiamo letto oggi sia proprio la rivelazione di questa edizione?