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Barbarossa - di Renzo Martinelli: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

Barbarossa - di Renzo Martinelli: Recensione in AnteprimaBarbarossa (Italia, 2008) di Renzo Martinelli; con Rutger Hauer, Raz Degan, Kasia Smutniak, Hristo Shopov, Cécile Cassel, Antonio Cupo, Angela Molina, F. Murray Abraham, Gian Marco Tavani.

Io ho visto un film che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Pontida, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino al bollente telefono di Saccà. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo… come lacrime nella pioggia. È tempo… di morire“.

Omaggiando Rutger Hauer, mitico replicante di Blade Runner e qui incredibile Barbarossa, si può commentare ciò che è la nuova discussa fatica di Renzo Martinelli, costata 30 milioni di euro, quasi del tutto sborsati da Mamma Rai, ovvero anche da noi contribuenti, e realizzato con il folle sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. In 24 anni di cinema non avevo mai vista nulla di simile. Mai nessun “film” era arrivato così vicino al senso del ridicolo. Mai nessun film era arrivato così vicino ad infangare il senso stesso di “settima arte”. Fino all’arrivo di questo Barbarossa, autentico mix propagandistico e parodistico a metà tra Braveheart, Fantaghirò, Giovanna d’Arco e Robin Hood - Un eroe in Calzamaglia…

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Emilio Estevez dirigerà The Way, road movie ambientato lungo il Cammino di Santiago

pubblicato da Simona

Emilio EstevezL’attore e regista Emilio Estevez torna dietro la macchina da presa per dirigere The Way, dramma incentrato sulla storia di Tom Avery, oftalmologo californiano che - alla notizia della morte del figlio durante una tempesta sui Pirenei - si reca in Francia per farlo cremare, poi ripone l’urna con le ceneri nello zaino del ragazzo e si mette in viaggio lungo il Cammino di Santiago, portando a termine il pellegrinaggio intrapreso dal figlio.

Le riprese dalla quarta prova registica di Estevez hanno preso l’avvio lo scorso 28 settembre sui Pirenei a St.-Jean-Pied-de-Port e proseguiranno nelle principali località del Cammino di Santiago quali Roncisvalle, Pamplona, Logrono, Burgos e Leon. Produce la spagnola Filmax Ent. con un budget di 5 milioni di dollari.

Nel ruolo del protagonista troveremo Martin Sheen, affiancato da Deborah Kara Unger, James Nesbitt, Angela Molina, Simon Andreu, Carlos Leal, Eusebio Lazaro e lo stesso Emilio Estevez.

Fonte: Variety

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Venezia 66 - Baarìa - di Giuseppe Tornatore: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 66 - Baarìa - di Giuseppe Tornatore: recensione in anteprima Baarìa (Italia, 2009) di Giuseppe Tornatore; con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Gaetano Aronica, Alfio Sorbello, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Corrado Fortuna, Paolo Briguglia, Tony Sperandeo, Monica Bellucci, Leo Gullotta, Franco Scaldati, Gabriele Lavia, Raoul Bova, Luigi Maria Burruano, Aldo Baglio, Elena Russo, Beppe Fiorello, Marcello Mazzarella, Donatella Finocchiaro, Sebastiano Lo Monaco.

Baarìa è la storia di una famiglia siciliana dagli anni ‘30 all’inizio degli anni ‘80, attraverso tre generazioni. E questo, lo si sapeva già. Baarìa è poi la storia epica e nostalgica che Giuseppe Tornatore ha voluto dedicare alla sua terra, e lo si poteva immaginare sin da subito. Che però il kolossal italiano più costoso ed ambizioso da anni a questa parte potesse lasciare così insoddisfatti… Ci potevano certo essere dei dubbi, ma la speranza era che Tornatore tornasse a fare cinema di ampio respiro.

E’ una commedia, Baarìa. Un grande romanzone popolare pieno di “eroi” e macchiette. Ma sappiamo che in altre occasioni Tornatore non si è trovato molto a suo agio con il lato più comico e grottesco della situazione. E Baarìa non è da meno. Tutta la prima parte è una rievocazione di un felliniano Amarcord in cui il regista mette in scena situazioni strane e gag per narrare la vitalità e le contraddizioni del suo paese, ma nell’esagerazione il film perde subito l’orientamento.

Al solito, Tornatore si dimostra fin troppo abile con la macchina da presa, e coi suoi movimenti di macchina giustifica già in buona percentuale l’alto costo della sua grande produzione: dolly, gru e carrelli non mancano mai. E’ una critica che spesso è stata mossa al regista anche nei suoi lavori più riusciti, ma sembra che questa sia diventata ormai una cifra stilistica. Poco male, ma c’è anche altro.

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Venezia 2009: Primo trailer per Baaria - La porta del vento di Giuseppe Tornatore

pubblicato da dr. apocalypse


Fornito da Filmtrailer.com

Il trailer più atteso del cinema italiano di questo 2009? Probabilmente stiamo esagerando, ma sicuramente ci stiamo andando vicini. Parliamo del kolossal Baaria - La porta del Vento, ritorno in sala di Giuseppe Tornatore, che ci regala oggi il primissimo trailer. Annunciato come film d’apertura al prossimo Festival del cinema di Venezia, primo italiano a riuscirci dopo 20 anni, Baaria ambisce non solo al Leone d’Oro, ma anche all’Oscar, visto che proprio lui, insieme a Il Grande Sogno di Michele Placido, è già da ora uno dei favoritissimi per la candidatura italiana all’ambita statuetta.

In uscita nei cinema italiani il prossimo 25 settembre, il film, costato oltre 20 milioni di euro, vede sul set Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Ficarra e Picone, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Raoul Bova e Gabriele Lavia.

Baaria non è altro che il nome fenicio di Bagheria, città natale di Tornatore. Qui si trovano uomini, donne, eroi, figure strane, e chi più ne ha più ne metta, e il regista ha dichiarato che il film è “una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie”. Ma ora godetevi il trailer, e diteci pure cosa ne pensate. Ennio Morricone sembra aver fatto nuovamente centro. Ragazzi qui c’è profumo di Oscar, ma di tanti anche …

Venezia 2009: Baaria di Tornatore apre il festival

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 2009: Baaria di Tornatore apre il festival

Finalmente Venezia 66 ha il film d’apertura, ed è, dopo vent’anni, un film italiano. Si tratta di Baaria, l’attesissimo, ultimo film di Giuseppe Tornatore, tornato dietro la macchina da presa a tre anni dal riuscito La sconosciuta con un produzione decisamente impegnativa. Oltre al budget, al ricco cast e ai costumi, per Tornatore la fatica si raddoppia, visto che è lo stesso regista ad ammettere che è senza ombra di dubbio il suo film più personale.

Non a caso l’idea parte da una considerazione autobiografica: Baaria, infatti, non è altro che il nome fenicio di Bagheria, città natale di Tornatore. Qui si trovano uomini, donne, eroi, figure strane, e chi più ne ha più ne metta, e il regista ha dichiarato che il film è “una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie”.

Come si diceva prima, il cast è ricchissimo, e comprende, oltre ai protagonisti Francesco Scianna e Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Ficarra e Picone, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Leo Gullotta, Beppe Fiorello, Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Raoul Bova e Gabriele Lavia. Per concludere, Baaria è anche il primo film ufficiale del concorso della 62a edizione del Festival di Venezia, che si terrà al Lido dal 2 al 12 settembre.

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Los Abrazos Rotos di Pedro Almodovar in Italia ad ottobre

pubblicato da dr. apocalypse

Los Abrazos Rotos di Pedro Almodovar in Italia ad ottobreNoi italiani dovremo attendere addirittura ottobre per vedere la nuova attesissima fatica di Pedro Almodovar, Los Abrazos Rotos. Amatissimo nel nostro paese, Almodovar arriverà infatti nei cinema italiani il prossimo 2 ottobre, distribuito dalla Warner., ovvero 5 mesi dopo l’arrivo del film sulla Croisette, dove è addirittura in concorso. Vero è che Almodovar non ha mai vinto la Palma d’Oro, ma è anche vero che se dovesse riuscire finalmente nell’impresa, non sarebbe proprio una ‘furbata’ attendere ben 5 mesi prima di farlo vedere al cinema!

Non particolarmente apprezzato in patria, con ’solo’ 5 milioni di dollari incassati, il film è in assoluto il più rischioso, costoso e complesso della trentennale carriera del regista. Peccato che il pubblico non sembri averlo troppo capito, visti i non esaltanti risultati al botteghino spagnolo. Box Office che in Italia ha sempre premiato Almodovar, capace d’incassare con i suoi ultimi 4 film oltre 20 milioni di euro.

Poco o nulla si sa sulla trama, che dovrebbe intrecciare quattro storie di quattro donne diverse, con un chirurgo plastico, desideroso di vendetta per gli uomini che hanno stuprato la figlia, ad unire i fili della trama. Un thriller a tutti gli effetti, ambientato tra gli anni 90 ed oggi, con Lola Dueñas, Angela Molina, Rossy de Palma e Blanca Portillo al fianco della vera stella della pellicola, Penelope Cruz.

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Broken Embraces, ovvero Los Abrazos Rotos, il nuovo Pedro Almodovar, ecco il trailer

pubblicato da dr. apocalypse

Broken Embraces, ovvero Los Abrazos Rotos, il nuovo Pedro Almodovar, ecco il trailerDopo aver visto il teaser trailer, ecco che Los Abrazos Rotos, diventato negli Usa, Broken Embraces, ci regala il suo primissimo ed atteso trailer. Diretto da Pedro Almodovar, il film, in uscita negli States il prossimo 6 novembre 2009, ed in Spagna uscito mercoledì scorso, sarà il più lungo, costoso e complesso della lunga carriera dell’immenso regista, nuovamente affiancato da una delle sue tante muse ispiratrici, Penelope Cruz.

Poco o nulla si sa sulla trama, che dovrebbe intrecciare quattro storie di quattro donne diverse, con un chirurgo plastico, desideroso di vendetta per gli uomini che hanno stuprato la figlia, ad unire i fili della trama. Un thriller a tutti gli effetti, ambientato tra gli anni 90 ed oggi, e con Lola Dueñas, Angela Molina, Rossy de Palma e Blanca Portillo al fianco di Penelope.

Aspettando news sull’uscita italiana, cliccate pure su continua per vedere l’interessantissimo trailer, commentandolo insieme a noi.

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Penelope Cruz sul set di Los abrazos rotos - la fotogallery

pubblicato da Simona

Penelope Cruz sul set di Los abrazos rotos - la fotogallery

Continuano sull’isola spagnola di lanzarote le riprese di Los abrazos rotos, il più lungo ed il più costoso film mai realizzato da Pedro Almodovar.

Nel thriller, ambientato fra gli anni ‘90 ed oggi, Penelope Cruz sfoggerà look diversi. Non molto tempo fa ve la abbiamo mostrata rossa. La vedremo anche bruna, dolente e lottatrice senza fortuna; oltre che bionda, ingenua, esaltante, spiritosa e pop! Nel cast, oltre alla Cruz, ci sono Lola Dueñas, Angela Molina, Rossy de Palma e Blanca Portillo.

Cliccando su continua, una galleria di foto della bella Penelope sul set di Costa Teguise a Lanzarote.

Fonte: JustJared

Penelope Cruz sul set di Los abrazos rotos - la fotogallery

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Cineblog consiglia - L'ultimo cinema del mondo

pubblicato da andrea

L’ultimo cinema del mondo Regia: Alejandro Agresti. Con: Vera Fogwill, Angela Molina, Jean Rochefort. Comm. col. 88′. Argentina, Francia, Olanda, Spagna 1998.

Sinossi: Anni ‘70. Una tassista di Buenos Aires si ritrova a Rio, piccolo paese argentino, che ruota attorno ad una fatiscente sala cinematografica.

Ci sono alcuni immagini, che a raccontarle, appaiono di una banalità sconvolgente. Il vecchio detto, “un’immagine vale più di mille parole” riconferma la sua validità se riusciamo a commuoverci davanti all’immagine che chiude questo film. Naturalmente non la sveleremo.

Ci sono film che a raccontarli non gli si darebbe una lira. A dar retta alla storia, questo L’ultimo cinema del mondo sembrerebbe il solito film che si parla addosso, che usa il cinema per parlare del mondo, e non secondariamente per parlare del cinema come metafora del mondo, e così vià, in cascata, come hanno fatto, con risultati alterni, registi come Wenders, Godard. Siamo più dalle parti di Nuovo cinema paradiso, ma anche questo paragone sembra inopportuno, per come il lavoro di Agresti si compiaccia di essere un piccolo film, mentre quello di Tornatore, come è spesso nel suo stile, straborda, dilaga, si ingigantisce e ha spesso bisogno di essere arginato. La commozione qui si alterna all’ironia, ma al di fuori di schemi programmatici. Non c’è molto altro da aggiungere. Da vedere, specie a tarda notte

P.S. Il titolo originale è un probabile omaggio a via col vento.
Stanotte 6 Ottobre su La7 ore 1:55

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