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Quando è uscita la prima edizione di Bar Sport, culto letterario degli anni settanta firmato da Stefano Benni, era il 1976. Ci sono voluti oltre trent’anni perché il libro diventasse un film. All’anteprima milanese del film di Massimo Martelli abbiamo incontrato Claudio Bisio, che con Antonio Cornacchione e Giuseppe Battiston è tra i protagonisti del film.
Foto: Carlo Prevosti
Posseggo una copia del libro ancora dell’edizione Mondadori, ora viene pubblicata da Feltrinelli.
Perché c’è voluto così tanto tempo per vedere Benni al cinema?
Stefano non è mai stato molto propenso a cedere i diritti delle sue opere per farne dei film e comunque non è un lavoro semplice. Lavorare su un culto generazionale non è mai un compito facile, tanto meno quando ha contriuito a cambiare il modo di scrivere la comicità in modo così radicale.
Un film da tante storie diverse, come lo avete costruito?
Bar Sport non è un romanzo, ma un insieme di tanti piccoli racconti con personaggi che non ritornano. Non c’è un filo, oltre quello del Bar, ma c’è tanto materiale da poter fare almeno dieci film, quello di Massimo è uno di questi dieci.
Continua a leggere: Bar Sport: Claudio Bisio e il resto del cast presentano il film
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