Nessun film racconta la follia della guerra come Apocalypse Now e forse nessuna scena riesce meglio a veicolare questo messaggio come quella in cui il tenente colonnello Bill Kilgore (uno splendido Robert Duvall) costringe i suoi uomini a fare surf davanti su una spiaggia del VietNam. La sua frase che rivolta a Willard è diventata una delle citazioni più usate e abusate della storia del cinema:
Mi piace l’odore del napalm di mattino…
Il Supercut di oggi, rende omaggi a questa superba follia da quando è stata pronunciata da Robert Duvall, raccogliendo tutte (o quasi) le sue citazioni cinematografiche successive!
13 luglio 1942: nasceva a Chicago l’attore Harrison Ford. Per festeggiare i suoi magnifici 69 anni, Cineblog ha deciso di dedicargli una galleria di 40 foto e un elenco con 20 curiosità. Divertitevi a scoprirle con noi.
1. Il suo primo film è del 1963: La Grande Fuga come comparsa. Il suo ruolo era quello di un giovane nazista sulle scene del treno.
2. Harrison Ford lavorò anche come carpentiere. George Lucas lo chiamò per fargli sistemare casa e gli fece recitare una parte del copione di Guerre Stellari. Steven Spielberg lo scelse poi per il ruolo di Han Solo.
3. L’attore ha recitato in una piccola parte nell’E.T. di Steven Spielberg (nel ruolo del preside della scuola di Elliott) ma le scene furono eliminate in fase di montaggio. Questa storia però è circondata da un alone di leggenda metropolitana. Sulla scheda di Imdb il suo nome non è affatto accreditato e non ci sono documenti a riguardo.
4. E’ segretario del programma Young Eagle dell’Experimental Aircraft Association. Si batte per la causa ambientale e partecipa alla Board of Directors of Conservation International.
5. Ford è anche un pilota di aerei ed elicotteri. Ha anche aiutato le autorità locali con il suo elicottero personale. Una volta ha salvato un turista colto da disidratazione.
6. Possiede un ranch di 3,2 chilometri quadrati nel Wyoming: metà è stato regalato allo Stato come riserva naturale.
7. Ford ha quattro figli. Due da Mary Marquadt, di nome Benjamin e Willard. I nomi sono stati scelti per il personaggio Benjamin L. Willard (interpretato da Martin Sheen) in Apocalypse Now. Due, Malcolm e Georgia, dalla seconda moglie, Melissa Mathison, conosciuta proprio sul set di Apocalypse Now dove Ford aveva un cameo e dove lei era assistente alla regia.
8. Il 15 giugno 2010 ha sposato l’attrice Calista Flockhart, con cui ha una storia dal 2001.
9. Nel 1999 riceve il Life Achievement Award dell’American Film Institute.
10. Nel 2003 riceve la sua stella nella Hollywood Walk of Fame.
20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford








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Esce oggi, 8 giugno, in Blu-ray il cult movie del 1979 Apocalypse Now diretto da Francis Ford Coppola. Il film viene proposto con oltre 9 ore di esclusivi Contenuti Speciali ed interviste inedite. Ma vediamo insieme i formati e gli extra, prosegue tutto dopo il salto:
La Special Edition in 2 Dischi
con un packaging in metallo con la Verisone Originale del film (1979); la Versione Redux (2001), restaurata ed allungata di 53 minuti rispetto alla prima utilizzando del materiale originariamente scartato e cambiandone leggermente il finale; oltre 9 ore di Contenuti Speciali tra i quali alcune interviste mai viste prima e gli extra “The Hollow Men” con Marlon Brando che recita la poesia di T.S. Eliot su scene tratte dal film e la registrazione originale “Cuore di Tenebra”, il reading di Orson Welles prodotto dalla Mercury Theatre nel 1938.
La Collector’s Edition in 3 Dischi:
con inedito packaging in cartoncino include anche il documentario “Viaggio all’Inferno”: L’Apocalisse di un Regista, la versione integrale del documentario diretto da Eleanor Coppola relativo alla realizzazione del film; la Sceneggiatura Originale di John Miliuse con le annotazioni di Coppola, la Galleria degli Storyboard con oltre 200 disegni, il Booklet da Collezione “Nel Cuore del Film” che racconta in 24 pagine la storia della realizzazione del film attraverso lo sguardo del regista (con una lettera di presentazione scritta da Coppola, estratti della sceneggiatura originale con note scritte a mano dal leggendario regista e disegni dello storyboard del film); il Libretto Originale del 1979, distribuito agli spettatori durante le prime proiezioni del film; 5 Cartoline Esclusive realizzate con fotografie scattate sul set da Mary Ellen Mark. La Collector’s Edition è disponibile in un numero limitato di pezzi.
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Molto interessante questa lunga intervista concessa da Francis Ford Coppola durante il Marrakech Film Festival del dicembre scorso ad Ariston Anderson - seguitela su Twitter: Aristonian - ed uscita su 99%. Che cosa ci racconta uno dei più grandi registi viventi? Un sacco di cose interessanti.
Coppola va a ruota libera. E da uno come lui c’è anche da aspettarselo: forse Coppola è davvero l’ultimo outsider di stralusso nello star system. Vi traduco qualche estratto dell’intervista, tenete conto che si è svolta insieme ad alcuni studenti di cinema. Domanda:
Perché non ha mai voluto insegnare?
Per me nel cinema ci sono pochi maestri. Ne ho incontrato qualcuno - Kurosawa, Polanski - ma io mi ritengo uno studente
Certo: con appena sei oscar in vetrina…
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In questi giorni ho guardato The Pacific (qui sopra il trailer), la serie TV trasmessa in America da HBO e in Italia da Sky e prodotta dalla premiata ditta Tom Hanks, Steven Spielberg; la premiata ditta che anni fa rivoluzionò il genere con Salvate il soldato Ryan e produsse Band Of Brothers di cui The Pacific rappresenta una sorta di sequel in parallelo.
Infatti se Band of Brothers era ambientato nello scenario europeo dopo lo sbarco in Normandia, The Pacific illustra le terribili battaglie che si combatterono sul fronte Pacifico (tra cui le tre più dure di tutte: quelle sull’isola di Peleliu, di Iwo Jima e Okinawa) e che resero immortale la fama del corpo dei Marines.
A parte i discutibili eccessi di retorica patriottistica, per un’amante di film di guerra come il sottoscritto la miniserie di oltre 600 minuti resta una ciliegina per gli occhi contenendo alcune delle migliori scene di guerra mai viste su schermo. Un prodotto che per investimenti (200 milioni di dollari) e cura della realizzazione non ha nulla da invidiare a un Kolossal e che è stato trasmesso in TV solo per la lunghissima durata.
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Hanno avuto modo di parlarne anche i cugini di ClickBlog. In oltre 40 anni di carriera, Mary Ellen Mark ha lavorato su oltre 100 set di film, scattando migliaia di fotografie di attori al lavoro o durante le pause dietro le quinte.
Seen Behind the Scene (Phaidon Press Limited, 264 pagine, oltre 200 illustrazioni b/n, testi in lingua inglese, prezzo di copertina €49,95) raccoglie fotografie che documentano la realizzazione di film capolavoro della storia del cinema, affascinanti (a volte teneri) ritratti di attori e registi e divertenti scatti rubati che rivelano il clima goliardico dei set, come Dustin Hoffman che fa le smorfie alle spalle di Laurence Olivier sul set de Il Maratoneta o Jack Nicholson, Candice Bergen e Art Garfunkel protagonisti di uno scherzoso bacio a tre sul set di Conoscenza carnale.
Si va dal Satyricon di Federico Fellini, il primo film che la Mark documentò con la sua macchina fotografica, alle produzioni leggendarie degli anni Settanta, come Apocalypse Now di Francis Ford Coppola o Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman, per arrivare ai grandi successi di epoca più recente come Moulin Rouge di Baz Luhrmann, Babel di Alejandro Gonzalez Inarritu o Sweeney Todd di Tim Burton. Il volume è inoltre arricchito da una serie di contributi di attori, registi e professionisti del mondo del cinema che raccontano aneddoti curiosi del dietro le quinte. La sottoscritta se lo è auto-regalato per Natale e lo consiglia vivamente.
Apocalypse Now - Redux (Apocalypse Now Redux, USA, 1979 / 2001) di Francis Ford Coppola; con Marlon Brando, Martin Sheen, Robert Duvall, Frederic Forrest, Dennis Hopper, Sam Bottoms.
Stasera, 20.30, RaiTre
Più che tornare a parlare di qualità ben note di un capolavoro assoluto del cinema di guerra e del cinema tutto, si può parlare di Apocalypse Now e Apocalypse Now - Redux. E quindi: quale versione preferire? Per i puristi, gli aficionados e i nostalgici non ci sono dubbi: il film del 1979 resta intoccabile, ineguagliabile e un punto di non ritorno. Di bellezza e di importanza. Per gli altri, probabilmente, quasi un film nuovo e di altre bellezza e importanza.
La scena della tavola rubata, la scena delle conigliette, la lettura del Times Magazine, il bombardamento finale allungato e tutti gli altri momenti recuperati che vanno a formare i 47 minuti aggiuntivi sono poi così fondamentali? Evidentemente no: Apocalypse Now era già potentissimo e veloce come una scheggia nella sua versione originale, e gli intenti (ben al di là di una semplice storia antimilitarista) erano raggiunti in modo splendido.
Ma quelle sequenze rendono il capolavoro di Francis Ford Coppola un vero monumento, un’opera fiume con la quale continuare a confrontarsi. Dilatando fino a tre ore e passa un racconto che si butta nel cuore della giungla, nelle tenebre e nella guerra con la quale molti registi si confronteranno, Apocalypse Now - Redux è la versione che, tra le due, si deve preferire quando si vuole capire il lavoro dell’immenso regista che recupera una delle sue vette e la ritrasforma, regalandoci ancora una volta un lavoro collettivo (scritto da John Milius) che è grande cinema e immensa descrizione dell’orrore.

Bentornati a Cine Contest! In questa puntata tratteremo ancora un “mezzo” di trasporto, non comune, ma di trasporto. Nelle prossime cercheremo di spingerci oltre, molto oltre.
Il tema di oggi è l’elicottero o helicopter in inglese, anche se in questo caso gli elicotteri italiani, i magnifici Agusta (oggi Agusta Westland), dettano scuola. Questo velivolo è stato utilizzato in una miriade di pellicole, alcune assolutamente fondamentati!
Sono numerosissime le scene di inseguimenti volanti tra elicotteri, elicotteri che inseguono auto, sparatorie volanti, scene di guerra, attacchi aerei, assalti di massa, chi più ne ha più ne metta.

“Adoro l’odore del Napalm di mattina…”… è probabilmente questa la frase che associo a Robert Duvall. Anche se è stato attore di moltissimi film per me rimane sempre il Tenente Colonnello Kilgore di Apocalypse Now.
Andrea Lupo ci manda la sua caricatura di Robert Duvall… anche lui la pensa come me, vedo.