Giallo (Giallo, USA, Italia) di Dario Argento; con Adrien Brody, Emmanuelle Seigner, Elsa Pataky, Robert Miano, Silvia Spross, Daniela Fazzolari, Byron Deidra, Lorenzo Pedrotti, Taiyo Yamanouchi, Luis Molteni.
Non è la prima volta che Dario Argento vive un “incubo” con un suo film: basta ricordare il caso di Quattro mosche di velluto grigio di cui appena oggi è possibile acquistare il dvd (in versione americana) e vedere il film su Sky, dopo anni e anni di oblio dal suo ultimo passaggio in tv su Rete 4. Di certo però quello di Giallo è un caso assai più delicato e controverso.
Secondo film del regista romano che salta il passaggio cinematografico per finire straight-to-dvd (il primo è Ti piace Hitchcock?, film per la televisione che prima di fare il suo passaggio in ritardo su RaiDue è andato dritto sugli scaffali delle videoteche con titolo inglese), Giallo è stato presentato in alcuni festival internazionali (in Corea, all’Edinburgh International Film Festival, al Film4 Frightfest…) e poi presentato al Marché du Film di Cannes, dove però non è stato acquistato da nessuno, forse per il costo eccessivo dei diritti.
Tra litigi, incomprensioni con la produzione americana e telefonate a vuoto, alla fine il film uscirà anche in Italia dopo essere stato distribuito in Brasile, anche lì direttamente in dvd. Dario Argento non è più lo stesso, ovviamente, e va benissimo e ne abbiamo avuto l’ennesima conferma - se ce ne fosse stato il bisogno - con l’atteso e deriso La Terza Madre, che ha concluso la trilogia (ma poi, ne parleremo prima o poi seriamente di questa ipotetica trilogia dalle forti contraddizioni interne?) sulle Tre Madri. Ma questo discorso va al di là dell’aspetto distributivo del film: dispiace comunque che un regista con tale nome e importanza salti l’appuntamento con la sala.
Continua a leggere: Giallo/Argento - di Dario Argento: recensione in anteprima