
Vittoria doveva essere, vittoria è stata. Netta, ed inequivocabile. Primato inattaccabile per Rio al box office Usa. Uscito in 3,826 copie, 2.591 delle quali in 3D, il cartoon della Fox secondo le prime proiezioni d’incasso avrebbe raccolto circa 40 milioni di dollari in 72 ore sul suolo americano. Un totale che, se sommato agli 80 milioni di dollari incassati fuori dagli Stati Uniti d’America, porta l’incasso worldwide a quota 120 milioni, dopo esserne costati 90. Di 10,455 dollari la media per sala, per un film che dovrebbe facilmente abbattere il tetto dei 100 milioni di dollari casalinghi. Chi deve quindi accontentarsi di una seconda piazza è Scream 4. Poco meno di 20 i milioni di dollari incassati dall’horror di Craven, con una media per sala di 5,833 dollari, ovvero come indovinato dal 30% di voi al Fantaboxoffice. Alla vigilia alcuni esperti statunitensi pronosticarono addirittura un esordio da 40 milioni, ovvero da storia del box office per il genere horror. La realtà è stata ben diversa, con un quarto capitolo incapace di bissare gli incassi di Scream 2 e 3, con 33 milioni di dollari per il primo e 35 per il secondo. Rispetto all’ultimo flop di Craven, My Soul To Take (14 milioni a fine corsa, 6 all’esordio) stiamo comunque parlando di dati più che soddisfacenti.
Scivola così in terza posizione Hop della Universal, arrivato agli 83 milioni di dollari casalinghi, dopo esserne costati ’solo’ 63, seguito dal sorprendente Soul Surfer, calato del 30% sugli incassi e arrivato ad un totale di 20 milioni di dollari, dopo esserne costati 18. 5° posizione e calo del 41% per Hanna, arrivato ai 23 milioni, dopo esserne costati 30, con il deludente Arthur già sesto, e con ’solo’ 22 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati 40. Chi continua a sorprendere è l’horror Insidious, calato di appena un -26.8% sugli incassi e arrivato ai 36 milioni di dollari, dopo esser costato poco meno di 2 milioni, seguito da The Conspirator. Historical Drama della Roadside Attractions, diretto da Robert Redford, il film, costato ben 25 milioni di dollari, ne ha raccolti poco meno di 4, con solo 707 copie a disposizione e 5,550 dollari per sala. E’ sua la terza media della Top10, dopo Rio e Scream 4.
Decima posizione, crollo pesantissimo e flop certificato per Your Highness, costato 50 milioni di dollari ma arrivato appena ai 16, con Rango e Sucker Punch ormai arrivati a fine corsa, rispettivamente 17° e 18° con 118 milioni e 36 milioni di dollari in saccoccia. Da sottolineare infine l’esordio de La Doppia Ora di Giuseppe Capotondi, uscito in appena 2 copie e riuscito ad incassare poco più di 30,000 dollari, con una media per sala di 15,400 dollari. Apparentemente ‘leggero’ il prossimo weekend, visto l’arrivo di African Cats, documentario ‘leonino’ della Buena Vista, il ritorno di Tyler Perry con Madea’s Big Happy Family e soprattutto lo sbarco in quasi 3000 copie di Come l’acqua per gli Elefanti. Riuscirà Robert Pattinson a battere Rio?
Dopo il non esaltante esordio al box office Usa, con 17 milioni di dollari incassati al primo weekend di programmazione, Arthur, diventato Arturo per i cinema italiani, ci regala oggi il primo trailer nella nostra lingua. Remake dell’omonima commedia degli anni ‘80 con Dudley Moore, Liza Minnelli e Sir John Gielgud, il film, diretto da Jason Winer, sceneggiato da Peter Baynham e prodotto da Larry Brezner, Kevin McCormick e Chris Bender, arriverà nelle nostre sale il prossimo 1° luglio. Protagonista indiscusso Russell Brand, che il sottoscritto, a differenza degli americani, proprio non riesce ad amare. Al suo fianco Luis Guzman, Helen Mirren, Greta Gerwig, Jennifer Garner e Nick Nolte.
Brand nel film veste i panni del playboy miliardario perennemente ubriaco, che la madre (Helen Mirren) vorrebbe costringere a sposare una ricca ereditiera. Pena: la perdita dell’intero patrimonio. Il problema è che il cuore di Arthur batte già per una bella e spiantata cameriera (Greta Gerwig)…

Erano in quattro, ma nessuna è riuscita a spodestare Hop dal trono del box office americano. Fine settimana ‘magro’ per le new entry, ‘costrette’ a guardare dal basso il primatista made in Universal. Sono circa 22 i milioni di dollari incassati dal coniglietto pasquale, arrivato ai 68 milioni di dollari, dopo esserne costati 63. Buona la tenuta, con un -42% sugli incassi, per un tetto dei 100 milioni che dovrebbe facilmente essere abbattuto. Si è dovuto così accontentare della seconda posizione Arthur, remake della Warner. Poco meno di 13 i milioni di dollari incassati dal film con Russell Brand protagonista, a dispetto dei 18 inizialmente previsti. Ne è costati addirittura 80, farà una fatica enorme per recuperarli, anche con il supporto internazionale. Sonora ed evidente la bocciatura per Brand, fidanzato di Katy Perry, probabilmente inadatto ad un ruolo così centrale.
Medaglia di bronzo e risultato soddisfacente per Hanna, della Focus, con circa 12 milioni di dollari incassati in 72 ore, e una media per sala di 4,861 dollari, seguito da Soul Surfer della FilmDistrict/Sony, quasi sorprendente con i suoi 11 milioni di dollari, e la seconda media per sala della Top10, di poco superiore ai 5000 dollari. Tenuta straordinaria, -26.6%, per l’horror Insidious, della FilmDistrict, arrivato ai 27 milioni di dollari, dopo esserne costati poco più di uno, mentre a deludere è Your Highness. Addirittura poco meno di 10 i milioni di dollari incassati dal film con la Portman e Franco protagonisti, con una media per sala di 3,438 dollari. Scivola così in settima posizione Source Code, arrivato ai 29 milioni di dollari, seguito da Limitless, straordinario con i suoi 65 milioni di dollari, Diario di Una Schiappa 2, arrivato ai 45 milioni, e The Lincoln Lawyer, più che soddisfatto con i suoi 46 milioni. Ulteriore crollo verticale, -65.1%, e 12° posizione per Sucker Punch, arrivato ai 34 milioni di dollari, dopo esserne costati 82. Un disastro.
Battagliero il prossimo fine settimana, con due titoli particolarmente attesi. Rio e Scream 4! Chi vincerà la sfida?

Un weekend agguerrito, ricchissimo di nuove uscite, ma un primato che non cambia. Hop non molla la vetta del box office americano, almeno nelle prime 24 ore di questo fine settimana. Il film della Universal avrebbe infatti incassato 5 milioni e mezzo di dollari solo nella giornata di ieri, bruciando Arthur, incapace di andare oltre i 5. Il coniglietto pasquale ha quindi battuto la Warner, ma anche la Focus, visti i 4 milioni raccolti da Hanna, la Sony, considerando i 4 milioni incassati da Soul Surfer, e la stessa Universal, con il deludente Your Highness, fermatosi a quota 3,7 milioni di dollari. Per ora sono solo previsioni d’incasso, per un fine settimana che si preannuncia particolarmente ‘povero’ per il botteghino statunitense.
Stessa sorte per il box office italiano, con The Next Three Days davanti a tutti, grazie ai 186.000 euro incassati ieri. Pessimo risultato per C’è chi dice No, con meno di 100,000 euro raccolti in 24 ore, per non parlare di Drive Angry, ancorato ai 59.000 euro. A domani sera per i dati del box office americano, a lunedì per quello italiano.
Citazionista, irriverente e apparentemente divertente. Secondo trailer per Arthur, remake dell’omonima commedia degli anni ‘80 con Dudley Moore, Liza Minnelli e Sir John Gielgud. Diretto da Jason Winer, sceneggiato da Peter Baynham e prodotto da Larry Brezner, Kevin McCormick e Chris Bender, il film vede protagonista indiscusso Russell Brand, che il sottoscritto, a differenza degli americani, proprio non riesce ad amare. Anzi. Al suo fianco Luis Guzman, Helen Mirren, Greta Gerwig, Jennifer Garner e Nick Nolte.
Brand nel film, in uscita il 1° luglio nei cinema italiani, veste i panni del playboy miliardario perennemente ubriaco, che la madre (Helen Mirren) vorrebbe costringere a sposare una ricca ereditiera. Pena: la perdita dell’intero patrimonio. Il problema è che il cuore di Arthur batte già per una bella e spiantata cameriera (Greta Gerwig)…
Il trailer lo abbiamo visto un paio di settimane fa; oggi ci occupiamo delle locandine. Remake dell’omonima commedia degli anni ‘80 con Dudley Moore, Liza Minnelli e Sir John Gielgud (conosciuta in Italia con il titolo Arturo), Arthur è diretto da Jason Winer, sceneggiato da Peter Baynham e prodotto da Larry Brezner, Kevin McCormick e Chris Bender.
Protagonista assoluto della pellicola - in uscita oltreoceano il prossimo 8 aprile - Russell Brand, affiancato da Helen Mirren, Greta Gerwig (stranamente estromessa dalla prima locandina), Jennifer Garner, Luis Guzman e Nick Nolte.
Nel film, Brand veste i panni di un playboy miliardario perennemente ubriaco, che la madre (Mirren) vorrebbe costringere a sposare una ricca ereditiera (Garner). Pena: la perdita dell’intero patrimonio. Il problema è che il cuore di Arthur batte già per la bella Naomi (Gerwig), una guida turistica e aspirante scrittrice di libri per bambini che potrebbe riuscire nell’intento di far mettere la testa a posto perfino ad un irresponsabile come Arthur.
Esilarante e indubbiamente curioso, con tanto di ‘omaggio’ a Batman. Primo trailer per Arthur, remake dell’omonima commedia degli anni ‘80 con Dudley Moore, Liza Minnelli e Sir John Gielgud. Diretto da Jason Winer, sceneggiato da Peter Baynham e prodotto da Larry Brezner, Kevin McCormick e Chris Bender, il film vede protagonista indiscusso Russell Brand. Al suo fianco Luis Guzman, Helen Mirren, Greta Gerwig, Jennifer Garner e Nick Nolte.
Brand nel film, in uscita il 1° luglio nei cinema italiani, veste i panni del playboy miliardario perennemente ubriaco, che la madre (Helen Mirren) vorrebbe costringere a sposare una ricca ereditiera. Pena: la perdita dell’intero patrimonio. Il problema è che il cuore di Arthur batte già per una bella e spiantata cameriera (Greta Gerwig)…

Che ci fanno Russell Brand e Luis Guzman vestiti da Batman e Robin? Le foto che vedete qui di seguito e dopo il salto arrivano da Manhattan, nel cuore della Grande Mela, dove sono attualmente in corso le riprese di Arthur (Arturo, per gli italiani), remake dell’omonima commedia degli anni ‘80 con Dudley Moore, Liza Minnelli e Sir John Gielgud.
Russell Brand veste i panni del playboy miliardario perennemente ubriaco, che la madre (Helen Mirren) vorrebbe costringere a sposare una ricca ereditiera. Pena: la perdita dell’intero patrimonio. Il problema è che il cuore di Arthur batte già per una bella e spiantata cameriera (Greta Gerwig). Jennifer Garner si calerà nel ruolo dell’ereditiera e Nick Nolte in quello del religiosissimo padre di lei. Dirige Jason Winer da uno script scritto da Peter Baynham; producono Larry Brezner, Kevin McCormick e Chris Bender.
Russell Brand gioca a fare Batman sul set di Arturo
Fonte: Zimbio
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La bella Jennifer Garner e Nick Nolte sono in trattative per affiancare Russell Brand ed Helen Mirren in Arthur (Arturo, per gli italiani), remake dell’omonima commedia degli anni ‘80 con Dudley Moore, Liza Minnelli e Sir John Gielgud.
Russell Brand vestirà i panni del playboy miliardario perennemente ubriaco, che la madre (Helen Mirren) vorrebbe costringere a sposare una ricca ereditiera. Pena: la perdita dell’intero patrimonio. Il problema è che il cuore di Arthur batte già per una bella e spiantata cameriera (Greta Gerwig). Se i contratti verranno sottoscritti, Jennifer Garner si calerà nel ruolo dell’ereditiera e Nick Nolte in quello del religiosissimo padre di lei. Dirige Jason Winer da uno script scritto da Peter Baynham; producono Larry Brezner, Kevin McCormick e Chris Bender.
Fonte: The Hollywood Reporter