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2,730,829,876 dollari incassati in tutto il mondo a quanto pare non bastano. James Cameron vuole abbattere il fantascientifico tetto dei 3 miliardi. Avatar, e questa è una notizia, tornerà in sala con una versione estesa! Ormai è ufficiale. La pellicola verrà ridistribuita in digitale 3D e IMAX 3D con poco più di 8 minuti di scene inedite, mai viste sul grande schermo. Voi direte, appena 8 minuti? Ebbene sì, 8 minuti in più hanno convinto la Fox a fare riuscire il film in alcuni mercati. Quali? Belgio, Russia, Spagna, Inghilterra, States, Australia, India, Giappone, Corea del Sud, Messico ed Argentina.
Per ora manca all’appello all’Italia, anche se è probabile che il film torni anche nei nostri cinema. 749,609,548 dollari raccolti sul suolo americano, 1,981,220,328 dollari incassati fuori dagli Usa, record frantumati praticamente in tutto il mondo, 14° titolo più visto della storia in America inflazione inclusa, secondo solo a Titanic negli ultimi 28 anni. Avatar è già nella storia. Ma a quanto pare non gli basta.
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E chi lo ferma più? Sesto weekend in testa al botteghino italiano per l’imbattibile Avatar. Sono addirittura 58 i milioni di euro incassati dal film, ad un passo dai 62 milioni ‘reali’ toccati nel 1998 da Titanic. Un record ormai alla portata, che cadrà entro 10 giorni, facendo entrare così il film nella storia del cinema nostrano. Incapace di abbattere il dominio incontrastato del kolossal di Cameron anche Wolfman, new entry pesante del weekend, riuscito comunque a portarsi a casa 2 milioni di euro, come indovinato dal 31% di voi al FantaBoxOffice, staccando 297.300 ticket. Anche qui, come negli Sates, bisognerà valutare l’impatto del passaparola, se positivo o negativo.
Supera i 5 milioni e mezzo Scusa ma ti Voglio Sposare, che ha tenuto al suo secondo fine settimana di programmazione, mentre si è dovuto accontentare di poco meno di un milione di euro Pupi Avati, con il suo Il figlio più Piccolo, capace d’incassare 958.928,32 euro in 3 giorni. Considerando le 230 copie a disposizione (e la qualità della pellicola, a dir poco imbarazzante) c’è da brindare in casa Sony per il totale registrato da Che fine hanno fatto i Morgan?, lanciato furbescamente a Che tempo che Fa con Hugh Grant in studio, capace d’incassare 812.360,58 euro.
Continua a stupire Alvin Superstar 2, arrivato addirittura sopra i 5 milioni e mezzo di euro, mentre proprio non decolla Amabili Resti, che tocca il milione e mezzo di euro. Chi si appresta a dire addio alla top10, senza aver fatto faville, è Gabriele Muccino, ancora sotto i 9 milioni di euro con il suo Baciami Ancora, mentre Paranormal Activity è pronto a dire addio alla chart felice e sornione, con quasi 6 milioni e mezzo di euro in tasca. Continua infine la scalata de Il Concerto, da tre weekend capace d’incassare praticamente la stessa cifra, grazie ad un passaparola probabilmente più che positivo, arrivando ad un niente dai 2 milioni di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Invictus, Codice: Genesi e soprattutto Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’uso… cadrà Avatar?
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Un altro Federico Moccia probabilmente l’avrebbe battuto, ma Scusa ma ti Voglio Sposare no, non ce l’ha fatta. Continua così la marcia inarrestabile di Avatar al botteghino italiano. Sono oltre 54 i milioni di euro incassati dal kolossal di James Cameron (3.799.150 euro nel weekend), ormai certo di battere il ‘vero’ record detenuto dal Titanic nel nostro paese, con poco più di 62 milioni di euro incassati nel 1998. Entro un paio di weekend Avatar dovrebbe superare l’incredibile soglia. Resiste così la prima posizione, visto anche il non esaltante esordio di Scusa ma ti voglio Sposare. “Solo” 2.941.383,36 gli euro incassati dal film, come indovinato dal 53% di voi al FantaBoxOffice Italia, contro i 4.629.000 euro incassati dal primo capitolo, per un sequel che conferma la luna calante dello scrittore inventatosi dal giorno alla notte regista. Dopo Amore 14 ( 3.173.000 euro incassati), un’altra mezza sbandata. Che sia finito l’amore tra gli italiana e il Moccia Style?
Altre new entry, altri risultati non eccezionali. Esordio così così per Amabili Resti di Peter Jackson, che incassa 846.193,74 euro in tre giorni, appellandosi al passaparola per le prossime ore, con Lourdes che si accontenta di 118.884 euro e Maga Martina e il libro magico del draghetto di 296.806 euro . Crollo più che annunciato per Paranormal Activity, che arriva comunque a sfiorare i 6 milioni di euro, confermando il risultato eccezionale raggiunto nel nostro paese, con Baciami Ancora che aggancia gli 8 milioni di euro. Ad un niente dai 5 milioni di euro troviamo l’incredibile Alvin Superstar 2 e Tra le Nuvole, con lo splendido Il Concerto che supera finalmente il milione di euro e La Prima cosa Bella di Virzì che si avvicina prepotentemente ai 6 milioni di euro, confermandosi un successone.
Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Wolfman, La Bocca del Lupo, Che fine hanno fatto i Morgan? e Il Figlio più Piccolo. Riuscirà l’Uomo Lupo a battere Avatar? A lunedì prossimo per la risposta definitiva…
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Un primo record è stato frantumato. Avatar di James Cameron ha fatto suo il miglior incasso di sempre al botteghino nostrano (inflazione esclusa), secondo i dati Cinetel, battendo così Titanic. 47 i milioni di euro raccolti dal kolossal 3D, che proprio non riesce a conoscere soste. Peccato che, stando alla Siae e ai numeri di ticket staccati, Titanic nel 1997/1998 arrivò invece poco oltre i 60 milioni di euro. Di strada quindi, per Avatar, ce n’è da fare ancora molta, se davvero vorrà entrare nella storia del box office italiano. Ce la farà? Considerando la tenuta mostruosa della pellicola, è facilissimo immaginare che sì, ce la farà entro un paio di weekend. Dietro il fenomeno Avatar vola l’altro fenomeno mediatico di questi ultimi mesi, Paranormal Activity. Lanciato in 350 copie da Filmauro, il film caso del 2009 negli States ha superato ogni più rosea aspettativa, incassando addirittura 3.668.518,15 euro, come indovinato dal 29% di voi al FantaBoxOffice. Nel 1999 The Blair Witch Project qui in Italia incassò 7.971.000 euro. Paranormal Activity potrebbe batterlo, a meno di un clamoroso crollo nel prossimo weekend, dovuto ad un ipotetico passaparola negativo. Stiamo comunque parlando di un risultato mostruoso. Qui da noi il film ha già incassato più di quanto sia riuscito a fare in Germania e Spagna.
Arrivato al suo secondo weekend di programmazione tiene Baciami Ancora di Gabriele Muccino, con 6 milioni e mezzo euro incassati, e il traguardo dei 10 sempre più alla portata, con Alvin Superstar 2 che ha già fatto meglio del primo capitolo, essendo arrivato ad un niente dai 4 milioni di euro, e Tra le Nuvole che i 4 milioni di euro li ha fnalmente superati. Tornando al cinema italiano continuano ad incassare La Prima Cosa Bella di Virzì e Io, Loro e Lara di Carlo Verdone, arrivati rispettivamente sopra i 5 milioni di euro e ai 15 milioni e mezzo di euro, con Bangkok Dangerous che arranca a quota 800,000 euro. Da segnalare, infine, l’esordio dello splendido Il Concerto, che ha incassato 452.767,64 euro in questo primo fine settimana di programmazione.
Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Scusa ma ti voglio sposare e Amabili Resti. Che anche in Italia sia finita la pacchia per Avatar?
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Incredibile ma vero. Nicholas Sparks ha battuto James Cameron! In un weekend dominato dal Super Bowl e dalla Snowapocalypse che sta flagellando l’America, il box office ha visto cadere colui che da quasi due mesi guardava tutti inesorabilmente dall’alto. Avatar, dopo aver battuto tutti i record possibili, è stato sconfitto! A batterlo un titolo che si pensava non avesse chance, ovvero il drammone romantico Dear John, tratto da un best seller di Nicholas Sparks, con Channing Tatum e Amanda Seyfried protagonisti. Addirittura 32 (ovvero quasi il doppio rispetto ai pronostici della vigilia) i milioni di dollari incassati dal film, lanciato in meno di 3000 copie (media per sala vicina agli 11,000 dollari), con Avatar che si è dovuto ‘accontentare’, dopo 8 weekend, di 23 milioni di dollari (facendo comunque suo il record del miglior 8° fine settimana di sempre), perdendo il -24.6% sugli incassi rispetto al weekend passato, per un totale di 630 milioni di dollari (2,204,693,000 worldwide). A trascinare Dear John un pubblico fatto per l’84% da ragazzine (di cui due terzi di eta’ inferiore ai 21 anni), ovvero da coloro a cui il Super Bowl non fa ne caldo ne freddo. Sarà interessante vedere, a questo punto, se la prossima settimana ci potrà essere un ribaltone, o se la parabola ‘discendente’ di Cameron è inesorabilmente iniziata. Resiste così il folle record del Titanic, che tra il 1997 e il 1998 rimase 15 weekend consecutivi in testa al botteghino.
Altro esordio, altre sensazioni. Non ha infatti di certo fatto faville l’action targato Luc Besson From Paris With Love, che ha raccolto poco più di 8 milioni di dollari, con una media per sala inferiore ai 3000 dollari. Anche in questo caso, come per Avatar, la concorrenza del Super Bowl potrebbe aver influito pesantemente. Chi non decolla è sicuramente Mel Gibson con Edge of Darkness, arrivato ai 29 milioni di dollari, dopo esserne costati 80, seguito da Tooth Fairy, arrivato ai 34 milioni di dollari, When in Rome, arrivato ai 21 milioni di dollari, e Book of Eli, che si avvicina a dire addio alla top10 con poco più di 82 milioni di dollari in tasca.
8° piazza per Crazy Heart, rigenerato dagli Oscar, con quasi 12 milioni di dollari incassati, mentre a chiudere la chart troviamo Legion, arrivato ai 35 milioni di dollari, e The Blind Side, che supera i 240 milioni di dollari. Ma attenzione al prossimo ricchissimo weekend, che vedrà arrivare Percy Jackson, Wolfman e Valentine’s Day… che Avatar rischi domenica prossima di ritrovarsi in 5° posizione?
E così anche l’ultimo record è caduto. Diventato ormai da ‘tempo’ il film che più ha incassato all’estero (inflazione esclusa) e al tempo stesso quello che più ha incassato worldwide, Avatar di James Cameron ha fatto suo anche l’ultimo primato, entrando così nella storia. Da ieri, il kolossal è infatti ufficialmente il film che ha incassato di più anche al box office Usa (sempre inflazione esclusa). 601,141,551 dollari, contro i 600,788,188 raccolti da Titanic nella stagione 1997/1998. Sono così 2,048,130,844 i dollari incassati dal film in tutto il mondo, con i botteghini che ancora non si sono ’stancati’ di staccare ticket, tanto da far pensare che l’impensabile traguardo dei 2 miliardi e mezzo di dollari sia davvero alla portata.
Andando a spulciare i vari box office ‘esteri’ scopriamo che: il film ha incassato 84 milioni di dollari in Australia, 43 in Brasile, 127 in Cina (altro che Confucio), 133 in Francia e 106 in Germania, 92 in Giappone, 101 in Russia, 82 in Spagna, 88 nella Corea del Sud e 105 in Inghilterra. Fino al 5 marzo, ovvero ancora per un mese, Avatar non avrà praticamente concorrenza 3D. Quel giorno, infatti, uscirà Alice in Wonderland. Ma fino a quel giorno, Cameron potrà continuare ad incassare…
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Una furia. 30 milioni di dollari incassati al 7° weekend di programmazione. Settimo fine settimana consecutivo in testa, frantumato il record del Titanic, appena 5 milioni di dollari in meno rispetto al weekend passato (-14%), 594,472,000 dollari incassati in 45 giorni, una media per sala ancora altissima (9,759 dollari), il guiness del transatlantico (600 milioni di dollari raccolti in casa) ormai ad un passo. Non lo ferma più nessuno Avatar, capace di abbattere l’incredibile tetto dei 2 miliardi di dollari incassati worldwide (2,039,222,000 per la precisione), entrando così ancora di più nella storia del botteghino. A ’subire’ la furia di Cameron anche Mel Gibson, che ha esordito senza esaltare con Edge of Darkness. 17 i milioni di dollari incassati dal film, che ne è costati 80, con una media per sala di 5,584 dollari. 3° piazza per la commedia romantica When in Rome, che ha raccolto poco più di 12 milioni di dollari, facendo registrare una media per sala di 4,912 dollari, mentre perde pochissimo Tooth Fairy, -28.6%, arrivando così ai 26 milioni di dollari. Ne è costati 48.
Chi si avvicina al ‘pareggio’ dei costi è Codice: Genesi, arrivato ai 74 milioni di dollari, dopo esserne costati 80, seguito da Legion, che crolla bruscamente (-61%), arrivando comunque ai 28 milioni di dollari, dopo esserne costati 26. 7° piazza per Amabili Resti, arrivato ai 38 milioni di dollari, con Sherlock Holmes a solo 3 milioni di dollari dal tetto dei 200 milioni ed Alvin Superstar 2 arrivato a quota 210. Da segnalare infine i 100 milioni tondi tondi incassati da La principessa e il Ranocchio e i 105 di E’ complicato, che abbandona così la top10.
Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno From Paris with Love e Dear John. Riusciranno almeno loro ad abbattere la corazzata Avatar?
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Dopo 40 giorni, il contatore dei dollari segna 1,878,025,999. Continua la marcia inesorabile di Avatar ai box office di tutto il mondo. Battuto Titanic, il film si appresta ad abbattere il tetto dei 2 miliardi di dollari entro domenica. Negli States, intanto, il film è arrivato a quota 558 milioni di dollari, ovvero a 42 milioni dal primo posto assoluto, detenuto da 12 anni da Titanic. Numeri ovviamente che non tengono conto della tanto decantata inflazione. Ma se considerassimo il numero di ticket venduti, e non i dollari incassati, in che posizione si troverebbe il kolossal di Avatar negli Usa?
26°! Avatar, con 74,823,000 (wordlwide diventano più di 200) biglietti per il momento staccati, in questa speciale classifica si posiziona al 26° posto, a più di 50 milioni di ticket da quel Titanic ormai a portata di dollari. Numeri ovviamente che vanno letti in relazione all’evoluzione della fruizione cinematografica, tant’è che solo due tre titoli negli ultimi 20 anni rientrano in classifica. Ma quali sono i 25 film davanti ad Avatar? Cliccate su continua, sono lì che vi attendono…
Continua a leggere: Avatar è "solo" 26° nella classifica americana dei biglietti venduti
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Il record che tutti pensavamo imbattibile è caduto, dopo 12 anni di dominio incontrastato. Avatar ha affondato Titanic. James Cameron ha battuto James Cameron. In meno di 40 giorni il kolossal della Fox è entrato ufficialmente nella storia del box office mondiale, diventando l’incasso più alto di tutti i tempi, inflazione esclusa. Sono così crollati i 1,842.9 dollari che dal 1997 troneggiavano sulla prua del Titanic. Se all’epoca il film di Cameron ci mise oltre 40 settimane per riuscire a raggiungere tale folle cifra, Avatar ne ha impiegate meno di 6, con il tetto dei 2 miliardi che verrà sicuramente abbattuto, sognando quello dei due miliardi e mezzo di dollari.
Tenendo conto dell’inflazione, infatti, Titanic oggi sarebbe a quota 2 miliardi e mezzo di dollari, cifra teoricamente raggiungibile dal ciclone Avatar. Se Titanic staccò oltre 400 milioni di biglietti, Avatar al momento ne ha staccati poco più di 200. Meriti del 3D, che ha influito al 65% fuori dagli States e all’80% negli Usa, con i cinema Imax che hanno letteralmente sgretolato i record precedenti, incassando qualcosa come 134 milioni di dollari. Avatar diventa anche il film hollywoodiano che è riuscito ad incassare più dollari fuori dagli Usa, battendo ovviamente sempre Titanic, facendo record in Cina, Spagna, Russia, Hong Kong e Cile. In Francia il botteghino è arrivato ai 125 milioni di dollari, in Germania ai 96, in Inghilterra ai 93, in Spagna ai 76, in Australia ai 77, in Giappone ai 78 e in Corea del Sud agli 80 milioni di dollari. In Italia, in 10 giorni appena, ha raccolto 25 milioni di euro. Mai nessuno era riuscito a fare tanto. E non è finita qui, visto che la pellicola continua a raccimolare dollari giorno dopo giorno.
Meriti dell’inflazione e dei rincari 3D, ovvio, ma quello che è riuscito a fare Avatar è qualcosa di sbalorditivo. 39 giorni per infrangere un record che pareva inattaccabile, con concrete possibilità di alimentarlo ancora di più da oggi alle prossime settimane. Negli ultimi anni ci eravamo abituati ad exlpoit nei primissimi weekend di programmazione, per poi scemare piano piano, perchè fagocitati da nuove uscite. Le 15 settimane consecutive in testa alla classifica Usa di Titanic sono fantascienza, così come le 6 di oggi di Avatar, fatto che, per l’appunto, non capitava dai tempi del transatlantico cinematografico. Può essere considerato un capolavoro o una ‘cagata pazzesca’, ma su una cosa credo saremo tutti d’accordo. Stiamo parlando di un autentico ‘fenomeno cinematografico’. Chapeau.
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Ormai ci siamo anche noi. Da due fine settimana anche l’Italia sta contribuendo a far entrare il kolossal di Cameron nel libro dei record. Dopo il boom del primo weekend, Avatar si è infatti ripetuto anche nel secondo, stracciando Benigni e il suo Pinocchio, che da tempo detenevano lo scettro del 2° miglior fine settimana di sempre, con poco più di 5 milioni di euro raccolti. Sono ormai 25 i milioni di euro incassati dal film in appena 10 giorni di programmazione, 15 nell’arco della settimana appena passata. Numeri impressionanti, per un ‘fenomeno’ che sta trascinando in sala milioni di italiani, con sale 3D letteralmente prese d’assalto. A quanto potrò arrivare? Il tetto dei 40 milioni di euro, a questo punto pare il traguardo minimo…
Dietro il “mostro Cameron” tiene e si fa strada il cinema italiano. Io, Loro e Lara di Carlo Verdone supera i 14 milioni di euro, mentre lo splendido La Prima cosa Bella di Virzì aggancia i 3 milioni di euro, con i 5 a questo punto alla portata. Due le new entry forti del weekend, capaci di comportarsi decisamente diversamente l’una dall’altra. Buono il risultato ottenuto da Tra le Nuvole, con 1.408.640,76 euro raccolti in 3 giorni di programmazione, mentre è assai deludente, anche qui da noi, Nine di Rob Marshall, con appena 534.757,96 euro incassati. A quanto pare non è bastata l’idea di ‘rivivere Fellini’ per portare gli italiani in sala, storicamente allergici al musical…
A fare meglio di Nine l’horror Il Quarto Tipo, con 557.106,46 euro raccolti in 72 ore, mentre di 322.640,95 euro si è dovuto accontentare Cuccioli - Il codice di Marco Polo. Comincia a perdere colpi Sherlock Holmes, ormai ad un niente dai 20 milioni di euro, e dallo “sfidante natalizio” Natale a Beverly Hills, con Hachiko che supera i 5 milioni di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Alvin Superstar 2 e soprattutto Baciami Ancora… riuscirà Muccino a battere Avatar?