
Come avrete notato, siamo ormai agli sgoccioli di questo 2009 ed è tempo di bilanci, quindi anche di classifiche. Non solo di quest’anno cinematografico, ma anche di questo primo decennio degli anni 2000. Ed è così che Bloody Disgusting sforna la sua classifica dei migliori 20 horror (più una menzione speciale) del decennio che si sta per concludere.
Il risultato della classifica è dato da un insieme di classifiche di ogni singolo membro dello staff del sito, e come in ogni caso il risultato è anche discutibile, ed è per questo che Cineblog ve la propone. Bisogna anche dire che, a prima vista, l’insieme sembra equilibrato (ci sono America, Francia, Oriente, il resto dell’Europa abbastanza coperto), anche se mancano titoli celebri: quali sono per voi quelli meritevoli di entrare e quali non meritevoli di stare in questa classifica dei migliori film del genere?
Menzione speciale: Frailty - Nessuno è al sicuro - di Bill Paxton
20. Cloverfield - di Matt Reeves
19. American Psycho - di Mary Harron
18. La spina del diavolo - di Guillermo Del Toro
17. May - di Lucky McKee
16. Paranormal Activity - di Oren Peli
15. Battle Royale - di Kinji Fukasaku
14. Audition - di Takashi Miike
13. Drag Me To Hell - di Sam Raimi
12. Inside - di Alexandre Bustillo e Julien Maury
11. Rec - di Jaume Balagueró e Paco Plaza
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Dragonball Evolution (Dragonball) di James Wong con Justin Chatwin, Emmy Rossum, Joon Park, Chow Yun-Fat, James Marsters, Eriko Tamura, Jamie Chung, Randall Duk Kim, Texas Battle, Shavon Kirksey, Luis Arrieta, Richard Blake, Julian Sedgwick.
In un prossimo futuro, un giovane liceale di nome Goku vive con l’amatissimo nonno, Son Gohan, che nel tempo libero gli insegna i segreti delle arti marziali. In punto di morte, Son Gohan raccomanda al nipote di andare a trovare il saggio Maestro Muten nella città di Paozu. Lungo il suo cammino, Goku incontra la bella Bulma, e insieme a lei cercherà di trovare tutte le sette sfere del drago, che conservano un enorme potere. Il loro scopo è quello di evitare che finiscano nelle mani del perfido guerriero alieno Piccolo, giunto dal pianeta Namecc per dominare la Terra.
Ispirato alla celeberrima serie manga firmata dal maestro Akira Toriyama, da cui è già stata tratta una serie animata di grande successo in tutto il mondo e numerosi videogiochi per console, Dragonball è l’ennesima dimostrazione che il cinema non sempre è in grado di rielaborare il materiale narrativo di un fumetto, soprattutto quando la produzione non è nipponica. Forse qualcuno ricorda il flop clamoroso di The Fist of the North Star, il film live-action ispirato alla saga di Ken il Guerriero, o l’inqualificabile Crying Freeman, fino al più di recente il tentativo dei fratelli Wachowski con Speed Racer, il mondo dei fumetti giapponesi si è sempre rivelato un campo minato per essere trasportato su pellicola. Quando il background culturale è rimasto lo stesso invece sono state realizzate ottime versioni cinematografiche come Old Boy di Park Chan-wook, il durissimo Battle Royale di Kinji Fukasaku fino a titoli come Ichi the killer o Yattaman firmati da Takashi Miike.
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