Si intitola Kill Your Darlings il progetto cinematografico del regista John Krokidas, che intende portare sul grande schermo - in chiave thriller - uno spaccato della vita di alcuni fra i più celebri scrittori della Beat Revolution. Al cast del film, che già vedeva confermati Daniel Radcliffe, Ben Foster, Elizabeth Olsen, Dane DeHaan e Jack Huston, si sono aggiunti Michael C. Hall, Kyra Sedgwick e Jennifer Jason Leigh. Davvero niente male, che ne dite?
Krokidas è autore anche della sceneggiatura (con Austin Bunn), incentrata sull’amicizia fra Allen Ginsberg (Radcliffe), Jack Kerouac (Huston) e William S. Burroughs (Foster) e su come la loro relazione sia stata messa alla prova dall’omicidio di un amico di Burroughs, David Kammerer (Hall - da serial killer a vittima. C’est la vie… n.d.r.). Il delitto, avvenuto durante l’estate del 1944, è stato romanzato da Burroughs e Kerouac nell’inedito And the Hippos Were Boiled in their Tanks, scritto a quattro mani.
Le riprese del film dovrebbero prendere l’avvio il prossimo 19 marzo alla Columbia University di New York.
Fonte: Deadline - Foto: TMnews
Dopo le prime notizie arrivate dal Toronto Film Festival, l’entusiasmo attorno a Rampart è andato un po’ scemando. Il secondo film di Oren Moverman, dopo l’applaudito esordio di Oltre le regole - The Messenger, ha ancora una sua schiera di fan, ma ad esempio le possibilità di vederlo nominato durante i prossimi “premi che contano” sono sempre meno. Si tratta forse di un film più complesso di quel che ci si aspettava, più intimo e forse meno d’impatto? Noi siamo ancora molto fiduciosi, in realtà.
Non possiamo dirlo con certezza, ma quel che è abbastanza ovvio è che se c’è una carta che Rampart può giocarsi è sicuramente il suo protagonista, Woody Harrelson. Ad affiancarlo, un cast eterogeneo formato da Sigourney Weaver, Ice Cube, Ben Foster, Robin Wright, Anne Heche, Cynthia Nixon e Ned Beatty. Il film esce oggi a New York e Los Angeles, per poter effettivamente competere agli Oscar, e verrà poi distribuito regolarmente dal 27 gennaio 2012. Per l’occasione, è uscito il primo trailer, che potete vedere qui sopra (mentre qui vi avevamo mostrato tre clip).
Scritto dal regista assieme a James Ellroy, che di scandali polizieschi a L.A. se ne intende, Rampart esplora la vita di Dave Brown, un agente di polizia della Rampant Division della LAPD il cui passato esce allo scoperto quando scoppia uno scandalo di corruzione che riguarda il suo intero dipartimento e più di 70 ufficiali: sparatorie, pestaggi, rapine, occultamento di prove, spaccio di droga… L’uomo si ritrova quindi a confrontarsi con le sue figlie, le sue due ex-mogli, una tenace procuratrice, un investigatore sulle sue tracce, un senzatetto testimone dei suoi crimini, il suo vecchio mentore ed una nuova amante che potrebbe essere (o no?) dalla sua parte…
Ieri il trailer internazionale e oggi il primo trailer in italiano. News in casa Contraband, titolo in arrivo il prossimo 18 maggio del 2012. Remake americano di Reykjavic-Rotterdam, thriller islandese diretto da Óskar Jónasson nel 2008, il film vede sul set Mark Wahlberg, Kate Beckinsale, Ben Foster, Giovanni Ribisi, Caleb Landry Jones, Lukas Haas, Diego Luna e J.K. Simmons. A dirigere il tutto Baltasar Kormakur, già co-sceneggiatore, produttore ed interprete del titolo originale.
Chris Farraday è un ex marinaio che è stato licenziato dalla nave su cui lavorava a causa della sua abitudine a contrabbandare merci rubate a New Orleans. Nonostante negli anni sia riuscito a costruirsi una vita onesta è costretto a tornare nel mondo nella criminalità per proteggere la moglie, la figlia e il cognato dopo che quest’ultimo per evitare di essere arrestato ha buttato in mare preziosa merce illegale.
Potrebbe essere una delle sorprese dei prossimi Premi Oscar, Rampart, almeno per quel che riguarda le nomination. C’è almeno un motivo per cui lo diciamo, ed è il lavoro precedente del regista Oren Moverman, ovvero il suo bel esordio Oltre le regole - The Messenger. Che di nomination ne ottenne due, ovvero Harrelson come miglior attore non protagonista e sceneggiatura. Aggiungete anche che il film è stato presentato con successo (ma con qualche voce fuori dal coro) al Toronto Film Festival, e che la Millennium Entertainment ha acquistato i diritti di distribuzione per farlo uscire entro l’anno, in tempo per i premi importanti, e il gioco è fatto.
Tra poliziesco e dramma familiare, Rampart esplora la vita di Dave Brown (Woody Harrelson), un agente di polizia della Rampant Division della LAPD il cui passato esce allo scoperto quando scoppia uno scandalo di corruzione che riguarda il suo intero dipartimento e più di 70 ufficiali: sparatorie, pestaggi, rapine, occultamento di prove, spaccio di droga… L’uomo si ritrova quindi a confrontarsi con le sue figlie, le sue due ex-mogli (Anne Heche, Cynthia Nixon), una tenace procuratrice (Sigourney Weaver), un investigatore sulle sue tracce (Ice Cube), un senzatetto testimone dei suoi crimini (Ben Foster, assieme al regista e ad Harrelson già in The Messenger), il suo vecchio mentore (Ned Beatty) ed una nuova amante che potrebbe essere (o no?) dalla sua parte (Robin Wright). Tutto mentre l’uomo combatte per la sua salvezza…
Rampart è scritto dallo stesso Overman assieme a James Ellroy, e leggendo la trama si può anche facilmente intuire che il tutto è tratto da una storia del grande scrittore. In attesa di avere novità sulla distribuzione del film in giro per il mondo, di cui dopo il passaggio a San Sebastian non si è saputo più nulla, ecco qui per voi tre clip, accorpate in un solo video da AC News (non spaventatevi: non è un trailer come viene presentato), in cui vediamo il protagonista alle prese con la procuratrice interpretata dalla Weaver, con il senzatetto Foster e l’amante Wright.
9 anni dopo l’Oscar per City of God e 3 anni dopo il sottovalutato Blindness - Cecità, Fernando Meirelles torna in cabina di regia con 360. Atteso al prossimo London Film Festival, il film, nell’attesa che sforni trailer e locandina, ci regala oggi la prima clip inedita. Sceneggiato da Peter Morgan, 360 si basa sulla pièce teatrale del 1900 Reigen (Girotondo), che ha ispirato anche il francese La Ronde. Girotondo è un’amara critica all’impossibilità umana di amare, o meglio alle difficoltà che un amore puro implica nel realizzarsi. I contatti umani sono ridotti a mero comportamento sessuale, pura furia negli istinti e negli intenti.
L’intreccio si basa sugli incontri tra dieci personaggi di dieci differenti condizioni sociali e umane: la prostituta, il soldato, la cameriera, il giovane signore, la giovane signora, il marito, la ragazzina, il poeta, l’attrice, il conte. In una serie di dieci quadri i personaggi dialogano due alla volta, per poi concludere immancabilmente il dialogo con un atto sessuale che tuttavia non viene mai mostrato o agito in scena. Uno dei due personaggi è poi protagonista anche del quadro successivo, in modo da creare un concatenarsi di atti sessuali che legano le sorti della vicenda, di cui non esiste una effettiva trama.
Protagonisti di 360 Rachel Weisz, Jude Law, Anthony Hopkins e Ben Foster. Per Meirelles è il secondo film girato con la Weisz, Premio Oscar nel 2005 grazie al suo The Constant Gardener - La cospirazione.
I lavori di Arthur Bishop sono come quelli di un meccanico, il suo lavoro di killer viene svolto con una cura e una ricerca del dettaglio che richiede una tecnica meticolosa e un talento unico per non lasciare tracce e far sembrare ciascun assassinio un incidente. Il gelido distacco che rende Bishop unico nel suo genere si perde quando il suo amico e mentore Harry viene ucciso, il coinvolgimento personale diventa così inevitabile. L’ossessione di Arthur diventa quella di vendicarsi contro i responsabili della morte dell’amico. La sua missione si complica nel momento in cui deve affiancarsi a Steve, figlio di Harry, anch’egli intenzionato a vendicare il padre. Steve però non è un killer e dovrà imparare tutto dal suo nuovo partner.
I saldi estivi di Agosto ci regalano un fiume di testosterone che si riversa nel più classico dei film “tutto muscoli, niente cervello”. Atteso dai fan di Jason Statham e del genere action, Professione assassino è un film che cerca di riprendere alcuni temi, ormai logori, da successi del cinema d’azione e li condisce in un crescendo di scene esplosive. La vendetta, l’amicizia virile che si trasforma in uno scontro faccia a faccia, inseguimenti e sparatorie sono gli ingredienti che non possono mancare in questo genere di film. Sebbene Statham abbia dato prova di essere il degno erede di Bruce Willis in parti che furono sue oltre dieci anni orsono, il film di Simon West mostra le corde in uno sviluppo narrativo che dimentica ogni forma di verosimiglianza nei confronti del mondo reale.
Continua a leggere: Professione assassino - The Mechanic: la recensione in anteprima
Aspettando la nostra recensione in anteprima, ormai prossima, torniamo a parlarvi di The Mechanic - Professione: Assassino, remake di “Professione: Assassino”, thriller diretto nel 1972 da Michael Winner e originariamente interpretato da Charles Bronson. In arrivo nei cinema italiani il prossimo 24 agosto, il film, che ha incassato poco più di 50 milioni di dollari in tutto il mondo, ci regala oggi il primo trailer in italiano, da vedere e commentare insieme a noi. Diretta da Simon West, regista di Con Air, la pellicola vede sul set Jason Statham, Ben Foster, Donald Sutherland, Jeff Chase e Christa Campbell.
Arthur Bishop (Jason Statham) è un ‘meccanico’: un assassino scelto, con un codice molto severo ed un talento unico nell’eliminare in modo impeccabile ogni sua vittima. Il suo è un lavoro che richiede la massima perfezione oltre che un distacco totale e Bishop è il migliore nel suo campo. Ma quando il suo grande amico e mentore Harry (Donald Sutherland) viene assassinato, Bishop non può fare a meno di lasciarsi coinvolgere a livello personale. E così stavolta sarà lui a scegliere il suo successivo incarico: trovare i responsabili della morte del suo amico. La missione si fa più complicata quando Steve (Ben Foster), il figlio di Harry, gli rivela l’intenzione di vendicare da solo la morte del padre, determinato a scoprire quale sia stata la sua vera professione. Bishop ha sempre agito da solo, ma questa volta non può certo voltare le spalle al figlio di Harry. Nonostante sia sempre stato un killer estremamente metodico, decide di portare il ragazzo all’interno del suo mondo. Nasce così una sorta di rapporto mentorediscepolo, ma mentre sono impegnati a dare la caccia al loro ultimo obiettivo, emergono una serie di complicazioni, per cui coloro che vengono assoldati per risolvere i problemi, diventano loro stessi un problema.
Sceneggiato da Karl Gajdusek e diretto da Simon West (già regista di Con Air e del primo Tomb Raider), il 24 agosto approderà nelle sale italiane The Mechanic - Professione: Assassino, remake dell’omonimo film del 1972, con Charles Bronson.
Adrenalinico protagonista il britannico Jason Statham, affiancato da Ben Foster, Donald Sutherland, Mini Anden, Christa Campbell, Jeff Chase e Tony Goldwyn. Il film ruota attorno alla figura di un assassino e del suo apprendista. Lui è il migliore su piazza, ma tutto cambierà non appena il suo miglior amico Harry verrà ucciso. Destino vuole che ad unirsi al protagonista, ossia Arthur Bishop arrivi il figlio di Harry, deciso anch’egli a vendicare l’amara morte del padre. Da collaudato assassino solitario, quindi, Bishop diviene una sorta di maestro, spinto dal senso di responsabilità verso il giovane.
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The Mechanic - Professione: Assassino - la locandina italiana e le foto del film con Jason Statham

Incassati 51 milioni di dollari in tutto il mondo, dopo esserne costati 40, The Mechanic - Professione: Assassino arriverà in Italia il prossimo 24 agosto, grazie alla 01. Diretto da Simon West, regista di Con Air, e con Jason Statham, Ben Foster, Donald Sutherland, Jeff Chase e Christa Campbell protagonisti, il film non è altro che il remake di “Professione: Assassino”, thriller diretto nel 1972 da Michael Winner e originariamente interpretato da Charles Bronson.
Arthur Bishop (Jason Statham) è un ‘meccanico’: un assassino scelto, con un codice molto severo ed un talento unico nell’eliminare in modo impeccabile ogni suo vittima. Il suo è un lavoro che richiede la massima perfezione oltre che un distacco totale e Bishop è il migliore nel suo campo. Ma quando il suo grande amico e mentore Harry (Donald Sutherland) viene assassinato, Bishop non può fare a meno di lasciarsi coinvolgere a livello personale. E così stavolta sarà lui a scegliere il suo successivo incarico: trovare i responsabili della morte del suo amico. La missione si fa più complicata quando Steve (Ben Foster), il figlio di Harry, decide di aiutarlo in questa pericolosa caccia all’uomo. Nasce così una sorta di rapporto mentorediscepolo, dal quale scaturiranno non poche complicazioni..
Tra poco più di 20 giorni, il 28 gennaio per essere precisi, Jason Statham ’sarà’ Charles Bronson in The Mechanic. Remake di un classico del 1972, arrivato in Italia con il titolo Professione assassino, il film, diretto da Simon West, regista di Con Air e del primo Tomb Raider, ci regala oggi un inedito trailer, particolarmente violento e senza censure. Donald Sutherland e Ben Foster al fianco di Statham, per una pellicola che ruoterà attorno alla figura di un assassino e del suo apprendista. Lui è il migliore su piazza, ma tutto cambierà non appena il suo miglior amico Harry verrà ucciso. Destino vuole che ad unirsi al protagonista, ossia Arthur Bishop (Statham) arrivi il figlio di Harry (Ben Foster), deciso anch’egli a vendicare l’amara morte del padre. Da collaudato assassino solitario, quindi, Bishop diviene una sorta di maestro, spinto dal senso di responsabilità verso il giovane.