The Lady, drammatico biopic di Aung San Suu Kyi, pacifista birmana premiata con il Nobel nel 1991, approderà nelle sale cinematografiche a stelle e strisce il prossimo 13 aprile (in molti Paesi d’Europa e in Asia è già stato distribuito) ma non ha ancora una data di debutto italiana.
Diretto da Luc Besson, il biopic è stato presentato al Festival Internazionale del Film di Roma, dove lo abbiamo visto e recensito in anteprima per voi. Nel film, Aung San Suu Kyi ha il volto di Michelle Yeoh, mentre David Thewlis indossa i panni di suo marito, Michael Aris.
Oggi vi offriamo una nuova locandina di The Lady, tre clip tratte dalla pellicola (vi aspettano dopo il salto) ed un nuovo trailer (qui sopra) da guardare e commentare insieme. Buona visione!
The Lady - Nuovo trailer, tre clip e una locandina per il film drammatico di Luc Besson
Dopo Hulk Hogan e Steven Seagal, anche Van Damme ha avuto il suo reality “one-man” show. Ieri sera il canale satellitare inglese ITV4 ha trasmesso il primo episodio di Jean Claude Van Damme: Behind Closed Doors, la serie che mette a nudo l’anima del noto attore marziale, proseguendo quel percorso “spirituale” iniziato nel 2009 con il romanzato biopic JCVD.
Chi c’è realmente dietro quell’immagine da macho? La vita degli action-men hollywoodiani è davvero tutta knock-out e belle donne? Le telecamere di ITV4 seguiranno Van Damme sui set cinematografici, in casa e in palestra, inquadrando anche amici e parenti dell’attore belga. La clip sovrastante è la sigla integrale del programma che andrà in onda tutti i martedì sera.
Soul Surfer non è un film sul surf come ce ne sono tanti, ma racconta la storia di una delle più famose surfiste al mondo dalla vicenda realmente incredibile. Il film diretto da Sean McNamara è infatti basato sulla biografia omonima di Bethany Hamilton.
Bethany all’età di 13 anni, quando già era una giovanissima promessa del surf, è stata attaccata da uno squalo che le ha divorato un braccio. Nonostante la menomazione, ha continuato a lottare e non solo è sopravvissuta riprendendosi perfettamente dal giorno dell’incidente, am è poi tornata a cavalcare le onde diventando una fonte di ispirazione per tutti quegli sportivi (e non solo) che hanno avuto disgrazie che sembravano minare la loro passione. Il film è ispirato dalla autobiografia di Bethany che ha lo stesso titolo del film.
La notizia più assurda della giornata riguarda il regista di documentari David Guggenheim, premio Oscar per Una scomoda verità. A quanto pare Guggenheim avrebbe deciso di dedicarsi anima e corpo alla promozione del suo ultimo lavoro, il documentario Waiting for Superman dedicato al mondo dell’istruzione negli Stati Uniti.
La notizia non sarebbe poi così sconvolgente, se non fosse che è stata battuta per spiegarne un’altra, completamente differente (ma che vede sempre David Guggenheim come protagonista). Il regista infatti avrebbe addotto questa motivazione per giustificare i motivi per cui avrebbe abbandonato il progetto di un biopic in 3D della (mini) star Justin Bieber, cantante idolo delle pre-teenager classe 1994, che pare avrebbe dovuto realizzare nei prossimi mesi.
Paramount vorrebbe comunque portare avanti il progetto, con un altro regista, per far uscire il film il giorno di San Valentino. Viene da chiedersi cosa abbia convinto Guggenheim, in un primo tempo, ad accettare di realizzare un progetto del genere (soldi ovviamente, ma forse mai abbastanza).

Pochi uomini hanno saputo portare al cinema le opere del Bardo con la maestria e la passione dimostrate da Sir Laurence Olivier e da Kenneth Branagh. Dunque, l’idea che a Branagh sia stato offerto il ruolo di Olivier, personalmente mi piace un sacco! L’attore e regista originario di Belfast è in trattative per affiancare Michelle Williams nel biopic My Week With Marilyn, biopic dedicato - ovviamente - a Marilyn Monroe, le cui riprese prenderanno l’avvio alla fine di settembre.
Il film, diretto da Simon Curtis, sarà basato sul diario redatto nel 1957 da Colin Clark, un assistente di Sir Laurence Olivier “prestato” per una settimana alla bionda star americana sul set londinese di Il principe e la ballerina, che fu teatro di continui scontri fra l’attrice ed Olivier.
Il ruolo di Olivier era stato precedentemente offerto a Ralph Fiennes, che ha però dovuto rinunciare per via del proprio impegno sul set di Coriolanus, che segnerà il suo debutto dietro la macchina da presa. Ma Branagh riuscirà a liberarsi dagli impegni che lo legano alla Marvel ed alla post-produzione di Thor per il tempo necessario a lavorare anche in My Week With Marilyn? Mi auguro di sì…
Fonte: The Playlist
Howl, diretto da Rob Epstein, racconta la storia del poeta della beat generation Allen Ginsberg (interpretato da un bravissimo James Franco) e del processo per oscenità di cui è stata oggetto l’opera Howl di Ginsberg. Le scene del processo, si alternano con immagini di repertorio tratte da un’intervista a Ginsberg e una trasposizione in graphic novel del contenuto di Howl.
Allo scorso Festival di Berlino questo film ibrido - un po’ biopic, un po’ documentario - è stato lungamente applaudito e molto apprezzato. Dopo il salto ci sono la locandina ed il trailer. Che ne dite?
Continua a leggere: Howl - il trailer e la locandina del biopic con James Franco
Dopo anni di tentativi andati a vuoto l’atteso biopic sull’indimenticata Janis Joplin sembra davvero essere arrivato ad una svolta. A parlarne al sito Fearnet il produttore Wyck Godfrey, che ha confermato come l’opera sia finalmente in direttura d’arrivo. Non ci sono ancora major coinvolte e lo script è passato di mano in mano, ma due punti sembrano essere fermi: il regista, ovvero il brasiliano Fernando Meirelles, padre dello straordinario City of God e di Cecità, uscito direttamente in dvd in Italia, e colei che avrà l’arduo compito di interpretare la cantante, ovvero Amy Adams. Secondo DeadLine, infatti, il ruolo è praticamente suo. Amy Adams nei panni di Janis Joplin? Che ve ne pare come idea?

Sono affiorati in rete quattro nuovi poster ed un trailer di Nowhere Boy, pellicola tratta dal libro Imagine: Growing Up with My Brother John Lennon di Julia Baird, sorellastra di Lennon; adattato per lo schermo dallo sceneggiatore Matt Greenhalgh.
Il film, diretto da Sam Taylor Wood ha inaugurato il 27° Torino Film Festival lo scorso 13 novembre e debutterà nelle sale a stelle e strisce il prossimo 8 ottobre. Nel cast ci sono Kristin Scott Thomas e Anne-Marie Duff , i giovani Aaron Johnson, Thomas Sangster e l’esordiente Sam Bell.
La storia racconta l’adolescenza di John Lennon a Liverpool a metà degli anni ‘50, e parla approfonditamente del periodo in cui Lennon ha vissuto con zia e mamma, oltre al fondamentale rapporto di amicizia con Paul McCartney, negli anni precedenti la conquista del successo. Il nuovo trailer vi attende dopo il salto.
Nowhere Boy: un nuovo trailer e 4 locandine
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Svariati progetti attualmente in preparazione avranno come fulcro la figura di Marvin Gaye, star della Motown Records ed icona della musica soul, assassinata dal padre nel 1984. F. Gary Gray dirigerà un biopic del musicista (al momento privo di titolo) e James Gandolfini produrrà Sexual Healing, pellicola incentrata sugli anni del declino, con Jesse L. Martin nel ruolo di Gaye.
Scopriamo, grazie a DeadLine, che Terrence Howard è in trattative per vestire i panni del musicista in un terzo progetto cinematografico, questa volta diretto da Cameron Crowe. Progetto su cui il il regista sta lavorando da tre anni e mezzo ed al quale si è quasi visto costretto a rinunciare, dopo che Will Smith ha declinato l’offerta di interpretare il protagonista.
Intervistato al Festival di Cannes, dove l’attore è presente in questi giorni per presentare Winnie al Marché du Film, pellicola diretta da Darrell Roodt che lo vedrà prestare il proprio volto a Nelson Mandela accanto a Jennifer Hudson nel ruolo del titolo (ne abbiamo parlato qui); Howard ha dichiarato “non c’è ancora nulla di ufficiale. Una cosa è certa, chiunque ami la musica finirà con l’odiarmi se non interpreterò al meglio il ruolo di Marvin Gaye.”
Mi piacciono molto le locandine di The Runaways in arrivo dall’oriente. Trovo che Kristen Stewart e Dakota Fanning siano entrambe molto belle in queste foto in bianco e nero. Voi che dite?
L’atteso biopic, scritto e diretto da Floria Sigismondi e presentato con successo al Sundance film Festival, vede le due ragazze nei panni delle cantanti Joan Jett e Cherie Curry, fondatrici del gruppo glam-punk-rock tutto al femminile The Runaways, che raggiunse una certa popolarità fra la metà e la fine degli anni ‘70 e portò al successo l’inno teenage di indipendenza e liberazione sessuale Cherry Bomb. Completano il cast Scout Taylor-Compton, Alia Shawkat, Stella Maeve, Hannah Marks, Brett Cullen e Michael Shannon.