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Tutti gli articoli con tag birdwatchers

CineBlog consiglia: Garage Olimpo

pubblicato da Gabriele C.

Garage OlimpoGarage Olimpo (Argentina / Italia, 1999) di Marco Bechis; con Antonella Costa, Carlos Echeverria, Chiara Caselli, Dominique Sanda.

Stanotte, 03.15, RaiUno

Garage Olimpo: ovvero uno dei posti in cui, all’epoca della dittatura argentina, i prigionieri venivano torturati, prima di fare la fine terribile che oggi abbiamo la possibilità di conoscere. Qui viene portata, a tradimento, Maria, giovanissima militante che verrà tradita proprio da un ragazzo che sembrava innamorato di lei…

Il film che ha regalato fama e successo tra i cinefili a Marco Bechis è un’agghiacciante opera di denuncia dedicata alla tragedia dei desaparecidos. Una pellicola rigorosissima e stilisticamente asciutta, e per questo ancora più terribile: difficile non uscire da una visione del genere come minimo intensamente scossi.

Come si dice spesso e come si è detto spesso in questo caso specifico, una visione seriamente necessaria e che può allargare il proprio discorso a tutte le dittature, mostrando la cruda realtà in modo duro, come un calcio in bocca. E aprendosi in modo inaspettato con sequenze di grande lirismo. La riflessione di Bechis continua con Figli - Hijos, e i temi legati all’America Latina si fanno sempre più attuali nell’ultimo La terra degli uomini rossi.

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CineBlog consiglia: Figli - Hijos

pubblicato da Gabriele C.

Figli - HijosFigli - Hijos (Figli - Hijos, Italia, 2002) di Marco Bechis; con Carlos Echevarría, Julia Sarano, Stefania Sandrelli, Enrique Pineyro.

Stanotte, 02.20, Italia 1

Javier vive a Milano coi suoi ricchi genitori. Da un po’ di tempo si sta scambiando e-mail con Rosa, una ragazza che dice di essere sua sorella. Un giorno Rosa arriva direttamente a Milano per parlare con Javier, che non vuole crederle: anche perché la sua storia s’intreccia dolorosamente con quella dei desaparecidos…

Dopo un film ambientato all’epoca della dittatura argentina, lo splendido e terribile Garage Olimpo, Marco Bechis, alla sua terza prova, dimostra ancora come si può scavare in fondo ad una delle tragedie della Storia più vicine a noi (ma anche una di quelle di cui si è parlato meno) con drammaticità adulta e senza scappatoie lacrimevoli.

Sin dal titolo, Figli - Hijos si pone come lo stadio successivo a Garage Olimpo. Bechis narra una vicenda che coinvolge le dolorose ombre del passato e l’agghiacciante verità che riguarda quei figli: allevati e cresciuti dagli assassini dei loro stessi genitori. Il percorso che drovranno fare Javier e Rosa riaprirà ferite e svelerà un lutto che raggruppa ancora oggi decine di persone. Lucidissimo e duro, Figli - Hijos è il tassello conclusivo di un’analisi che Bechis ha dedicato ai desaparecidos prima di dedicarsi ad un altro tema terribile dell’America Latina: quello dei Guaranì del Mato Grosso do Sul trattato nel suo ultimo BirdWatchers - La terra degli uomini rossi.

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Venezia 65: premi collaterali

pubblicato da Simona

Premi collaterali

Lontani dal clamore mediatico, i premi collaterali assegnati ogni anno alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, passano spesso inosservati. Sono stati assegnati fra ieri ed oggi e sono tantissimi! Di seguito riportiamo la lista completa dei vincitori di quest’edizione.

Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 65 a Gabbla (Inland) di Tariq Teguia
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Goodbye Solo di Ramin Bahrani

Premio SIGNIS
a The Hurt Locker di Kathryn Bigelow
menzione speciale a Vegas: Based on a True Story di Amir Naderi
menzione speciale a Teza di Haile Gerima

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Venezia 65: Birdwatchers - The Sky Crawlers

pubblicato da Simona

Sky Crawlers

Venezia 65

Birdwatchers - La terra degli uomini rossi, di Marco Bechis
Molto apprezzato ed applaudito, tanto dal pubblico quanto dalla critica, il terzo dei quattro film italiani in concorso quest’anno alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Birdwatchers - La terra degli uomini rossi, diretto con sobrietà documentaristica da Marco Bechis, è incentrato sulla la lotta degli indios del Mato Grosso per riconquistarsi le terre che gli sono state sottratte.

Essere qui è una grande speranza per tutti noi - ha detto ieri mattina in conferenza stampa Eliane Juca da Silva, una degli indios Guarani-Kaiowà diventati attori per il regista italo-cileno - e crediamo fortemente che questo film possa aiutarci a far conoscere la nostra condizione: per vivere abbiamo bisogno di cacciare, di andare a pesca ma le foreste scompaiono giorno dopo giorno, non ci sono opportunità per noi giovani, siamo considerati dai fazendeiros solo come invasori, ma noi vogliamo solo le nostre terre. Abbiamo imparato a vestirci come voi, a mangiare come voi: così come noi vi rispettiamo, allo stesso modo crediamo sia giusto voi facciate lo stesso“.

Dato l’argomento ed il contesto, sarebbe stato fin troppo facile scivolare nel compassionevole buonismo. Invece, per fortuna, Bechis riesce a mantenere una visione lucida e distaccata dell’insieme. Belle le performances degli indios, che pur non avendo mai recitato prima d’ora sembrano trovarsi perfettamente a proprio agio davanti alle telecamere. Abbastanza inutili (se non viste nell’ottica dell’attirare il pubblico) le presenze di Claudio Santamaria e Chiara Caselli, bravi ma relegati in due ruoli molto secondari. Il film è approdato oggi nelle sale italiane e qui potete trovare la nostra recensione completa.

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La terra degli uomini rossi - BirdWatchers: recensione

pubblicato da Gabriele C.

La terra degli uomini rossi - BirdWatchersLa terra degli uomini rossi
Birdwatchers
(BirdWatchers, Italia / Brasile, 2008) di Marco Bechis; con Claudio Santamaria, Chiara Caselli, Matheus Nachtergaele, Leonardo Medeiros, Inéia Arce Gonçalves, Camila Caetano Ferreira, Temily Comar.

Marco Bechis continua ad indagare sui dolori di un continente e sulle sue ferite aperte. Dopo aver dedicato due film alla tragedia dei desaparecidos, ossia i bellissimi Garage Olimpo e Figli - Hijos (quest’ultimo all’epoca in concorso proprio a Venezia), il regista si sposta dalla sua Argentina in Brasile per raccontare una tragedia attuale, quella dei Guaranì del Mato Grosso do Sul, costretti a stare in piccolissime riserve.

I fazenderos hanno tolto agli indios ciò che per diritto gli spetta, e ovviamente solo per fini prettamente economici. I giovani non hanno più alcuna speranza per il loro futuro e per la loro vita, e l’unica via da scelgiere è gettarsi nelle braccia dello spirito della morte, suicidandosi. E sarà proprio con un doppio suicidio che la ribellione degli indios ha inizio: non è detto però che tutto vada per il verso giusto e che si sia così uniti da poter combattere contro la potenza conquistadora dei bianchi…

Bechis fa un ulteriore passo in avanti nella sua idea di cinema e fa una serie di scelte. In primis quella di far recitare nella parte dei Guaranì gli indios stessi, convinto che solo loro possano riportare sul grande schermo quella sincerità terribile e commovente che deve esserci in un progetto del genere: la scommessa è vinta. E in campo di sceneggiatura radicalizza l’uso limitato dei dialoghi e opta per uno stile quasi documentaristico.

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Cartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di Ferragosto

pubblicato da Simona

Cartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di Ferragosto

In fondo, ai paparazzi piacciono le sfide. Più è difficile fare una bella foto e più si prova gusto nel farlo. Da ieri, quindi, è scattata la caccia a Natalie Portman (presente in laguna, lo ricordiamo, in veste di regista del cortometraggio Eve) Riuscire a ‘catturarla’ è davvero una sfida. Pare che abbia preso degli accordi per delle foto in esclusiva (ma siamo riusciti a rubare qualche immagine anche dal set del servizio fotografico) e, perciò, non voglia essere fotografata da nessun altro.

Di tutt’altra pasta Claudio Santamaria, simpatico, disponibile ed alla mano, scherza e si presta volentieri a posare per qualche scatto. Al Lido insieme a lui per presentare La terra degli uomini rossi - Birdwatchers, terzo fra i film italiani in concorso alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Chiara Caselli ed il regista Marco Bechis.

Hanno gentilemente posato per noi anche il premio Oscar Dante Ferretti, Gianni Di Gregorio e le arzille signore del cast di Il pranzo di Ferragosto (che verrà presentato domani nell’ambito della Settimana della Critica). Hayao Miyazaki, il cui nuovo lungometraggio d’animazione è attualmente in testa alle classifica di gradimento stilate sia dai critici che dal pubblico, ci saluta prima di volare verso casa (magari sulle ali di un Leone dorato…). Domani sarà un’altra lunghissima, intensa giornata…che la forza sia con noi!

Cartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di Ferragosto

Cartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di FerragostoCartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di FerragostoCartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di Ferragosto

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Festival di Venezia 2008: Birdwatchers La terra degli uomini rossi - il trailer

pubblicato da Carla Cigognini

birdwatchers bechis

E’ in concorso al Festival di Venezia numero 65 il film drammatico Birdwatchers - La terra degli uomini rossi di Marco Bechis ed interpretao da Abrisio da Silva Pedro, Alicelia Batista Cabreira, Claudio Santamaria, Matheus Nachtergaele, Ademilson Concianza Verga, Ambrosio Vilhava, Chiara Caselli, Fabiane Pereira da Silva.

Siamo in Brasile. I latifondisti del Mato Grasso vivono insieme ai turisti che praticano birdwatching ed agli indigeni che si sono visti rubare la terra e che ora lavorano come schiavi. Alcuni di loro non resistono e preferiscono la morte, alcuni reagiranno con rivolte e… la guerra.

Argomento difficile ma coraggioso per Bechis. Il trailer è dopo il salto. Il film sarà nelle sale dal 2 settembre.

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Venezia 65: tutti i film in concorso

pubblicato da Gabriele C.

Venezia 65: film in concorsoFinalmente sappiamo quali sono i film che vedremo alla 65a Mostra del Cinema di Venezia. L’altr’anno esordii dicendo che il programma di Venezia 64, sulla carta, lasciava un po’ d’amaro in bocca per alcuni nomi che non comprendeva. Col senno di poi mi sono dovuto ricredere: fu una grandissima edizione.

A caldo però quest’anno direi la stessa cosa, sempre pensando a quei nomi che alla fine non sono nel cartellone di quest’anno. Forse si dà troppo peso alle mancanze e troppo poco ai nomi presenti (che non mancano e sono di qualità). Per esempio manca il Milk di Van Sant, e la sua assenza si sentiva nell’aria già da un po’ di giorni. Manca lo strombazzato W. di Stone: ma la sua presenza era per il sottoscritto improbabile sin da subito. Manca Genova di Winterbottom, e manca l’Australia luhrmanniano.

Queste le mancanze più “sentite”, perché nell’aria da tempo o comunque accreditabili da molte fonti. Ma se abbiamo perso quei nomi, ci sono alcune conferme. E sorprese. Per l’America sono confermati l’esordio dello sceneggiatore Arriaga, i nuovi Demme, Bigelow, Aronofsky. Bella la selezione orientale, con il “prezzemolo” Kitano, e due grandi maestri dell’animazione quali Miyazaki e -sorpresa!- Mamoru Oshii. Quattro e non tre i film italiani: Corsicato, Avati, Özpetek e Bechis.

Dopo il salto tutti i titoli dei film in concorso di Venezia 65.

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Venezia 65: tutti i film in programma

pubblicato da Simona

Venezia

Si è conclusa a Roma, da poche manciate di minuti, la conferenza stampa di presentazione della 65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che avrà luogo al Lido di Venezia dal 27 agosto al 6 settembre. Il Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta e il Direttore del settore Cinema Marco Müller hanno dato annuncio dei film che verranno proiettati al Festival. La selezione ufficiale comprende le sezioni: Venezia 65 - In Concorso, Fuori Concorso, Orizzonti e Corto Cortissimo.

Molte le conferme alle nostre previsioni: The Wrestler di Aronofsky; Gake no ue no Ponyio del maestro Hayao Miyazaki; The Hurt Locker di Kathryn Bigelow; The Burning Plain, esordio alla regia dello sceneggiatore Guillermo Arriaga; Akires to Kame dell’immancabile Takeshi Kitano; oltre agli italiani Il papà di Giovanna di Pupi Avati e Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek. In più, saranno presenti jonathan Demme con Rachel Getting Married, Oshii Mamoru (maestro dell’animazione nipponica) con The Sky Crawlers e gli italiani Pappi Corsicato e Marco Bechis con, rispettivamente, Il seme della discordia e BirdWatchers.

Molti anche i pronostici disattesi, non vedremo infatti Milk diGus Van Sant, nè il corale Crossing Over; assenti anche Genova di Winterbottom; il tanto atteso Australia; Righteous Kill dell’accoppiata Pacino-DeNiro. Da segnalare un’interessantissima chicca presente nella sezione Fuori Concorso: Orfeo 9 di Tito Schipa Jr., film del 1973 che potremmo definire come la prima vera rock-opera italiana. Per il programma completo del festival, vi rimandiamo al Sito Ufficiale.

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Leonardo Di Caprio e Nicole Kidman a Venezia 65: sarà vero?

pubblicato da Simona

Venezia-Australia

Mentre il Festival di Cannes si avvia alla chiusura, ricomincia per i media il gioco del toto-presenze alla Mostra del Cinema di Venezia. I più recenti rumors vorrebbero che, oltre al gia’ annunciato film d’apertura Burn After Reading dei fratelli Coen, che portera’ in Laguna Brad Pitt, George Clooney, John Malkovich e Tilda Swinton, in cartellone a Venezia 65 potrebbe trovare posto anche il dramma storico di Saul Dibb The Duchess con la nobildonna Keira Knightley e Ralph Fiennes.

Gli altri papabili potrebbero essere - come avevamo anticipato - il thriller poliziesco di Ridley Scott Body of Lies, con Leonardo DiCaprio e Russell Crowe, e - in redazione ci speriamo tutti - il colossal di Baz Luhrmann Australia, con Nicole Kidman e Hugh Jackman.

AdnKronos dà come probabili anche Miracle at St. Anna di Spike Lee, presentato in questi giorni al Marché du Film sulla Croisette, oltre agli italiani Birdwatchers di Marco Bechis, ambientato in Brasile; il drammatico Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek, con Valerio Mastandrea e Isabella Ferrari e, dopo la prevista uscita del 30 aprile rimandata al 5 settembre, Lezione 21, esordio di Alessandro Baricco alla regia. Sempre secondo i rumors della rete, nel programma veneziano potrebbero figurare anche Helen di Sandra Nettelbeck, e The Women, commedia diretta da Diane English e interpretata da Eva Mendes, Meg Ryan e la rediviva Carrie Fisher.

Fonte: Il Tempo/AdnKronos

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