Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag blade runner

Harrison Ford in trattative per il nuovo Blade Runner di Ridley Scott

pubblicato da HellSpawn

Harrison Ford in trattative per il nuovo Blade Runner di Ridley ScottL’ipotesi di un nuovo Blade Runner prende sempre più piede: dopo le varie voci circolate nel corso dei mesi, tra le quali anche quelle alimentate dal protagonista della pellicola originale, Harrison Ford, è ora proprio l’attore al centro della nuova notizia relativa al progetto sulla nuova pellicola dedicata a Deckard e ai replicanti.

Dalla fantasia si sarebbe in pratica passati ai fatti: è quello che riporta Twitch, secondo cui Harrison Ford sarebbe finalmente entrato in trattative con la produzione del nuovo Blade Runner (regista ovviamente Ridley Scott). La fase di discussione dei termini di contratto per l’ingaggio di Ford sarebbe comunque nelle sue primissime fasi, così come le informazioni sulla pellicola stessa: potrebbe infatti trattarsi sia di un reboot che di un vero e proprio sequel, stando alle solite voci di corridoio circolate nel corso del tempo.

Il primo Blade Runner arrivò nel 1982, con protagonisti oltre a Ford anche Rutger Hauer e Daryl Hannah.

Ridley Scott: votate il vostro film preferito

pubblicato da Carla Cigognini

RIDLEY_SCOTT_30_NOVEMBRE

30 novembre 2011: Ridley Scott compie oggi 74 anni. Mentre aspettiamo che arrivi nelle sale il suo Prometheus, Cineblog festeggia il regista con un sondaggio sulla sua filmografia.

Scott è stato nominato a tre premi Oscar come miglior regista per Black Hawk Down (2001), Il gladiatore (2000) e Thelma & Louise (1991) ma non ha mai vinto. I film che vedrete citati qui sotto spaziano tra diversi generi e sarà difficile scegliere (o no?). Sotto con il mouse!

Blade Runner: il (presunto) remake lo farà Ridley Scott

pubblicato da Gabriele C.

Blade Runner: il (presunto) remake lo farà Ridley Scott

Tanto tuonò che piovve. A suo modo Harrison Ford ha dato il suo beneplacito su una sua possibile rivisitazione, ed era da tempo che si parlava di un ritorno di Blade Runner al cinema sotto nuove vesti. Ed ecco la notizia di oggi: Ridley Scott avrebbe firmato con la Alcon Entertainment per dirigere il nuovo Blade Runner. Non si sa se sarà effettivamente un remake, visto che potrebbe essere un prequel o un sequel. Tutto è ancora da chiarire.

Fatto sta che Blade Runner tornerà al cinema, e a portarcelo sarà suo “padre”, l’autore di quel capolavoro seminale che nel 1982 avrebbe segnato la storia della fantascienza e la storia del cinema. Non si sa se Ford sarà coinvolto nel progetto, ma è ancora molto presto per parlare di questi “particolari” se ancora non si sa l’effettiva natura del film: immaginiamo che prima o poi inizieranno ad uscire i primi dettagli su tutto, e non ci resta che aspettare.

Parliamoci chiaro: è un progetto davvero temibile. Scott non è più quel Ridley Scott, e recentemente al Comic-Con, presentando il suo prossimo Prometheus (legato ad Alien…), il regista ha dichiarato che non vuole più lavorare senza 3D. Ecco.

Fonte: Deadline

11 Poster Alternativi di Traumatron

pubblicato da Carla Cigognini

11 Poster Alternativi di Traumatron

Post leggero di Ferragosto. Oggi vi mostriamo 11 locandine alternative realizzate da Traumatron, un utente Flickr esperto in illustrazioni. Io ho scelto qualche lavoro ma fate un giro sul suo profilo Flickr perché ne vedrete delle belle. Il poster di Laura Palmer è bellissimo ma inquietantissimo, non lo vorrei mai in casa… brrrr…

11 Poster Alternativi di Traumatron11 Poster Alternativi di Traumatron11 Poster Alternativi di Traumatron11 Poster Alternativi di Traumatron11 Poster Alternativi di Traumatron

11 Poster Alternativi di Traumatron11 Poster Alternativi di Traumatron11 Poster Alternativi di Traumatron11 Poster Alternativi di Traumatron11 Poster Alternativi di Traumatron

....
condividi 4 Commenti

Harrison Ford vede di buon occhio un nuovo Blade Runner

pubblicato da Antonio


Riesumata da una sorta di limbo, ecco affacciarsi nuovamente l’ipotesi prequel/sequel di Blade Runner. Sia chiaro, nessuno ha ancora chiarito la natura del progetto, né tantomeno Alcon Entertainment, che ne detiene i diritti. No, a dire la sua, stavolta, è il celebre protagonista di quel film, ossia Harrison Ford. In maniera velatamente ottimistica, Ford si è mostrato vagamente incuriosito da una simile possibilità (via Collider).

Non ho alcuna impressione riguardo a nulla. E’ stata una parte interessante della mia vita professionale. Sono orgoglioso di aver fatto quel film, sono orgoglioso che fu distribuito senza quell’orrenda voice-over e non so nient’altro a riguardo. Non ho un giudizio in merito a quanto sia saggio rivisitarlo. Personalmente penso che se devi farlo… L’ambizione tutte le volte che mi sono ritrovato a girare un sequel di un film che ha un certo numero di iterazioni, mi sono sempre sentito responsabile di portare qualcosa di nuovo ai personaggi e all’esperienza del pubblico. Se si cimenteranno con ambizione e con alcune idee davvero buone nel portare qualcosa di nuovo, forse potrebbe avere successo.

Dati questi presupposti, quindi, come la prenderebbe se non gli venisse proposto di partecipare al cast?

Non me la prenderei se non fossi invitato alla festa, perché li capirei se volessero del sangue fresco da versare. Fanno un altro film su Jack Ryan e non mi chiamano. E’ così che vanno le cose.

20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford

pubblicato da Carla Cigognini

20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford

13 luglio 1942: nasceva a Chicago l’attore Harrison Ford. Per festeggiare i suoi magnifici 69 anni, Cineblog ha deciso di dedicargli una galleria di 40 foto e un elenco con 20 curiosità. Divertitevi a scoprirle con noi.

1. Il suo primo film è del 1963: La Grande Fuga come comparsa. Il suo ruolo era quello di un giovane nazista sulle scene del treno.
2. Harrison Ford lavorò anche come carpentiere. George Lucas lo chiamò per fargli sistemare casa e gli fece recitare una parte del copione di Guerre Stellari. Steven Spielberg lo scelse poi per il ruolo di Han Solo.
3. L’attore ha recitato in una piccola parte nell’E.T. di Steven Spielberg (nel ruolo del preside della scuola di Elliott) ma le scene furono eliminate in fase di montaggio. Questa storia però è circondata da un alone di leggenda metropolitana. Sulla scheda di Imdb il suo nome non è affatto accreditato e non ci sono documenti a riguardo.
4. E’ segretario del programma Young Eagle dell’Experimental Aircraft Association. Si batte per la causa ambientale e partecipa alla Board of Directors of Conservation International.
5. Ford è anche un pilota di aerei ed elicotteri. Ha anche aiutato le autorità locali con il suo elicottero personale. Una volta ha salvato un turista colto da disidratazione.

6. Possiede un ranch di 3,2 chilometri quadrati nel Wyoming: metà è stato regalato allo Stato come riserva naturale.
7. Ford ha quattro figli. Due da Mary Marquadt, di nome Benjamin e Willard. I nomi sono stati scelti per il personaggio Benjamin L. Willard (interpretato da Martin Sheen) in Apocalypse Now. Due, Malcolm e Georgia, dalla seconda moglie, Melissa Mathison, conosciuta proprio sul set di Apocalypse Now dove Ford aveva un cameo e dove lei era assistente alla regia.
8. Il 15 giugno 2010 ha sposato l’attrice Calista Flockhart, con cui ha una storia dal 2001.
9. Nel 1999 riceve il Life Achievement Award dell’American Film Institute.
10. Nel 2003 riceve la sua stella nella Hollywood Walk of Fame.

20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford
20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford

Continua a leggere: 20 curiosità che forse non sapevate su Harrison Ford

Blade Runner: raccolta di foto Polaroid scattate dietro le quinte

pubblicato da HellSpawn

Blade Runner: raccolta di foto Polaroid scattate dietro le quinte

Dopo quella di Elijah Wood in Ritorno al Futuro, Cineblog ha in serbo oggi una nuova chicca per voi, riguardante un altro film del passato diventato una vera e propria leggenda. Stiamo parlando di Blade Runner, e di come i numerosi fan di questo film andranno probabilmente in visibilio leggendo questo post.

D’accordo, vi ho tenuti sulle spine anche troppo: dall’archivio personale dell’attrice Sean Young (Rachael nel film) ci arriva una raccolta di foto Polaroid scattate dietro le quinte di Blade Runner, datato 1982 e girato da Ridley Scott. Tra gli interpreti, oltre alla Young, anche Harrison Ford e Rutger Hauer, anch’essi ritratti tra le varie foto della collezione.

Via | Boingboing.net

....
condividi 5 Commenti

La Top 10 dei film che non si "osa" dire di non aver visto

pubblicato da carloprevosti

Il Padrino di Francis Ford Coppola ha vinto una curiosa classifica stilata dai lettori del sito Lovefilm, risulta infatti essere il film che più spesso viene citato tra i titoli a proposito dei quali si mente alla domanda “ma tu l’hai visto?”. In altre parole, oltre 1500 utenti del sito hanno dovuto elencare i film che non oserebbero mai ammettere di non aver visto, anche solo per mantenere un minimo del proprio orgoglio cinefilo. A quanto pare, in base ai risultati ottenuti, una persona su tre ha dichiarato di aver visto Il Padrino senza in realtà averlo mai fatto.

La classifica segue con film come Casablanca, Taxi Driver, 2001: Odissea nello spazio e Le Iene. Ma ecco la classifica completa. E voi? Che film non riuscireste ad ammettere di non aver visto?

1. Il Padrino (30%)
2. Casablanca (13%)
3. Taxi Driver (11%)
4. 2001: Odissea nello spazio (9%)
5. Le Iene (8%)
6. This Is Spinal Tap (7%)
7. Apocalypse Now (6%)
8. Quei Bravi Ragazzi, Blade Runner (5%)
10. La Grande Fuga (4%)

Secondo Rutger Hauer solo Christopher Nolan potrebbe dirigere un seguito di Blade Runner

pubblicato da Antonio


La mania del sequel approda anche negli inaspettati lidi di Blade Runner, film divenuto cult per gli amanti della fantascienza dopo un’accoglienza a suo tempo tutt’altro che calorosa. Ridley Scott, già alle prese con un ambiguo Prometheus, tempo addietro dichiarò che le premesse per un seguito di quel primo, fortunato film c’erano tutte. Partendo dall’assunto che Deckard e Rachel fossero dei replicanti, si sarebbe potuto intavolare un’inedita sceneggiatura.

Rutger Hauer, celeberrimo Roy Batty, ritiene che l’unico che potrebbe affrontare una simile sfida sarebbe Christopher Nolan, pur tuttavia sottolinenando come la sua fitta agenda comporterebbe tempi piuttosto dilatati prima di poter seriamente pensare ad un simile progetto. Ciò non toglie che il pensiero di Hauer a riguardo sia piuttosto netto: trattasi di una pellicola unica, e tale dovrebbe restare. “Come descrivereste un diamante?“, afferma il buon Rutger, “Non penso dovreste più toccarlo“.

Alcon Entertainment, che detiene i diritti del film, ha affermato che prendere in considerazione questo sequel sarebbe “fantastico”. Nolan, da par suo, ebbe modo di giudicare l’eccessiva esposizione di Ridley Scott riguardo quel film in maniera non molto positiva. Aver apertamente dichiarato che per lui Deckard e Rachel fossero replicanti, limiterebbe di molto le potenzialità di quel film (che Nolan adora, tanto da dire di averlo visto almeno “duecento volte”, servendosi di un’eloquente iperbole). Ecco perché il regista britannico non parla mai dei suoi film, così da lasciarli “aperti” alla speculazione altrui. Ed ecco pure l’implicito ben servito agli amanti di Inception.

Quel che il doppiaggio (non) dice: cronache da Il Grinta dei fratelli Coen - con sondaggio

pubblicato da Antonio


Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.

Era il 1982 quando Rutger Hauer si produceva in un monologo che, di lì a poco, sarebbe rimasto nella storia. Ma in quanti sanno che i raggi visti balenare da Roy Batty non erano del tipo B ma di quello C? Trattasi semplicemente di uno spunto - una curiosità, se vogliamo - per intraprendere un discorso ben più rilevante. Un modo come un altro, insomma, per trattare un tema dai risvolti epocali nell’ambito di questo settore: il doppiaggio.

Tutto parte da un’osservazione di un nostro lettore, Mario, che ci ha scritto:

Cari autori di cineblog,
sono un vostro assiduo lettore e vi scrivo perchè proprio stasera sono stato al cinema a vedere “Il Grinta”. Io non sono un critico del doppiaggio cinematografico, ma credo di avere identificato una leggerezza abbastanza seria. Dopo che Matt Damon viene trascinato e ferito alla lingua, la sua parlata rimane assolutamente invariata. Non ho visto il film in lingua originale, quindi vi chiedo di verificare se effettivamente Damon parli in maniera diversa dopo la ferita. Se così fosse mi chiedo come si fa e non redere durante il doppiaggio un particolare secondo me importante.

Ed ecco il sondaggio:

Continua a leggere: Quel che il doppiaggio (non) dice: cronache da Il Grinta dei fratelli Coen - con sondaggio