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Blade Runner: raccolta di foto Polaroid scattate dietro le quinte

pubblicato da Rosario

Blade Runner: raccolta di foto Polaroid scattate dietro le quinte

Dopo quella di Elijah Wood in Ritorno al Futuro, Cineblog ha in serbo oggi una nuova chicca per voi, riguardante un altro film del passato diventato una vera e propria leggenda. Stiamo parlando di Blade Runner, e di come i numerosi fan di questo film andranno probabilmente in visibilio leggendo questo post.

D’accordo, vi ho tenuti sulle spine anche troppo: dall’archivio personale dell’attrice Sean Young (Rachael nel film) ci arriva una raccolta di foto Polaroid scattate dietro le quinte di Blade Runner, datato 1982 e girato da Ridley Scott. Tra gli interpreti, oltre alla Young, anche Harrison Ford e Rutger Hauer, anch’essi ritratti tra le varie foto della collezione.

Via | Boingboing.net

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La Top 10 dei film che non si "osa" dire di non aver visto

pubblicato da carloprevosti

Il Padrino di Francis Ford Coppola ha vinto una curiosa classifica stilata dai lettori del sito Lovefilm, risulta infatti essere il film che più spesso viene citato tra i titoli a proposito dei quali si mente alla domanda “ma tu l’hai visto?”. In altre parole, oltre 1500 utenti del sito hanno dovuto elencare i film che non oserebbero mai ammettere di non aver visto, anche solo per mantenere un minimo del proprio orgoglio cinefilo. A quanto pare, in base ai risultati ottenuti, una persona su tre ha dichiarato di aver visto Il Padrino senza in realtà averlo mai fatto.

La classifica segue con film come Casablanca, Taxi Driver, 2001: Odissea nello spazio e Le Iene. Ma ecco la classifica completa. E voi? Che film non riuscireste ad ammettere di non aver visto?

1. Il Padrino (30%)
2. Casablanca (13%)
3. Taxi Driver (11%)
4. 2001: Odissea nello spazio (9%)
5. Le Iene (8%)
6. This Is Spinal Tap (7%)
7. Apocalypse Now (6%)
8. Quei Bravi Ragazzi, Blade Runner (5%)
10. La Grande Fuga (4%)

Secondo Rutger Hauer solo Christopher Nolan potrebbe dirigere un seguito di Blade Runner

pubblicato da Antonio


La mania del sequel approda anche negli inaspettati lidi di Blade Runner, film divenuto cult per gli amanti della fantascienza dopo un’accoglienza a suo tempo tutt’altro che calorosa. Ridley Scott, già alle prese con un ambiguo Prometheus, tempo addietro dichiarò che le premesse per un seguito di quel primo, fortunato film c’erano tutte. Partendo dall’assunto che Deckard e Rachel fossero dei replicanti, si sarebbe potuto intavolare un’inedita sceneggiatura.

Rutger Hauer, celeberrimo Roy Batty, ritiene che l’unico che potrebbe affrontare una simile sfida sarebbe Christopher Nolan, pur tuttavia sottolinenando come la sua fitta agenda comporterebbe tempi piuttosto dilatati prima di poter seriamente pensare ad un simile progetto. Ciò non toglie che il pensiero di Hauer a riguardo sia piuttosto netto: trattasi di una pellicola unica, e tale dovrebbe restare. “Come descrivereste un diamante?“, afferma il buon Rutger, “Non penso dovreste più toccarlo“.

Alcon Entertainment, che detiene i diritti del film, ha affermato che prendere in considerazione questo sequel sarebbe “fantastico”. Nolan, da par suo, ebbe modo di giudicare l’eccessiva esposizione di Ridley Scott riguardo quel film in maniera non molto positiva. Aver apertamente dichiarato che per lui Deckard e Rachel fossero replicanti, limiterebbe di molto le potenzialità di quel film (che Nolan adora, tanto da dire di averlo visto almeno “duecento volte”, servendosi di un’eloquente iperbole). Ecco perché il regista britannico non parla mai dei suoi film, così da lasciarli “aperti” alla speculazione altrui. Ed ecco pure l’implicito ben servito agli amanti di Inception.

Quel che il doppiaggio (non) dice: cronache da Il Grinta dei fratelli Coen - con sondaggio

pubblicato da Antonio


Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.

Era il 1982 quando Rutger Hauer si produceva in un monologo che, di lì a poco, sarebbe rimasto nella storia. Ma in quanti sanno che i raggi visti balenare da Roy Batty non erano del tipo B ma di quello C? Trattasi semplicemente di uno spunto - una curiosità, se vogliamo - per intraprendere un discorso ben più rilevante. Un modo come un altro, insomma, per trattare un tema dai risvolti epocali nell’ambito di questo settore: il doppiaggio.

Tutto parte da un’osservazione di un nostro lettore, Mario, che ci ha scritto:

Cari autori di cineblog,
sono un vostro assiduo lettore e vi scrivo perchè proprio stasera sono stato al cinema a vedere “Il Grinta”. Io non sono un critico del doppiaggio cinematografico, ma credo di avere identificato una leggerezza abbastanza seria. Dopo che Matt Damon viene trascinato e ferito alla lingua, la sua parlata rimane assolutamente invariata. Non ho visto il film in lingua originale, quindi vi chiedo di verificare se effettivamente Damon parli in maniera diversa dopo la ferita. Se così fosse mi chiedo come si fa e non redere durante il doppiaggio un particolare secondo me importante.

Ed ecco il sondaggio:

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Blade Runner: arrivano prequel e sequel?

pubblicato da dr. apocalypse

Blade Runner: arrivano prequel e sequel?

La Alcon Entertainment è in trattative per acquisire i diritti cinematografici, televisivi e derivati, del franchise di Blade Runner. Ad annunciarlo, tramite comunicato stampa, la stessa casa di produzione. Niente remake in arrivo per il capolavoro di Ridley Scott, perché a quanto pare irrealizzabile per contratto, bensì possibili prequel e sequel. Per cinema, tv e mondo dei videogiochi. Tutte le piattaforme possibili ed immaginabili per il ‘Re’ del genere fantascientifico, clamorosamente ad un passo dal tornare in sala a quasi 30 anni dalla prima volta.

Per ora si parla solo e soltanto di ‘trattative’, ahinoi ad un passo dall’essere chiuse con tanto di bottiglia di champagne. E a quel punto in casa Alcon Entertainment faranno ovviamente di tutto per far ripartire uno dei franchise più ambiti di Hollywood, fino ad oggi rimasto nei sogni di decine di produttori, ed ora ad un passo dal diventare realtà.

Fonte: DeadLine

Ridley Scott collaborerà con la BBC per una nuova mini-serie adattata da un romanzo di Philip K. Dick

pubblicato da Antonio


A quanto pare Ridley Scott apprezza particolarmente la narrativa di Philip K. Dick - scrittore statunitense dalla cui penna è venuto fuori un certo Gli androidi sognano pecore elettriche? - tanto da ponderare una seconda trasposizione da un suo libro. L’ultima volta che si concretizzò tale, indiretta collaborazione, venne fuori uno dei maggiori (se non il maggiore) esponenti del genere fantascientifico, ossia Blade Runner.

Adesso Scott, insieme all’emittente britannica BBC, ha intenzione di produrre una mini-serie tratta da un altro libro di Dick, vale a dire La svastica sul sole (ripubblicato qui da noi con il titolo che rappresenta la traduzione letterale dell’opera, ossia L’uomo nell’alto castello). Dal racconto in questione, ambientato nel 1962, emerge uno scenario in cui l’Asse è uscita vittoriosa dalla Seconda Guerra Mondiale, con tutto ciò che ne consegue.

Anzitutto, ovviamente, la proliferazione a macchia d’olio del Nazismo, che difatti si diffonde pure negli Stati Uniti. Ovviamente a reggere le fila di tutto sono le due principali compagini di quell’alleanza, cioè Germania e Giappone. Niente è ancora emerso in merito al regista, anche perché il progetto sembra trovarsi in fase embrionale. Speriamo di reperire ulteriori notizie quanto prima.

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Rutger Hauer: due chiacchiere a tu per tu con l'uomo e l'attore

pubblicato da Antonio


Milano, ore 15. Nella sala Meucci della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, entra un personaggio il cui volto evoca immagini rimaste indelebilmente impresse nella storia del cinema mondiale. Parliamo di Rutger Hauer, intervenuto per “inaugurare” il corso di Linguaggi del Cinema e della Televisione presso l’Università sopra citata. E’ stata un’occasione per parlare un po’ di lui, dei suoi futuri progetti e, ovviamente, di Blade Runner.

In una sala abbastanza gremita, il buon Rutger ha subito esordito chiedendo quanti dei presenti intendessero fare i registi. Resosi conto delle poche braccia alzate, ha scherzosamente commentato al microfono: “Troppo pochi!”. Dopo le solite presentazioni di rito, si è passati alle prime raccomandazioni da parte di Hauer, il quale ha incentivato un po’ tutti ad entrare in quel magico e al tempo stesso terribile mondo che è il cinema.

Attraverso quale delle tante porte? Beh, il fu Roy Batty si è limitato a tre figure, esponendo per ognuna di queste un proprio personale pensiero. Anzitutto come produttore, riguardo il quale Hauer si è detto un po’ scettico, dato che quel briciolo di “potere” in più è malamente controbilanciato da un riscontro economico che, se arriva, giunge sempre troppo tardi.

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Ora il Burlesque si ispira al cinema: spogliarelli con Metropolis, Barbarella, Blade Runner, Aeon Flux e Alien

pubblicato da Carla Cigognini

Ora il Burlesque si ispira al cinema: spogliarelli con Metropolis, Barbarella, Blade Runner, Aeon Flux e Alien

Lo spettacolo si chiama Ladies of Sci-Fi Burlesque e mette in scena spogliarelli con un tocco di cinema in più: le ragazze infatti reinventano i loro numeri presentandosi nei panni di eroine di film famosi. Daisy Meadows è Pris di Blade Runner, Kitty Cadillac è Aeon Flux, Olivia Bellafontaine è Ripley dai film di Alien, Audrey Deluxe è Barbarella mentre Lux Lacroix è Maria di Metropolis. Le foto della galleria sono di Erin Broadley.

Via: LaWeekly

Ora il Burlesque si ispira al cinema: spogliarelli con Metropolis, Barbarella, Blade Runner, Aeon Flux e Alien
Ora il Burlesque si ispira al cinema: spogliarelli con Metropolis, Barbarella, Blade Runner, Aeon Flux e AlienOra il Burlesque si ispira al cinema: spogliarelli con Metropolis, Barbarella, Blade Runner, Aeon Flux e AlienOra il Burlesque si ispira al cinema: spogliarelli con Metropolis, Barbarella, Blade Runner, Aeon Flux e AlienOra il Burlesque si ispira al cinema: spogliarelli con Metropolis, Barbarella, Blade Runner, Aeon Flux e Alien

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I 5 film da vedere con Harrison Ford

pubblicato da Simona

I 5 film da vedere con Harrison Ford

Oggi Harrison Ford compie 68 anni. Nato nel 1942 a Chicago da madre ebrea polacca e padre cristiano di origine irlandese/tedesca (una curiosità: a Christopher Ford, padre di Harrison, si deve il brevetto dell’oblò delle lavatrici), prima di sfondare nel cinema grazie a George Lucas ed American Graffiti, si presta ad innumerevoli particine e comparsate (molte delle quali successivamente tagliate), lavora come pizzaiolo, affitta barche ai turisti e fa il carpentiere (attività che ha conservato come hobby fino ad ora). Sposato tre volte (Mary Marquardt, Melissa Mathison e Calista Flockhart) è padre di quattro figli e nonno di tre nipoti.

Per festeggiare il suo compleanno, noi di Cineblog abbiamo pensato di proporvi l’impossibile giochino dei 5 film da vedere con… Missione davvero ardua quella di scegliere solo cinque titoli fra quelli della sua ricchissima filmografia, soprattutto per chi - come la sottoscritta - vede in Ford l’eroe della propria infanzia. Troppo scontato scegliere Guerre Stellari, Blade Runner o Indiana Jones, i film che gli hanno regalato la fama mondiale ed un posto nell’olimpo delle star di Hollywood. Ho quindi dato la mia preferenza alle pellicole che personalmente amo di più, quelle che rivedo sempre con maggiore piacere (avrei potuto elencarne almeno altre 15, ma le regole del gioco sono ferree…) Vi passo la palla, ora tocca a voi! Quali scegliete?

1 - Scusi, dov’è il West? (The Frisco Kid - 1979)
2 - Witness - Il testimone (Witness - 1985)
3 - Frantic (id. - 1988)
4 - Una donna in carriera (Working Girl - 1988)
5 - Le verità nascoste (What Lies Beneath - 2000)

I 5 film da vedere con Harrison Ford

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Le scene cult: Il Monologo di Blade Runner

pubblicato da cesare

Blade Runner è un film di Ridley Scott con Harrison Ford, Rutger Hauer e Sean Young. Che dire di Blade Runner che non sia già stato detto. Un film che in molti giustamente considerano tra i più belli di sempre. Adattamento libero ma geniale di uno dei libri di fantascienza più incredibili di sempre: Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick.

Ogni volta che riguardo Blade Runner (ma anche Alien 1), nella mia mente si fa sempre strada una domanda: “Com’è possibile che oggi Ridley Scott faccia film tipo le Crociate e Robin Hood?” Ridley mi sembra propri un raro caso di “invecchiando non si migliora; anzi”. Comunque sia tornando a Blade Runner; scegliere un monologo in questo caso è più semplice che sparare a una portaerei ormeggiata; non c’è da discutere nemmeno per un secondo; in Blade Runner c’è IL MONOLOGO per eccellenza ed è quello qui sopra. A tal punto da essere entrato nell’uso comune a mo’ di battuta: “Ho visto cose che voi umani…” (che in realtà è inesatto) anche grazie alla Gialappa’s che negli anni novanta la rese un tormentone.

Piccolo wiki: leggenda vuole che fu l’attore Rutger Hauer, nei panni dell’androide Roy Batty, a inventarsi queste parole sul momento. In realtà pare non sia così, se non per il finale (che comunque è da pelle d’oca, quindi bravissimo Rutger, quasi quasi ti perdono di aver partecipato a Barbarossa).