
Oggi Cineblog regala un post-sondaggio su Michelangelo Antonioni, nato a Ferrara il 29 settembre del 1912 e morto a Roma il 30 luglio 2007. In occasione del suo compleanno Cineblog vi invita a votare il vostro film preferito.
Regista, sceneggiatore, montatore e scrittore italiano, Antonioni ha girato anche 3 film con la Metro-Goldwyn-Mayer negli Stati Uniti: Blow Up (1966), Zabriskie Point (1970) e Professione: reporter (1975). Dopo il terzo decide di tornare in Italia e farà il suo ritorno al cinema solo 5 anni dopo con Il mistero di Oberwald (1980). Nei film lo stile di Antonioni è severo e si concentra sull’analisi psicologica, usa i ricchi come critica sociale; le loro feste nascondono l’assenza di emozioni. Un altro tema spesso utilizzato dal regista è incomunicabilità e i poveri come personaggi senza meta. Ma ora lascio la parola a voi e al vostro mouse. Votate il suo film che vi piace di più.
Anche Wes Craven vede i film e ha i brividi. Il regista, specializzato in film horror, ha rilasciato la sua lista delle 10 pellicole che lo hanno turbato di più. Eccole. Che ne pensate?
- Blow Up di Michelangelo Antonioni: Thomas (David Hemmings), un fotografo di moda, crede di aver scoperto un omicidio.
- La fontana della vergine di Ingmar Bergman: una storia di violenza e di vendetta.
- Psycho di Alfred Hitchcock: vi devo forse spiegare la trama di Psyco?
- Repulsion di Roman Polanski: il viaggio nella follia di Carol (Catherine Deneuve), malata di mente e sessuofoba.
- La bella e la bestia (1946) di Jean Cocteau: lui è una Bestia, lei è la Bella. Sarà amore?
- La guerra dei mondi (1953) di Byron Haskin: gli alieni invadono la Terra e non sono assolutamente pacifici.
- Frankenstein (1931) di James Whale: la Creatura (Boris Karloff) per eccellenza.
- Nosferatu (1922) di F.W. Murnau: quando i vampiri erano crudeli vampiri succhiasangue.
- Il giglio nero (1956) di Mervyn LeRoy: la piccola Rhoda è una spietata assassina…
- A Venezia… un dicembre rosso shocking (1973) di Nicolas Roeg: marito e moglie perdono una figlia, annegata. La donna cade in depressione finché incontra una signora dai poteri medianici.