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Tutti gli articoli con tag boogie nights

Pulp Fiction è il re dei nuovi classici

pubblicato da Gabriele C.

Pulp Fiction re dei nuovi classiciLeggo su ComingSoon che il settimanale americano Entertainment Weekly ha festeggiato i suoi primi mille numeri pubblicando la lista dei “nuovi 100 classici”, ossia i film che hanno avuto più importanza e che sono già dei cult per quanto riguarda l’ultimo quarto di secolo fino ad oggi.

La classifica vede in vetta Pulp Fiction di Quentin Tarantino, cult e classico a tutti gli effetti, che ha superato tutti gli altri film in lista e si riconferma tra i film più amati di sempre. Che dire per quanto riguarda il resto della classifica? Come tale è stilata da persone che hanno dei gusti, quindi è da prendere con le pinze e senza pensarci troppo su.

Però vedere un Lynch al quarto posto fa sempre piacere, anche se non si tratta di Mulholland Drive. Cliccate sui link per leggere tutta la classifica, divisa in quattro parti (prima, seconda, terza e quarta), oppure andate dopo il salto per sapere quali sono le prime 25 posizioni.

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Andrea sconsiglia: Magnolia

pubblicato da andrea

Magnolia (Magnolia - Usa 1999) di Paul Thomas Anderson, con Jason Robards, Julianne Moore, Tom Cruise, Philip Baker Hall, John C. Reilly, Michael Bowen, Jeremy Blackman, Alfred Molina, Philip Seymour Hoffman, William H. Macy, Orlando Jones, Ezra Buzzington.

Questa sera, mercoledì 13 febbraio, ore 23.30 su Rete4

E’ innegabile che “Magnolia” possa risultare affascinante. Anderson, alla sua terza regia, mostra in egual misura un mestiere eccezionale e parecchi, sospetti debiti, verso alcuni dei migliori registi americani appartenenti alle generazione che lo hanno preceduto: fra tutti Scorsese e, soprattutto, Altman. Si possono ammirare, nei suo film (e in “Magnolia sopra tutti) i complicati e fluidi movimenti di macchina, la capacità di gestire abilmente l’intreccio complesso di molte storie (anche se il gioco, dopo un po’, mostra la corda) e l’abilità con cui riesce a fare recitare ad altissimi livelli non solo riconosciute celebrità dell’arte recitativa, come Philip Seymour Hoffman, Julianne Moore e altri, ma anche attori mediocri, e spesso eccessivamente troppo celebrati, come Tom Cruise e Jason Robards, che interpretando il vecchio malato di cancro in “Magnolia”, il suo ultimo film, ha affrontato la prova più difficile di una carriera pur costellata di successi.

Se si riesce a superare l’ammirazione, molto cinefila, per queste sue rumorose qualità tecniche, e soffermandoci nello specifico su “Magnolia” (rispetto a cui il suo precedente film, il sopravvalutato “Boogie Nights – L’altra Hollywood”, sembra essere una sorta di prova generale) si rimane però stupiti dall’enorme successo che questo film ha ottenuto, e dall’approvazione, quasi unanime, di critici e spettatori.

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Davide consiglia: Magnolia

pubblicato da Davide

Magnolia LocandinaMagnolia (Magnolia, USA, 1999). Regia di Paul Thomas Anderson. Con Jason Robards, Julianne Moore, Tom Cruise, Philip Baker Hall, John C. Reilly. Drammatico, 188′.

Oggi Mercoledì 13 Febbraio, Rete4 ore 23:30

Sono diverse le ragioni per le quali mi sento di consigliare questo film, che quando uscì mi colpì profondamente: la sceneggiatura, la regia, il montaggio, le interpretazioni, i dialoghi, tutto concorre a rendere questa pellicola un cult, da vedere assolutamente. Ciò che emerge è l’apparente normalità, la quotidianità della storia, anzi delle nove storie che si intrecciano e che vengono raccontate con sensibilità e profondità.

Storie quotidiane che parlano dell’essenza dell’uomo, delle relazioni umane, dei rapporti e del mascheramento degli individui. Una serie di personaggi, soli, forse disillusi, come un po’ lo siamo tutti, con rapporti reciproci che si intrecciano all’insegna dell’incomprensione, dell’odio, del rimorso, delle devianze, in una trama complessa e raffinata.

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There Will Be Blood, locandina e trailer!

pubblicato da dr. apocalypse

Primissimo trailer ufficiale in arrivo per There Will Be Blood, nuovo film di Paul Thomas Anderson!

Super protagonista uno straordinario, e come al solito trasformista, Daniel Day-Lewis, per una pellicola che negli Usa uscirà il giorno di Santo Stefano, giusto in tempo per poter concorrere agli Oscar del 2008!

Regista dal telento evidente, basterebbe vedere Magnolia e Boogie Nights per intuirlo, Anderson torna così in sala 5 anni dopo la mezza delusione Punch-Drunk Love, cercando un riscatto che potrebbe tranquillamente arrivare, a giudicare dalle premesse.

Ad affiancare Daniel Day-Lewis ci sarà Paul Dano, il ragazzino che inizialmente non parla in Little Miss Sunshine, per un film che noi in Italia vedremo dal 15 febbraio.
Semplicemente strepitosa la locandina, per un film che il sottoscritto segna da subito come tra i più attesi del 2008…

Curiosi di vedere il trailer? Cliccate qui allora…

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Un nuovo film per Paul Thomas Anderson

pubblicato da infamous

Qualche anno fa sembrava il nuovo bambino prodigio di Hollywood, dopo Magnolia e Boogie Nights (quest’ultimo da me poco amato) tutti ne tessevano le lodi indiscriminate, non senza ragione, ma è già dal 2002 con Punch-Drunk Love che il nostro PT Anderson non torna al cinema e ogni tanto si sente dire: ma chissà che fine avrà fatto.

Ma sembra che il ragazzo sia tornato in grande stile e avremo il piacere di vedere nel prossimo anno There Will Be Blood, che viene descritta dalla produzione come una storia che riguarda la famiglia, la rapacità, la religione e il petrolio. Sarà ambientata in Texas a cavallo fra diciannovesimo e ventesimo secolo.

Ma ancora questo There Will Be Blood che PTA ci conferma che è a lavoro su di un’altra sceneggiatura e che gli piace un sacco.

Hollywood ha recuperato un regista?.

Fonte: Slashfilm

I 40 anni di Philip Seymour Hoffman

pubblicato da Gabriele C.


Seduto sul letto, un uomo compone, guardando la rubrica telefonica, un numero a caso; risponde una donna. La conversazione fra i due sconosciuti inizia normalmente, quando lui chiede ad un certo punto a lei che cosa abbia addosso. “Sei eccitata? Sei tutta bagnata?”, e mentre l’uomo ha raggiunto l’orgasmo finisce la scena. E’ una delle tante sequenze di Happiness, cult di Todd Solondz, che hanno fatto urlare allo scandalo, e il protagonista di quell’”imbarazzante” momento era Philip Seymour Hoffman.

Per tanti anni Hoffman ha partecipato a non pochi film, fra cui alcuni firmati da importanti registi americani. Appena lo vedevi, lo riconoscevi: è una faccia che non si scorda, paccioccosa e indelebile. Ma non riuscivi mai a dire il suo nome, forse perchè non l’avevi mai saputo. E’ una sorte che spesso e volentieri capita solo agli attori sottostimati, e anche bravi. Molto bravi. Ci sono voluti anni e anni per far sì che il grande pubblico lo notasse davvero, e poche volte l’Academy fece scelta più felice: nel 2006 Hoffman vinse l’Oscar come Migliore attore protagonista di Truman Capote, primo film (seguito l’anno successivo da Infamous) sulla figura dell’eccentrico scrittore di A sangue freddo.

Grande amico di Paul Thomas Anderson, ha una parte in tutti i quattro film diretti dal talentuoso regista (ma ahinoi non lo vedremo in There will be blood), dal primo Sydney ai bellissimi film “altmaniani” Boogie Nights e Magnolia, e anche nella commedia romantica e fuori di testa Ubriaco d’amore. E, sempre nella sua filmografia d’autore, ha partecipato negli straordinari La 25ª ora di Spike Lee e Il grande Lebowski dei Coen.

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