Come abbiamo avuto modo di apprendere a inizio febbraio, Boris Il Film arriverà nelle sale italiane il prossimo 1 aprile, giornata praticamente perfetta (sapete il perché, vero?) per l’uscita della pellicola dedicata a una delle serie TV più brillanti e originali viste in Italia negli ultimi tempi. Per l’appunto, Boris.
A distanza di qualche settimana dall’annuncio, e ormai anche dall’arrivo del film nelle sale, ecco che arriva l’attesissimo trailer, per vedere il quale non dovete fare altro che cliccare sul bottone play qui sopra. Al suo interno, tutti i protagonisti del film (e della serie), tra i quali Francesco Pannofino nel ruolo del regista René Ferretti, Carolina Crescentini in quello dell’attrice Corinna Negri e Pietro Sermonti nei panni dell’attore Stanis La Rochelle.
Scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, Boris Il Film vedrà il regista René Ferretti mollare finalmente la brutta fiction tv che ha fatto per anni e tentare il grande salto: un film d’autore, per il cinema. Un appuntamento obbligato per chiunque abbia già avuto modo di amare la serie tv, ma anche per chi non ha mai visto una puntata di Boris: il tempo per recuperare c’è tutto!

Pronto da mesi e atteso dai migliaia di fan che per anni l’hanno seguito ed amato in tv, Boris è finalmente pronto a sbarcare al cinema. La trasposizione cinematografica della serie di culto uscirà al cinema il 1° aprile, con una produzione Wildside, in collaborazione con Rai Cinema e Sky Cinema e distribuzione 01.
Scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, Boris Il Film vedrà tornare sul grande schermo tutti gli amati protagonisti della serie tv, con il regista René Ferretti che molla finalmente la brutta fiction tv che ha fatto per anni e tenta il grande salto: un film d’autore, per il cinema. Insomma, la libertà artistica dopo una carriera asservita al conservatorismo televisivo. Ma il mondo del cinema con i suoi snobismi può essere perfino peggio di quello della tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all’Arte con la “a” maiuscola.
Tra cinematografari snob, attrici nevrotiche, sceneggiatori modaioli, eroinomani, squali e improvvisati vari, “Boris Il Film” mette a nudo un mondo, quello del cinema italiano, che aspira a una nuova giovinezza e vive invece solo una perenne immaturità. E la Grande Commedia incombe.
La passione, la commedia di Carlo Mazzacurati, sarà nelle sale dal 24 settembre. Il film racconta la lavorazione della Sacra Rappresentazione e Corrado Guzzanti viene scelto come un improbabile Gesù (trovate qui il trailer e qui la recensione in anteprima).
Non è la prima volta che Guzzanti si avvicina al genere “religioso”. Vi ricordate di Quelo? Ecco, recentemente però i suoi fans lo hanno visto molto devoto nella serie tv Boris. Nella seconda stagione Guzzanti entra come Mariano Giusti nel cast de Gli Occhi del Cuore per interpretare i panni del Conte e… René Ferretti (Francesco Pannofino) si trova di fronte ad un attore legato a Dio (forse troppo!).
Dopo il salto trovate 3 video riferiti a Boris 2 con Corrado Guzzanti e vi ricordiamo che Boris sta per diventare anche un film. Nella galleria foto tratte da La Passione, Quelo e Boris.
La Passione: Corrado Guzzanti da religioso in Boris a Gesù nel film di Carlo Mazzacurati




Dopo 42 puntate, divise in tre stagioni su Fox, capaci di trasformarlo in una serie culto, Boris, come ormai sappiamo, arriverà al cinema. Prodotto da Wildside e RaiCinema, in collaborazione con Sky, e distribuito dalla 01, Boris il Film dovrebbe approdare in sala a novembre. Le riprese sono attualmente in corso, con l’intero cast originale ovviamente confermato, compresa la “cagna maledetta” Carolina Crescentini.
Aspettando foto, locandina, trailer e clip ufficiali, oggi possiamo dare un’occhiata ad un lungo dietro le quinte, andato in onda la scorsa settimana su Stracult, con i protagonisti che si raccontano. In quest’attesa trasposizione cinematografica il regista televisivo René Ferretti (Francesco Pannofino, intervistato qui) tenta il grande salto: un film d’autore dopo tanti anni di fiction su carabinieri, intrighi ospedalieri e drammi in costume da prima serata. Insomma, un risarcimento dopo tutta una carriera dedicata al brutto. Ma il mondo del cinema è addirittura peggio di quello della tv, perché sotto l’allure del “salotto buono dell’industria culturale” si nasconde un sottobosco di sceneggiatori ricchi e nullafacenti, attrici nevrotiche, direttori della fotografia che si sentono grandi artisti. E, sopra a tutto, lo spettro incombente del Cinepattone, l’unico vero genere cinematografico che il pubblico apprezza e che, a dispetto dei “cinematografari” snob, manda avanti la baracca. Tra finanziamenti ministeriali che non arrivano mai, produttori senza un soldo, e agenti cinematografici spietati come squali, Boris Il Film racconta il lato oscuro dello showbiz italiano.
Un vero e proprio gioiello televisivo. Boris, celebre serie tv (arrivata alla 3° stagione) in onda su Sky, approda al cinema. Sono infatti iniziale la scorsa settimana le riprese di Boris Il Film, scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo. Prodotto da Wildside e RaiCinema, in collaborazione con Sky, e distribuito dalla 01, Boris il Film dovrebbe approdare in sala a novembre.
In quest’attesa trasposizione cinematografica il regista televisivo René Ferretti (Francesco Pannofino, intervistato qui) tenta il grande salto: un film d’autore dopo tanti anni di fiction su carabinieri, intrighi ospedalieri e drammi in costume da prima serata. Insomma, un risarcimento dopo tutta una carriera dedicata al brutto. Ma il mondo del cinema è addirittura peggio di quello della tv, perché sotto l’allure del “salotto buono dell’industria culturale” si nasconde un sottobosco di sceneggiatori ricchi e nullafacenti, attrici nevrotiche, direttori della fotografia che si sentono grandi artisti. E, sopra a tutto, lo spettro incombente del Cinepattone, l’unico vero genere cinematografico che il pubblico apprezza e che, a dispetto dei “cinematografari” snob, manda avanti la baracca. Tra finanziamenti ministeriali che non arrivano mai, produttori senza un soldo, e agenti cinematografici spietati come squali, Boris Il Film racconta il lato oscuro dello showbiz italiano, con lo stesso cast della serie e gli stessi autori.
Ma voi che ne dite, questo salto dal piccolo al grande schermo vi convince o lo trovate un rischioso azzardo?
Premettendo che adoro Boris, che adoro il cast e il mitico regista Renè Ferretti (interpretato da Francesco Pannofino), e che lo adoro come doppiatore, gli ho chiesto un’intervista. Ha gentilmente risposto, spiazzandomi come non mai e abbiamo fatto quattro chiacchiere “a cazzo di cane” (cit.).
1. Ciao, partiamo da L’uomo fiammifero…
Credo che sia venuto bene, a me piace, è una bellissima favola. Poi è entrato nella cinquina per i David di Donatello…
2. Ti aveva chiamato il regista Marco Chiarini per il ruolo?
No no, mi aveva chiamato quello che produceva all’epoca. Io sono andato e in due giorni ho girato tutte le scene.
3. E adesso per il cinema?
Ora sto girando il film di Fausto Brizzi, Maschi contro Femmine.
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