
Dalla Bel Air televisiva alla vetta dell’Olimpo. In poco più di 10 anni Will Smith ha fatto sua Hollywood, diventando il Re Mida del box office a stelle e strisce. L’attore di colore più potente e celebrato di sempre, fino al clamoroso ed inatteso ‘abbandono’ del 2008. Perché una volta incassati 624 milioni di dollari con Hancock, Smith decide di staccare la spina. Per uno, due, tre, quattro anni. Un’eternità nel mondo del Cinema, che ora si ritrova a bocca aperta, nell’attesa che Men in Black 3 sbarchi nelle sale del Pianeta, a caccia di quel successo perso volutamente per strada. Anzi, potremmo dire letteralmente ‘abbandonato’. Ma andiamo con ordine. Appena dodicenne Will Smith fonda un gruppo rap con Jeff Thomas. In pochi anni vince due Grammy Awards, ovvero gli Oscar per la musica, diventa ricco e famoso, fino alla bancarotta del 1989. Ed è qui che entra in gioco la prima trasformazione. Perché Will diventa attore, grazie al produttore Benny Medina, che firma per lui una delle sit com più viste ed amate degli anni 90: Willy, il Principe di Bel Air. E’ nata una stella. Portate avanti le sei stagioni in tv, Smith affianca Whoopy Goldberg in Made in America. E’ il 1993, la pellicola incassa 104 milioni di dollari. Archiviato in fretta e furia Sei gradi di Separazione, con poco più di 6 milioni di dollari raccolti sul suolo americano, è il 1995 l’anno della svolta. Perché Michael Bay vuole Smith nel suo Bad Boys. Gli affianca Martin Lawrence e il successo è immediato. 141 milioni di dollari incassati in tutto il mondo.
Ma siamo solo all’inizio. 12 mesi dopo scocca l’ora di Indipendence Day, disaster movie firmato Roland Emmerich. I milioni di dollari incassati diventano addirittura 817, trasformando Will Smith nell’attore più ricercato di Hollywood. In 2 anni arrivano Men in Black e Nemico Pubblico, con altri 840 milioni di dollari raccolti complessivamente, a cui seguono i primi due veri flop dell’attore. Wild Wild West e La Leggenda di Bagger Vance. Rifiutato il ruolo di Neo in Matrix, Smith affonda insieme al western fantascientifico diretto da Barry Sonnenfeld. Costata 170 milioni, la pellicola ne incassa ’solo’ 220 worldwide. La musica non cambia con il titolo di Robert Redford, riuscito ad incassare 39 milioni di dollari, dopo esserne costati 80. Che la Smith Era sia già finita? Anche no. Con Alì di Michael Mann l’attore conquista persino la critica. L’Academy lo nomina all’Oscar come Miglior Attore Protagonista, il film incassa 87 milioni di dollari, dopo esserne costati 107, e Will ricomincia a macinare blockbuster.
Scocca infatti l’ora dei sequel. Con Men in Black 2 arrivano 440 milioni di dollari, mentre con Bad Boys 2 sono 273 i milioni di dollari portati a casa. Nel 2004 si proietta nel futuro con I, Robot, capace d’incassare 347 milioni di dollari, presta la sua voce al pesce Oscar in Shark Tale, fino alla commedia romantica Hitch, che sbanca per l’ennesima volta i botteghini, incassando 370 milioni di dollari. Il 2006 è l’anno dell’incrocio con il nostro Gabriele Muccino. E’ amore a prima vista. La ricerca della Felicità incassa 307 milioni di dollari, dopo esserne costati solo 55, regalando a Smith la 2° nomination all’Oscar come Miglior Attore Protagonista. Fino all’arrivo del 2008, suo ultimo anno da ‘Re Mida’ di Hollywood. Con 3 film in poco più di 12 mesi Smith sbanca i box office. Io sono Leggenda incassa 585 milioni di dollari, Seven Pounds 168, Hancock, come detto, 624. 15 film da protagonista in 13 anni, 10 capaci di superare la soglia casalinga dei 100 milioni di dollari, 4 quella dei 200 e uno quella dei 300. 5 miliardi e 736 milioni di dollari. Tanto hanno incassato i film ‘con Will Smith’ al box office internazionale, per un titolo, Men in Black 3, chiamato a ‘risvegliare’ una carriera finita forzatamente in letargo. Ma sarà davvero così facile riuscire nell’impresa?

Ancora The Avengers. Il titolo Marvel continua infatti la sua scalata al box office americano, stracciando nettamente la new entry Battleship. Previsioni d’incasso alla mano, il film di Joss Whedon ha incassato oltre 15 milioni di dollari nella giornata di ieri, arrivando a sfiorare i 420 casalinghi. Domani sera, incredibile ma vero, potrebbe ritrovarsi oltre i 450 milioni di dollari, superando Shrek 2 e diventando così il sesto film più visto di sempre sul suolo a stelle e strisce (inflazione esclusa).
Numeri negativi, invece, per il kolossal della Universal. Poco meno di 10 milioni di dollari in 24 ore per il blockbuster targato Hasbro, costato 250 milioni di dollari e ad un passo da un weekend inferiore ai 30 milioni. Se così fosse, sarebbe un mezzo disastro. Altre new entry ed altri numeri tutt’altro che esaltanti con The Dictator e con la commedia Lionsgate What To Expect When You’re Expecting. ‘Solo’ 7 milioni di dollari incassati in 48 ore per Sacha Baron Cohen, uscito mercoledì. Pallottoliere alla mano, il film Paramount dovrebbe chiudere il proprio fine settimana lungo da 5 giorni con ’solo’ 23 milioni di dollari in cassa. Borat aprì con 26 milioni in 3 giorni. Bruno con 30 milioni. Domani sera, come sempre, i dati ‘definitivi’ di un weekend che dovrebbe incoronare ancora una volta loro. I Vendicatori.

The Avengers sta pesantemente riscrivendo la storia del box office americano ed internazionale. Il film Marvel ha infatti macinato ulteriori record in quest’ultimo fine settimana, a dimostrazione di quanto sia piaciuto e stia piacendo al pubblico statunitense. Dopo i 207 milioni di dollari di 7 giorni fa, I Vendicatori sono riusciti nella clamorosa impresa di perdere ’solo’ il 50% sugli incassi, raccogliendo oltre 100 milioni di dollari nelle ultime 72 ore (103,163,000 per la precisione). Mai nessun film aveva incassato tanto al secondo weekend di programmazione. Frantumato il precedente record, fatto registrare dalla coppia Avatar/Il Cavaliere Oscuro, arrivati a quota 75 milioni. Il film di Josh Whedon è così arrivato ai 373,182,373 dollari incassati in 10 giorni. Avatar nello stesso lasso di tempo ne raccolse 212. The Dark Knight, primatista fino ad oggi in questa speciale classifica, 313. Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2, con annesso sovrapprezzo 3D, si fermò a quota 273. Il muro del miliardo di dollari raccolti in tutto il mondo è ufficialmente crollato (1,002,082,000 per la precisione, grazie ai 628,900,000 dollari raccolti fuori dagli States), segnando un ulteriore record, perché nessuno fino ad oggi c’era riuscito con così poco tempo a disposizione. La sensazione, vista la tenuta mostruosa, è che The Avengers possa ’seriamente’ ambire ai 550/600 milioni di dollari ‘casalinghi’ e al miliardo e mezzo/2 miliardi di dollari worldwide. Il totale dei record frantumati in patria va così aggiornato, toccando quota 24. Il film è già diventato l’undicesimo titolo più visto di tutti i tempi (ovviamente inflazione esclusa). Superato Il Cavaliere Oscuro, con Alice a 22 milioni di distanza e Star Wars: Episode I a 25 milioni.
Se in casa Marvel festeggiano, in casa Warner si leccano le ferite. Perché Dark Shadows di Tim Burton non è stato solo ‘bocciato’ dalla critica, ma anche da buona parte del pubblico. Costato circa 150 milioni di dollari, il film si è fermato poco sotto i 30 milioni di dollari all’esordio. Mai un film di Burton (con più di 2000 copie a disposizione), era andato incontro ad un esordio così ‘limitato’. Alice in Wonderland incassò 116 milioni in 72 ore, Charlie e la Fabbrica di Cioccolato arrivò ai 56, Il Pianeta delle Scimmie toccò quota 68 milioni, mentre Sleepy Hollow si fermò a quota 30. Vista la bocciatura da parte della stampa, e la tiepida accoglienza da parte del pubblico, per Dark Shadows sarà dura far ‘cassa’, tanto da giustificare quel sequel ‘tenuto in vita’ da Burton alla fine del film. Box office povero, ovviamente, per gli altri titolo in Top10. Sono diventati 82 i milioni di dollari incassati da Think Like a Man, mentre Hunger Games tocca quota 383 milioni di dollari. Battuto, incredibile ma vero, Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2, fermatosi a quota 381 milioni.
Sono invece 53 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da The Lucky One, con Pirati! Briganti da Strapazzo arrivato a quota 23 milioni e Five-Year Engagement a quota 24. Chi entra in Top10, e con una media per sala a dir poco sorprendente (14,888$), è il britannico Marigold Hotel, riuscito ad incassare quasi 3 milioni di dollari, anche se con solo 178 sale a disposizione. In chiusura di chart troviamo invece il documentario Disney Chimpanzee, più che soddisfatto con i suoi 25 milioni di dollari, e la comedy Lionsgate Girl In Progress, riuscita ad incassare quasi un milione e mezzo di dollari, anche se con solo 322 copie tra le mani. Settimana ricchissima quella in arrivo, grazie all’uscita de Il Dittatore, nelle sale da mercoledì, e soprattutto della commedia romantica Che Cosa Aspettarsi Quando Si Aspetta e di Battleship, kolossal Universal uscito settimane fa in Europa (200 i milioni di dollari già incassati fino ad oggi), a caccia di quel primato che The Avengers difficilmente abbandonerà tanto facilmente.
Record al box office Usa per The Avengers:
- Miglior weekend d’esordio - 207,438,708 dollari
- Miglior secondo weekend - 103,163,000 dollari
- Miglior esordio ‘estivo’ - 207,438,708 dollari
- Miglior esordio nel mese di Maggio - 207,438,708 dollari
- Miglior esordio per un film Rated PG-13 - 207,438,708 dollari
- Miglior media per sala all’esordio per una wide release - 47,698 dollari
- Miglior media per sala per una wide release - 47,698 dollari
- #1 Movie Weekend Market Share 100.0%
- Miglior sabato - 69,700,000 dollari
- Miglior domenica - 50,100,000 dollari
- Film più veloce a raggiungere i 100 milioni di dollari - 2 giorni
- Film più veloce a raggiungere i 150 milioni di dollari - 2 giorni
- Film più veloce a raggiungere i 200 milioni di dollari - 3 giorni
- Film più veloce a raggiungere i 250 milioni di dollari - 6 giorni
- Film più veloce a raggiungere i 300 milioni di dollari - 10 giorni
- Film più veloce a raggiungere i 350 milioni di dollari - 10 giorni
- Migliori 3 giorni di sempre - 207,438,708 dollari
- Migliori 4 giorni di sempre - 226,337,707 dollari
- Migliori 5 giorni di sempre - 244,014,897 dollari
- Migliori 6 giorni di sempre - 257,627,807 dollari
- Migliori 7 giorni di sempre - 270,019,373 dollari
- Migliori 8 giorni di sempre - 299,143,000 dollari
- Migliori 9 giorni di sempre - 342,233,000 dollari
- Migliori 10 giorni di sempre - 373,182,000 dollari
- Film più veloce a raggiungere il miliardo di dollari in tutto il mondo - 1,002,082,000 $ - 19 giorni

Una sfida a dir poco interessante, che ha visto trionfare loro, i Vendicatori. The Avengers continua infatti la sua clamorosa marcia al box office tricolore. Nella sola giornata di ieri il cinecomic Marvel ha incassato 1.388.015 euro, arrivando così ai 10.977.822 euro raccolti in poco meno di una settimana. Battuta nettamente la new entry forte della giornata, ovvero Hunger Games. Poco meno di 600 copie a disposizione e 589.996 euro per il film della Warner, tallonato da To Rome With Love di Woody Allen, fermatosi a quota 413.804 euro, per un totale di 6.419.761 euro incassati.
Il ‘frullatone’ Marvel vola intanto anche fuori dall’Italia. Sono diventati 218 i milioni di dollari raccolti nei 12 paesi in cui è uscito, mentre Hunger Games abbatte il muro dei 600 milioni di dollari incassati in tutto il mondo.
La quiete prima della tempesta. Aspettando il ciclone The Avengers, il box office americano si è preso 72 ore di ‘pausa’. Il fine settimana ci ha infatti regalato performance pessime da parte delle new entry, tanto da confermare Think Like a Man in testa alla chart. -46% sugli incassi e 60 milioni di dollari incassati fino ad oggi per la black comedy della Sony / Screen Gems, costata appena 12 milioni e di fatto sorprendente. Scivola così in terza posizione The Lucky One, calato di un -50% sugli incassi e arrivato ai 40 milioni, confermando la ‘forza’ dei best seller di Nicholas Sparks in sala, mentre al 4° posto ritroviamo Hunger Games, riuscito a calare di un misero -23% e arrivato alla strabiliante cifra di 372 milioni di dollari. A piangere dinanzi alle vecchie conoscenze, le new entry.
5° posto e solo 11 milioni di dollari in cassa per la commedia The Five-Year Engagement, che ne è costati 30, mentre poco meglio è riuscito a fare Pirati! Briganti da Strapazzo, lanciato in ben 3,358 copie dalla Sony/Columbia ma fermatosi a quota 11 milioni e mezzo di dollari d’incasso, e con annesso sovrapprezzo 3D. Per lo splendido cartoon della Aardman, purtroppo deludente anche al botteghino tricolore, un esordio sottotono. Altre new entry ed altre ossa rotte per l’action Safe, riuscito ad incassare poco più di 7 milioni, e The Raven, fermatosi a quota 7 milioni.
Chi ha toccato quota 37 milioni di dollari è I Tre Marmittoni, seguito dal documentario Disney Chimpanzee, ormai ad un passo dal muro dei 20 milioni di dollari. In ultima posizione, e con 34 milioni di dollari, troviamo invece The Cabin in the Woods. Da segnalare, infine, i 90,400 dollari incassati in 72 ore da Bernie, lanciato in appena 3 copie. Venerdì prossimo, come tutti ormai saprete, scoccherà l’ora The Avengers, riuscito a sbancare i box office esteri in questo primo weekend di programmazione (incassati 178 milioni di dollari). Ma quanto raccoglierà all’esordio negli States? Da battere, giusto per non dimenticare, ci sono i 169,189,427 dollari raccolti lo scorso anno da I Doni della Morte Parte 2. Marvel vs. Harry Potter. Chi vince? A domenica prossima per l’ardua risposta.

2.806.187,03 euro, ovvero come indovinato dal 14% di voi al FantaBoxOffice. Tanto ha incassato in questo primo weekend di programmazione To Rome With Love di Woody Allen. Mai un film del leggendario regista aveva raccolto tanto all’esordio sul suolo tricolore, con 431.124 ticket staccati, ma c’è da dire che rispetto al numero di copie a disposizione (quasi 600), al lancio mediatico imponente e al clamoroso cast, era forse lecito attendersi qualcosina in più. Midnight in Paris, a dicembre, esordì con poco più di 2 milioni. E senza Benigni nel cast. Scivola così in seconda posizione Battleship, arrivato ai 3 milioni e mezzo di euro d’incasso, e già con il fiato corto rispetto al weekend passato, mentre Titanic supera i 7 milioni di euro, confermando il successo della riconversione (278 milioni di dollari worldwide).
Sono quasi 5 i milioni di euro raccolti da Biancaneve, tutt’altro che esaltante in patria come in Italia, mentre si conferma una cocente delusione Diaz - Non pulire questo sangue, ancora sotto il milione e mezzo di euro. Esordio mediocre per Street Dance 2, arrivato ai 598.552,72 euro, con Quasi Amici che tocca quota 13 milioni e mezzo, seguito dal disastroso Bel Ami, arrivato al milione in 10 giorni. Il vampiro Pattinson, fuori dalla Saga Twilight, fatica a farsi vedere. Chi agguanta i 2 milioni di euro è Act of Valor, con Pirati! Briganti da strapazzo 3D a un passo dai 2 milioni e mezzo.
Settimana di ‘ponte’ importante quella in arrivo, grazie al ciclone The Avengers, che da mercoledì invaderà l’Italia con 750 copie a disposizione. Al suo fianco Il Castello nel Cielo e Ho cercato il tuo nome.

Il weekend che non ti aspetti. Aprile 2012 verrà ricordato come un mese particolarmente ricco per il box office americano. A far suo il primato in quest’ultimo fine settimana, a sorpresa, la commedia Sony Think Like A Man. Costato solo 13 milioni di dollari, e lanciato in ‘appena’ 2,015 cinema, il film ha raccolto ben 33 milioni di dollari, portando in sala quella massa di afroamericani che solitamente corre a vedere le pellicole firmate Tyler Perry. Straordinaria la media per sala, pari a 16,377 dollari. Battuto, ma comunque più che soddisfatto, The Lucky One - Ho Cercato il tuo Nome. Il drammone Warner, tratto dal solito best seller di Nicholas Sparks e con Zac Efron protagonista, ha incassato 23 milioni di dollari in 72 ore, battendo nettamente i pronostici della stessa major, che aveva ipotizzato circa 15 milioni. Dopo un mese esatto passato in vetta, Hunger Games abbandona così la prima posizione per scivolare sul gradino più basso del podio. Medaglia di bronzo per il film della Lionsgate, la cui tenuta continua comunque a sorprendere. -31% sugli incassi, altri 14 milioni messi in cascina ed un totale di 357 milioni di dollari per la pellicola di Gary Ross, ormai ad un passo dall’abbattere il muro dei 572 milioni worldwide. Strabiliante.
Quarta posizione per un altro esordiente, ovvero Chimpanzee. Ottimi risultati per il documentario firmato DisneyNature, capace di superare il tetto dei 10 milioni di dollari raccolti in 72 ore (6,529 dollari la media), migliorando così gli esordi di African Cats ed Oceans, ultimi due ‘titoli animali’ made in Disney. Calo del 45% e 30 milioni di dollari in cassa per I Tre Marmittoni dei Fratelli Farrelly, seguito da The Cabin In The Woods, calato di un inatteso -47% sugli incassi e arrivato ai 27 milioni di dollari. Sono invece 49 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da American Reunion, tutt’altro che esaltante in patria, con Titanic 3D calato di un 58% e arrivato a quota 53 milioni.
In chiusura di Top10, infine, troviamo 21 Jump Street, più che soddisfatto con i suoi 127 milioni di dollari, e Biancaneve, arrivato ai 55 milioni. Abbandoniamo per un attimo il botteghino americano, invece, per seguire la corsa di Battleship nel resto del mondo. Sono circa 129 i milioni di dollari raccolti dal film di Peter Berg in 12 giorni di programmazione. Costata circa 250 milioni, la pellicola Universal dovrà incassarne più o meno 500 per iniziare a far cassa. Dovrebbe farcela senza troppi problemi (a meno di inattesi flop a stelle e strisce). Fine settimana affollato il prossimo, grazie agli arrivi della commedia Universal The Five-Year Engagement, all’uscita di The Raven, dell’action Safe, e del cartoon Pirati! Briganti da Strapazzo in 3D. Chi farà suo il box office, in attesa del ciclone The Avengers?

Traguardo raggiunto, proprio nel weekend del centenario del disastro. James Cameron ha colpito ancora, entrando nuovamente nella storia del box office. Perché Titanic, il film dei record, ha abbattuto il muro dei 2 miliardi di dollari incassati in tutto il mondo per merito della riconversione in 3D. Grazie ai 44 milioni di dollari incassati negli States, e ai 146 raccolti fuori dai confini nazionali, il kolossal della Paramount è riuscito in un’impresa che solo Avatar aveva trasformato in realtà. Fino a 10 giorni fa il box office del Titanic segnava 1,843,201,268 dollari. Grazie al fiume di denaro piovuto dalla riconversione, il totale aggiornato ha toccato quota 2,034,007,188 dollari, abbattendo così l’ennesimo traguardo storico. Lontanissimo, e irraggiungibile, un altro film di Cameron, ovvero Avatar. 2,782,275,172 i dollari incassati worldwide dal film della Fox, per una coppia di pellicole che non fa altro che confermare quanto già sapevamo da tempo. Ovvero che lui, il vecchio James, è ancora lì, sul trono del mondo hollywoodiano.

Un testa a testa emozionante, e a dir poco clamoroso. Il fine settimana del botteghino italiano ha visto andare in onda uno scontro marittimo decisamente anomalo. Da una parte Titanic, film di 15 anni riconvertito in 3D, e dall’altra Battleship, kolossal Universal legato al gioco da tavola Battaglia Navale. A vincere la ‘guerra’ la pellicola di Peter Berg, ma per poche decine di migliaia di euro. 2.137.455,75 euro per il blockbuster fantascientifico, ovvero come indovinato dal 26% di voi al FantaBoxOffice, con 308.891 ticket staccati in 72 ore. Battuto l’esordio del primo Transformers, che nel giugno del 2007 si fermò a quota 2.086.000 euro, per una pellicola chiamata ora a ‘resistere’, grazie all’ipotetico passaparola positivo. Sconfitto, ma di pochissimo, l’inaffondabile Titanic 3D. Nel weekend del centenario del disastro, il film di Cameron si è portato a casa quasi 2 milioni di euro, perdendo poco o nulla rispetto al fine settimana passato. Sono così diventati 6.256.150,84 gli euro incassati in 10 giorni, con 659.183 ticket staccati. Un’enormità, per una riconversione che ha fatto fruttare quasi 200 milioni di dollari alla Paramount. Sorprendente.
Agguanta i 4 milioni di euro Biancaneve, con Quasi Amici arrivato ai 13 milioni di euro e lontanissimo dal frenare una corsa miracolosa, mentre non esaltano le altre 2 new entry. 666.020,15 gli euro incassati da Diaz, riuscito a battere di un soffio Bel Ami, fermatosi a quota 664.155,26 euro. Delusione confermata per Pirati! Briganti da strapazzo 3D, ancora sotto i 2 milioni, così come per La Furia dei Titani, ancora sotto l’asticella dei 4 milioni.
Se Act of Valor si avvicina ai 2 milioni, Buona giornata dei Vanzina galleggia ancora sotto i 3, confermando il momento no dei due fratelli, da tempo ’snobbati’ al box office nazionale. Fine settimana particolarmente atteso il prossimo, grazie alle uscite di Streetdance 2 3D, Quella casa nel bosco, Una spia non basta, Il Primo Uomo e soprattutto To Rome With Love. Riuscirà Woody Allen a sbancare il botteghino nazionale?

Ancora lui, sempre lui, solo lui. Hunger Games non molla la presa del box office americano, confermando il primato per il quarto fine settimana consecutivo. L’ultimo film a riuscire nell’impresa fu Avatar, rimasto in testa per 7 weekend di fila tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 (inarrivabile Titanic, primatista per 15 fine settimana consecutivi). Perdendo solo il -35% sugli incassi, il film di Gary Ross ha così aggiunto 21 milioni di dollari e mezzo al già ricco bottino, arrivando ai 337 milioni di dollari incassati. Battuto il totale del primo Harry Potter, che nel 2001 chiuse la propria corsa a quota 317 milioni. Il muro dei 400, incredibile ma vero, è ancora alla portata del titolo Lionsgate, costato 70 milioni e arrivato ai 531 worldwide. Ad uscire sconfitti dall’ovvio confronto le due new entry forti del fine settimana americano.
Seconda piazza e 17 milioni di dollari incassati per I tre Marmittoni, ritorno in sala dei fratelli Farrelly. Costato 30 milioni, il film della Fox si è comportato egregiamente, facendo segnare il miglior esordio dal lontano 2001 (Amore a prima svista) per i registi di Tutti pazzi per Mary. Critica entusiasta e medaglia di bronzo per The Cabin in The Woods. Clamorosamente rimasto nei cassetti della distribuzione per due lunghi anni, l’horror della Lionsgate ha raccolto poco meno di 15 milioni di dollari in 72 ore, con una media per sala di 5,283 dollari. Costato ’solo’ 30 milioni, il film di Drew Goddard dovrebbe facilmente trasformarsi in un successo. Calo di un 33% sugli incassi e altri 11 milioni di dollari messi in banca per Titanic 3D, arrivato ai 44 milioni di dollari incassati in 12 giorni di programmazione. Costata 20 milioni, la riconversione ha ovviamente colpito nel segno, grazie anche ai ricchi mercati esteri (146 milioni di dollari, per un totale che sfiora i 200).
Brusco calo e quinto posto per American Reunion, scivolato del 50% sugli incassi e arrivato ai 40 milioni, dopo esserne costati 50. Inutile negare che dalla commedia Universal si attendessero numeri più ‘importanti’ e massicci, mentre in sesta posizione troviamo Biancaneve, arrivato ai 50 milioni casalinghi, dopo esserne costati 80, seguito da 21 Jump Street, sorpresa di stagione con i suoi 120 milioni, e La Furia dei Titani, deludente in patria con ’solo’ 71 milioni di dollari in cassa (222 worldwide). Difficile, se non impossibile, che la Warner dica si al terzo capitolo. Esordio negativo in nona posizione per il fantascientifico Lockout. Poco meno di 7 milioni di dollari per la pellicola prodotta da Luc Besson, ‘frenata’ da una media per sala di 2,708 dollari, con Lorax decimo e felice grazie ai 204 milioni di dollari raccolti fino ad oggi. Fine settimana ‘leggero’ il prossimo, grazie alle uscite del documentario Disney Chimpanzee, alla commedia Sony Think Like a Man e al drammone Warner The Lucky One. Riuscirà Zac Efron a spodestare dal trono il fenomeno Hunger Games?