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Ted sbanca il box office americano: battuti Magic Mike e Brave - Ribelle

pubblicato da dr. apocalypse


Se in Italia si boccheggia, tanto in strada quanto al buio delle sale, perché letteralmente deserte da almeno un mese, negli States il Cinema sta vivendo una stagione d’oro. Weekend da urlo per il mercato a stelle e strisce, grazie ad una serie di new entry riuscite nell’impresa di calamitare l’attenzione di milioni e milioni di americani. A guardare tutti dall’alto, con un risultato che definire sorprendente è dire poco, troviamo Ted. Diretta da Seth MacFarlane, la commedia Universal, costata 50 milioni di dollari, ha incassato ben 54 milioni di dollari in 72 ore. Meglio di una Notte da Leoni, che nel 2009 si fermò a quota 44 milioni, tanto da far brindare la major, visto l’inatteso e roboante boom. Per il ‘padre’ dei Griffin esordio migliore non ci poteva essere, con il muro dei 100 milioni ovviamente certo di cadere. Seconda posizione per un’altra nuova entrata, orientata ad un pubblico totalmente differente, ovvero Magic Mike. Costato solo 7 milioni di dollari, il film di Steven Soderbergh ne ha incassati addirittura 39. Numeri alla mano, ci ritroviamo davanti al miglior esordio di sempre per Soderbergh, riuscito a battere persino la Saga Ocean. Per la Warner, è evidente, si tratta di un successo clamoroso.

Dopo solo 7 giorni di ‘dominio’, Ribelle della Pixar abbandona quindi il primato, scivolando in terza posizione. Ma con risultati sicuramente soddisfacenti. 132 i milioni di dollari incassati dal 13° lungometraggio Pixar in 10 giorni di programmazione. Con lo stesso numero di giorni a disposizione, Nemo era arrivato ai 144, Cars ai 117, Ratatouille ai 119, Wall-E ai 127, Up ai 137. Siamo quindi più o meno nella media, Toy Story 3 escluso, ovviamente. Quarta posizione e ancora new entry grazie a Madea’s Witness Protection, ennesimo ritorno in sala firmato Tyler Perry, riuscito a raccogliere 26 milioni di dollari in 3 giorni. Costato solo 20 milioni, il film della Lionsgate ha fatto meglio degli ultimi Good Deeds (16 milioni), Big Happy Family (25 milioni) e For Colored Girls (19 milioni). Sono lontani, e forse irraggiungibili, i 41 milioni di Madea Goes to Jail, incassati nel 2009. Il ‘cinepanettone’ afroamericano continua comunque a dare i suoi frutti. Ancora cartoon e 180 milioni di dollari in cassa per Madagascar 3, riuscito a raggiungere e ormai prossimo al sorpasso nei confronti del secondo capitolo, con Abraham Lincoln: Vampire Hunter sempre più flop.

- 63% sugli incassi per l’horror della Fox, costato 70 milioni e arrivato ai 29 dopo due fine settimana di programmazione. Dovrebbe chiudere sotto la soglia dei 40 milioni, affidandosi ai mercati esteri per riprendere ossigeno. Ancora Fox in ottava posizione, grazie ai 118 milioni di dollari incassati fino ad oggi da Prometheus, seguito da Biancaneve e il Cacciatore, 145 milioni, The Avengers, arrivato ai 606 milioni di dollari casalinghi (terzo film nella storia a superare la soglia psicologica dei 600 milioni, dopo Avatar e Titanic. Totale worldwide: 1,444,198,073 dollari), e People Like Us. Esordio da 4 milioni di dollari per il dramma della DreamWorks/Disney, costato 16 milioni e lanciato in poco più di 2000 sale, con una media per sala tutt’altro che esaltante (2,092$). Balzo importante in avanti (+44% sugli incassi grazie alle 459 copie in più) per Moonrise Kingdom. Costato 16 milioni di dollari, il film di Wes Anderson ha già toccato quota 18 e mezzo, facendo sua la quinta miglior media per sala della Top10, pari a 5,706 dollari. Più 24 copie, infine, e + 108% sugli incassi per To Rome With Love di Woody Allen, massacrato dalla critica ma riuscito ad incassare altri 750,348 dollari nel fine settimana, arrivando ai 1,291,020 dollari.

Settimana ‘pregna’ di attesa quella in arrivo, grazie all’uscita monster di The Amazing Spider-Man, nei cinema a partire da martedì, con Katy Perry: Part of Me e Savages in arrivo giovedì e venerdì. Da battere ci sono i 114,844,116 dollari raccolti dal primo capitolo targato Sam Raimi; i 88,156,227 dollari del secondo; e soprattutto i 151,116,516 dollari del terzo. Riuscirà l’Uomo Ragno a riconquistare il box office Usa, facendo suo il weekend dell’Indipendenza?

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Chronicle fa suo il primato al box office americano

pubblicato da dr. apocalypse

Chronicle fa suo il primato al box office americano

Un costo limitato, per uno sci-fi balzato subito in testa al box office americano. Chronicle ha infatti vinto la sfida del botteghino a stelle e strisce, incassando 22 milioni di dollari in 72 ore. Costato ’solo’ 15 milioni, il film della Fox ha recuperato i costi di produzione in appena 72 ore, con una media per sala di 7,568 dollari. Battuto, ma di un niente, l’autentica sorpresa del weekend, ovvero The Woman in Black. L’effetto ‘Harry Potter’ ha decisamente funzionato per titolo della CBS, con Daniel Radcliffe immediatamente andato incontro ad un ottimo esordio. 21 i milioni di dollari incassati, per una pellicola costata 13 milioni. -52% e terza piazza per The Grey, arrivato ai 35 milioni di dollari, con Big Miracle ’solo’ quarto al suo debutto. 8 milioni e mezzo di dollari per il film della Universal, costato tra i 30 e i 40 milioni, con una media per sala di poco inferiore ai 4000 dollari.

Se sono diventati 20 i milioni di dollari raccolti fino ad oggi da One For the Money, Underworld 4 raggiunge i 55, con Red Tails arrivato ai 41 e Man on a Ledge ai 15, dopo esserne costati ben 42. Un vero disastro per l’action della Summit, massacrato dalla stampa di casa. Entrando in ‘casa Oscar’, sono diventati 66 i milioni di dollari incassati da Paradiso Amaro, con Molto forte, incredibilmente vicino arrivato ai 26 milioni. Chi non riesce a decollare è The Artist, ancorato ai 20 milioni, con Hugo che arriva ai 62, mentre W.E. di Madonna incassa 45,000 euro in 3 giorni, e con solo 4 copie a disposizione.

Fine settimana decisamente ricco il prossimo, grazie agli arrivi di Viaggio nell’Isola Misteriosa, dell’action thriller Safe House, del drama The Vow e di Star Wars: Episodio 1 in 3D. Chi vincerà la battaglia del box office?

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Underworld 4 fa suo il box office americano

pubblicato da dr. apocalypse

	Underworld Awakening

Un esordio più che soddisfacente, per un franchise che non vuole conoscere la parola fine. Almeno negli States. Primo fine settimana di programmazione per Underworld Il Risveglio, riuscito ad incassare ben 25 milioni e mezzo di dollari (8,252 dollari la media per sala). Battuto l’esordio del primo capitolo e del titolo precedente, 21 e 22 milioni, con Underworld: Evolution ancora primo in questa speciale classifica, grazie ai 27 milioni di dollari raccolti nel 2007. Il ritorno ‘a casa’ di Kate Beckinsale ha dato i suoi frutti, per un titolo che potrebbe superare il muro dei 50 milioni, traguardo mancato del 3° episodio. Seconda piazza ed ottimi risultati anche per Red Tails. Il film della Fox, prodotto da George Lucas e costato ben 100 milioni, usciti direttamente dalle tasche del padre di Guerre Stellari, ha chiuso la sua tre giorni a quota 19 milioni. Buona la media per sala, pari a 7,604 dollari, per un titolo girato due anni fa, andato incontro a magagne produttive di non poco conto, e per questo più volte etichettato come flop annunciato. Vero è che dovrà macinare parecchio fuori dagli States per rientrare del ricco budget, ma se il buongiorno si vede dal mattino, l’impresa non sembra più così irraggiungibile (anche se difficilissima). Scivola così dalla prima alla terza posizione Contraband, arrivato ai 46 milioni di dollari, dopo esserne costati 25, con Extremely Loud and Incredibly Close solo quarto. Dopo le non esaltanti critiche, e l’ingombrante assenza ai Golden Globes, il film di Stephen Daldry ha raccolto poco più di 10 milioni di dollari, facendo sua una media per sala tutt’altro che eccezionale: 4,010 dollari. Un po’ pochino. Altra new enty di peso ed altro totale ‘modesto’ con Haywire di Steven Soderbergh. Knockout, questo il titolo italiano, non è infatti andato oltre i 9 milioni raccolti in 72 ore (3,690 dollari la media per sala). Ma ne è costati solo 23, quindi finirà per far cassa con relativa tranquillità.

A differenza de Il Re Leone 3D, la Bella e la Bestia 3D è presto scivolato nella chart americana (-52% sugli incassi), arrivando ai 33 milioni di dollari. Un risultato ‘enorme’, visto e considerando che stiamo parlando di un titolo uscito 20 anni fa, ma innegabilmente inferiore al boom fatto registrare pochi mesi fa da Simba&Co. Forse un campanellino d’allarme in casa Disney dovrebbe iniziare a suonare, visto il fiume di riconversioni animate in arrivo. Sono invece 22 i milioni di dollari finiti nelle tasche di Joyful Noise, con Mission: Impossible 4 sempre più ad un passo dal traguardo dei 200 milioni casalinghi (197 per la precisione, 523 worldwide). Solo il secondo capitolo, firmato John Woo, riuscì a fare meglio, raccogliendone 215 nel lontano 2000. Chi è in rosso con i precedenti è Sherlock Holmes 2, arrivato ai 178 milioni (407 in tutto il mondo), ovvero meno 30 rispetto al primo capitolo, due anni fa arrivato ai 209 milioni.

Tenuta importante (-31.5%) e 13 milioni di dollari in cassa per The Iron Lady, con The Artist finalmente andato incontro ad un importante aumento di copie. 662, per la precisione, con poco più di 12 milioni di dollari incassati fino ad oggi. Ne è costati appena 15. Sono invece 94 quelli raccolti da Uomini che Odiano le Donne di David Fincher, riuscito a far cassa anche se rimasto sempre lontanissimo dalle prime due posizioni della chart, con War Horse di Steven Spielberg arrivato ai 72 milioni, We Bought a Zoo di Cameron Crowe ai 70 e In the Land of Blood and Honey di Angelina Jolie ancora una volta quasi del tutto snobbato, con 200,000 dollari incassati fino ad oggi, e una drammatica media per sala di 1,757 dollari, dopo esser costato 10 milioni. Ulteriore crollo (-68.6%) e fuga dalla Top10, infine, per The Devil Inside. Prima, sesta e quindicesima posizione in 3 settimane per l’horror della Paramount, costato un milione di dollari e riuscito ad incassarne 52.

Fine settimana apparentemente ‘leggero’ il prossimo, grazie alle uscite di The Grey, action-drama firmato Joe Carnahan, di Man on a Ledge, thriller della Summit con Sam Worthington protagonista, e One For the Money, action comedy con Katherine Heigl, senza dimenticare l’aumento di copie a cui andrà incontro Paradiso Amaro - The Descendants, riuscito a raccogliere 51 milioni di dollari senza mai andare oltre le 758 copie a disposizione. Dopo il trionfo ai Golden Globe in casa Fox Searchlight si sono quindi decisi a ‘puntare’ forte sul titolo di Alexander Payne, ampliandone la diffusione sul suolo nazionale, 70 giorni dopo la sua uscita limitata. Strategie da Oscar, per una battaglia ancora tutta da giocare. The Artist permettendo.

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Disastro al Box Office Usa: solo 14 milioni di dollari per Capodanno a New York

pubblicato da dr. apocalypse

Disastro al Box Office Usa: solo 14 milioni di dollari per Capodanno a New York

Poco meno di 14 milioni di dollari. Un esordio al limite del disastroso. Weekend da panico al botteghino americano, con una Top10 talmente ‘povera’ da lasciare basiti. 18 mesi dopo i 56 milioni di dollari di Appuntamento con l’Amore, il suo sequel non ufficiale, ovvero Capodanno a New York, ha visto deragliare Garry Marshall e il suo cast di all-star. Pessima la media per sala, pari a 3,910 dollari, per un titolo che potrebbe tranquillamente non abbattere quel muro dei 50 milioni che il suo predecessore frantumò in meno di 72 ore. Altro esordio ed altro risultato tutt’altro che esaltante con The Sitter. Seconda piazza e 10 milioni di dollari per la commedia della Fox, con Breaking Dawn Parte 1 scivolato in terza posizione dopo 3 settimane di dominio incontrastato. -52.2% sugli incassi e 260 milioni di dollari in cassa per il titolo della Summit, arrivato ai 633 milioni di dollari incassati in tutto il mondo. Crollerà il tetto dei 700 milioni. Tenuta interessante per I Muttet, -36.2%, passati dalla seconda alla quarta posizione, e con 66 milioni di dollari in tasca. Ne è costati 46. Altro titolo per famiglie e altro calo limitato, -10.8%, per Il Figlio di Babbo Natale, arrivato ai 34 milioni di dollari incassati in 10 giorni, mentre in sesta posizione troviamo Hugo Cabret, sceso del -19.0% sugli incassi e arrivato ai 33 milioni di dollari.

Chi invece guadagna qualcosa è The Descendants, ancora una volta in settima posizione e andato incontro ad un interessante +0.9% sugli incassi. 23 i milioni di dollari incassati dalla pellicola della Fox Searchlight, con la migliore media per sala della Top10, pari a 5,519 dollari. Sono invece 57 i milioni di dollari incassati da Happy Feet 2, con Jack and Jill arrivato ai 69, ed Immortals agli 80. Esordi ‘limitati’ ma più che importanti per Young Adult, riuscito ad incassare 320,000 dollari con appena 8 sale a disposizione, e Tinker, Tailor, Soldier, Spy, capace d’incassarne 301,000, ma con appena 4 sale. +38.2%, infine, e 886,000 dollari incassati fino ad oggi dal magnifico The Artist, lanciato in appena 16 copie. Weekend da urlo il prossimo, grazie all’arrivo di Alvin Superstar 3, Sherlock Holmes 2 e la versione IMAX di Mission Impossible 4, con Young Adult pronto a passare alle ‘1000′ copie. Riuscirà Guy Ritchie a far meglio dei 62 milioni di dollari incassati 2 anni fa?

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The Help in testa al box office Usa: deludono Conan e Fright Night

pubblicato da dr. apocalypse

The Help in testa al box office Usa: deludono Conan e Fright Night

Un calo ridottissimo, e un primato conquistato a sorpresa. The Help vola in testa al box office americano, dopo l’esordio in seconda posizione del weekend passato. -21.4 sugli incassi e altri 20 milioni di dollari in cassaforte per la pellicola della Disney, inredibilmente arrivata ai 71 milioni di dollari. Abbatterà il muro dei 100, dopo esserne costati poco più di 25. Va a lei, molto probabilmente, lo scettro di ’sorpresa’ dell’estate americana. A risentirne, ovviamente, le 4 new entry forte del fine settimana. Terza piazza per Spy Kids 4D, inutile ritorno di Robert Rodriguez alla sua amata saga. Solo 11 i milioni di dollari incassati dal film (3,648 la media per sala), che ha perso appeal negli anni. Furono 26 con il primo capitolo, 33 con il secondo, e 16 con il terzo. Un crollo. Peccato che peggio sia andata ad altre due pellicole particolarmente attese.

Poco più di 10 i milioni di dollari incassati da Conan The Barbarian (3,317 la media per sala), prevedibile ed annunciato flop agostiano. Costato 90 milioni di dollari, il film della Lionsgate farà fatica ad agguantare i 30 casalinghi. Un disastro. E c’era chi parlava di sequel. Sono invece meno di 9 i milioni di dollari incassati da Fright Night, altra clamorosa delusione di questo weekend (2,537 dollari la media per sala). A salvare il film, almeno in questo caso, il budget ridotto, pari a 30 milioni. Grazie ai mercati esteri finirà per far cassa, regalando utili alla Buena Vista. Per tutti e tre i film il 3D è stato inutile, se non dannoso, in termini d’incassi. In seconda posizione è così scivolato l’Alba del Pianeta delle Scimmie. 17 i milioni di dollari incassati dal titolo della Fox, arrivato ai 134 totali. (230 worldwide, dati non aggiornati) Ne è costati 93, potrebbe chiudere a quota 170/180. Rimanendo in tema new entry, 9° piazza per il romantico One Day, riuscito ad incassare 5 milioni di dollari in 72 ore, con I Puffi 3D arrivato ai 117 milioni di dollari casalinghi (260 in tutto il mondo).

A completare la Top10 Final Destination 5, crollato in 7° posizione (-57.3%), e con ’solo’ 33 milioni di dollari in tasca (ne è costati 40), 30 Minutes Or Less, arrivato ai 26 milioni, e Crazy, Stupid, Love, pronto ad abbandonare la chart con 65 milioni di dollari. Chi l’ha definitivamente abbandonata, la chart, è Harry Potter. 366 i milioni di dollari incassati da I Doni della Morte Parte 2 (1,223,701,000 dollari worldwide), seguito dal deludente Cowboy & Aliens, fermatosi a quota 89 milioni. Weekend interessante anche il prossimo, grazie agli arrivi di Don’t Be Afraid of the Dark, Our Idiot Brother e Colombiana.

Transformers 3 sbanca il box office americano: 162 milioni di dollari in 5 giorni (372 worldwide)

pubblicato da dr. apocalypse

Transformers 3 sbanca il box office americano: 162 milioni di dollari in 5 giorni

Uno dei weekend più ricchi di sempre per il box office americano si è finalmente concluso. Ma non del tutto, visto l’arrivo del 4 luglio, Festa dell’Indipendenza. Ma c’è chi può iniziare a brindare. Perché Transformers 3 non avrà replicato l’incredibile boom del secondo capitolo (200 milioni di dollari in 5 giorni, 127 nel weekend d’esordio), ma si è più che comportato bene, abbattendo diversi record. Il film di Bay ha infatti incassato 162 milioni di dollari in 5 giorni di programmazione (24,271 dollari la media per sala), come indovinato dal 24% di voi al FantaBoxOffice, con un weekend da 97 milioni di dollari (fino ad oggi il migliore del 2011). Stracciati gli 88 milioni di dollari raccolti da Spiderman 2, che fino ad oggi deteneva il titolo di ‘maggiore incasso nel weekend del 4 luglio’. Ma alla portata ci sono anche i ‘migliori 4 giorni’, in mano sempre a Spiderman 2, con 115.8 milioni di dollari, e i ‘migliori 5′, fatti da registrare da Eclipse, con 157.6 milioni di dollari. Il confronto con il secondo capitolo è invece palesemente perdente. Tutt’altri numeri con il resto del mondo, perché secondo le prime previsioni Transformers 3 avrebbe frantumato Transformers 2. Uscito in 111 paesi, esclusi Cina e Giappone, il film avrebbe facilmente abbattuto il muro dei 200 milioni di dollari raccolti fuori dagli States (210 per la precisione), arrivando ai 372 milioni incassati worldwide nei primi 5 giorni. Numeri pazzeschi, per un terzo capitolo che punta sempre con più forza al miliardo di dollari.

Altra new entry e flop clamoroso per Larry Crowne. Atteso ritorno in cabina di regia per Tom Hanks, protagonista insieme a Julia Roberts, il film, prodotto dalla Vendome Pictures dello stesso Hanks e costato ’solo’ 30 milioni, non è riuscito ad andare oltre i 13 milioni di dollari, facendo sua la quarta posizione. Un risultato modestissimo, vista la caratura dei due protagonisti, con una media per sala di 4,375 dollari. Chi scivola in 2° posizione è Cars 2, riuscito a raccogliere 25 milioni di dollari. Calo mostruoso per il cartoon della Pixar (-62.0%), arrivato ai 116 milioni di dollari, con il muro dei 200 milioni lontana chimera ma ad oggi in linea con il predecessore, nel 2005 arrivato ai 117 milioni dopo 10 giorni di programmazione. Ma in questo caso c’è anche il sovrapprezzo 3D, oltre ad una serie impressionante di stroncature da parte della critica, e una tenuta apparentemente minore. I 244 milioni di dollari incassati in patria dal primo capitolo sono in sostanza inavvicinabili. Successo inatteso per Bad Teacher della Sony, terzo e arrivato ai 60 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 20 e con il tetto dei 100 clamorosamente alla portata, mentre ci si attendevano altri risultati da Monte Carlo. Poco più di 7 milioni di dollari per il film della Fox (dopo esserne costati 20), con Selena Gomez, fidanzatina di Justin Bieber, sonoramente bocciata al primo reale esame cinematografico. Settima posizione e flop confermato invece per Lanterna Verde, crollato di un ulteriore -65.2%. Appena 6 i milioni di dollari incassati nel fine settimana dal cinecomic della Warner, arrivato ai 102 milioni di dollari incassati fino ad oggi, dopo esserne costati 200, ai quali bisognerebbe aggiungerne altri 100 per la sola promozione statunitense. Disastrosi i dati in arrivo anche dal resto del mondo, con appena 29 milioni di dollari portati a casa.

Sono invece 108 i milioni di dollari incassati da Super 8, calato del 37.6%, con I Pinguini di Mr Popper arrivato ai 50 milioni, dopo esserne costati 55. Impensabile fino a pochi anni fa, ma anche Jim Carrey sembrerebbe aver perso appeal sul suolo americano. Chi continua ad incassare è Midnight In Paris di Woody Allen, arrivato ai 33 milioni di dollari, con Hannah e le Sue Sorelle, miglior incasso di sempre per i film del regista sul suolo americano, clamorosamente alla portata, perché a quota 40 milioni. Chiusura di Top10 per Le amiche della Sposa della Universal, successo di quest’estate americana, con 153 milioni di dollari nel cassetto. Chi invece abbandona la chart è X-Men 4, con 138 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati 160. E’ il peggior risultato di sempre per un titolo del franchise, almeno in patria. Worldwide siamo arrivati a quota 325. Fine settimana da commedia il prossimo, con gli arrivi di Zookeeper e Horrible Bosses. Riusciranno le ‘risate made in Usa’ a spodestare i Transformers dal trono?

Cars 2 conquista il box office americano: 68 milioni di dollari

pubblicato da dr. apocalypse

Cars 2 conquista il box office americano: 67 milioni di dollari

4,115 copie, 2,508 delle quali in 3D, e un botteghino che sorride. Perché Cars 2, bocciato dalla stampa statunitense, ha conquistato il botteghino americano. 68 i milioni di dollari incassati in 3 giorni dal nuovo film Pixar (16,525 dollari la media per sala), come indovinato dal 12% di voi al FantaBoxOffice, ovvero 8 in più del primo capitolo, poco meno di Up, e sopra gli incassi di Wall-E. Dopo il boom del merchandising del primo Cars, in casa Pixar hanno ideato e realizzato questo sequel solo per fare cassa, colpendo nel segno. 18 i mercati esteri in cui il film è già uscito, Italia compresa, con la Russia paese inatteso primatista. Da battere ci sono i 244 milioni di dollari raccolti nel 2005. Sarà dura…

Seconda piazza sorprendente per Bad Teacher. Dopo Le amiche della Sposa un’altra sboccata commedia ‘al femminile’ R-Rated vola al botteghino, incassando 31 milioni di dollari, dopo esserne costati 20 (10,167 dollari la media per sala). Un successo straordinario per la Sony, con Cameron Diaz tornata ‘Regina’ della commedia americana. Almeno per un fine settimana. A pagare l’avvento delle due new entry Lanterna Verde 3D, rovinosamente sceso in 3° posizione. Crollo spaventoso per il comic della Warner, sceso addirittura del 65%, con 89 milioni di dollari incassati in 10 giorni. Pochi, pochissimi, dinanzi ad un budget di 200 milioni. Un flop pesantissimo per la Major, che aveva puntato molto sull’ipotetico franchise Green Lantern, con tanto di sequel praticamente annunciato. Ma sarà dura vedere in sala Lanterna Verde 2. Sono invece 95 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Super 8, con I Pinguini di Mr. Popper sceso in 5° posizione, e con 40 milioni di dollari in cassa (ne è costati 55). Chi invece è arrivato ai 133 milioni di dollari casalinghi è X-Men 4 (298 worldwide), tutt’altro che straordinario, con Una notte da Leoni 2 che tocca quota 244 milioni di dollari (500 in tutto il mondo).

Sono invece 146 i milioni di dollari raccolti da Le amiche della Sposa, con I Pirati dei Caraibi 4 pronto ad abbandonare la Top10 con ’solo’ 230 milioni di dollari. A ’salvare’ la saga Disney i mercati stranieri, a dir poco straordinari. Chi agguanta un traguardo storico è Midnight In Paris. Perché grazie ai 28 milioni di dollari incassati fino ad oggi (appena il -8.3% nell’ultimo weekend, con poco più di 4 milioni raccolti), il film di Woody Allen diventa il più visto in patria, tra i tanti titoli del regista, dal 1986 ad oggi, ovvero da Hannah e le sue Sorelle. Da segnalare infine l’esordio in un’unica sala del partenopeo Passione, documentario di John Turturro, riuscito a raccogliere 17,300 dollari in 3 giorni. Mercoledì che ‘puzza’ di record il prossimo, grazie allo sbarco monster di Transformers 3, con Larry Crowne e Monte Carlo in arrivo venerdì. Da battere, per Bay, ci sono i 72,703,754 dollari incassati in 24 ore da New Moon, migliore giornata d’esordio di sempre, e i 68,533,840 dollari raccolti da Eclipse, miglior mercoledì di sempre. Riusciranno i robottoni della Hasbro ad entrare nella storia? Non perdeteci di vista, perché lo scopriremo insieme.

FantaBoxOffice Usa: quanto incasserà Cars 2 in questo primo weekend di programmazione?

pubblicato da dr. apocalypse

FantaBoxOffice Usa: quanto incasserà Cars 2 in qeesto primo weekend di programmazione?

Bocciato dalla stampa americana (con il 31% di recensioni positive su Rotten e una media voto di 5.8: peggior risultato di sempre per un film Pixar), Cars 2 è finalmente uscito anche nei cinema statunitensi (qui la nostra recensione in anteprima). 5 anni dopo i 60 milioni di dollari incassati all’esordio dal primo capitolo, arrivato poi ai 244 finali, Cars 2 è chiamato a fare di meglio. Ad aiutarlo il 3D, con relativo sovrapprezzo, e una campagna di lancio mostruosa. Ma quanto riuscirà ad incassare in questo primi 3 giorni di programmazione Usa? Aspettando i primi dati, e il tradizionale Vi è Piaciuto? di sabato, a voi i commenti, con il sottoscritto che si sbilancia, prevedendo…. 64 milioni di dollari.

Super 8 di J.J. Abrams fa suo il box office americano: 38 milioni di dollari

pubblicato da dr. apocalypse

Super 8 di J.J. Abrams fa suo il box office americano: 35 milioni di dollari

Uscito in 3.379 cinema, Super 8 di J.J. Abrams ha conquistato il box office americano. 38 i milioni di dollari incassati in 72 ore (10,950 dollari la media per sala), come indovinato dal 14% di voi al FantaBoxOffice, per un esordio sicuramente non eccezionale ma decisamente incoraggiante. Largamente promosso dalla critica statunitense, il film della Bad Robot/Amblin/Paramount, costato 50 milioni di dollari, ai quali bisogna aggiungerne altri 25 per il lancio, ha infatti ricevuto un ottimo ‘B+’ CinemaScore, con il 29% del pubblico sotto i 25 anni che gli ha dato ‘A-’, il 71% con più di 25 anni ‘B’, il 56% ‘dei maschi B +’, e il 44% delle femmine ‘B +’. Intelligente la campagna virale, per un titolo che in Italia arriverà purtroppo solo a fine settembre, con tutte le conseguenze spoileristiche del caso. Per J.J. Abrams si tratta comunque del peggior esordio registico al box office, dopo i 47 milioni di dollari incassati da Mission: Impossible III e i 75 da Star Trek. Ma era assolutamente prevedibile ,considerando il peso dei frachise in questione. D’altronde si parla di un film assolutamente originale, di E.T. che incontra Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo che incontra Jurassic Park, omaggiando platealmente il cinema anni 80 e Steven Spielberg, qui in veste di produttore.

Scivola così in seconda posizione X-Men: l’Inizio. Tenuta non straordinaria (-54.6%) per il cinecomic della Fox, arrivato ai 99 milioni di dollari dopo 10 giorni di programmazione. Ne è costati 160, worldwide è arrivato a quota 174. Dovrà abbattere il tetto dei 350 per iniziare a fare realmente ‘cassa’. Sarà dura, ma dovrebbe farcela, giustificando gli annunciati sequel. Medaglia di bronzo e tetto dei 200 milioni di dollari abbattuto per Una notte da Leoni 2. Poco più di 18 i milioni di dollari incassati dalla commedia di Todd Phillips, arrivata ai 216 milioni di dollari raccolti sul suolo americano, che diventano 369 worldwide. Ne è costati 80. Il primo capitolo due anni fa, dopo 3 weekend, era arrivato ai 152 milioni di dollari. Solo al 5° riuscì ad infrangere il muro de 200 milioni, per poi chiudere a quota 277, totale alla portata di questo sequel. Sono invece 127 (277 in tutto il mondo) i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Kung Fu Panda 2, sequel animato che non riuscirà a ripetere il boom casalingo del primo capitolo, 215 milioni di dollari, seguito da I Pirati dei Caraibi 4, negli Usa a dir poco ‘deludente’ con i suoi 208 milioni di dollari. Dovendo paragonare l’andamento della pellicola della Disney con gli altri 3 capitoli il riscontro è infatti chiaro. Dopo 4 fine settimana di programmazione ci ritroviamo dinanzi allo stesso totale incassato dal primo capitolo, nel 2003, a quota - 150 milioni di dollari rispetto al secondo e a -70 rispetto al terzo. E qui c’è anche il sovrapprezzo dei ticket 3D. A ’salvare’ il film i mercati esteri, con un totale worldwide arrivato agli 824 milioni di dollari. Ne è costati 250, ai quali bisogna aggiungere i 150/170 spesi per il lancio.

Sesta posizione, calo ridottissimo (-15.7%) e 124 milioni di dollari incassati per Le amiche della Sposa, straordinario successo made in Universal, con Judy Moody della Relativity solo settimo al suo esordio. Poco più di 6 i milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 20, con una media per sala di 2,483 dollari. Trascinato da un aumento delle copie a disposizione, +797 (944 in totale), continua a volare Woody Allen con il suo Midnight in Paris, esaltato dalla stampa americana. Poco più di 6 i milioni di dollari incassati nel weekend, con una media per sala di 6,511 dollari, per un film che abbatte il muro dei 14 milioni di dollari. Per Woody il terzo miglior incasso in patria degli ultimi 11 anni, dietro a Vicky Cristina Barcelona e Match Point, arrivati entrambi ai 23 milioni finali, totale che Midnight in Paris dovrebbe superare, trasformando la pellicola nel 4° miglior incasso di sempre negli States del geniale regista. A chiudere la Top 10 Thor, arrivato ai 173 milioni di dollari (431 worldwide) e Fast and Furious 5, straordinario con i suoi 205 milioni di dollari incassati (578 worldwide). Undicesimo The Tree of Life di Terrence Malick, riuscito ad incassare altri 875,000 dollari con poco più di 40 sale a disposizione. Ancora una volta sua la miglior media per sala della Top30, 18,617 dollari, per un film arrivato ai 2,410,000 dollari. Ne è costati 32, ne ha incassati poco più di 11 fuori dagli Usa. Weekend ancora una volta supereroistico il prossimo, grazie all’arrivo di Lanterna Verde, chiamato a scontrarsi con Jim Carrey e il suo Mr. Popper’s Penguins. Warner vs. Fox. Chi vincerà?

Una notte da Leoni 2 boom al box office Usa: è record

pubblicato da dr. apocalypse

Una notte da Leoni 2 boom al box office Usa: è record

Un esordio che ha dell’incredibile. Una notte da Leoni 2 (1 milione di euro in Italia in 48 ore) ha frantumato il botteghino americano. 24 ore da urlo per il film della Warner, riuscito ad incassare 10 milioni di dollari solo con le anteprime della mezzanotte. Un incasso record per un film R-Rated. Battuto Paranormal Activity 2, fermatosi a quota 6 milioni lo scorso anno. Ma la giornata di ieri per il film di Phillips è proseguita straordinariamente bene, arrivando ad un totale di 30 milioni di dollari incassati in 24 ore. Il film dovrebbe incassarne addirittura 125 in questi 5 giorni del lungo weekend del Memorial Day americano, entrando così nella Storia, perché nessuna pellicola R-Rated ha mai raccolto tanto in così poco tempo. Stracciato il diretto concorrente, Kung Fu Panda 2, ’svantaggiato’ dalla chiusura delle scuole, che avverrà solo oggi, e incapace di andare oltre i 6 milioni di dollari nella giornata di ieri. Per il cartoon Dreamworks si prevede una 5 giorni da 70 milioni di dollari.

Fonte: DeadLine