
3 giorni sorprendenti, per una Pasqua che ha visto tornare in vetta al botteghino un capolavoro del passato. Titanic 3D ha infatti raccolto 2.355.160,61 euro in 72 ore di programmazione, come indovinato dal 41% di voi al FantaBoxOffice. 244.769 i ticket staccati, per una pellicola riuscita 15 anni fa ad incassare oltre 40 milioni di euro sul suolo tricolore. La riconversione ha convinto migliaia di persone a rivedere il classico di James Cameron, penalizzato dalla lunga durata (oltre 3 ore), e nella giornata di oggi ancora favorito numero uno in termini di incassi. Battuta così l’agguerrita e ricca concorrenza. Biancaneve di Tersem Singh è arrivato ai 1.891.912,13 euro incassati in 5 giorni, recuperando terreno nelle giornate di sabato e domenica. Chi non è ancora arrivato ai 3 milioni di euro, traguardo raggiunto all’esordio con il capitolo precedente, è La Furia dei Titani, deludente in Italia come negli States, mentre continua la marcia inarrestabile di Quasi Amici, arrivato a pochi spiccioli dai 12 milioni di euro.
La CineColomba dei fratelli Vanzina non ha certo fatto faville, con Buona Giornata poco sotto i 2 milioni di euro dopo 10 giorni di programmazione, mentre lo scettro di ‘delusione maggiore’, tra le novità del weekend, va a Pirati! Briganti da Strapazzo. Solo 872.552,13 euro per il gioiellino della Aardman Animation, lanciato in più di 400 copie ma incapace di andare oltre i 121.750 biglietti venduti. A battere i pirati di plastilina i soldati ‘reali’ di Act of Valor, a dir poco sorprendente con i suoi 929.500,45 euro, mentre non decolla Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, ancora sotto l’asticella del milione e mezzo. Se È nata una star? e Ghost Rider 2 fanno loro il traguardo dei 2 milioni e mezzo, le altre novità del fine settimana stentano.
Poco meno di 200,000 euro per Piccole Bugie tra Amici, 130,000 euro in 5 giorni per I Più grandi di Tutti, 75,000 per Pollo alle Prugne e solo 50,000 euro per Good as You. Ricchissimo e variegato il prossimo weekend, grazie alle uscite di Bel Ami, Diaz e soprattutto Battleship.

E sono 3. Terzo weekend consecutivo in testa al botteghino per Hunger Games, sempre più film ‘fenomeno’ dell’anno. -42,8% sugli incassi ed altri 33 milioni portati a casa per il titolo della Lionsgate, arrivato all’incredibile cifra di 303 milioni di dollari. Twilight ha abbattuto il muro dei 300 milioni solo al terzo tentativo, e senza bissare il risultato con l’arrivo del quarto, mentre Harry Potter ci riuscì da subito, con il primo capitolo arrivato ai 317 milioni, per poi ripetere l’impresa solo al quinto e alla seconda parte dell’ultimo episodio. Costato poco meno di 80 milioni, il film di Gary Ross punta così ai 400 milioni, muro tetto tutt’altro che impossibile da raggiungere, vista l’incredibile tenuta della pellicola. Fuori dagli Usa Hunger Games ha invece raccolto 115 milioni, arrivando così ai 418 milioni incassati worldwide. Fenomenale, anche se nel resto del mondo la ‘febbre’ da Hunger Games non sembra aver attecchito. Ad uscire sconfitti, a sorpresa, le due new entry forte del fine settimana pasquale. Ovvero American Reunion e Titanic 3D.
21 milioni e mezzo di dollari per la commedia della Universal, costata 50 milioni e riuscita a far peggio di American Wedding, ultimo capitolo ufficiale della saga che nel 2003 arrivò ai 33 milioni. Altro esordio particolarmente atteso per Titanic 3D. 17 i milioni di dollari incassati dalla riconversione del capolavoro di James Cameron, così arrivato ai 26 milioni di dollari raccolti in 5 giorni. Essendo costata poco meno di 20 milioni, la riconversione ha già quasi ricoperto i costi di produzione, visto e considerato il boom estero. Rispetto alle altre riconversioni di questi ultimi mesi, Titanic ha perso la sfida con chiunque, ovvero Il Re Leone 3D (30 milioni all’esordio), Star Wars Episodio 1 (22 milioni all’esordio) e La Bella e la Bestia 3D (poco più di 17 milioni in 2 giorni). Calo preoccupante (-55.1%) e solo 59 milioni di dollari in tasca per La Furia dei Titani, costato 150 milioni e lontanissimo dai numeri del primo capitolo. Al suo secondo fine settimana americano Scontro tra Titani aveva toccato quota 110 milioni. Qui siamo alla metà quasi esatta. A salvare il film i mercati esteri, con un box office worldwide arrivato ai 135 milioni. Tenuta maggiore (-39.3%) e 37 milioni di dollari in cassa per Biancaneve, costato 85 milioni e arrivato ai 50 worldwide. Per la pellicola della Relativity un risultato in parte inaspettato e decisamente sottotono. Continua invece ad incassare il sorprendente 21 Jump Street, arrivato ai 110 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 42, mentre Lorax arriva ai 198, con il muro dei 200 ormai certo di cadere.
Chi si avvicina ai 5 milioni di dollari è Salmon Fishing in the Yemen, con John Carter nono e con solo 68 milioni di dollari in tasca. Sono invece 188 i milioni di dollari raccolti fuori dagli States, per un botteghino arrivato 256 milioni incassati worldwide. Essendo costata esattamente questa cifra, la pellicola Disney è praticamente a metà strada per poter iniziare a fare utili. Chiusura di Top10 con Safe House, arrivato ai 125 milioni. Esordio più che interessante infine per Nanni Moretti e il suo Habemus Papam. Proiettato in appena 3 cinema, We Have a Pope ha infatti raccolto 31,500 dollari, con una media per sala superiore ai 10,000 dollari. Fine settimana ‘pregno’ il prossimo, grazie agli arrivi dell’horror The Cabin in the Woods, del fantascientifico Lockout e del comico I Tre Marmittoni, ritorno in sala dei fratelli Farrelly. Ma siamo proprio così sicuri che Hunger Games mollerà tanto facilmente il trono del box office?

Lo ammetto. Titanic 3D mi ha sorpreso. Mai avrei pensato ad un primo weekend di ‘furore’ al box office italiano per il kolossal riconvertito di James Cameron, visto il ponte pasquale, la crisi, il sovrapprezzo del ticket e gli incassi sempre più poveri del botteghino nostrano, ma la giornata di ieri è stata a dir poco clamorosa. Perché Titanic ha incassato la bellezza di 612,000 euro in 24 ore. Un’enormità, visto il giorno (il venerdì), la durata della pellicola, e soprattutto l’età del film, uscito 15 anni fa e praticamente visto da chiunque. Eppure la magia del Titanic sembra aver colpito ancora. Chiamatelo ‘effetto nostalgia’, ma Cameron ha vinto. Almeno in Italia, a giudicare dalle prime 24 ore di programmazione. Altissima la media per sala, con oltre 2000 euro a copia, per una riconversione che potrebbe tranquillamente toccare i 4/5 milioni di euro in 4 giorni, ovvero con il lunedì di pasquetta compreso ‘nel prezzo’. Il tempo incerto del fine settimana potrebbe ridar fiato ad un box office ultimamente boccheggiante, o almeno questa è la speranza. Stracciata la diretta concorrenza, con Biancaneve riuscita ad incassare 260,000 euro, La Furia dei Titani fermo a quota 174,000 euro, Act of Valor arrivato ai 147,000 euro, e Pirati! Briganti da strapazzo decisamente deludente, con appena 102,000 euro raccolti in 24 ore.
Se in America non ha sfondato, anche a causa del fenomeno Hunger Games che sembra non voler mollare la presa dalla testa del box office, Titanic 3D ha da subito riconquistato l’Italia. Lunedì mattina, come di consueto, scopriremo i dati del fine settimana tricolore, mentre domani sera potremo spulciare quelli del weekend a stelle e strisce. Nell’attesa, buona Pasqua a tutti voi.

Inarrestabile, e semplicemente straordinario. Il fenomeno Hunger Games continua a dominare la chart americana, confermando un primato che inizia a diventare oggettivamente mostruoso. -60% sugli incassi e altri 61 milioni di dollari in cassa per il titolo della Lionsgate, arrivato all’incredibile cifra di 251 milioni di dollari raccolti in 10 giorni (il quinto miglior risultato di sempre). Il muro dei 300 cadrà probabilmente in settimana, con quello dei 400 a questo punto fattibile realtà. Grazie ai 113 milioni di dollari raccolti nel resto del mondo, Hunger Games è così arrivato ai 365 milioni di dollari worldwide. Mostruoso. Anche se ‘pressato’ da un’agguerrita concorrenza, il film di Gary Ross non ha quindi perso colpi, confermando l’ottimo passaparola che lo sta trascinando verso inaspettate vette. Battuti sonoramente, ed è qui che arriva la sorpresa di giornata, La Furia dei Titani e Biancaneve. Esordio tutt’altro che esaltante per il kolossal di Jonathan Liebesman. Costato 150 milioni di dollari, il film della Warner si è dovuto accontentare di 34 milioni di dollari, ovvero 27 in meno rispetto ai 61 incassati due anni fa dal primo capitolo. E se il buongiorno si vede dal mattino, per Scontro tra Titani 2 negli States saranno dolori. Altro budget importante, 85 milioni di dollari, ed altra deludente new entry. La Biancaneve di Tarsem Singh si è infatti fermata ai 19 milioni di dollari raccolti in 72 ore. Un brutto colpo per il fantasy della Relativity, probabilmente penalizzato da una serie di trailer sinceramente fuorvianti.
Chi si avvicina all’insperato traguardo dei 100 milioni casalinghi è 21 Jump Street, arrivato ai 93 milioni, mentre Lorax aggancia i 190 milioni, confermando l’ottima prova al box office americano. Si piange invece in casa John Carter, a causa dell’ennesimo crollo negli incassi, con appena 2 milioni di dollari raccolti nel weekend ed un totale che segna quota 66 milioni. Il flop dell’anno, senza se e senza ma. Sono invece 67 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Act of Valor, con A Thousand Words arrivato ai 17 e Project X ai 54. A chiudere la Top10 il dramma di Lasse Hallstrom Salmon Fishing in the Yemen, con poco più di 1 milione di dollari incassati in 72 ore, e un totale che supera i 3 milioni.
Settimana di peso quella in arrivo, grazie all’uscita di Titanic 3D e di American Reunion. Ma riuscirà James Cameron a battere il fenomeno Hunger Games?

Il primato che non ti aspetti. Ghost Rider 2 ha infatti conquistato la vetta del botteghino tricolore, incassando 1.253.774,92 euro in 72 ore. Il primo tanto discusso capitolo, 5 anni fa, arrivò ai 1.324.000 euro, e senza sovrapprezzo 3D, ma per Medusa si tratta dell’ennesimo primato di questo 2012, letteralmente dominato (9° primo posto su 12). Ma se l’incasso premia Nicolas Cage, gli spettatori premiano E’ Nata una Star?. Il film della Warner ha infatti staccato 173.859 ticket, contro i 143.650 del cinecomic. A far pendere l’ago della bilancia verso Cage il prezzo maggiorato dei ticket 3D. 1.139.169,39 gli euro raccolti dalla commedia con Rocco Papaleo protagonista, tallonata dall’ormai non più sorprendente Quasi Amici. La commedia Medusa è ormai sempre più ad un passo dai 10 milioni di euro (9.514.959,95 euro per la precisione), con 1.604.925 spettatori paganti. Mai un film francese aveva incassato tanto sul suolo italico. Battuti Amelie e Il Quinto Elemento. Rimanendo in tema new entry, sono 606.527,12 gli euro incassati da The Raven, tutt’altro che esaltante all’esordio.
Chi non decolla è Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek, con solo 2 milioni e qualche spicciolo in tasca, con L’altra faccia del diavolo sempre più vicino ai due milioni. Sono invece 8.752.028,54 gli euro incassati fino ad oggi da Posti in Piedi in Paradiso, mentre John Carter precipita negli incassi, arrivando ai 2 milioni e mezzo di euro. Anche in Italia, come in America, un mezzo disastro. Due delusioni ‘nostrane’, infine, con 10 regole per fare innamorare, riuscito ad incassare solo 700,000 euro in 10 giorni, e Ti Stimo Fratello, arrivato ai 2 milioni di euro al terzo fine settimana di sfruttamento.
Weekend estremamente variegato il prossimo, grazie agli arrivi di Paranormal Xperience 3D, Il mio migliore incubo!, Marigold Hotel, Romanzo di una strage, Buona Giornata e soprattutto La furia dei titani. I Vanzina vs. Perseo e Zeus. Chi riuscirà a vincere?

Il terzo miglior weekend di sempre, il migliore di sempre per un film “non sequel/prequel”, il migliore di sempre per il mese di marzo, 37,467 dollari a sala, ben 155 milioni in 72 ore di programmazione, ovvero come indovinato dal 27% di voi al Fantaboxoffice. Hunger Games ha frantumato il botteghino a stelle e strisce, abbattendo ogni più roseo pronostico della vigilia. 68 milioni venerdì, 51 sabato (il secondo migliore di sempre), 36 la domenica. Distrutto Twilight, superato persino Spider-Man 3, fermo a quota 151 milioni, avvicinato Il Cavaliere Oscuro, secondo a quota 158 milioni di dollari. Inarrivabile, ovviamente, l’ultimo Harry Potter, con 170 milioni di dollari. Il titolo della Lionsgate ha decisamente strabiliato, doppiando in 72 ore il proprio budget, pari a 78 milioni di dollari. La saga dei sogni è ufficialmente diventata realtà, con una critica entusiastica ed un botteghino ‘massacrato’. Il muro dei 300 milioni casalinghi, ad oggi, appare sicuro di ‘crollare’. Dai mercati esteri, tra le altre cose, sono arrivati altri 59 milioni, per un totale worldwide arrivato 214 milioni di dollari poche ore dopo il ‘pronti/via’. Mostruoso.
Scivola così in seconda posizione 21 Jump Street, con un accettabile -41% sugli incassi e 71 milioni di dollari in cassa. Ne è costati 42. Medaglia di bronzo per Lorax, arrivato ai 177 milioni e sempre più vicino alla soglia psicologica dei 200, mentre è roboante il crollo di John Carter. -63.1% sugli incassi e quarta posizione per il kolossal Disney, arrivato ai 62 milioni di dollari casalinghi. Worldwide siamo a quota 234. La soglia minima dei 500 è lontana anni luce. Per il resto della Top10, ovviamente, son rimaste le briciole. Sono 65 i milioni di dollari raccolti fino ad oggi da Act of Valor, seguito dai 52 di Project X e dai 15 di A Thousand Words. Esordio in ottava posizione per il drama October Baby, con poco meno di 2 milioni incassati, seguito da Safe House, arrivato ai 122 milioni, e Viaggio nell’Isola Misteriosa, fermatosi a quota 98 milioni di dollari.
Fine settimana da ‘colossi’ il prossimo, grazie alle uscite di Biancaneve e La furia dei Titani. Ma siamo proprio così sicuri che il fenomeno Hunger Games ‘abbandonerà’ da subito il trono del box office?

Flop poteva essere e flop potrebbe diventare. Anche se probabilmente nessuno avrebbe mai pronosticato risultati simili fino a pochi giorni fa. Perché John Carter ha fatto il suo deludente esordio al botteghino americano. Costato 250 milioni di dollari, il blockbuster Disney ne ha incassati solo 30 in queste prime 72 ore di programmazione, ovvero come pronosticato dal 19% di voi al FantaBoxOffice. Rimanendo in tema ‘kolossal Disney’, Tron Legacy arrivò ai 44 milioni, mentre Prince of Persia ne raccolse proprio 30 (chiuse a quota 91). Essendo questo il primo ‘vero’ blockbuster della stagione, c’è da strabuzzare gli occhi dinanzi allo scetticismo di pubblico a cui è andato incontro. Pronostici alla mano, John Carter rischia seriamente di arenarsi a quota 80/90 milioni di dollari, rendendo così praticamente impossibile il recupero dell’immenso, spropositato e folle budget di partenza. A salvarlo dal naufragio potrebbero essere i botteghini stranieri, con 70 milioni di dollari incassati nel resto del mondo in poco più di 3 giorni. Worldwide, numeri alla mano, siamo a quota 101. Ne mancano circa 400 per ‘pareggiare’ i costi. Per riuscirci John Carter dovrà compiere un mezzo miracolo. A batterlo, rimanendo così in testa alla Top10 per il secondo weekend consecutivo, la sorpresa Lorax. Calo contenuto (-44.3%) e 122 milioni di dollari in tasca per il cartoon della Universal, dopo esserne costati 70 e ormai lanciato verso il muro dei 180/200 milioni di dollari.
Medaglia di bronzo per un’altra vecchia conoscenza, ovvero Project X. 41 i milioni di dollari d’incasso raggiunti dalla sboccata commedia della Warner, ovviamente già in odore di sequel, con Act Of Valor quinto a quota 57 milioni. A precedere quest’ultimo l’horror Silent House. 7 i milioni di dollari raccolti dalla pellicola Open Road Films, mentre in sesta posizione troviamo lui, l’uomo dei flop, ovvero Eddie Murphy. Sono anni che l’ex stella del box office Usa va incontro a disastri clamorosi. Ultimo in ordine di tempo A Thousand Words, massacrato dalla critica di casa (0% di recensioni positive su Rotten, voto medio 2.9) e quasi del tutto snobbato dal pubblico, con poco più di 6 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 40. E’ incredibile come ci siano Studios ancora disposti ad investire su Murphy, sempre più alla deriva. Sono invece 116 i milioni di dollari incassati fino ad oggi da Safe House, con The Vow arrivato ai 118 e Viaggio nell’Isola Misteriosa ai 90. A chiudere la chart This Means War, con 41 milioni di dollari, mentre esordisce direttamente in 13esima posizione Friends with Kids, con poco più di 2 milioni di dollari incassati e una media per sala superiore ai 5000 dollari. Da segnalare infine l’addio alla Top10 di Ghost Rider 2, con solo 49 milioni di dollari in cassa.
Weekend di scarse new entry il prossimo, grazie alle uscite di Casa De Mi Padre, Jeff Who Lives at Home, Seeking Justice e soprattutto 21 Jump Street. Riuscirà Channing Tatum a ripetere l’inatteso boom di The Vow?

-7% a dicembre, -31% a gennaio, -19,26% a febbraio. Continua inesorabile il ‘calo’ verticale dei biglietti venduti al botteghino italiano. Se negli States il confronto con i primi mesi del 2011 è clamorosamente positivo, in Italia il botteghino piange. Il crollo degli incassi è minore (-14% a febbraio), grazie all’uscita di 3 film in 3D, ovvero Hugo, Com’è bello far l’amore e Viaggio nell’isola misteriosa, con l’annessa maggiorazione del prezzo del ticket d’ingresso che attenua la differenza. A calare più di tutti la quota di mercato dei film italiani, con un -20% rispetto al mese di febbraio dell’anno scorso, caratterizzato dal boom della commedia di casa. 12 mesi fa i titoli tricolori strapparono il 51,90% dei ticket, oggi siamo al 31,14%. A crescere, ovviamente, è la quota di mercato dei film americani, salita dal 29,91% del 2011 al 39,14% di febbraio 2012. La speranza, passate le tempeste di neve del mese scorso e con l’arrivo dei primi blockbuster made in USA, è che marzo possa far invertire la rotta. Prima che il 2012 cinematografico nazionale prenda definitivamente una brutta piega.
Questa la classifica dei primi 10 film del febbraio 2012
1) Hugo Cabret (GB) 01 Distribution 6.348.907€ presenze 745.609
2) Com’è bello far l’amore (Italia) Medusa 6.328.610€ presenze 947.705
3) Benvenuti al Nord (Italia) Medusa 5.476.587€ presenze 918.241
4) Mission impossible: protocollo fantasma (Usa) Universal 3.241.308€ presenze 496.664
5) In time (Usa) Medusa 2.985.671€ presenze 476.321
6) Paradiso amaro (Usa) Fox 2.474.847€ presenze 425.138
7) Quasi amici (Francia) Medusa 2.081.731€ presenze 337.407
8) Millennium - Uomini che odiano le donne (Usa) Warner 2.070.307 € presenze 317.774
9) Viaggio nell’isola misteriosa (Usa) Warner 2.010.501€ presenze 231.896
10) Tre uomini e una pecora (Australia) Lucky Red 1.934.755€ presenze 292.762
E questa la classifica dei primi 10 film del febbraio 2011
1) Femmine contro maschi (Italia) Medusa 10.924.814€ presenze 1.813.108
2) Immaturi (Italia) Medusa 5.994.366€ presenze 1.037.687
3) Qualunquemente (Italia) 01 Distribution 4.091.399€ presenze 657.591
4) Il discorso del re (GB) Eagle Pictures 4.091.393€ presenze 670.326
5) I fantastici viaggi di Gulliver (Usa) Fox 3.225.447€ presenze 422.269
6) Manuale d’amore 3 (Italia) Filmauro 3.201.097€ presenze 491.195
7) Sanctum 3D (Australia) Eagle Pictures 3.011.616€ presenze 324.529
8) Il cigno nero (Usa) Fox 2.760.571€ presenze 467.153
9) Amore & altri rimedi (Usa) Medusa 2.617.125€ presenze 456.573
10) Il grinta (Usa) Universal 2.228.397€ presenze 349.436
Fonte: CinecittàNews

Un venerdì con il freno a mano tirato, un sabato notevole, e una domenica stranamente ‘tirata’. Posti in Piedi in Paradiso ha conquistato il botteghino italiano ma senza fare furore. 3.095.832,38 gli euro incassati dalla commedia di Carlo Verdone, come indovinato dal 16% di voi al FantaBoxOffice. 463.488 i ticket staccati, per un titolo che perde nettamente la sfida con il suo predecessore, ovvero Io, Loro e Lara, riuscito due anni fa a raccogliere 4.685.000 euro nel primo fine settimana di programmazione, che cadde pochi giorni dopo la Befana. Sarà il passaparola a decretare le sorti della pellicola della Filmauro. Tra le altre new entry esordio ‘discreto’ per Safe House, riuscito ad incassare 969.471,94 euro, mentre non è andato incontro a risultati esaltanti The Woman in Black. Vista la ‘celebrità’ del protagonista, la buona campagna di lancio e le oltre 200 copie a disposizione ci si attendeva un weekend d’esordio interessante per la pellicola della Hammer, fermatasi a quota 372.503,58 euro incassati, con 53.264 ticket staccati.
Dopo aver sbancato il box office francese e stupito quello tedesco, anche in Italia il ‘fenomeno’ Quasi amici comincia a farsi sentire. Tenuta straordinaria per la pellicola transalpina, arrivata ad un passo dai 4 milioni di euro d’incasso in 10 giorni. Il muro dei 7/8, incredibile ma vero, sembra davvero alla portata. Sono invece poco più di 3 i milioni di euro raggiunti da Viaggio nell’Isola Misteriosa, con In Time arrivato ai 3 milioni e mezzo di euro. Effetto Oscar per i due trionfatori di casa Academy, ovvero Hugo e The Artist. Se il film di Martin Scorsese si avvicina lentamente ai 7 milioni di euro, la pellicola francese torna in Top10 grazie ai 366.980,30 euro incassati negli ultimi giorni, aggiornando così il proprio totale che arriva ai 2 milioni di euro. Ad un passo dai 3 milioni troviamo invece Paradiso amaro, con Com’è bello far l’amore di Fausto Brizzi vicino all’addio alla Top10 con poco più di 6 milioni e mezzo di euro in cassa. Mai un ’suo’ film aveva incassato così poco. E attenzione perché in questo caso c’è stato anche ‘l’aiuto’ del sovrapprezzo 3D. Se Dio vuole non vedremo mai più una commedia tricolore in terza dimensione. Ringraziamo il cielo.
Settimana intensa quella in arrivo, grazie all’uscita kolossal di John Carter, atteso nei cinema italiani mercoledì, e da noi domani recensito in anteprima. Venerdì scoccherà invece l’ora di Young Adult, ritorno in sala di Jason Reitman, e di Ti stimo fratello, esordio al cinema di ‘Jonny Groove’, comico made in Zelig che proverà a bissare il boom di Checco Zalone.

Un febbraio d’oro per il box office americano. I botteghini statunitensi continuano infatti a macinare incassi inattesi, con Act of Valor primo e già pronto a brindare. Costata 13 milioni di dollari, la pellicola della Relativity ne ha incassati ben 25 in 72 ore, con un pesante R-rated che non ha minimamente inciso sul risultato finale. Tyler Perry si è così dovuto accontentare di un secondo posto, a lui solitamente inusuale, con la sua ultima creatura, ovvero Good Deeds. Il film della Lionsgate si è fermato ai 16 milioni di dollari, risultato che Perry non toccava dal lontano 2007, con Daddy’s Little Girls. Costato ’solo’ 15 milioni di dollari, Good Deeds finirà comunque in attivo, anche se lontano dai recenti successi del suo regista/sceneggiatore/attore/produttore. Sono invece 77 i milioni di dollari incassati da Viaggio nell’Isola Misteriosa, a questo punto in odore di 3° capitolo grazie al boom estero (130 i milioni di dollari raccolti nel resto del mondo), con Safe House scivolato in 4° posizione e sempre più vicino al muro dei 100 milioni, essendo arrivato ai 98. Il dramma The Vow, successone made in Screen Gems/Sony, è invece arrivato ai 103 milioni, dopo esserne costati appena 30.
Crollo verticale (-60.2%) e flop certificato per Ghost Rider 2. Nicolas Cage continua così a collezionare delusioni, per un titolo arrivato ai 38 milioni di dollari, dopo esserne costati poco meno di 60. Se la Sony / Columbia aveva intenzione di rilanciare il franchise, l’esperimento è decisamente fallito. Altra delusione in arrivo con This Means War della Fox, costato 65 milioni ma già con l’acqua alla gola e con solo 33 milioni di dollari in cassa, mentre è inatteso e roboante il tonfo di Wanderlust. Costata 35 milioni di dollari, la commedia della Universal ha esordito addirittura in 8° posizione, incassando poco più di 6 milioni e mezzo di dollari. Per la Aniston è il peggior debutto sul suolo americano dai tempi di Vizi di famiglia, datato 2005. Altro esordio ed altra delusione per Gone. 9° piazza e solo 5 milioni di dollari per il thriller della Summit Entertainment, per quello che possiamo definire il peggior risultato di sempre ottenuto da un film con Amanda Seyfried protagonista. A chiudere la Top10, e con 15 milioni di dollari in tasca, Arrietty.
In vista della notte degli Oscar, infine, piccola retrospettiva sui 9 titoli candidati al Miglior Film. 605 i milioni di dollari incassati complessivamente, con The Help davanti a tutti (169 milioni), seguito da War Horse (79 milioni), Paradiso Amaro (78), Moneyball (75), Hugo (69), Midnight in Paris (57), The Artist (32), Molto forte, incredibilmente vicino (31), e The Tree of Life, ultimo con ’solo’ 13 milioni di dollari in tasca. Tra i 9, incredibile ma vero, il super favorito è proprio lui, The Artist, terzultimo negli incassi. A dimostrazione di come gli Oscar e il botteghino non sempre vadano di pari passo. Fine settimana ‘a due’ il prossimo, grazie alle uscite di Project X, sboccata comedy R-Rated della Warner Bros., e di Lorax, cartoon Universal.