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ATM – Trappola Mortale: ecco il trailer italiano

pubblicato da Simona


E’ stato rilasciato il trailer ufficiale italiano di ATM – Trappola Mortale, diretto da David Brooks, sceneggiato da Chris Sparling ed in arrivo sugli schermi italiani il prossimo 17 febbraio. Nel cast Alice Eve, Josh Peck e Brian Geraghty.

Durante una sosta notturna al bancomat, tre ragazzi devono fronteggiare una disperata lotta per la sopravvivenza quando si ritrovano intrappolati, ostaggi di uno sconosciuto psicopatico.

Qui il trailer americano ed alcune foto del film.

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ATM – Trappola Mortale: il trailer americano ed alcune foto ufficiali

pubblicato da Simona


Chris Sparling deve avere una sorta di ossessione per gli spazi chiusi e decisamente ristretti. Dopo l’ottimo Buried lo sceneggiatore ha infatti sfornato lo script di ATM – Trappola Mortale (ATM è l’acronimo di Automated Teller Machine, ovvero il nostro bancomat n.d.r.), in uscita sugli schermi italiani il prossimo 17 febbraio in anticipo su tutto il resto del mondo (negli USA la pellicola debutterà ad aprile). Nel cast Alice Eve, Josh Peck e Brian Geraghty, diretti da David Brooks.

Quello qui sopra è ilò trailer americano, mentre in calce vi attendono alcune immagini ufficiali della pellicola. Cliccate sulle anteprime per ingrandirle.

Durante una sosta notturna al bancomat, tre ragazzi devono fronteggiare una disperata lotta per la sopravvivenza quando si ritrovano intrappolati, ostaggi di uno sconosciuto psicopatico.

ATM – Trappola Mortale: il trailer americano ed alcune foto ufficiali

ATM – Trappola Mortale: il trailer americano ed alcune foto ufficialiATM – Trappola Mortale: il trailer americano ed alcune foto ufficialiATM – Trappola Mortale: il trailer americano ed alcune foto ufficialiATM – Trappola Mortale: il trailer americano ed alcune foto ufficialiATM – Trappola Mortale: il trailer americano ed alcune foto ufficiali

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Film da vedere online gratis: Il nome del mio assassino con Lindsay Lohan - fotogalleria

pubblicato da Carla Cigognini

Film da vedere online gratis: Il nome del mio assassino con Lindsay Lohan - più foto e trailer italiano

Lo dico sinceramente: Lindsay Lohan si gestisce male. E’ molto bella ed anche una brava attrice ma sta ultimamente sbagliando tutto. E’ conosciuta più su Gossipblog che su Cineblog e questo è un male.

L’ultimo suo sbaglio è di aver rifiutato una parte della commedia Una notte da leoni e di aver invece accettato il ruolo da protagonista del fiasco Il nome del mio assassino (I Know Who Killed Me). Oggi parliamo proprio di questo thriller, regalandovi una foto-galleria e anche il film da vedere in originale, sottotitolato in italiano (dopo il salto, caricato tutto su YouTube da una fan di Li-Lo).

Il nome del mio assassino (I Know Who Killed Me) di Un film di Chris Sivertson con Lindsay Lohan, Julia Ormond, Neal McDonough, Brian Geraghty (Usa 2007).

Trama: Nel paese di Aubrey Fleming (Lindsay Lohan) una ragazza è stata trovata morta, menomata di una gamba e di una mano. La paura del serial killer incombe sui cittadini e una sera Aubrey viene rapita. Rinchiusa chissà dove viene torturata dal suo sadico rapitore e anche a lei vengono amputate gamba e mano. Fortunatamente viene ritrovata viva ma quando si risveglia all’ospedale, Aubrey sostiene di chiamarsi Dakota Moss. E’ lo choc o sta mentendo? E perché dovrebbe farlo?

L’idea di base è decisamente affascinante e la Lohan ha tutta l’espressività necessaria per interpretare sia la brava ragazza Aubrey che la sfacciata Dakota. Il mistero della doppia personalità potrebbe portare ad una trama intrigante ma viene trattato in modo assolutamente ridicolo. Non mi credete e volete verificare? Cliccate play qui sotto. Ah, speriamo che Machete le porti fortuna.

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The Hurt Locker: recensione in anteprima

pubblicato da Gabriele C.

The Hurt Locker - Kathryn BigelowThe Hurt Locker (The Hurt Locker, USA, 2008) di Kathryn Bigelow; con Jeremy Renner, David Morse, Anthony Mackie, Christian Camargo, Brian Geraghty, Kristoffer Ryan Winters, Malcolm Barrett, Sam Redford, Ralph Fiennes, Guy Pearce.

Benvenuti alla visione del film a malincuore più confuso (e forse ipocrita) dell’anno, checché se ne dica in giro. The Hurt Locker, il nuovo, attesissimo film dell’amatissima (anche da noi) Kathryn Bigelow è stato accolto con un bagno di applausi a Venezia e con recensioni formidabili da più o meno tutti i giornali di entrambi gli schieramenti politici.

E forse questo dovrebbe far scattare un campanello d’allarme: com’è possibile che sia di qua sia di là si possa aver detto che siamo di fronte al miglior film sull’Iraq? Escludendo per ora il discorso che di film sull’Iraq ne sono usciti pochissimi, comunque, e si potranno tirare le fila del “genere” tra almeno una decina d’anni, ci dev’essere stato per forza un fraintendimento del messaggio del film da parte di qualcuno, forse molti.

Che siano state le opinioni politiche della Bigelow, che non è certo una a favore della guerra, a far pensare in generale che The Hurt Locker è innanzitutto un film sulla paura che i soldati provano andando in guerra, tanto da diventarne irrimediabilmente drogati? Sarebbe sicuramente vero se qualche sequenza non facesse pensare il contrario, soprattutto un finale che non può non confermare il dubbio che la morale della pellicola sia decisamente dubbia.

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Venezia 65: The Hurt Locker - The Wrestler

pubblicato da Simona

Teh Wrestler

Venezia 65

The Hurt Locker, di Kathryn Bigelow
A distanza di sei anni da K-19, Kathryn Bigelow torna alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con una storia nuovamente tutta al maschile, che parla di guerra e della pericolosa dipendenza psicologica che questa genera. Un’adrenalinica partita a scacchi con la morte, una guerra dove spesso il nemico non ha volto, potrebbe essere chiunque e non risparmia nessuno. Lo scenario è quello attualissimo del conflitto iracheno, visto in modo poco imparziale, forse, ma nemmeno eccessivamente americanofilo.

Alla Bigelow va reso il merito di aver confezionato una pellicola d’azione epurandola della sensazionalità fine a sè stessa propria della stragrande maggioranza dei film di genere e di aver, invece, indugiato su sguardi, momenti di riflessione e silenzi molto eloquenti. Ha dichiarato la regista: “la paura si è fatta una cattiva fama ma io non credo che sia meritata. La paura è chiarificatrice. Ti obbliga a mettere davanti le cose importanti e tralasciare quelle insignificanti.”

I protagonisti sono tre soldati dell’esercito statunitense, quattro ’sminatori’ che mettono in gioco ogni giorno la propria vita, con un misto di coraggio, rassegnazione ed incoscienza. Tutto il film è pervaso da un pesante senso di morte incombente, di angoscia e di suspence che non permette allo spettatore di distrarsi. Molto bravi gli interpreti Jeremy Renner, Anthony Mackie e Brian Geraghty; abbastanza superflui i cammei di lusso di Guy Pearce, Ralph Fiennes e David Morse (due battute di numero a testa…)

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Cartoline da Venezia 65: l'esercito di Kathryn Bigelow

pubblicato da Simona

Cartoline da Venezia 65: l'esercito di Kathryn Bigelow

Nonostante i gesti scaramantici di Arnoldo Foà, la connessione internet ieri sera ci ha giocato un tiro mancino. Molte scuse per il ritardo con cui pubblico la gallery contenente le migliori immagini della giornata di ieri!

Mancano solo due giorni alla conclusione di questa 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, i giochi sono quasi fatti. Ieri sera è stato presentato, alla presenza della registaKathryn Bigelow e dei protagonisti Jeremy Renner, Anthony Mackie e Brian Geraghty, The Hurt Locker. Al Lido ieri sono stati avvistati anche i protagonisti di Il seme della discordia di Pappi Corsicato: Alessandro Gassman, Caterina Murino e Martina Stella; oltre al regista ed all’interprete di ThyssenKrupp Blues, Pietro Balla e Carlo Marrapodi.

Cristiana Capotondi ha ricevuto il premio Loreal, Adriano Celentano ha ottenuto il simbolico scettro del più antipatico di quest’edizione del Festival, Edoardo Bennato ha fatto una breve apparizione in serata e Valentino Rossi ha strappato applausi e molti consensi dai fans.

Cartoline da Venezia 65: l’esercito di Kathryn Bigelow

Cartoline da Venezia 65: l'esercito di Kathryn BigelowCartoline da Venezia 65: l'esercito di Kathryn BigelowCartoline da Venezia 65: l'esercito di Kathryn Bigelow

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