
C’era la più brutta Nazionale di calcio degli ultimi anni in televisione, è vero, ma di pomeriggio e con un maltempo che ha preso a schiaffi la penisola per quasi tutto il fine settimana. Il botteghino nostrano continua a boccheggiare anche davanti ad una new entry ‘forte’ come A-Team, uscito malconcio dal box office Usa ed azzoppato da quello italiano. Sono infatti ’solo’ 898.100,74 gli euro incassati dalla pellicola, come indovinato dal 25% di voi al FantaBoxOffice. Figlio di una serie tv amatissima anche nel nostro paese, A-Team non ha convinto neanche in Italia, con 140.630 ticket staccati in 72 ore di programmazione. Potrà ambire ai 3 milioni di euro. Poco, troppo poco.
Grazie all’aiuto del 3D supera di slancio il milione di euro The Hole in 3D di Joe Dante, con Sex and the City 2 ad un niente dai 6 milioni di euro. Il nostro, incredibile ma vero, diventa così uno di quei pochi paesi in cui il film è riuscito quasi a replicare l’incasso del primo capitolo. Sono invece poco più di 6 i milioni di euro raccolti da Prince of Persia, con Tata Matilda che arriva finalmente a superare il milione di euro e Robin Hood che agguanta gli 11. Esordio interessante per 5 appuntamenti per farla innamorare, disastroso negli Usa ma qui riuscito a raccogliere 319.229,63 euro, con Saw 6 che sembra essere già arrivato a fine corsa, con poco più di 1 milione e mezzo di euro in tasca.
A chiudere la Top10 La Nostra Vita, finalmente arrivato ai 3 milioni di euro, e Bright Star, non troppo esaltante con i suoi 350,000 euro e spiccioli. In sostanza l’ennesimo fine settimana povero, per un botteghino che aspetta come il Messia Eclipse, tra 9 giorni finalmente nei cinema nostrani.

UPDATE: The Hole in 3D ha battuto Sex and the City 2 - 409.113 euro vs. 370.390 euro.
Al terzo weekend di programmazione alla fine Sex and the City 2 ha dovuto cedere il trono. La commedia della Warner supera i 5 milioni di euro d’incasso, avvicinandosi al totale raggiunto dal primo capitolo due anni fa, con Prince of Persia invece ormai vicinissimo ai 6 milioni di euro. Tra le pochissime new entry pseudo ‘forti’ del fine settimana, non decolla The Hole in 3D, incredibilmente lanciato in più di 300 sale e comunque primo, anche dinanzi ad un incasso sicuramente non strabiliante. 409 mila gli euro raccolti dal film di Joe Dante, non proprio sull’onda della terza dimensione.
Anche dinanzi ad una concorrenza praticamente inesistente Saw 6 conferma la caduta libera della saga nel nostro paese. Poco più di un milione e 200,000 euro incassati per il 6° capitolo horror della Lionsgate, dopo quasi due settimane di programmazione. Sei anni fa il primo capitolo arrivò ad incassarne 4.956.000, altri tempi, altro film. Sono invece 10 milioni e mezzo gli euro raccolti da Robin Hood, con Tata Matilda che supera di poco i 600,000 euro, confermandosi una saga immeritatamente snobbatissima nel nostro paese.
Sempre più vicino ai 3 milioni di euro La Nostra Vita di Daniele Luchetti, lontanissimo dai 6.357.000 euro raccolti tre anni fa da Mio fratello è figlio Unico, con The Final Destination 3D ad un passo dai tre milioni e mezzo di euro e The Road finalmente arrivato ai 900,000 euro. A chiudere la Top10 Il segreto dei suoi occhi, a cui va la media più alta della chart, pari a 1582 euro, con poco più di 300,000 euro incassati, con Bright Star che si è dovuto accontentare di 127,000 euro, mentre si conferma un floppone, considerando le tante (troppe) copie a disposizione, La Papessa, con poco meno di 400,000 euro in tasca. Per concludere, Sabina Guzzanti è a un passo da superare se stessa. Draquila è arrivato ai 1.615.719 euro, W Zapatero, 5 anni fa, chiuse a quota 1.733.000 euro. Dopo due fine settimana di magre, il prossimo si preannuncia scoppiettante, almeno sulla carta, grazie all’arrivo di A-Team. Ma sarà davvero così?
La scelta per i cinefili in questo afoso venerdì di giugno non mancherà di certo. Pensate che Bright Star sia il solito film romantico per donnette? Allora vuol dire che non conoscete bene Jane Campion, e oltre a dirvi di fiondarvi in sala per non perdere il suo nuovo lavoro vi invitiamo a vedere altri suoi film. Pensate che The Hole in 3D di Joe Dante sia un horror impressionante e violento dove la stereoscopia vi farà volare in faccia sangue e arti mozzati? Vedrete che invece il film è un nuovo e coerente tassello nella sua filmografia, un prodotto nostalgico e “retrò” che ha i suoi perché. E che dire infine de Il padre dei miei figli, premiato nell’Un certain regard a Cannes l’anno scorso e acclamato dalla critica? Ve lo abbiamo detto: su cinque film in uscita (pochini, ovviamente, vista la stagione) almeno tre sono da vedere.
Ma, per quelli a cui questi tre titoli non bastano, ecco la nostra nuova guida settimanale, con tutte le trame, i dettagli e i trailer italiani dei film in uscita da oggi al cinema.
L’acchiappadenti: Derek Thompson è un giocatore di hockey che strappa i denti agli avversari. Un giorno infrange i sogni di un giovane e viene costretto a lavorare per una settimana come una vera Fatina dei denti, con tanto di ali e di bacchetta magica… Commedia fantasy diretta da Michael Lembeck; con The Rock, Julie Andrews, Ashley Judd e Billy Crystal. Qui il trailer italiano.
Bright Star: Londra, inizio ‘800; il poeta John Keats si è innamorato di una giovane studentessa di nome Fanny Brawne. Il sentimento non nasce immediatamente, fra i due esiste una completa indifferenza. Quando Fanny scopre che il poeta dedica gran parte del suo tempo alla cura del fratello malato, cambia opinione sulla sua persona e cerca di aiutarlo. Il tempo che trascorreranno insieme gli permetterà di costruire una conoscenza profonda, che sarà il primo passo verso l’amore. Arriva finalmente in Italia il nuovo e atteso film di Jane Campion; con Ben Whishaw e Abbie Cornish. In concorso a Cannes 2009. Qui il trailer italiano.

Quentin Tarantino lo ama già e noi non vediamo l’ora di vederlo. Si tratta di Bright Star, l’ultimo film di Jane Campion, nelle sale dall’11 giugno. La pellicola racconta la storia d’amore tra il poeta John Keats (Ben Whishaw) e la studentessa Fanny Brawne (Abbie Cornish). Bright Star (Stella Luminosa) è il titolo di un sonetto per lei scritto. Eccovelo, in lingua originale e tradotto in italiano:
Bright Star
Bright star, would I were stedfast as thou art–
Not in lone splendour hung aloft the night
And watching, with eternal lids apart,
Like nature’s patient, sleepless Eremite,
The moving waters at their priestlike task
Of pure ablution round earth’s human shores,
Or gazing on the new soft-fallen mask
Of snow upon the mountains and the moors–
No–yet still stedfast, still unchangeable,
Pillow’d upon my fair love’s ripening breast,
To feel for ever its soft fall and swell,
Awake for ever in a sweet unrest,
Still, still to hear her tender-taken breath,
And so live ever–or else swoon to death.
Stella Luminosa
“Stella luminosa, fossi ferro come tu lo sei ma non in solitario splendore sospeso alto nella notte, a vegliare, con le palpebre rimosse in eterno, come paziente di natura, insonne eremita, le mobili acque al loro dovere sacerdotale di puro lavacro intorno a rive umane, oppure guardare la nuova maschera dolcemente caduta della neve sopra i monti e le pianure. No - pure sempre fermo, sempre senza mutamento, vorrei riposare sul guanciale del puro seno del mio amore, sentirne per sempre la discesa dolce dell’onda e il sollevarsi, sempre desto in una dolce inquietudine a udire sempre, sempre il suo respiro attenuato, e così vivere in eterno - o se no venir meno nella morte”.

”Cara Jane, Brava, brava, brava. Bright Star è il mio favorito dei tuoi film, lo amo, mai un innamoramento è stato così realisticamente e cinematograficamente ritratto come la scena in cui Abbie porta John nel suo letto e i due si baciano e si toccano. Amo questo film, il tuo fan, Quentin Tarantino”.
Così il regista ha scritto a Jane Campion in una lettera con inchiostro rosso. Ma guarda te che romanticone! Bright Star sarà nelle sale l’11 giugno, qui potete vedere il trailer italiano.
La pellicola racconta la storia d’amore tra il poeta John Keats (Ben Whishaw) e la studentessa Fanny Brawne (Abbie Cornish). Bright Star è il titolo di una poesia a lei dedicata.
I cinefili milanesi che non in questi giorni non possono essere sul tappeto rosso della Croisette possono tirare un sospiro di sollievo. Nonostante le voci di corridoio degli ultimi giorni avevano fatto temere il peggio, arriva oggi la conferma che le sale cinematografiche milanesi ospiteranno a giugno la tradizionale selezione dei film presentati all’ultimo Festival Internazionale di Cannes, con un attenzione particolare alla Quinzaine des Réalisateurs.
Saranno circa 25 i film proposti a Milano, tra il 9 e il 16 di giugno, proposti nella rassegna Cannes e Dintorni, realizzato grazie all’intervento (sembrerebbe provvidenziale) de Il Corriere della Sera, a sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Provincia e all’Agis.
Tra le anteprime che arricchiscono il calendario della rassegna: Bright Star di Jane Campion, presentato al Festival di Cannes dello scorso anno; City Island di Raymond De Felitta, commedia indipendente ambientata a New York; Thomas di Miika Soini e La piccola A di Salvatore D’Alia e Giuliano Ricci, film vincitori del 28esimo Bergamo Film Meeting
Da quest’anno però Cannes e dintorni non permette più la formula degli abbonamenti, ma semplicemente biglietti di ingresso per ogni film. Inoltre, grazie ai coupon che saranno pubblicati sul Corriere della Sera, si potranno acquistare biglietti al prezzo di 2 euro!
Lunedì 7 giugno alle 18.00, presso la Sala Buzzati del Corriere della Sera, i critici Paolo Mereghetti e Bruno Fornara incontreranno il pubblico per presentare i film della manifestazione.

A partire dal 5 febbraio 2020 2010 potremo vedere anche in Italia Bright Star, atteso ritorno in sala di Jane Campion (quattro nomination ai Satellite Awards 2009), presentato con successo lo scorso maggio al Festival di Cannes dove ha raccolto moltissime critiche positive. Del film abbiamo già visto una galleria di immagini, le foto dei protagonisti presenti sulla Croisette, la locandina ed il trailer originali.
Bright Star è il titolo di un sonetto che il poeta John Keats (interpretato da Ben Whishaw) ha dedicato a Fanny Brawne (Abbie Cornish) al culmine di una passionale storia d’amore. La storia si svolge nella Londra di inizio ‘800. Il poeta John Keats si è innamorato di una giovane studentessa di nome Fanny Brawne. Il sentimento non nasce immediatamente, fra i due esiste una completa indifferenza quando Fanny scopre che il poeta dedica gran parte del suo tempo alla cura del fratello malato, cambia opinione sulla sua persona e cerca di aiutarlo. Il tempo che trascorreranno insieme gli permetterà di costruire una conoscenza profonda, che sarà il primo passo verso l’amore.
Il cast è composto inoltre da Thomas Sangster, Paul Schneider, Kerry Fox, Samuel Barnett, Samuel Roukin, Roger Ashton-Griffiths, Sebastian Armesto, Antonia Campbell-Hughes. Dopo il salto ci sono il trailer e la locandina italiani. Cosa ve ne pare?
Continua a leggere: Bright Star di Jane Campion - locandina e trailer in italiano
Presentato con successo lo scorso maggio al Festival di Cannes, dove ha raccolto moltissime critiche positive, Bright Star verrà distribuito negli States il prossimo 6 novembre. Atteso ritorno in sala di Jane Campion, forse la più celebrata e talentuosa regista donna, del film abbiamo già visto una galleria di immagini oltre alle foto dei protagonisti presenti sulla Croisette.
Bright Star è il titolo di un sonetto che il poeta John Keats (interpretato da Ben Whishaw) ha dedicato a Fanny Brawne (Abbie Cornish) al culmine di una passionale storia d’amore. La storia si svolge nella Londra di inizio ‘800. Il poeta John Keats si è innamorato di una giovane studentessa di nome Fanny Brawne. Il sentimento non nasce immediatamente, fra i due esiste una completa indifferenza quando Fanny scopre che il poeta dedica gran parte del suo tempo alla cura del fratello malato, cambia opinione sulla sua persona e cerca di aiutarlo. Il tempo che trascorreranno insieme gli permetterà di costruire una conoscenza profonda, che sarà il primo passo verso l’amore. Ma l’idillio dovrà presto finire in tragedia, perché (non è uno spoiler, è storia!) il giovane poeta morirà prematuramente a venticinque anni.
Il cast è composto inoltre da Thomas Sangster, Paul Schneider, Kerry Fox, Samuel Barnett, Samuel Roukin, Roger Ashton-Griffiths, Sebastian Armesto, Antonia Campbell-Hughes. Dopo il salto ci sono il trailer e la locandina. Cosa ve ne pare?
Continua a leggere: Bright Star di Jane Campion - locandina e trailer
Ci siamo quasi. Tra meno di 4 orette comincerà la cerimonia di chiusura che vedrà la giuria finire il proprio compito, ovvero quello di distribuire il palmares. Quest’anno le previsioni ancora una volta non sono affatto certe, e la rosa dei nomi per un premio non è molto ristretta.
Sono almeno 5 o 6 i titoli che aspirano alla Palma d’Oro, ma il discorso poi cresce se pensiamo ai premi per le interpretazioni, per la sceneggiatura, per la regia. La Huppert ha detto che da Cannes voleva soprattutto ricevere emozioni: verso le 19 - restate sintonizzati su Cineblog, con aggiornamenti in diretta - inizieremo a capire quali titoli hanno raggiunto lo scopo.
Qui di seguito facciamo un Toto-Palma, una previsione basata soprattutto sulle critiche ricevute dalle pellicole e da ciò che generalmente abbiamo recepito guardandoci in giro.
Los Abrazos Rotos - Pedro Almodovar: generalmente si è parlato di un buon film, un elegante omaggio al cinema. Ma il tutto è sembrato abbastanza congelato. All’inizio Almodovar sembrava avere grosse possibilità per la Palma, visto che l’ha già sfiorata senza afferrarla: difficilmente vincerà, ma mai dire mai.
Fish Tank - Andrea Arnold: dicevamo che il film che ha aperto il festival ha avuto degli applausi convinti. Però, passati i primi giorni, il suo successo sembra essersi ridimensionato. C’è chi pensa che Katie Jarvis potrebbe vincere come miglior attrice.
Spulciando tra recensioni, pareri e commenti, ecco una piccolissima guida per muoversi tra le accoglienze dei primi 10 film in concorso al Festival di Cannes numero 62. Tenendo comunque in conto che molta attenzione l’hanno attirata alcuni attesissimi film fuori concorso, ovvero Up, il film d’apertura della Pixar che ha commosso tutti e fatto urlare al capolavoro, oppure Tetro di Coppola, che non avrà scatenato grandi ovazioni ma sicuramente ha destato tanta curiosità.
Di seguito, troverete i titoli di questi primi film della competizione, un breve commento che riassume le critiche principali ricevute dalle pellicole e, se già disponibile, la precentuale del “pomodorometro” del sito Rotten Tomatoes. E nei prossimi giorni arrivano Tarantino, Almodovar, Tsai, Bellocchio, Haneke…
Fish Tank di Andrea Arnold: ha aperto il concorso e, di conseguenza, ha ricevuto i primi applausi della competizione. Poche voci fuori dal coro per la storia della quindicenne volubile e isolata Mia. Il Guardian lo definisce “superlativo”. Pomodorometro: 91% con 10 recensioni positive su 11.
Continua a leggere: Cannes 2009: i commenti dei primi film in concorso