
Ebbene sì, come tradizione vuole all’ombra di simili ricorrenze, Cineblog sottopone ai propri affezionati lettori una breve lista di film stilata ad hoc. Per i meno informati, il pretesto di oggi è quello di San Valentino. No, niente a che vedere con la commemorazione del martire cristiano decapitato nel 273. Si tratta della festa in cui si celebrano gli innamorati, quelli veri.
Eccoci quindi chiamati, ciascuno di noi redattori, a consigliare tre pellicole da vedere oggi. Tre film al passo con la giornata odierna, giusto per smorzare i soliti luoghi comuni che vogliono tale ricorrenza come un mezzo per rimpinguare le tasche dei magnati della cioccolata. Anche perché i fiorai non se la passano mica male oggi.
Ma bando alle ciance, ecco la nostra lista. Non sia mai, però, che lasciate queste nostre accoglienti mura senza segnalarci le vostre tre menzioni dei film perfetti per San Valentino. Noi ci abbiamo provato, tra il serio e il faceto.
Antonio

Qualche giorno fa sono state rese note le segnalazioni del Critics Choice Awards, dove Black Swan, il nuovo film di Darren Aronowsky, farà la parte del leone con ben 12 candidature.
Ma è successo anche un piccolo equivoco che può sembrare divertente, ma per almeno una persona non sarà certo fonte di un sorriso. Nella pagina ufficiale del premio, dove sono stati pubblicati i nomi dei candidati è apparso quello di Michelle Williams.
Fin qui tutto bene, non fosse altro che la Michelle Williams segnalata nel sito non fosse altro che un’attrice omonima a quella che in realtà è stata candidata. La Michelle nominata (per il film Blue Valentine) è quella che ha già vinto lo stesso premio (ed è stata nominata all’Oscar) per Brokeback Mountain, mentre la Michelle Williams indicata dal sito internet è una ex del gruppo delle Destiny’s Child, oggi solista.
In effetti non è così improbabile un errore (lo sappiamo bene anche noi!), ma quando si tratta di pubblicare informazioni così importanti è sempre meglio verificare più volte.
Fonte: MovieFone

Jake Gyllenhaal ed Anne Hathaway, giovani, belli e sicuramente molto amati dal pubblico; hanno accettato di spogliarsi per un servizio fotografico pubblicato da Entertainmet Weekly. Il tutto per promozionare Love and Other Drugs, pronto a debuttare oltreoceano fra due giorni, per poi approdare in Italia il prossimo 4 febbraio 2011 con il titolo Amore ed altre Droghe.
Nel film - che li vede nuovamente insieme sullo schermo, dopo essere stati marito e moglie in Brokeback Mountain - la Hathaway interpreta Maggie, un seducente spirito libero che non permetterà a nulla e nessuno di tarparle le ali. La ragazza incontra la propria anima gemella in Jamie (Gyllenhaal), rappresentante di una ditta farmaceutica il cui instancabile e quasi infallibile fascino ha conquistato moltissime donne. Maggie e Jamie si ritrovano improvvisamente ed inaspettatamente sotto l’influenza di una nuova quanto sconosciuta, potentissima droga: l’amore. Judy Greer, Hank Azaria, Oliver Platt e Gabriel Macht completano il cast. Qui c’è il trailer senza censure.
Update: il film sarà nelle sale italiane il 18 febbraio 2011 con il titolo Amore e altri rimedi. Qui il trailer italiano.
Jake Gyllenhaal ed Anne Hathaway nudi per Entertainment Weekly



Fonte: Gossipblog

Con la fine dell’anno ormai ad un passo, è tempo di classifiche un po’ ovunque. Aspettando le nostre (in direttura di arrivo) AvClub, che aveva già stilato la top19 dei film più brutti del 2009, ha partorito una top50 cinematografica del decennio! Quali solo i 50 migliori titoli arrivati in sala dal 2000 ad oggi? Difficilissima da realizzare, la top50 di AvClub vi aspetta ovviamente dopo il saltino. Dategli un’occhiata e diteci… siete d’accordo con le loro scelte (su molte il sottoscritto avrebbe da ridire… come può mancare Into the Wild o qualsiasi film partorito da Clint Eastwood negli ultimi 10 anni?)? E soprattutto… qual è la vostra top50 del decennio?
50)Old Boy (2003)
49)Gerry (2002)
48)Crimson Gold (2003)
47)Moulin Rouge! (2001)
46)Adaptation (2002)
45)Audition (2001)
44)4 mesi, 3 settimane, 2 giorni (2007)
43)Brokeback Mountain (2005
42)L’Enfant (2005)
41)The Dark Knight (2008)
40)City Of God (2002)
Continua a leggere: 2000/2010: i migliori film del decennio secondo AvClub

“Baci appassionati fra due donne o due uomini non sono facilissimi da vedere al cinema. Si raccontano storie di amori omosessuali, ma scene di baci gay sono relativamente poche.” Questo è l’incipit di un interessante post pubblicato ieri dai cuginetti di Queerblog, che ripercorre - dagli anni ‘30 ad oggi - alcune delle più celebri scene di bacio viste sul grande schermo. Dalla Marlene Dietrich di Marocco, alla coppia Gordon Warnecke-Daniel Day-Lewis di My Beautiful Laundrette, passando per Catherine Deneuve-Susan Sarandon in Miriam si sveglia a mezzanotte, fino ad arrivare al bellissimo, chiacchieratissimo, (censurato) bacio fra i due cow-boy di Brokeback Mountain, Heath Ledger e Jake Gyllenhaal.
Alla carrellata di baci cinematografici proposta da Queerblog, io aggiungerei quelli di Paul Verlaine e Arthur Rimbaud, interpretati da David Thewlis e Leonardo DiCaprio in Poeti dall’Inferno; o quelli dati da Sean Penn a James Franco in Milk. Senza dimenticare quelli - già tanto chiacchierati prima ancora di essere stati visti al cinema - fra Jim Carrey e Ewan McGregor in I Love You, Phillip Morris. Senza dimenticare che anche Robert Pattinson nell’imminente Little Ashes, potrebbe riservarci qualche sorpresa; e senza nemmeno arrivare fino alle provocazioni di Sacha Baron Cohen e dei baci ardenti che il suo Brüno scambia con il proprio assistente nella gabbia della scena finale del film.
Voi che dite? Quali sono i più appassionati baci cinematografici, i più teneri, i più sexy, quelli che vi hanno maggiormente colpito, quelli degni di essere ricordati e rivisti?

Il più hollywoodiano dei taiwanesi. A due anni da Lussuria - Seduzione e tradimento, il pluripremiato Ang Lee torna in sala con Motel Woodstock, anomalo affresco sul concerto rock più celebre di tutti i tempi (qui la nostra recensione). Nato 55 anni fa, Lee esordisce nel 1992 con Pushing Hands, trionfando immediatamente a Berlino, dove vince l’Orso d’Oro, replicando il tutto solo un anno dopo con Il banchetto di nozze, altro Orso d’Oro e candidato all’ Oscar come miglior film straniero. La pellicola, costata appena 1 milione di dollari, ne incassa ben 7 solo negli States, facendo lascere il ‘mito Lee’.
Passati altri 12 mesi il regista conclude la sua personale trilogia, denominata Father knows best, con Mangiare Bere Uomo Donna, presentato al 47° Festival di Cannes e nominato all’Oscar come Miglior film Straniero. Al box office Usa il film riesce a fare meglio del precedente, incassando poco più di 7 milioni di dollari. Nel 1995 Lee incrocia la propria strada con Hollywood, portando in sala il classico di Jane Austin, Ragione e sentimento. La pellicola ottiene addirittura 7 nomination all’Oscar, vincendo quello per la Miglior Sceneggiatura, vince due Golden Globes, come Miglior Film Drammatico e Miglior Sceneggiatura, e trionfa ancora una volta a Berlino, vincendo l’Orso d’Oro. Anche il botteghino premia il film, facendogli incassare ben 134 milioni di dollari in tutto il mondo, 43 dei quali solo negli States.
Passati due anni Lee torna a Cannes con l’incompreso e splendido Tempesta di Ghiaccio, premiato sulla Croisette per la migliore sceneggiatura, incassando solo 8 milioni di dollari al box office americano. Passata la ‘delusione’, il regista nel 1999 con il suo film meno riuscito, Cavalcando con il diavolo, che si rivela un flop clamoroso. Costato 38 milioni di dollari, ne incassa appena 635,096 nella sua breve vita al box office Usa. Due film poco amati che portano Lee a realizzare quello che è diventato un classico della storia del cinema, La tigre e il Dragone.
Continua a leggere: Box Office Story: con Motel Woodstock torna Ang Lee, il taiwanese di Hollywood

Jake Gyllenhaal e Anne Hathaway torneranno a recitare fianco a fianco, quattro anni dopo I segreti di Brokeback Mountain, sul set di Love and Other Drugs (precedentemente intitolato Pharma), dramma romantico targato Fox 2000 e diretto da Ed Zwick.
Charles Randolph ha curato la sceneggiatura, un adattamento del romanzo di Jamie Reidy Hard Sell: The Evolution of a Viagra Salesman. L’autore del libro ha lavorato, sul finire degli anni ‘90, come rappresentante per la Pfizer. Al termine dellapropria esperienza lavorativa alle dipendenze della società, l’uomo ha pubblicato un libro di memorie in cui vengono sottolineate le dubbie pratiche dell’industria farmaceutica americana.Gyllenhaal avrà il ruolo del rappresentante, che intreccia una relazione sentimentale con una donna affetta da morbo di Parkinson. La loro love-story si sviluppa sullo sfondo del contesto socio-politico del periodo.
Fonte: MyMovies.net
Ecco il primo trailer del nuovo film di Ang Lee, Taking Woodstock.
Ang Lee ci ha abituato a non abituarci ai suoi film. Dai cowboy gay agli scambi di coppia, da super eroi verdi e muscolosi ad agilissimi guerrieri wuxpian, dalla guerra civile americana a torbidi rapporti amorosi. Questa volta invece sceglie di raccontare una strana e incredibile storia vera, dietro le quinte del più famoso mega concerto di tutti i tempi.

Due volte Leone d’oro, il regista Ang Lee, è stato chiamato da Paolo Baratta e Marco Müller (rispettivamente: presidente del Cda della Biennale di Venezia e direttore della Mostra), a presiedere la Giuria Internazionale del Concorso della 66a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si svolgerà al Lido dal 2-12 settembre 2009.
Ang Lee è sicuramente uno dei cineasti più apprezzati internazionalmente. Oltre alle due vittorie veneziane nel 2005 con Brokeback Mountain e nel 2007 con Lussuria/Lust, Caution, il regista ha conquistato per due volte anche l’Orso d’oro al Festival di Berlino, nel 1993 con Banchetto di nozze e nel 1996 con Ragione e sentimento, che ha poi ottenuto l’Oscar per la miglior sceneggiatura.
Oscar anche nel 2006, come miglior regista, per Brokeback Mountain e per il miglior film straniero nel 2001 grazie al suo visionario capolavoro d’arti marziali La tigre e il dragone.
Fonte: LaBiennale.org

Ormai ci siamo. Domenica notte Hollywood si autocelebrerà, come ogni anno, con l’arrivo degli Oscar. Aspettando le nostre previsioni, e speranze, cerchiamo di analizzare le possibilità di vittoria finale dal punto di vista del box office. L’Academy ha sempre, storicamente parlando, strizzato un occhio al botteghino. Lo scorso anno non vinse il film che incassò di più, Juno, ma tra le cinque alternative possibili se la cavò comunque la pellicola piazzata seconda in questa particolare classifica, ovvero Non è un Paese per Vecchi.
Quest’anno invece, cosa accadrà? Dal punto di vistadel box office, chi parte avvantaggiato e chi svantaggiato? Andiamolo a vedere, dopo il saltino…
Continua a leggere: Oscar 2009: analizziamo le nomination dal punto di vista del box office