Arriva finalmente in Italia Drive, il nuovo film di Nicolas Winding Refn, definito uno dei migliori dark movie mai visti da Robert De Niro.
Dopo i cult Pusher e Bronson, ora è il turno di Ryan Gosling diventare protagonista di una pellicola di Refn nei panni di uno stuntman al servizio del crimine. Nel cast ci sono anche Carey Mulligan, Christina Hendricks e Ron Perlman.
Drive uscirà nei cinema italiani il 30 settembre, qui sopra potete vedere il trailer italiano! Qui potete leggere la recensione in anteprima da Cannes 2011!
Tre anni. Sono quelli che ci sono voluti per far arrivare qualche film in Italia ultimamente, tra i troppi mai distribuiti. Lo scorso week-end fu il turno di Zack & Miri Amore a… primo sesso! e La polvere del tempo (qualcuno li ha visti? In sala, intendo), oggi è il turno di Bronson. Che è paradossalmente uno dei film dell’anno (del 2011… italiano). Ma dategli davvero un’occasione, se non l’avete visto, e fate tanto passaparola nelle poche città in cui è distribuito. Certo, poi questa è la settimana di London Boulevard e soprattutto di X-Men: L’Inizio. Ma volete che Bronson, persa in partenza la “battaglia” al box office, non li stracci comunque tutti?
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
Bronson: Michael Peterson viene condannato al carcere una prima volta a 19 anni per aver rapinato una banca. È in realtà solo l’inizio di una vita vissuta in carcere, tra spargimenti di sangue, sequestri, uccisioni e pestaggi. Nei 34 anni successivi, infatti, Peterson (nome d’arte Charles Bronson…) in gattabuia ne passò 30. E anche oggi sconta l’ergastolo… Esce con tre anni di ritardo uno dei film più acclamati del danese Nicolas Winding Refn, recente premio per la regia a Cannes per Drive. Con Tom Hardy. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Le donne del 6° piano: Parigi, anni ‘60. Jean-Louis Joubert, rigido agente di cambio, scopre che un’allegra banda di domestiche spagnole vive al sesto piano del suo palazzo. Maria, la ragazza che lavora in casa sua, gli fa scoprire un mondo completamente diverso dal suo… Commedia francese diretta da Philippe Le Guay; con Fabrice Luchini, Sandrine Kiberlain, Natalia Verbeke, Carmen Maura e Lola Dueñas. Qui il trailer italiano.
Bronson (Bronson, Gran Bretagna, 2008) di Nicolas Winding Refn; con Tom Hardy, Matt King, Kelly Adams, Katy Barker, Edward Bennett-Coles, June Bladon, Amanda Burton, William Darke, Andrew Forbes, Helen Grayson.
Michael Peterson viene condannato al carcere una prima volta a 19 anni per aver rapinato una banca. È in realtà solo l’inizio di una vita vissuta in carcere, tra spargimenti di sangue, sequestri, uccisioni e pestaggi. Nei 34 anni successivi, infatti, Peterson (nome d’arte Charles Bronson…) in gattabuia ne passò 30. E anche oggi sconta l’ergastolo…
Alla Mostra di Venezia del 2009 gli spettatori avevano potuto vedere un film spiazzante e fortissimo, Valhalla Rising. Il danese Nicolas Winding Refn era già conosciuto negli ambienti cinefili di nicchia, ed aveva già partecipato a qualche festival. Ma era quello il primo segnale verso un riconoscimento più importante, prima italiano, con la retrospettiva completa nel Rapporto confidenziale del Torino Film Festival (dove fu presentato anche Bronson), ed infine il riconoscimento internazionale con la vittoria per la moglior regia quest’anno a Cannes con Drive.
Con il cinema danese che il pubblico ha imparato a conoscere negli anni, quello dei von Trier, delle Bier e dei Vinterberg, Refn non ha nulla a che vedere. Definito da qualcuno il “regista anti-Dogma”, l’autore della trilogia Pusher presenta in tutti i suoi film uno stile personale, originale e riconoscibile: dominato da una vena di follia che in Bronson diventa Leitmotiv stilistico.
Continua a leggere: Bronson - di Nicolas Winding Refn: recensione in anteprima
Esce finalmente al cinema il bellissimo film del 2008 Bronson diretto da Nicolas Winding Refn ed interpretato da Tom Hardy. Vediamo prima la trama, la pellicola è tratta da una storia vera:
Gran Bretagna. Michael Gordon Peterson nasce e cresce nei quartieri operai delle città britanniche dove negli anni cinquanta tutto sembra seguire un ordinato e regolare piano di sviluppo. Ma il suo destino è ben lontano dalla quieta routine della gente che lo circonda: dopo prime malefatte adolescenziali, come l’aggressione all’insegnante e ai compagni del liceo, Michael si prepara a colpi più grossi e, costruitosi un fucile a canne mozze, si presenta all’ufficio postale dove ruba 26.18£. Per il furto Michael è condannato a sette anni di carcere durante i quali manifesta la sua indole irrequieta con ripetute aggressioni e provocazioni alle guardie carcerarie che non gli lesinano repliche a tono. La natura del personaggio non è affatto repressa dall’esperienza di reclusione ed anzi esploderà in un crescendo di violenza che lo pseudonimo Charles Bronson, affibbiatogli dall’impresario dei suoi primi incontri di boxe, stigmatizza perfettamente: dal 1987 Michael sarà conosciuto con il nome dell’attore americano diventato archetipo del duro e famoso protagonista di film western e bellici degli anni sessanta e settanta. La storia biografica di Peterson prosegue con salti cronologici fino ai giorni nostri: Michael alias Bronson è tutt’oggi -2011- in carcere, dove sconta la condanna all’ergastolo e dunque il resto della sua vita.
Nel cast, oltre a Tom Hardy che interpreta Bronson, ci sono: Kelly Adams, Luing Andrews, Katy Barker, Gordon Brown, Amanda Burton, Mark Devenport, Paul Donnelly, Andrew Forbes ma tutto il film è incentrato sull’interpretazione del protagonista. Hardy, bravissimo e somigliante al vero Bronson nell’aspetto fisico, sarà Bane nel prossimo The Dark Knight Rises (guardate la prima foto ufficiale) e l’avete visto anche in Inception (guardate dopo il suo personaggio nel film di Christopher Nolan, che differenza da Bronson eh?). Di seguito vi racconto qualcosa della vera vita di Michael Gordon Peterson, nella galleria ci sono le foto e qui sopra il teaser trailer. Non perdetevi questo film. Nelle sale italiane dal 10 giugno 2011. Qui la recensione in anteprima.
Bronson: teaser trailer italiano, foto e curiosità sul film con Tom Hardy








Continua a leggere: Bronson: teaser trailer italiano, foto e curiosità sul film con Tom Hardy
Tom Hardy è diventato un nome noto a Hollywood grazie alla sua presenza nel cast dell’attesissimo Inception, ma in precedenza aveva già dimostrato di essere un attore decisamente sopra le righe con la sua interpretazione del protagonista di Bronson, nell’omonimo film di Nicolas Winding Refn. Per quella parte Hardy ha dovuto aumentare la sua massa muscolare di oltre 40 libbre (circa 22 chilogrammi).
I risultati impressionanti sono stati realizzato con un intensissimo lavoro in palestra e con molto sollevamento pesi, una volta tanto questo lavoro è stato documentato con il video che potete vedere qui sopra. Proprio l’interpretazione in Bronson ha convinto i produttori di Inception a volere Tom nel cast.Insomma tanta fatica ricompensata a dovere. Peccato che lo splendido e violentissimo Bronson in Italia sia stato completamente dimenticato dalla distribuzione, nonostante una bella retrospettiva sul lavoro di Refn offerta dal Torino Film Festival.
Presto vedremo Tom HArdy anche nel cast dell’annunciato quarto episodio di Mad Max.
Dopo il successo ottenuto nel corso delle ultime edizioni della Mostra del Cinema di Venezia e del Festival Internazionale del Film di Roma, il Mouse d’Oro è stato assegnato anche al 27° Torino Film Festival. Il premio, istituito lo scorso agosto da un’idea di Hideout, riunisce numerose webzine di cinema italiane che, attraverso i propri collaboratori accreditati presso i Festival di Cinema, votano i film delle rassegne al fine di premiare con il Mouse d’Oro l’opera ritenuta migliore.
La bocca del lupo, secondo lungometraggio di Pietro Marcello, si è aggiudicato il Mouse d’Oro del Torino Film Festival, il premio assegnato da oltre 25 webzine di cinema. Il film, che proprio a Torino è stato acquistato da Bim e l’anno prossimo arriverà nelle sale, ha preceduto per una manciata di voti il norvegese Nord di Rune Denstad Langlo e il cileno La nana (The Maid) di Sebastián Silva.
Il Mouse d’Argento invece, in palio tra tutti i film delle sezioni collaterali del Festival, è andato a Le refuge di François Ozon. Dopo l’interruzione la classifica completa del Mouse d’Oro e le prime posizioni del Mouse d’Argento.
Continua a leggere: Il Mouse d’Oro del Torino Film Festival a La bocca del lupo

Bronson - di Nicolas Winding Refn (Rapporto confidenziale)
Michael Peterson viene condannato una prima volta a 19 anni per aver rapinato una banca. E’ in realtà solo l’inizio di una vita vissuta in carcere, tra spargimenti di sangue, sequestri, uccisioni e pestaggi. Nei 34 anni successivi, infatti, Peterson - nome d’arte Charles Bronson… - in gattabuia ne passò 30.
Dopo il passaggio a Venezia dell’ottimo Valhalla Rising, fuori concorso, tocca al Torino Film Festival sdoganare definitivamente e consacrare Refn come uno dei nuovi autori da seguire assolutamente. Fuori di testa, decisamente capace tecnicamente, con una vena di follia sempre presente nei suoi lavori, il regista danese “anti-Dogma” ha presentato a Torino il suo ultimo film assieme a quello su One-Eye, ovvero questo allucinato biopic su uno dei criminali più pericolosi dell’Inghilterra.
Tom Hardy interpreta Bronson in maniera eccezionale, tra smorfie ed espressioni allucinanti, momenti di terribile fisicità, gag e siparietti, tracciando un ritratto originale e fuori dagli schemi - nonché volutamente fuori dalle righe, ma senza mai avere un effetto fastidioso - del suo personaggio.
Continua a leggere: Torino Film Festival 2009: Bronson - Baseco Bakal Boys
E’ con una non celata dose di soddisfazione che Gianni Amelio, il direttore del Torino Film Festival, ha pubblicamente dichiarato i primi risultati del Torino Film Market, evento parallelo al festival volto a promuovere la distribuzione italiana dei film selezionati per il festival torinese.
Arrivati al giro di boa festivaliero, sono già diversi i titoli che hanno attirato l’attenzione dei distributori italiani e che si sono garantiti una futura uscita in sala (o per lo meno un home video).
Buone notizie per il cinema italiano, La Bocca del lupo di Pietro Marcello, primo film italiano in concorso, sarà distribuito da Bim e in televisione da Raicinema, che ha comprato anche i diritti di La bella gente, di Ivano De Matteo.
Lo splendido Bronson (di cui vi abbiamo mostrato il trailer tempo fa) del danese Nicolas Winding Refn, una delle più grandi sorprese di questo festival, uscirà con il marchio di una nuova distribuzione, la Movie Inspired.
I film precedenti di Nicolas Winding Refn (il ciclo Pusher e gli altri) sono in trattativa con RaiSat per l’acquisizione televisiva, mentre We Can’t Go Home Again, uno degli ultimi film di Nicolas Ray, inedito in Italia, potrebbe essere acquisito da Fuori orario.
La Sacher Film, del precedente direttore Nanni Moretti, che già distribuisce uno dei film del concorso, Nord del norvegese Rune Denstad Langlo, sta chiudendo l’acquisto di Breaking Upwards, dell’indipendente americano Daryl Wein.
Gianni Amelio è particolarmente soddisfatto perché ritiene da sempre che uno dei compiti fondamentali di un festival come il TFF sia quello di far arrivare i film a un pubblico il più vasto possibile.
George Miller da un po’ di tempo sta progettando il quarto capitolo della saga di Mad Max, che pare ci sarà anche senza la presenza di Mel Gibson.
Durante un’intervista a una televisione australiana (la vedete qu sopta) Miller ha fornito interessanti anticipazioni sul “parco automobilistico” che verrà utilizzato per le riprese, ma anche sul casting degli attori che daranno nuova vita al mondo post apocalittico di Mad Max. Non ci sono però ancora conferme su chi prenderà il posto che fu di Mel Gibson, ma sembra che sarà un “aussie”, un attore australiano.
Tra i nomi papabili ci sono Sam Worthington (Terminator Salvation, Avatar) e Tom Hardy (Bronson), ma solo il primo è australiano quindi i conti sono presto fatti…

Il regista danese Nicolas Winding Refn si sta specializzando in film violenti, sporchi e cattivi. Dopo aver portato nelle sale europee Bronson, biopic dedicato al “più violento prigioniero della Gran Bretagna”, è ora a Venezia 66, sezione Fuori Concorso, con il durissimo Valhalla Rising.
La mitologica trama racconta il viaggio di One-Eye, un guerriero muto con una forza sovrumana in fuga dai cacciatori di teste vichinghi insieme all’amico Are. Il trailer dopo il salto sottolinea che anche in questo caso non troveremo star hollywoodiane con gli addominali oliati, ne sequenze patinate girate con l’aiuto della computer-grafica. L’approccio scelto dal regista è sempre molto crudo e brutale. Fortemente realistico.
Se il trailer vi ha incuriosito sappiate però che, come per Bronson, non esiste ancora una data d’uscita italiana.