
Dopo il weekend da guiness di 7 giorni fa, Alice in Wonderland di Tim Burton continua la sua marcia trionfale al box office Usa. Pesante il calo registrato dal film, -46.6% (Avatar al 2° fine settimana perse l’1,8%), con oltre 60 milioni di dollari raccolti negli ultimi 3 giorni, per un totale casalingo che al momento è arrivato ai 208 milioni di dollari, con una media per sala di 16,631 dollari, che worldwide diventano 428. Sempre più alla portata, a questo punto, il tetto del miliardo di dollari. Decisamente non esaltante l’esordio per il thriller Green Zone, costato ben 100 milioni di dollari ma capace di incassarne poco meno di 15 in questo primo fine settimana di programmazione, con una media per sala inferiore ai 5000 dollari. 3° piazza a sorpresa per la commedia She’s Out of My League, con poco meno di 10 milioni di dollari raccolti, mentre non ha fatto furore Remember Me, che conferma in qualche modo come Robert Pattinson funzioni soprattutto (se non solo) all’interno della saga Twilight. Poco più di 8 i milioni di dollari incassati, con una media per sala inferiore ai 4000 dollari.
Scivola così dal 3° al 5° posto Shutter Island di Martin Scorsese, capace comunque di perdere ’solo’ il 38% degli incassi, arrivato ai 108 milioni di dollari, seguito da un’altra commedia, Our Family Wedding, che esordisce positivamente con 7 milioni e mezzo di dollari e la 3° migliore media per sala della top10. Al 7° posto troviamo il film dei record, ovvero Avatar, capace dopo ben 13 settimane di incassare poco meno di 7 milioni di dollari, perdendo appena il 18% degli incassi ed arrivando ai 730 milioni di dollari casalinghi (worldwide sono 2,638,344,000… spaventoso), seguito da Brooklyn’s Finest, letteralmente crollato dal 2° all’8° posto, perdendo il 68% degli incassi ed arrivando ai 21 milioni di dollari, dopo esserne costati 18.
A chiudere la top10 troviamo così Cop Out, felice con 38 milioni di dollari in tasca, e The Crazies, soddisfatto con 33 milioni di dollari incassati, seguiti da Percy Jackson, già fuori dalla chart con ’solo’ 82 milioni di dollari incassati. Da segnalare infine la riuscita di The Hurt Locker in 349 copie, dopo il boom degli Oscar. Ebbene, neanche adesso il film riesce a conquistare l’attenzione degli americani, incassando appena 828,000 dollari, con una media per sala inferiore ai 3000 dollari. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Repo Men, Diary of a Wimpy Kid e soprattutto The Bounty Hunter. Resisterà Alice in testa al box office americano?

Un esordio mostruoso, da record. Mai nessun film aveva incassato tanto al suo primo weekend nel mese di marzo, mai un film di Tim Burton aveva esordito con cifre simili prima di ora. Alice in Wonderland vola al box office americano, incassando addirittura 116 milioni di dollari, come indovinato dal 33% di voi al FantaBoxOfficeUsa,con una media per sala di 31,196 dollari. Costato 200 milioni di dollari (ai quali ne vanno aggiunti circa altri 200 per la campagna promozionale), il film punta con forza e decisione al miliardo di dollari worldwide, grazie anche ai rincari del 3D, assoluto mattatore negli incassi del weekend americano (su 3,728 cinema, 2.063 sale sono in 3D). Burton abbatte così il fine settimana d’esordio de Il pianeta delle Scimmie, che nel 2001 incassò 68 milioni di dollari, per poi chiudere a quota 180. Dando il peggio di sè, il regista sbanca. Secondo posto a sorpresa per Brooklyn’s Finest, capace d’incassare 13 milioni e mezzo di dollari (con un’altissima media per sala, vicina ai 7000 dollari), seguito a ruota da Martin Scorsese e il suo Shutter Island, ormai ad un niente dai 100 milioni di dollari, essendo arrivato ai 96 milioni di dollari.
Scivolano così fuori dal podio Cop Out e The Crazies, comportatisi comunque bene, visti i 32 e i 27 milioni di dollari raccolti in 10 giorni di programmazione, con Avatar in mezzo a loro. Dopo ben 12 settimane di programmazione il kolossal di Cameron incassa per la prima volta meno di 10 milioni di dollari, perdendo oltre il 40% degli incassi rispetto al weekend passato. Sono comunque 720 i milioni raccolti solo negli States (che diventano 2,559,189,000 worldwide, addirittura 1,839,000,000 solo fuori dagli Usa, ovvero ben oltre il totale di Titanic), per un titolo che potrebbe ritrovare linfa vitale dopo gli Oscar della notte. A chiudere la Top10 troviamo a seguire Appuntamento con l’Amore, arrivato ai 106 milioni di dollari, Percy Jackson, con 78 milioni di dollari in tasca (e un possibile franchise fantasy che sicuramente non parte con il botto), Dear John, straordinario con i suoi 77 milioni di dollari, e Crazy Heart, ultimo con ben 30 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati appena 7.
Ma attenzione al prossimo super weekend, ricchissimo di uscite, visto che arriveranno Remember Me, She’s Out of My League, Our Family Wedding e soprattutto Green Zone! Crollerà Alice o resisterà al passaparola e alle new entry? Lo scopriremo domenica prossima. Non mancate…

Weekend di ‘magra’ al box office americano, mai così ricco come in questi primi due mesi del 2010. A mantenere la testa della classifica c’è Martin Scorsese con il suo Shutter Island, che perde il 45.9% degli incassi rispetto al weekend passato, incassando comunque 22 milioni di dollari. Sono così 75 i milioni di dollari raccolti dal film, che ne è costati 80, con il tetto dei 100 ormai alla portata. Solo secondo e terzo posto per le due new entry forti del fine settimana: Cop Out e The Crazies. Poco più di 18 i milioni di dollari incassati dal film di Kevin Smith, costato 30 milioni di dollari, con Bruce Willis protagonista, mentre sono poco più di 16 i milioni di dollari raccimolati dal remake horror di Breck Eisner, dopo esserne costati appena 20. Per entrambi i titoli, con una media per sala di 5,894 e 6,672 dollari, un buon risultato.
Scivola così in quarta posizione Avatar di James Cameron, capace di incassare ben 12 milioni di dollari dopo 11 weekend di programmazione (appena -13.8% rispetto ad una settimana fa), abbattendo il tetto dei 700 milioni di dollari al box office americano (sono 707 per la precisione, 2,481,904,000 wordlwide). Mai nessuno c’era riuscito. Cameron continua la propria corsa verso la storia. Costato 52 milioni di dollari, chi doppia i costi di produzione con il solo botteghino statunitense è Appuntamento con l’Amore, arrivato ai 100 milioni di dollari, seguito da Percy Jackson, arrivato ai 71 milioni di dollari, Dear John, felicissimo con i suoi 72 milioni di dollari, Wolfman, assai deludente con i suoi 57 milioni di dollari, e Tooth Fairy, arrivato ai 53 milioni di dollari dopo esserne costati 48. A chiudere la top10, in perenne crescita, Crazy Heart, pronto ad abbandonare la top10 con ben 25 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati appena 7.
Da segnalare infine il boom del lanciatissimo agli Oscar Il Profeta, con 170,000 dollari incassati in 3 giorni con appena 9 copie a disposizione. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Brooklyn’s Finest e soprattutto lui… Alice in Wonderland! Dobbiamo attenderci la caduta di qualche record?
Presentato a Venezia, nei cinema americani uscirà il prossimo 5 marzo Brooklyn’s Finest. Diretto da Antoine Fuqua, scritto da Michael C. Martin e con Ethan Hawke, Don Cheadle, Wesley Snipes, Ellen Barkin, Lili Taylor, Brian F. O’Byrne, Shannon Kane, Will Patton, Vincent D’Onofrio e Richard Gere protagonisti, il film, a 24 ore dal Super Bowl 2010, ci regala il suo costosissimo spottino tv da 30 secondi, da vedere insieme a noi dopo il saltino.
Rimandandovi alla nostra prima impressione veneziana, il film racconta la storia di tre poliziotti di Brooklyn - Eddie, Sal e Tango - che non si sono mai incontrati finchè, una fatidica notte, il destino non li farà convergere nel momento sbagliato e nel luogo sbagliato.
Quando arriverà in Italia? Ancora non si sa. Per il momento, godiamoci pure lo spot tv del Super Bowl 2010, cliccando su continua.
Continua a leggere: Super Bowl 2010: arriva lo spot tv di Brooklyn's Finest
Primo feature trailer per Brooklyn’s Finest, presentato alla scorsa Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e diretto da Antoine Fuqua, che torna con successo al genere poliziesco dopo Training Day.
Il film racconta la storia di tre poliziotti di Brooklyn - Eddie, Sal e Tango - che non si sono mai incontrati finchè, una fatidica notte, il destino non li farà convergere nel momento sbagliato e nel luogo sbagliato.
Sullo schermo ci sono Richard Gere, Ethan Hawke, Don Cheadle, Wesley Snipes, Ellen Barkin, Lili Taylor, Brian F. O’Byrne, Shannon Kane, Will Patton e Vincent D’Onofrio. Il trailer della pellicola, che sarà vista dagli spettatori americani a partire dal 5 marzo 2010, vi attende dopo il saltino. Vi piace?

The Informant! - di Steven Soderbergh (Fuori concorso)
Chi scrive ritiene che Soderbergh non sia mai stato un regista che abbia saputo dare gran ritmo alle sue storie, che sia spesso stato sopravvalutato, ma che ultimamente abbia dato prova di una certa maturità. Dopo i due capitoli dedicati al Che e l’indipendente The Girlfriend Experience, Soderbegh torna a dirigere un film con un budget più alto e dalle caratteristiche hollywoodiane, ma comunque ancora riuscito.
Un film medio, si dirà. Ma di quel “medio” che fa piacere comunque aver visto, nonostante tutto, perché di prodotto professionale si tratta. Al di là dell’aspetto tecnico, oggettivamente sempre inattaccabile nel cinema del regista, questo The Informant! acquista ritmo ed interesse man mano che lo spettatore inizia ad entrare nel mondo di Mark Whitacre, dipendente dell’ADM, multinazionale dell’industria agroalimentare, disposto a collaborare con l’FBI per svelare una frode sul controllo dei prezzi.
Ma il personaggio diventa sempre più “sfacettato”, e mai troppo chiaro… Grazie a continui cambi di prospettiva e a momenti divertenti, The Informant! risulta un film godibile. All’attivo ha ovviamente l’interpretazione di Matt Damon, che Soderbergh fa tornare dopo la saga di Ocean offrendogli il ruolo da protagonista: la scelta è vincente. Qui il trailer italiano.
Continua a leggere: Giorno 6 a Venezia 2009: The Informant! - Brooklyn's Finest