L’anima di Donovan Matheson è divorata da un grande rimorso. La sua brillante mente di scienziato contribuì alla ricerca che portò alla realizzazione della prima bomba atomica. La sua carriera stava decollando ma il prezzo era quello di trascurare la famiglia, e Donovan non riesce a perdonarsi di non essere stato presente il giorno che un incidente fu fatale per i suoi cari.
30 anni dopo quella perdita, Donovan prova a esorcizzare i suoi fantasmi tornando nella sua vecchia casa, ma una serie di eventi misteriosi sembra presagire che la tragedia sia sul punto di ripetersi.
Danny Glover è protagonista di un thriller sovrannaturale che lavora sull’espediente del deja vu, un meccanismo molto usato nel cinema horror e thriller ma che riesce sempre a catturare l’attenzione del pubblico. Donovan’s Echo, presentato in questi giorni al American Film Market, nel cast con Danny Glover ci sono Bruce Greenwood e Chelah Horsdal. Bruce Greenwood.
La regia è firmata da Jim Cliffe, qui sopra potete vedere il trailer.
Chi erano i cristeros? Beh, di certo non è facile introdurre una realtà così complessa e dimenticata come questa. Per quanto attiene alla nostra fugace e superficiale descrizione, limitiamoci a quanto segue. I cristeros furono un gruppo di cattolici che in Messico, tra il 1926 ed il 1929, portarono avanti la cosiddetta guerra cristera (o cristiada, da cui il titolo), nel tentativo di liberarsi dalle insostenibili vessazioni da parte del governo e dei centri di potere anticlericali e massonici che avevano pressoché azzerato molte delle loro libertà - su tutte, quella di professare il cattolicesimo.
Alla regia della trasposizione cinematografica di questa intensa pagina di storia c’è Dean Wright, responsabile degli effetti speciali in pellicole come Titanic, Al di là dei sogni, gli ultimi due Il Signore degli Anelli ed i primi due Le Cronache di Narnia. Nel cast troviamo Andy Garcia, Oscar Isaac, Peter O’Toole, Eva Longoria e Bruce Greenwood. L’uscita di Cristiada non è ancora stata fissata, ma c’è sempre il sito ufficiale qualora intendeste tenervi aggiornati.
All’ultima Mostra di Venezia ha fatto parlare molto di sé, visto che si tratta di un’opera un po’ anomala, una variazione western al femminile diretta ovviamente da una donna. Chi scrive ritiene Kelly Reichardt una delle figure più interessanti del panorama del recente cinema indipendente americano. Non tutti al Lido hanno però apprezzato Il sentiero di Meek (ovvero Meek’s Cutoff), anche perché l’opera è a suo modo “ostica”: c’è chi la ritiene ipnotica, c’è chi la ritiene noiosa.
1845, Oregon. Una carovana di tre famiglie si fa guidare da Stephen Meek, un montanaro che conosce il deserto, verso le Cascade Mountains. L’uomo però ha preso una scorciatoia ed ha perso la strada. Ora tutti non sanno bene cosa fare e che decisioni prendere, mentre le risorse finiscono e trovare l’acqua si rivela essere un’impresa sempre più difficile. Finché un giorno un indiano non attraversa il loro cammino, e quello che è considerato da sempre il nemico numero 1 può diventare la loro salvezza…
Il sentiero di Meek è interpretato da Michelle Williams, “pupilla” del cinema indie americano (non perdetela quando uscirà Blue Valentine), e da Bruce Greenwood, Paul Dano, Shirley Henderson, Will Patton, Zoe Kazan, Neal Huff, Tommy Nelson e Rod Rondeaux. Visto che il film della Reichardt uscirà nelle sale americane l’8 aprile (e quella dopo in Inghilterra), ecco apparire in rete il trailer ufficiale del film e una nuova, particolare locandina. Da noi sarà distribuito, speriamo presto, dalla Archibald. Qui trovate la nostra recensione.
Trovate il trailer dopo il salto, mentre potete vedere la locandina in alta risoluzione cliccandoci sopra.
Arriverà nelle sale italiane il 14 gennaio l’atteso La versione di Barney, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo cult di Mordecai Richler. Il film è diretto da Richard J. Lewis ed è interpretato da un bel cast capitanato da Paul Giamatti e Dustin Hoffman, affiancati da Rosamund Pike, Minnie Driver, Rachelle Lefevre, Bruce Greenwood e Scott Speedman.
Vi ricordiamo la trama: Barney è un produttore tv canadese, ebreo e ricco. A sessant’anni suonati decide di rivedere la sua vita e scrivere la propria autobiografia. Nel suo passato la morte dell’amico Boogie è un punto nero che vorrebbe chiarire con tutti, visto che sono in tanti a credere che sia stato lui ad ucciderlo. Ma ritornando indietro nel tempo, Barney ripercorre anche i suoi tre amori e tutta l’ultima parte della sua vita…
Presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia, La versione di Barney è co-prodotto da Fandango ma sarà distribuito da Medusa. In attesa di vederlo possiamo finalmente goderci il trailer italiano. Qui invece trovate la nostra recensione.
La versione di Barney, tratto dal celebre romanzo di Mordecai Richler è stato visto allo scorso Festival di Venezia (lo ha recensito per noi Gabriele). Nel film ci sono Paul Giamatti, Rosamund Pike, Dustin Hoffman, Minnie Driver, Rachelle Lefevre, Bruce Greenwood e Scott Speedman. Tempo fa abbiamo già visto un trailer internazionale, oggi viene pubblicato un nuovo promo con altre immagini dal film.
Barney è un produttore tv canadese, ebreo e ricco. A sessant’anni suonati decide di rivedere la sua vita e scrivere la propria autobiografia. Nel suo passato la morte dell’amico Boogie è un punto nero che vorrebbe chiarire con tutti, visto che sono in tanti a credere che sia stato lui ad ucciderlo.
Domenica ricca di eventi e di impegni qui al Lido di Venezia. A catturare l’attenzione di addetti ai lavori e fans in arrivo da tutta Italia, è arrivato Ligabue. Il rocker di Correggio ha presenziato, insieme al regista Piergiorgio Gay e a Giovanni Soldini, alla proiezione ufficiale del documentario Niente Paura - Come Siamo, Come Eravamo e le Canzoni di Luciano Ligabue.
Sono già a Venezia Kim Rossi Stuart e Filippo Timi (accompagnato dalla adorabile cagnolina Petra), protagonisti di Vallanzasca - gli Angeli del Male, che verrà proiettato fuori concorso in Sala Grande domani in prima serata. Nel primo pomeriggio Gabriele Salvatores ha presentato 1960; insieme al lui l’interprete, Giuseppe Cederna. Al Festival anche Tsui Hark ed il cast giapponese di Detective Dee and the Mystery of Phantom Flame; Pablo Larrain e i protagonisti di Post Mortem.
Meek’s Cutoff (qui la nostra recensione), di Kelly Reichardt, ci ha invece regalato una fugace visione di Michelle Williams. L’attrice ha disertato la conferenza stampa, si è rifiutata di rilasciare interviste e si è concessa brevemente agli obiettivi dei fotografi solo sul red carpet. Con lei Bruce Greenwood, Tommy Nelson e Neal Huff. Presso l’esclusivo Lancia Cafè, sulla terrazza dell’Hotel Excelsior, in serata sono stati consegnati i premi Kinéo Diamanti al Cinema Italiano. Il resoconto della cerimonia e le foto saranno on-line domani mattina su Gossipblog.it
Venezia 2010 - Cartoline dal Festival: Niente Paura, Ligabue è sbarcato al Lido
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Il sentiero di Meek (Meek’s Cutoff - Usa 2010) di Kelly Reichardt con Michelle Williams, Bruce Greenwood, Paul Dano, Shirley Henderson, Will Patton, Zoe Kazan, Neal Huff, Tommy Nelson, Rod Rondeaux.
1845, Oregon. Una carovana di tre famiglie si fa guidare da Stephen Meek, un montanaro che conosce il deserto, verso le Cascade Mountains. L’uomo però ha preso una scorciatoia ed ha perso la strada. Ora tutti non sanno bene cosa fare e che decisioni prendere, mentre le risorse finiscono e trovare l’acqua si rivela essere un’impresa sempre più difficile. Finché un giorno un indiano non attraversa il loro cammino, e quello che è considerato da sempre il nemico numero 1 può diventare la loro salvezza…
La seconda regista del concorso ufficiale della 67. Mostra del Cinema di Venezia è ancora una volta, dopo la Coppola, americana. La Reichardt si era già fatta notare prima a Cannes e poi a Torino con il suo Wendy and Lucy, storia di una ragazza alla ricerca della sua cagnolina, ed ora torna con un film che riprende con coerenza stile e tematiche del suo percorso. Aggiungendo però qualcosa in più alla sua poetica, forse proprio quel tocco che rende un regista un autore da apprezzare e seguire con attenzione.
Meek’s Cutoff è infatti un film lento ed essenziale solo in apparenza, mentre presenta una stratificazione di significati notevole. Utilizzando un formato 4:3, con la chiara intenzione di riprendere il paesaggio del deserto dell’Oregon soprattutto in verticale, per far notare quanto sia esteso l’ambiente e come in molti casi i personaggi ne siano “inglobati”, la Reichardt prosegue infatti con una storia che è fatta ancora di strade, di ricerche, di sfide.
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Dopo un passaggio al Toronto Film Festival dello scorso settembre, debutterà quest’estate sugli schermi americani (fra novembre e dicembre anche in alcuni Paesi Europei, ma non si hanno notizie di un’eventuale distribuzione italiana) il nuovo film di Bruce Beresford, Mao’s Last Dancer.
Tratto dall’autobiografia di Li Cunxin e sceneggiato da Jan Sardi, il film racconta la drammatica storia dell’etoile della danza, iniziata quando - nel 1972, all’età di 11 anni - Li Cunxin, nato povero in una famiglia di contadini della cina rurale, viene prelevato per conto dell’ultima moglie di Mao e portato a Pechino per studiare balletto. Grazie al suo straordinario talento, il ragazzo si qualifica per un programma di scambio culturale con gli Stati Uniti. Una volta in America inizia ad aprire gli occhi sul regime maoista, si innamora di una giovane ballerina e la sposa per poter rimanere negli States. Ma il governo cinese non è d’accordo e l’ambasciata di Houston lo trattiene in fermo, scatenando un caso internazionale. Li Cunxin è poi diventato primo ballerino allo Huston Ballet come artista principale del balletto australiano.
Nel cast Bruce Greenwood, Kyle MacLachlan, Amanda Schull, Joan Chen, Jack Thompson, Alice Parkinson; oltre a Wen Bin Huang, Chengwu Guo, Chi Cao nel ruolo del protagonista bambino, adolescente ed adulto. Cliccate su continua per dare un’occhiata alle foto, alle locandine ed al trailer. Che ne dite?
Mao’s last Dancer - trailer, locandine ed immagini
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I fans di Star Trek saranno contenti. E’ online il teaser trailer italiano di Star Trek XI, con una qualità decisamente migliore del teaser originale presentato qui. Un lettore ci segnala anche che:
“La voce finale di Spock è quella originale di Silvano Piccardi, l’uscita del film nelle sale italiane è prevista per il 2009 e non Natale 2008 come negli USA”.
Ma i fans quanto aspettano questo film da 1 a 10? Ricordiamo che la pellicola è diretta da J.J. Abrams e vede nel cast Chris Pine (Kirk), Zachary Quinto (Spock), Eric Bana (Nero), Winona Ryder (Amanda Grayson), Zoe Saldana (Nyota Uhura), Karl Urban (Leonard Bones McCoy), Bruce Greenwood (Christopher Pike) e John Cho (Sulu).
Continua a leggere: Star Trek XI: il teaser trailer in italiano
I’m not there è uno dei film più attesi del Festival del Cinema di Venezia, e non solo perchè è un biopic fuori dalla norma e originalissimo, ma anche perchè il suo regista è a tutti gli effetti uno dei più interessanti registi americani.
Nella pellicola firmata da Todd Haynes, il grande Bob Dylan sarà interpretato da sei diversi attori, per sottolineare alcune differenze nelle diverse tappe della vita dell’amato cantautore. Chissà come Dylan ha appreso la notizia che uno degli attori che l’avrebbe interpretato… sarebbe stata Cate Blanchett! Per ora nessuna sfuriata, come fu nel caso di Factory Girl. Chissà che anche lui non abbia apprezzato l’originalità di Haynes e ne sia rimasto soddisfatto.
Ricordiamo anche gli altri cinque attori che interpreteranno il cantante: Christian Bale, Marcus Carl Franklin, Richard Gere, Heath Ledger e Ben Whishaw. Ma nel cast sono presenti altri attori notevoli come Michelle Williams, Charlotte Gainsbourg e Bruce Greenwood, e non poteva mancare la musa del regista, Julianne Moore, qui alla sua terza collaborazione con Haynes.
La nostra lettrice Azzurra ci segnala una clip dal film in cui possiamo notare come la Blanchett si sia calata nei panni di Bob Dylan, mentre noi vi regaliamo anche alcune immagini scovate su KillerFilms. Trovate tutto su continua.
Continua a leggere: Una clip da I'm not there di Todd Haynes