
Attore, regista, sceneggiatore, produttore. George Clooney ormai è tutto questo ed altro. Nel giro di un decennio è riuscito a trasformarsi da “pediatra televisivo” a talento a tutto campo, tanto da vincere un Oscar e un Golden Globe, oltre ad ottenere nomination sia per la regia che per la sceneggiatura. Rimasto a bocca asciutta agli ultimi ‘globi’, George attende gli Oscar sapendo di essere tra i favoritissimi grazie alla splendida interpretazione regalataci con Tra le Nuvole, film di Jason Raitman finalmente pronto ad approdare nei cinema italiani.
Diventata una celebrità televisiva grazie a E.R., George fa il suo esordio in sala con Dal tramonto all’alba, film di Robert Rodríguez del 1996, capace d’incassare 25 milioni di dollari solo negli Usa, dopo esserne costati 19. Passato dall’horror alla commedia romantico con Un giorno, per caso, dove affianca Michelle Pfeiffer, incassando 100 milioni di dollari worldwide, Clooney diventa addirittura Batman nello sfortunato e brutto Batman e Robin di Joel Schumacher, capace comunque di incassare 238 milioni di dollari in tutto il mondo.
Instancabile, George comincia a colonizzare le sale, tornando con The Peacemaker (110 milioni di dollari worldwide, dopo esserne costati la metà), e Out of Sight (77 milioni di dollari incassati worldwide), film che darà il via alla lunga amicizia e collaborazione con Steven Soderbergh. Preso parte allo splendido La Sottile Linea Rossa , George continua a macinare successi con Three Kings (107 milioni di dollari incassati), e La Tempesta Perfetta di Wolfgang Petersen, che lo porta a sbancare i box office, con 330 milioni di dollari raccolti. Peccato che il film svolta per George sia dietro l’angolo, arrivando nel 2000 grazie ai fratelli Coen con…Fratello, dove sei?
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Woody Allen ricorda Oreste Lionello, stasera all’Auditorium di Roma, durante la terza edizione del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio. Il regista americano non sarà presente ma omaggerà il nostro attore e doppiatore tramite un video.
Saranno inoltre assegnati un premio speciale del pubblico, attribuito tramite le votazioni sul sito del Premio del Doppiaggio.
Per le nominations 2009 vi rimando dopo il salto.
La giuria cinefila del web degli IOMA, ovvero gli Italian Online Movie Awards, ha decretato i vincitori del 2009. L’annuncio è stato dato ieri, domenica 10 maggio, durante la cerimonia radio su www.radiopress.it e sul sito ufficiale www.ioma.it. Il Miglior film secondo gli oltre 800 iscritti è Milk, il biopic di Van Sant dedicato ad Harvey Milk.
Importante doppietta per Il divo: non solo è stato decretato Miglior film italiano, ma il suo regista, Paolo Sorrentino, si è anche aggiudicato il premio per la Miglior Regia, e un regista italiano non aveva mai ottenuto questo titolo in sei edizioni. Un altro risultato rispetto ai David di Donatello. Pranzo di ferragosto invece è stato votato dalle migliori redazioni di cinema online (annuale premio collaterale degli IOMA) come Miglior Opera Prima.
Per quanto riguarda gli attori, trionfano la fantastica coppia di The Wrestler, ovvero Mickey Rourke (Miglior attore protagonista) e Marisa Tomei (Miglior attrice non protagonista), Kate Winslet per Revolutionary Road (Miglior attrice protagonista), Heath Ledger per Il cavaliere oscuro (Miglior attore non protagonista), ed ex-aequo i cast di Milk e Burn After Reading. Wall-E è il Miglior film d’animazione.
Dopo il salto troverete tutte le nomination (già annunciate qui) con sottolineato in grassetto i vincitori.
Sono due giri che i fratelli Coen colpiscono duro, prima con un noir travestito da western implacabile e terribile (Non è un paese per vecchi), e poi con una tipica, grande commedia che solo solo avrebbero potuto dirigere (Burn After Reading). I due film arrivano dopo il loro risultato più deludente, ovvero Ladykillers: un remake.
Ma l’esperimento con il rifacimento non dev’essere dispiaciuto ai Coen, visto che i due dirigeranno una nuova versione di Il “Grinta”, western crepuscolare diretto da Henry Hathaway nel 1969, interpretato da John Wayne e tratto dal romanzo Un vero uomo per Mattie Ross scritto da Charles Portis. Ma il remake dei Coen sarà più fedele al libro rispetto al film che regalò l’unico Oscar al Duca.
In un territorio di indiani ostili, una ragazzina e un anziano sceriffo inseguono gli assassini del padre di lei: chissà i Coen come se la caveranno con una base come questa che sembra non poco nelle loro corde. Intanto siamo curiosi di sapere se la loro nuova commedia, A Serious Man, sarà presentata a Cannes o se la sua lavorazione durerà ancora, facendo slittare la sua anteprima magari a Venezia.

Terzo gioco sfida degli Oscar di Cineblog dedicato ai migliori film del 2008 suddivisi per generi cinematografici. Qui l’elenco delle nomination delle Migliori commedie: Tropic thunder di Ben Stiller, The millionaire di Danny Boyle, Be kind rewind di Michel Gondry, Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, Burn after reading di Joel Coen, Mamma mia! di Phyllida Lloyd, Notte brava a Las Vegas di Tom Vaughan, Lars e una ragazza tutta sua di Craig Gillespie, Pranzo di ferragosto di Gianni Di Gregorio, Zohan di Dennis Dugan, Non pensarci di Gianni Zanasi, Agente Smart di Peter Segal.
Per giocare clicca su gioca!
Continua a leggere: Gli Oscar di Cineblog 2009. Votate le migliori commedie del 2008

Per stilare il classificone sono state prese in considerazione 31 liste: mario, nicola, gabriele, simona, dr. apocalypse, carla c., infamous, fabio della sala, michele nuzzi, pol the zar, hugoss, bob twotimes, francesco8787878787, Pippolo, Orpheus, Rocky, koora, Paolo Saccuzzo, Shepard, iLollo, Indastria, Up, Isabella 94, Giannis, Criros, Jacopo91, Webpaul, Monia. Baby Inu, Sascha G., Onoff e ho aggiunto l’ultima arrivata cioè quella di Invasion 888. La classifica è stata redatta assegnando 10 punti alle preferenze come miglior film e 8 punti alle sorprese.
I primi 15 film (quelli in neretto) si affonteranno nel gioco sfida che assegnerà l’Oscar al miglior film di Cineblog, mentre ci saranno i playout per i film classificati dalla 15. alla 30. posizione, così avremo una classifica definitiva per le prime 30 posizioni. Una citazione doverosa: i due film di Woody Allen del 2008 ovvero Vicky Cristina Barcelona e Sogni e delitti non sono mai stati citati ne dalla redazione che dai lettori (nemmeno come brutti a dire il vero): i film di Woody non li vede più nessuno, o sono davvero così insapori?
1. Il cavaliere oscuro, di Christopher Nolan, USA_ 270 punti
2. Wall-E, di Andrew Stanton, USA_ 244 punti
3. Il divo, di Paolo Sorrentino, ITA_ 170 punti
Nella pagina seguente troverete tutti i 90 film!
La Hollywood Foreign Press Association ha incoronato questa notte i vincitori dei Golden Globes, consegnando ben quattro statuette nelle mani di Danny Boyle per The Millionaire e proclamando Kate Winslet regina assoluta della serata, con due statuette vinte.
Miglior attore Mickey Rourke, che aggiunge il Globo d’Oro al Leone veneziano assegnato a The Wrestler, Heath Ledger ha conquistato il titolo di miglior attore non protagonista e Wall-E ha sbaragliato la concorrenza, com’era prevedibile, nella categoria del miglior film animato. Delusione per Gomorra, battuto dall’israeliano Waltz With Bashir. A Steven Spielberg è stato assegnato il premio alla carriera, che porta il nome di Cecil B. De Mille.
I colleghi di TVBlog hanno seguito la serata in liveblogging, noi ci limitiamo a riportare la lista dei vincitori (in grassetto), dopo il salto, insieme ad un video della vittoria di Kate Winslet. A voi i commenti: siete d’accordo o avreste premiato qualcun altro?

E chi se lo sarebbe mai aspettato? Complimenti vivissimi a quei 18 ‘maghi che hanno indovinato la testa del boxoffice Usa al Fantaboxoffice perchè questa settimana era davvero dura. Tutti abbiamo dato per scontato Ridley Scott sicuro ‘re’ del weekend con il suo Nessuna Verità, uscito invece con le ossa rotte dal boxoffice Usa. Sono appena 13 i milioni di dollari incassati dalla pellicola, costata 70, e incapace di raggiungere i 5000 dollari di media per sala. Visto il regista e il cast d’applausi, DiCaprio/Crowe, un risultato impensabile. Potrà ambire massimo ai 30/35 milioni di dollari e già si può parlare di fallimento.
Ad approfittarne nuovamente lui, Beverly Hills Chihuahua, arrivato zitto zitto ai 52 milioni di dollari, seguito al 2° posto da uno stupefacente Quarantena. Il remake di Rec incassa addirittura 14 milioni di dollari, dopo esserne costati 12, ottenendo la media per sala più alta dell’intera Top10. Un’altra enorme delusione arriva dal fantasy letterario City of Ember. La pellicola, costata 38 milioni di dollari, non arriva ad incassarne nemmeno 4, ottenendo una media per sala ridicola e il traguardo massimo dei 7/8 milioni di dollari.
A far proseguire il ‘weekend delle mazzate’ ci si mette anche lo sportivo The Express, costato ben 40 milioni di dollari e capace d’incassarne poco meno di 5, mentre toccano il tetto dei 70 milioni Eagle Eye, quello dei 32 Come un Uragano, quello dei 20 Nick and Norah’s Infinite Playlist, quello degli 11 Appaloosa e quello dei 6 The Duchess. Escono definitivamente della top10 due altre delusioni mostruose: Blindenss - Cecità, costato 25 milioni di dollari e arrivato ai 3, e Miracolo a Sant’Anna, costato 45 milioni di dollari e arrivato ai 7 milioni e mezzo. La crisi finanziaria Usa sta colpendo seriamente anche l’industria del cinema. Aspettiamoci incassi ridotti all’osso per molti film da qui in avanti. E in Italia? Qualcuno sarà riuscito a spodestare Mamma Mia! dal trono? Andiamolo a vedere…

Primo posto annunciato e trionfante per Beverly Hills Chihuahua al boxoffice Usa. Addirittura 29 i milioni di dollari incassati, con una media per sala di 9000 dollari, come indovinato dal 23% di voi al Fantaboxoffice. Tipico film per famiglie, potrebbe tranquillamente anche arrivare ai 100 milioni di dollari, con un sequel a quel punto scontato. Al 2° posto scivola Eagle Eye, arrivato zitto zitto ai 54 milioni di dollari, dopo esserne costati 80, mentre al 3° arriva la new entry Nick and Norah’s Infinite Playlist, ottimo con 12 milioni di dollari incassati e una media per sala di 5000 dollari.
Scendendo la classifica troviamo Come un Uragano, arrivato ai 25 milioni di dollari, Appaloosa, che sfiora i 6, Lakeview Terrace, arrivato ai 32, Burn After Reading, autentico successone con 51 milioni di dollari, dopo esserne costati 37 e Fireproof, arrivato ai 12 milioni e mezzo di dollari, dopo esser costato appena 500,000 dollari. Arrivati al 9° posto iniziano le noti dolenti. Male Zucker con il suo An American Carol, deludente con meno di 4 milioni di dollari incassati, così come Flash of Genius, con poco più di due milioni di dollari, e soprattutto Blindness, autentico floppone con appena 2 milioni di dollari portati a casa e una media per sala di poco superiore ai 1000 dollari.
Stupisce invece il documentario Religulous, con oltre 3 milioni di dollari incassati, e una media per sala di ben 7000 dollari, mentre si confermano dei flopponi Miracolo a Sant’Anna, con poco più di 6 milioni di dollari, e Sfida senza Regole, con 37 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 60. E in Italia? Come sarà andato Mamma Mia ? Andiamolo a vedere…

Il primato che non ti aspetti. Una vera sorpresa arriva dagli Usa, dove ad aggiudicarsi la ‘guerra’ del weekend è stato Samuel L. Jackson, tornato al successo con Lakeview Terrace. Il film, tradotto in Italia con l’incredibile titolo La terrazza sul lago: la casa dei sogni, un vicino da incubo (ebbene si… ) si è portato a casa oltre 15 milioni di dollari, dopo esserne costati 20, con una media per sala superiore ai 6000 dollari. Complimenti ai 6 ‘maghi’ che avevano previsto l’exploit al Fantaboxoffice Usa.
Scivolano al 2° posto i Coen con Burn After Reading, capace di pareggiare i costi di produzione, con un totale di 37 milioni di dollari, mentre al 3° e al 4° posto troviamo altre due new entry. Delude My Best Friend’s Girl, con poco più di 8 milioni di dollari, e una media per sala di 3,187 dollari, così’ come non convince Igor, con 8 milioni di dollari, dopo esserne costati 30, e una media per sala di 3,425 dollari. Eclatante invece il tonfo fatto registrare da Sfida senza Regole. La pellicola, con DeNiro e Pacino l’uno accanto all’altro, perde il 53% degli incassi e arriva a sfiorare i 28 milioni di dollari, dopo esserne costati 60. Non supererà i 40 e per le due leggende il tramonto è ormai una certezza…
Ennesima conferma per Tyler Perry e il suo The Family That Preys, arrivato ai 28 milioni di dollari, mentre The Women non sfonda, riuscedo comunque ad arrivare ai 19 milioni di dollari, dopo esserne costati 16. Da segnalare infine il non esaltante esordio di Ghost Town, con poco più di 5 milioni di dollari incassati, e l’ottimo Woody Allen, arrivato ai 19 milioni di dollari con Mezzanotte a Barcellona. E in Italia? I Coen saranno riusciti a contrastare Hancock? Andiamolo a vedere…