
Cecile Cassel, sorella di Vincent, è la moglie di Barbarossa nel film omonimo di Renzo Martinelli (qui la tanto discussa recensione). L’attrice però ha deciso di non promuovere la pellicola e confessa alla rivista Max:
“Dei fantasmi politici dietro Barbarossa non sapevo nulla e se avessi saputo prima come stavano le cose non avrei accettato la parte. (…) Quando mi hanno spiegato chi erano i padrini del progetto ho detto che non avrei risposto a nessuna domanda sugli aspetti politici del film”.
LiberoNews le appioppa simpaticamente della “Attricetta Snob” e ci fa sapere la versione del regista:
“In realtà, stando alle dichiarazioni del regista Martinelli, le ragioni del suo malumore nei confronti del film sarebbero altre. Cécile, durante la lavorazione, non si sarebbe affiatata molto col resto della troupe, si sarebbe a più riprese lamentata di situazioni di privilegio delle quali godevano altri attori (Rutger Hauer, in primis). Comunque, lamentandosi, Cécile si sta già guadagnando le prime pagine dei giornali. Cosa che in Francia, finora, non le era riuscito molte volte, e quasi mai per ragioni artistiche. In Patria, pur avendo recitato in una trentina tra film e telefilm non ha mai avuto un ruolo di protagonista…”
Insomma, questo Barbarossa non è ancora uscito nelle sale e le polemiche sul suo conto non sono ancora finite!
Barbarossa (Italia, 2008) di Renzo Martinelli; con Rutger Hauer, Raz Degan, Kasia Smutniak, Hristo Shopov, Cécile Cassel, Antonio Cupo, Angela Molina, F. Murray Abraham, Gian Marco Tavani.
“Io ho visto un film che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Pontida, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino al bollente telefono di Saccà. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo… come lacrime nella pioggia. È tempo… di morire“.
Omaggiando Rutger Hauer, mitico replicante di Blade Runner e qui incredibile Barbarossa, si può commentare ciò che è la nuova discussa fatica di Renzo Martinelli, costata 30 milioni di euro, quasi del tutto sborsati da Mamma Rai, ovvero anche da noi contribuenti, e realizzato con il folle sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. In 24 anni di cinema non avevo mai vista nulla di simile. Mai nessun “film” era arrivato così vicino al senso del ridicolo. Mai nessun film era arrivato così vicino ad infangare il senso stesso di “settima arte”. Fino all’arrivo di questo Barbarossa, autentico mix propagandistico e parodistico a metà tra Braveheart, Fantaghirò, Giovanna d’Arco e Robin Hood - Un eroe in Calzamaglia…
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Dovrebbe essere ormai definitivo il cast di Ex, la commedia che Fausto Brizzi ha attualmente in cantiere e che parla di abbandoni, amori finiti e ritorni di fiamma. C’è stato qualche cambiamento rispetto a quanto annunciato una quindicina di giorni fa e anche qualche new-entry.
Ex non sarà un film a episodi bensì una pellicola corale, in cui le storie si intrecciano ‘nello stile di Crash o Love Actually’ ci tiene a sottolineare il regista. Sullo schermo vedremo: Caudio Bisio che si dà alla bella vita dopo il divorzio da Elena Sofia Ricci; Nancy Brilli e Vincenzo Salemme che stanno divorziando, litigano e si giocano le simpatie del giudice Silvio Orlando; Fabio de Luigi e Alessandro Gassman che si contendono l’amore di Cécile Cassel, DJ piena di adrenalina e tatuaggi; Cristiana Capotondi che tenta di difendere la relazione a distanza con Malik Zidi e, infine, Flavio Insinna che dopo essere stato lasciato da Claudia Gerini si fa prete e poi se la ritrova in chiesta, aspirante sposa di Gianmarco Tognazzi.
Le riprese avranno inizio il prossimo martedì 15 luglio dovrebbero durare 12 settimane, con location a Roma, Parigi e Nuova Zelanda. L’uscita nelle sale è prevista il 13 febbraio 2009, come ‘anti-San Valentino’, in ben 700 (!!) copie.
Fonte: IlGiornale
Fausto Brizzi torna al cinema con il film Ex. La pellicola parla infatti di ex fidanzati, ex amanti, ex coniugi che tornano nelle vite dei corrispettivi compagni e vite che si intrecciano l’una nell’altra.
Brizzi ha scelto per il cast Vincenzo Salemme, Paola Cortellesi (nella foto), Giorgio Panariello, Pierfrancesco Favino e Claudio Bisio. Come attrice straniera è stata convocata Cécile Cassel, sorellastra di Vincent e protagonista di Gli amori di Astrea e Céladon. Il casting comunque è ancora in formazione.
Il film si ispira alla commedia romantica Love Actually di Richard Curtis.
Gli amori di Astrea e Celadon (Les amours d’Astrée et de Céladon, Spagna / Italia / Francia, 2007) di Eric Rohmer; con Stéphanie de Crayencour, Andy Gillet, Cécile Cassel.
Uscito da noi in sala sabato 01 settembre, proprio in contemporanea alla sua presentazione in anteprima a Venezia 64, il cinquantunesimo film del maestro Eric Rohmer ha diviso il pubblico al Lido, ma ha colpito la critica, restando per un po’ nelle sue preferenze per il miglior film in concorso. Io non l’ho amato troppo, e a questo punto mi metto in disparte per darvi una panoramica diversa. Ecco quindi una serie di brevi pezzi di recensioni raccolti in giro per il web, sperando che vi stimolino, se l’avete perso, ad andare a vedere il film in sala, anche perchè le copie rimaste sono meno di una ventina.
La Repubblica - Roberto Nepoti
Più gli anni passano, più il tocco del venerando Eric Rohmer si fa leggero, leggiadro. Quando un candido seno scivola dalla camicia di Astrea, o Céladon ne contempla la coscia scoperta nel sonno, circola più erotismo che in tante scene di sesso esplicito.Il Manifesto - Cristina Piccino
Rohmer ci regala con Les Amours d’Astrée et de Céladon uno dei capolavori di questa Mostra giubilare. Per grazia, leggerezza, stordimento, vitalità di un cinema che negli anni si mostra a ogni prova mai uguale nella sua poetica profondamente riconoscibile.
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